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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS onlus) - sito ufficiale


Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS onlus) - Sito ufficiale. La presenza dell'Associazione su tutto il territorio nazionale tramite le oltre 120 sedi locali, permette un'ampia diffusione della voce delle vittime della strada e dei loro familiari.


I funerali di Alessio e Simone e la Giustizia - con Webmaster il 26/05/2020 * 23:44 


I funerali di Alessio e Simone e la Giustizia

Senza memoria non c’è futuro

Assieme ad una folla immensa, tra cui esponenti della politica – il presidente della Regione Siciliana Musumeci e il vice premier Di Maio – abbiamo partecipato come AIFVS ai funerali dei due cuginetti Alessio e Simone uccisi sotto casa nel luglio del 2019 da Rosario Greco, ubriaco e drogato, alla guida di un suv a velocità elevata in una piccola strada di Vittoria. 
In Chiesa abbiamo ascoltato i toni duri del Vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta: “le responsabilità vanno scrutate”.
Anche noi, come AIFVS, abbiamo dato il nostro apporto per sostenere l’impegno serio a favore della vita: a) abbiamo contribuito a far annullare la festa della birra, rilevando l’incoerenza delle istituzioni nell’autorizzare feste a base di alcol; b) abbiamo promosso il Premio sicurezza stradale “Tutti insieme per la vita”, consegnato anche alle istituzioni locali, compresa la scuola, per l’avvio di una nuova stagione di legalità che, nel tener viva la memoria, orienti il cambiamento nella direzione dell’etica della responsabilità, della collaborazione e del servizio nelle istituzioni e nella società; c) abbiamo inviato comunicazioni propositive alle istituzioni politiche per ampliare i risultati raggiunti. 


Eppure la bilancia della giustizia nella gestione del “caso concreto” pende quasi sempre a favore dell’imputato, anche di fronte a comportamenti gravissimi con conseguenze irreversibili. Nel caso della sentenza per l’uccisione dei due cuginetti, pur non conoscendo il suo contenuto, ci chiediamo: se la legge 41 del 2016 prevede per l’omicidio plurimo una pena non superiore ai 18 anni e se il rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo e quindi una pena di 12 anni, non riusciamo a capire come abbiano fatto i giudici a regalare all’imputato un’ulteriore diminuzione di 3 anni di pena. Quali attenuanti hanno considerato degne di valutazione? Ci chiediamo se il giudice per applicare la pena congrua abbia considerato tutti gli elementi stabiliti nell’art. 133 del c.p., che prevede di valutare la gravità del danno, il grado della colpa ed il comportamento del reo, prima, durante e dopo. Forse Rosario Greco è stato premiato per avere tentato di uccidere una persona un mese prima dell’uccisione dei due cuginetti, come riportato su lasiciliaweb?
Aspettiamo di conoscere il contenuto della sentenza, ma nel contempo orientiamo i nostri dubbi sulle decisioni dei magistrati e sulla inadeguatezza della legge. Per quest’ultima proponiamo che quando si tratta di conseguenze irreversibili, la pena sia applicata integralmente, senza alcuna riduzione, annullando il rito abbreviato. Rivolgiamo il nostro appello al Ministro della Giustizia per apportare le necessarie modifiche.
Giuseppa Cassaniti – presidente AIFVS
www.vittimestrada.org

26/5/2020
 

I funerali di Alessio e Simone e la Giustizia - con Webmaster il 26/05/2020 * 23:44 


I funerali di Alessio e Simone e la Giustizia

Senza memoria non c’è futuro

Assieme ad una folla immensa, tra cui esponenti della politica – il presidente della Regione Siciliana Musumeci e il vice premier Di Maio – abbiamo partecipato come AIFVS ai funerali dei due cuginetti Alessio e Simone uccisi sotto casa nel luglio del 2019 da Rosario Greco, ubriaco e drogato, alla guida di un suv a velocità elevata in una piccola strada di Vittoria. 
In Chiesa abbiamo ascoltato i toni duri del Vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta: “le responsabilità vanno scrutate”.
Anche noi, come AIFVS, abbiamo dato il nostro apporto per sostenere l’impegno serio a favore della vita: a) abbiamo contribuito a far annullare la festa della birra, rilevando l’incoerenza delle istituzioni nell’autorizzare feste a base di alcol; b) abbiamo promosso il Premio sicurezza stradale “Tutti insieme per la vita”, consegnato anche alle istituzioni locali, compresa la scuola, per l’avvio di una nuova stagione di legalità che, nel tener viva la memoria, orienti il cambiamento nella direzione dell’etica della responsabilità, della collaborazione e del servizio nelle istituzioni e nella società; c) abbiamo inviato comunicazioni propositive alle istituzioni politiche per ampliare i risultati raggiunti. 


Eppure la bilancia della giustizia nella gestione del “caso concreto” pende quasi sempre a favore dell’imputato, anche di fronte a comportamenti gravissimi con conseguenze irreversibili. Nel caso della sentenza per l’uccisione dei due cuginetti, pur non conoscendo il suo contenuto, ci chiediamo: se la legge 41 del 2016 prevede per l’omicidio plurimo una pena non superiore ai 18 anni e se il rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo e quindi una pena di 12 anni, non riusciamo a capire come abbiano fatto i giudici a regalare all’imputato un’ulteriore diminuzione di 3 anni di pena. Quali attenuanti hanno considerato degne di valutazione? Ci chiediamo se il giudice per applicare la pena congrua abbia considerato tutti gli elementi stabiliti nell’art. 133 del c.p., che prevede di valutare la gravità del danno, il grado della colpa ed il comportamento del reo, prima, durante e dopo. Forse Rosario Greco è stato premiato per avere tentato di uccidere una persona un mese prima dell’uccisione dei due cuginetti, come riportato su lasiciliaweb?
Aspettiamo di conoscere il contenuto della sentenza, ma nel contempo orientiamo i nostri dubbi sulle decisioni dei magistrati e sulla inadeguatezza della legge. Per quest’ultima proponiamo che quando si tratta di conseguenze irreversibili, la pena sia applicata integralmente, senza alcuna riduzione, annullando il rito abbreviato. Rivolgiamo il nostro appello al Ministro della Giustizia per apportare le necessarie modifiche.
Giuseppa Cassaniti – presidente AIFVS
www.vittimestrada.org

26/5/2020
 

(26/05/2020 * 23:44)

Chi ha sottratto le ceneri e il diario di Elena Aubry? - con Webmaster il 07/05/2020 * 21:03 

Chi ha sottratto le ceneri e il diario di Elena Aubry?

buche-roma-Elena-Aubry-1280x720.jpg
 
Chi ha compiuto un tale gesto non merita di essere chiamato persona, è da immaginare come un verme che striscia ed annaspa tra la terra e la sporcizia, incapace di volgere in alto lo sguardo.
Un tale essere non sa che la persona,  al compimento della propria esistenza terrena, lascia nel mondo le proprie spoglie mortali, e vola leggera lassù verso un orizzonte infinito di luce per ricongiungersi alle sorgenti della vita.
Non sa neanche che Elena vivrà sempre nel cuore di sua madre e di coloro che la amano. Forse sa che quel gesto vergognoso e spregevole di sottrarre le ceneri della figlia Elena arrecherà dolore alla madre. Ma deve anche sapere che il suo gesto scellerato renderà ancora più vivo il ricordo di Elena e più forte l’azione di sua madre. Se voleva contrastare l’impegno della madre di Elena ha proprio fallito. Se vuole guadagnare un minimo di apprezzamento non gli resta altro da fare: ritornare le spoglie mortali di Elena alla madre, ed è accettabile anche se lo farà in modo anonimo, poiché  dimostrerà vergogna e pentimento per ciò che ha fatto.
Noi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che conosciamo il dolore della perdita, siamo vicini alla mamma di Elena, ed uniti nella certezza di un misterioso incontro.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

Chi ha sottratto le ceneri e il diario di Elena Aubry? - con Webmaster il 07/05/2020 * 21:03 

Chi ha sottratto le ceneri e il diario di Elena Aubry?

buche-roma-Elena-Aubry-1280x720.jpg
 
Chi ha compiuto un tale gesto non merita di essere chiamato persona, è da immaginare come un verme che striscia ed annaspa tra la terra e la sporcizia, incapace di volgere in alto lo sguardo.
Un tale essere non sa che la persona,  al compimento della propria esistenza terrena, lascia nel mondo le proprie spoglie mortali, e vola leggera lassù verso un orizzonte infinito di luce per ricongiungersi alle sorgenti della vita.
Non sa neanche che Elena vivrà sempre nel cuore di sua madre e di coloro che la amano. Forse sa che quel gesto vergognoso e spregevole di sottrarre le ceneri della figlia Elena arrecherà dolore alla madre. Ma deve anche sapere che il suo gesto scellerato renderà ancora più vivo il ricordo di Elena e più forte l’azione di sua madre. Se voleva contrastare l’impegno della madre di Elena ha proprio fallito. Se vuole guadagnare un minimo di apprezzamento non gli resta altro da fare: ritornare le spoglie mortali di Elena alla madre, ed è accettabile anche se lo farà in modo anonimo, poiché  dimostrerà vergogna e pentimento per ciò che ha fatto.
Noi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che conosciamo il dolore della perdita, siamo vicini alla mamma di Elena, ed uniti nella certezza di un misterioso incontro.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

(07/05/2020 * 21:03)

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020 - con Webmaster il 10/04/2020 * 18:18 

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020BuonaPasqua.jpg

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020
In questi giorni, in cui sopportiamo le conseguenze di un’umanità schiacciata dalle logiche egoistiche del potere e del denaro, la passione e la resurrezione di nostro Signore ci aiutino a riflettere sul significato della nostra vita e a passare dall’uomo vecchio, che per trenta denari svende valori elevati e perde la propria dignità, all’uomo nuovo che recupera la propria dignità operando un cambiamento dentro di sé e, riconoscendosi responsabile delle proprie scelte, sia capace di dire no alla prepotenza ed all’imbroglio, pronto ad  operare nel rispetto degli altri e del creato, e a liberarsi dalla superficialità e dalla tentazione del superfluo.
A tutti fervidi auguri, perché la Pasqua di Resurrezione ci aiuti a rinascere per essere sempre persone oneste e solidali.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS – www.vittimestrada.org

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020 - con Webmaster il 10/04/2020 * 18:18 

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020BuonaPasqua.jpg

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020
In questi giorni, in cui sopportiamo le conseguenze di un’umanità schiacciata dalle logiche egoistiche del potere e del denaro, la passione e la resurrezione di nostro Signore ci aiutino a riflettere sul significato della nostra vita e a passare dall’uomo vecchio, che per trenta denari svende valori elevati e perde la propria dignità, all’uomo nuovo che recupera la propria dignità operando un cambiamento dentro di sé e, riconoscendosi responsabile delle proprie scelte, sia capace di dire no alla prepotenza ed all’imbroglio, pronto ad  operare nel rispetto degli altri e del creato, e a liberarsi dalla superficialità e dalla tentazione del superfluo.
A tutti fervidi auguri, perché la Pasqua di Resurrezione ci aiuti a rinascere per essere sempre persone oneste e solidali.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS – www.vittimestrada.org

(10/04/2020 * 18:18)

Comunicato stampa AIFVS - con Webmaster il 29/02/2020 * 18:28 

     InsiemeSiPuo.jpg

28/02/2020                                                                                                                       

Manifestazione del 23 febbraio 2020 al Colosseo, Roma – Partecipazione dell’AIFVS

Fermare la strage stradale – Insieme si può

L’allarme dell’AIFVS “La prevenzione non è priorità dello Stato”

L’ampia mobilitazione sociale del 23.2.20 al Colosseo ha dato voce al bisogno di fermare la strage stradale, rendere razionale il traffico e vivibili le città.

Lo slogan contenuto nei nostri manifesti – La prevenzione non è priorità dello Stato – ha evidenziato carenze riconducibili al modo incoerente e superficiale di affrontare i problemi da parte delle istituzioni:

  1. proposte di legge in contrasto con le norme del cds, come le proposte pro alcol, pro cannabis e l’incremento dei limiti di velocità;
  2. norme del c.d.s., che non veicolano reale cambiamento: preavviso postazione autovelox, sottrazione massiva di punti patente poi restituiti;
  3. sprechi nel legiferare, con precedenti leggi nel settore mai applicate e con il mancato controllo dello Stato sui risultati della loro applicazione: Decreto interministeriale del 5/8/1994 con programmi MAI ATTUATI di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado;
  4. controlli inadeguati o insufficienti, infrastrutture fatiscenti da sempre;
  5. inesistenza dell’informazione formativa, ancora oggi legata alla cronaca, nonostante le nostre richieste di una rubrica fissa televisiva, e nei tempi di maggiore ascolto, sulle tematiche della strage – cause, interventi e risultati, Piano nazionale della sicurezza stradale;
  6. disattenzione alla formazione responsabile del conducente, nonostante si affermi che il 95% degli incidenti è causato dal suo comportamento, ed esistono le problematiche delle “patenti facili” e un decreto legge del 2007 che ha favorito la quantità e non la qualità delle scuole guida!
  7. traffico disomogeneo, irrazionale nelle città, deficitari trasporto pubblico e mobilità sostenibile;
  8. indagini superficiali, lungaggini burocratiche, sentenze lontane dalla verità dei fatti: non esercitano un effetto preventivo-deterrente, non garantiscono diritti alle vittime, né dignità alla stessa giustizia.

Le carenze da colmare richiedono consapevolezze etiche e scelte organizzative, che motivino le istituzioni a porre attenzione ai problemi, al fine di sostenere i valori umani e di incrementare la civiltà nella società. Ci attendiamo che i decisori accolgano la voce corale della manifestazione: umanizzare la mobilità, risolvere il gravissimo problema della strage stradale. Ad essa va posta la stessa attenzione dedicata al corona virus, senza sottovalutare le differenze:

nel 2018 la strage stradale in Italia ha ucciso 3334 persone (9 al giorno), ne ha ferite 242.621 (664 al giorno) di cui 18.614 feriti gravi (50 al giorno).

Un disastro sostenuto dalla corresponsabilità delle istituzioni, che debbono affrettarsi a dare priorità alla prevenzione, e così riacquistare anche un po' di dignità.

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

Comunicato stampa AIFVS - con Webmaster il 29/02/2020 * 18:28 

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28/02/2020                                                                                                                       

Manifestazione del 23 febbraio 2020 al Colosseo, Roma – Partecipazione dell’AIFVS

Fermare la strage stradale – Insieme si può

L’allarme dell’AIFVS “La prevenzione non è priorità dello Stato”

L’ampia mobilitazione sociale del 23.2.20 al Colosseo ha dato voce al bisogno di fermare la strage stradale, rendere razionale il traffico e vivibili le città.

Lo slogan contenuto nei nostri manifesti – La prevenzione non è priorità dello Stato – ha evidenziato carenze riconducibili al modo incoerente e superficiale di affrontare i problemi da parte delle istituzioni:

  1. proposte di legge in contrasto con le norme del cds, come le proposte pro alcol, pro cannabis e l’incremento dei limiti di velocità;
  2. norme del c.d.s., che non veicolano reale cambiamento: preavviso postazione autovelox, sottrazione massiva di punti patente poi restituiti;
  3. sprechi nel legiferare, con precedenti leggi nel settore mai applicate e con il mancato controllo dello Stato sui risultati della loro applicazione: Decreto interministeriale del 5/8/1994 con programmi MAI ATTUATI di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado;
  4. controlli inadeguati o insufficienti, infrastrutture fatiscenti da sempre;
  5. inesistenza dell’informazione formativa, ancora oggi legata alla cronaca, nonostante le nostre richieste di una rubrica fissa televisiva, e nei tempi di maggiore ascolto, sulle tematiche della strage – cause, interventi e risultati, Piano nazionale della sicurezza stradale;
  6. disattenzione alla formazione responsabile del conducente, nonostante si affermi che il 95% degli incidenti è causato dal suo comportamento, ed esistono le problematiche delle “patenti facili” e un decreto legge del 2007 che ha favorito la quantità e non la qualità delle scuole guida!
  7. traffico disomogeneo, irrazionale nelle città, deficitari trasporto pubblico e mobilità sostenibile;
  8. indagini superficiali, lungaggini burocratiche, sentenze lontane dalla verità dei fatti: non esercitano un effetto preventivo-deterrente, non garantiscono diritti alle vittime, né dignità alla stessa giustizia.

Le carenze da colmare richiedono consapevolezze etiche e scelte organizzative, che motivino le istituzioni a porre attenzione ai problemi, al fine di sostenere i valori umani e di incrementare la civiltà nella società. Ci attendiamo che i decisori accolgano la voce corale della manifestazione: umanizzare la mobilità, risolvere il gravissimo problema della strage stradale. Ad essa va posta la stessa attenzione dedicata al corona virus, senza sottovalutare le differenze:

nel 2018 la strage stradale in Italia ha ucciso 3334 persone (9 al giorno), ne ha ferite 242.621 (664 al giorno) di cui 18.614 feriti gravi (50 al giorno).

Un disastro sostenuto dalla corresponsabilità delle istituzioni, che debbono affrettarsi a dare priorità alla prevenzione, e così riacquistare anche un po' di dignità.

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

(29/02/2020 * 18:28)

#Rispettiamocinstrada - con Webmaster il 23/02/2020 * 18:35 

#Rispettiamocinstrada

Galleria foto


AIFVS presente. Roma fori imperiali

L'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS onlus) era presente con decine di rappresentanti sedi e con la presidente dott.ssa Giuseppa Cassaniti alla manifestazione di Roma del 23/02/2020

#Rispettiamocinstrada - con Webmaster il 23/02/2020 * 18:35 

#Rispettiamocinstrada

Galleria foto


AIFVS presente. Roma fori imperiali

L'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS onlus) era presente con decine di rappresentanti sedi e con la presidente dott.ssa Giuseppa Cassaniti alla manifestazione di Roma del 23/02/2020

(23/02/2020 * 18:35)

L’AIFVS parteciperà alla manifestazione nazionale Emergenza Stradale - con Webmaster il 18/02/2020 * 23:53 

InsiemeSiPuo.jpg

Inghiottita dall’oblio delle istituzioni, la strage stradale continua

L’AIFVS parteciperà alla manifestazione nazionale Emergenza Stradale di domenica 23 febbraio a Roma per sottolineare che la prevenzione non è priorità dello Stato e comunicare  proposte per “fermare la strage stradale”.

L’AIFVS parteciperà alla manifestazione nazionale Emergenza Stradale - con Webmaster il 18/02/2020 * 23:53 

InsiemeSiPuo.jpg

Inghiottita dall’oblio delle istituzioni, la strage stradale continua

L’AIFVS parteciperà alla manifestazione nazionale Emergenza Stradale di domenica 23 febbraio a Roma per sottolineare che la prevenzione non è priorità dello Stato e comunicare  proposte per “fermare la strage stradale”.

(18/02/2020 * 23:53)

Inaugurazione anno Giudiziario 2020 - con Webmaster il 03/02/2020 * 16:25 

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020 
Anche quest’anno l’AIFVS ha ampiamente partecipato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. A tutte le Corti d’Appello, ventisei in Italia, è stata inviata la nostra relazione per dare conoscenza delle nostre indicazioni e proposte. Abbiamo fatto richiesta di partecipazione a 20 Corti d’Appello indicando le persone autorizzate a rappresentare l’AIFVS. Siamo soddisfatti dell’ampio consenso e dell’attenzione prestata al tema della prevenzione, che richiama la responsabilità di tutte le istituzioni, giustizia compresa.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni 
presidente AIFVS onlus

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato l'avv. Giuseppe Incardona di Palermo.

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato Avv.ssa Barbara Rozzoli di Firenze

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenz. il sig. Salvatore Capuano, AIFVS Catania

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato Germano Rossi, AIFVS Monza Brianza.

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato il sig. Michelangelo Ballone.

Corti D’Appello con richiesta di partecipazione 

Bologna – Paolo Torsello
Cagliari – Mario Luigi Pala
Campobasso – Antonio Gravino
Torino – Ezio Bressan a Torino
Ancona – Piero Bonarini
Reggio Calabria – Avv. Rodolfo Nesci
Potenza – Rosalba Romano
L’Aquila – Paolo D’Onofrio
Perugia – Avv. Gianmarco Cesari
Napoli – Alessandro Petrosino a Napoli 
Milano – Germano Rossi
Firenze – Avv.ssa Barbara Rozzoli
Lecce -  Concetta Luciana Falco
Caltanissetta – Socio Michelangelo Ballone
Messina – Giuseppa Cassaniti
Catanzaro – Elisa Pappalardo
Salerno – Avv.ssa Clara Cappuccio
Palermo – Avv. Giuseppe Incadorna
Catania – Giuseppe Damiano
Roma – Domenico Cricchi a Roma 

Relazione inviata senza richiesta di partecipazone
Trieste
Genova
Brescia
Bari
Trento
Venezia

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Relazione

Inaugurazione anno Giudiziario 2020 - con Webmaster il 03/02/2020 * 16:25 

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020 
Anche quest’anno l’AIFVS ha ampiamente partecipato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. A tutte le Corti d’Appello, ventisei in Italia, è stata inviata la nostra relazione per dare conoscenza delle nostre indicazioni e proposte. Abbiamo fatto richiesta di partecipazione a 20 Corti d’Appello indicando le persone autorizzate a rappresentare l’AIFVS. Siamo soddisfatti dell’ampio consenso e dell’attenzione prestata al tema della prevenzione, che richiama la responsabilità di tutte le istituzioni, giustizia compresa.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni 
presidente AIFVS onlus

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato l'avv. Giuseppe Incardona di Palermo.

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato Avv.ssa Barbara Rozzoli di Firenze

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenz. il sig. Salvatore Capuano, AIFVS Catania

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato Germano Rossi, AIFVS Monza Brianza.

Inaugurazione Anno Giudiziario 2020.
Per l'AIFVS ha presenziato il sig. Michelangelo Ballone.

Corti D’Appello con richiesta di partecipazione 

Bologna – Paolo Torsello
Cagliari – Mario Luigi Pala
Campobasso – Antonio Gravino
Torino – Ezio Bressan a Torino
Ancona – Piero Bonarini
Reggio Calabria – Avv. Rodolfo Nesci
Potenza – Rosalba Romano
L’Aquila – Paolo D’Onofrio
Perugia – Avv. Gianmarco Cesari
Napoli – Alessandro Petrosino a Napoli 
Milano – Germano Rossi
Firenze – Avv.ssa Barbara Rozzoli
Lecce -  Concetta Luciana Falco
Caltanissetta – Socio Michelangelo Ballone
Messina – Giuseppa Cassaniti
Catanzaro – Elisa Pappalardo
Salerno – Avv.ssa Clara Cappuccio
Palermo – Avv. Giuseppe Incadorna
Catania – Giuseppe Damiano
Roma – Domenico Cricchi a Roma 

Relazione inviata senza richiesta di partecipazone
Trieste
Genova
Brescia
Bari
Trento
Venezia

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Relazione

(03/02/2020 * 16:25)

Proposto l'aumento del limite di velocità a 150Km/h - con Webmaster il 29/01/2020 * 23:46 

Scellerate proposte di modifica al codice della strada: aumentare in autostrada il limite di velocità a 150Km/h

Cassaniti.jpg

Scellerate proposte di modifica al codice della strada: aumentare in autostrada il limite di velocità a 150Km/h

Come Associazione di familiari di vittime della strada abbiamo ritenuto giusto inviare le nostre proposte alla IX Commissione Trasporti della Camera in occasione delle audizioni di febbraio 2019 per le modifiche al codice della strada. Per quanto riguarda l’aumento della velocità a 150Km/h in autostrada avevamo espresso parere negativo, ritenendo che non dovesse essere modificata una situazione già trattata e contenuta nell’articolo 142 del codice della strada, che qui riportiamo: “Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché  lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio.”
Non riusciamo a capire cosa abbia spinto i deputati sostenitori della proposta a togliere la responsabilità della decisione agli enti proprietari o concessionari e ad affidarla direttamente agli automobilisti. Forse perché non si è mai verificato che i proprietari o i concessionari abbiano preso una tale decisione, pertanto il piede degli amanti dell’eccesso freme, e ragionando non con la testa ma con il piede ci si dimentica delle cause della strage indicate dall’Aci-Istat: eccesso di velocità, distrazione, guida in stato psicofisico alterato da alcol e droga, una condizione che fa perdere il controllo personale e quindi dispone alla velocità incontrollata. 
Dai decisori abbiamo bisogno di ricevere segnali e scelte che dispongano le persone alla prudenza sulla strada, certe proposte ci sembrano fuori dalla logica e frutto di individualismo: i treni ad alta velocità corrono su binari sui quali in quel momento non corre nessun altro treno, sulla strada invece circolano contemporaneamente un’infinità di veicoli, di potenza e grandezza diverse, ci sono alla guida persone giovani e persone anziane, è bene che ci siano delle regole che limitino l’euforia della corsa, basta il limite di 130 in autostrada, per le variazioni ci pensino i gestori. Ma il massimo dell’incoerenza si evidenzia con le direttive ministeriali e le circolari che sollecitano i Prefetti ad impegnarsi per la prevenzione nel territorio e a contrastare le cause della strage stradale – e cioè l’eccesso di velocità, la distrazione, la guida in stato psicofisico alterato – e nel contempo i parlamentari, anziché spendersi per la prudenza e l’osservanza delle norme, danno ai cittadini il segnale che sulla strada di tutti deve prevalere la potenza del mezzo!!! Infatti la strage aumenta e l’irresponsabilità pure.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

29/01/2020

Proposto l'aumento del limite di velocità a 150Km/h - con Webmaster il 29/01/2020 * 23:46 

Scellerate proposte di modifica al codice della strada: aumentare in autostrada il limite di velocità a 150Km/h

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Scellerate proposte di modifica al codice della strada: aumentare in autostrada il limite di velocità a 150Km/h

Come Associazione di familiari di vittime della strada abbiamo ritenuto giusto inviare le nostre proposte alla IX Commissione Trasporti della Camera in occasione delle audizioni di febbraio 2019 per le modifiche al codice della strada. Per quanto riguarda l’aumento della velocità a 150Km/h in autostrada avevamo espresso parere negativo, ritenendo che non dovesse essere modificata una situazione già trattata e contenuta nell’articolo 142 del codice della strada, che qui riportiamo: “Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché  lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio.”
Non riusciamo a capire cosa abbia spinto i deputati sostenitori della proposta a togliere la responsabilità della decisione agli enti proprietari o concessionari e ad affidarla direttamente agli automobilisti. Forse perché non si è mai verificato che i proprietari o i concessionari abbiano preso una tale decisione, pertanto il piede degli amanti dell’eccesso freme, e ragionando non con la testa ma con il piede ci si dimentica delle cause della strage indicate dall’Aci-Istat: eccesso di velocità, distrazione, guida in stato psicofisico alterato da alcol e droga, una condizione che fa perdere il controllo personale e quindi dispone alla velocità incontrollata. 
Dai decisori abbiamo bisogno di ricevere segnali e scelte che dispongano le persone alla prudenza sulla strada, certe proposte ci sembrano fuori dalla logica e frutto di individualismo: i treni ad alta velocità corrono su binari sui quali in quel momento non corre nessun altro treno, sulla strada invece circolano contemporaneamente un’infinità di veicoli, di potenza e grandezza diverse, ci sono alla guida persone giovani e persone anziane, è bene che ci siano delle regole che limitino l’euforia della corsa, basta il limite di 130 in autostrada, per le variazioni ci pensino i gestori. Ma il massimo dell’incoerenza si evidenzia con le direttive ministeriali e le circolari che sollecitano i Prefetti ad impegnarsi per la prevenzione nel territorio e a contrastare le cause della strage stradale – e cioè l’eccesso di velocità, la distrazione, la guida in stato psicofisico alterato – e nel contempo i parlamentari, anziché spendersi per la prudenza e l’osservanza delle norme, danno ai cittadini il segnale che sulla strada di tutti deve prevalere la potenza del mezzo!!! Infatti la strage aumenta e l’irresponsabilità pure.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

29/01/2020

(29/01/2020 * 23:46)

Libri: Franceso Carè - con Webmaster il 12/01/2020 * 00:19 

Francesco Caré, autore dei testi Angeli sconosciuti e Codice Quattro, racconta l’esperienza vissuta come soccorritore volontario a bordo di un’ambulanza, comunicandoci le situazioni emotive create dal dramma umano e dal bisogno di aiuto, e così completando il racconto parziale della cronaca giornalistica.
Sono libri da leggere e da proporre anche alle scuole, perché aiutano a riflettere per migliorare la nostra umanità.

Sinossi dei libri:
angeli.pngAngeli Sconosciuti Angeli sconosciuti è una sorta di diario in cui l’autore racconta la sua esperienza come soccorritore volontario a bordo di un’ambulanza. Un’esperienza iniziata un po’ per caso e durata ben venticinque anni. 
Con un tono schietto e sincero, senza risparmiare particolari anche raccapriccianti, vengono raccontati episodi di vita vissuta che aiutano il lettore a capire meglio – e da un punto di vista inedito - ciò che viene raccontato solo parzialmente sui giornali, nelle cronache relative a incidenti stradali, infortuni sul lavoro e altre disgrazie cui capita a volte di assistere, anche come semplici spettatori. 
L’autore descrive quindi la sensazione di pace interiore che si prova quando si riesce a salvare una vita, e il senso di smarrimento e di impotenza quando invece non c’è nulla da fare; il fatalismo e l’accettazione del destino cui si giunge dopo aver assistito a tragedie apparentemente senza senso;  la curiosità morbosa che si crea attorno a un incidente e il cinismo di chi non vuole interrompere i propri affari neppure davanti alla morte. 
Non mancano aneddoti sul rapporto coi colleghi e uno humor a volte anche cinico e macabro, che spesso però è l’unico modo per esorcizzare la paura e andare avanti nella propria missione.


 

codice.pngCodice Quattro Dopo Angeli Sconosciuti - diario di un soccorritore di ambulanza - l'autore Francesco Carè prosegue la narrazione dei suoi venticinque anni di servizio in ambulanza con questo nuovo libro Codice Quattro - oltre questo solo il silenzio -
Una raccolta di episodi reali, tutti narrati, con lo stile semplice e diretto che lo ha contraddistinto dall'esordio come scrittore.


 

Presentazione autore:
Francesco Caré. 

Nasce a Isola della Scala, in provincia di Verona, il 21 giugno 1966. 
Dal 1990 al 2008 presta servizio come Volontario del Soccorso presso alcune Associazioni di Volontariato attive sul territorio della provincia di Verona. 
Nel 2009 viene assunto presso una società privata, operante nel settore del trasporto sanitario con ambulanze, con mansioni di Autista Soccorritore fino al 2015, data in cui lascia il servizio attivo. 
Partecipa proprio in quel periodo a innumerevoli corsi per il conseguimento di svariati diplomi di qualifica: 
BLSD Basic Life Support and Defibrillation  
PBLSD Pediatric Basic Life Support and Defibrillation 
PTC Prehospital Trauma Care.
Ottiene sempre nello stesso periodo l’abilitazione alla Guida Sicura, rilasciata dalla 
IAA (Italian Automotive Accademy), specifica per mezzi di emergenza, sostenendo proficuamente un corso teorico-pratico di preparazione su varie tipologie di veicoli. 
Acquisisce il diploma nella Gestione della scena del crimine rilasciato dalla sezione di Polizia Scientifica della Questura di Verona – ottenuto durante la formazione e preparazione del personale sanitario d’Urgenza, all’arrivo sulla scena di un crimine violento. Metodiche di soccorso e verifica del paziente, senza inquinamento delle prove sul luogo dell’evento.  
Il suo curriculum professionale viene arricchito da un ulteriore attestato di adesione al corso Individuare la Violenza Domestica, tenutosi a Verona e patrocinato dalla Regione Veneto. 


Editore:
Editore Streetlib  StreetLib (in precedenza Simplicissimus Book Farm o più brevemente SBF) è un'azienda italiana operante nel settore della editoria elettronica, fondata da Antonio Tombolini nel 2006 a Loreto. La nuova denominazione "StreetLib" è stata assunta nel 2016. Dal 2007 si occupa della commercializzazione di tutti i lettori ebook diffusi a livello europeo basati sulla tecnologia e-ink (ad esempio l'iLiad, il BeBook, il Cybook Opus). La sua attività, come casa editrice, consiste nella pubblicazione di libri in formato elettronico fornendo anche consulenza per il self-publishing e a case editrici per la pubblicazione nei vari formati digitali, e in particolare in formato ePub e Kindle. 

Angeli Sconosciuti - link breve https://amzn.to/2XxD8O2
Codice Quattro - link breve https://amzn.to/2ZrMZSs
Acquistabili su Amazon

Link youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLJO-rt7_-na1X0ZcORXt9A?view_as=subscriber
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Libri: Franceso Carè - con Webmaster il 12/01/2020 * 00:19 

Francesco Caré, autore dei testi Angeli sconosciuti e Codice Quattro, racconta l’esperienza vissuta come soccorritore volontario a bordo di un’ambulanza, comunicandoci le situazioni emotive create dal dramma umano e dal bisogno di aiuto, e così completando il racconto parziale della cronaca giornalistica.
Sono libri da leggere e da proporre anche alle scuole, perché aiutano a riflettere per migliorare la nostra umanità.

Sinossi dei libri:
angeli.pngAngeli Sconosciuti Angeli sconosciuti è una sorta di diario in cui l’autore racconta la sua esperienza come soccorritore volontario a bordo di un’ambulanza. Un’esperienza iniziata un po’ per caso e durata ben venticinque anni. 
Con un tono schietto e sincero, senza risparmiare particolari anche raccapriccianti, vengono raccontati episodi di vita vissuta che aiutano il lettore a capire meglio – e da un punto di vista inedito - ciò che viene raccontato solo parzialmente sui giornali, nelle cronache relative a incidenti stradali, infortuni sul lavoro e altre disgrazie cui capita a volte di assistere, anche come semplici spettatori. 
L’autore descrive quindi la sensazione di pace interiore che si prova quando si riesce a salvare una vita, e il senso di smarrimento e di impotenza quando invece non c’è nulla da fare; il fatalismo e l’accettazione del destino cui si giunge dopo aver assistito a tragedie apparentemente senza senso;  la curiosità morbosa che si crea attorno a un incidente e il cinismo di chi non vuole interrompere i propri affari neppure davanti alla morte. 
Non mancano aneddoti sul rapporto coi colleghi e uno humor a volte anche cinico e macabro, che spesso però è l’unico modo per esorcizzare la paura e andare avanti nella propria missione.


 

codice.pngCodice Quattro Dopo Angeli Sconosciuti - diario di un soccorritore di ambulanza - l'autore Francesco Carè prosegue la narrazione dei suoi venticinque anni di servizio in ambulanza con questo nuovo libro Codice Quattro - oltre questo solo il silenzio -
Una raccolta di episodi reali, tutti narrati, con lo stile semplice e diretto che lo ha contraddistinto dall'esordio come scrittore.


 

Presentazione autore:
Francesco Caré. 

Nasce a Isola della Scala, in provincia di Verona, il 21 giugno 1966. 
Dal 1990 al 2008 presta servizio come Volontario del Soccorso presso alcune Associazioni di Volontariato attive sul territorio della provincia di Verona. 
Nel 2009 viene assunto presso una società privata, operante nel settore del trasporto sanitario con ambulanze, con mansioni di Autista Soccorritore fino al 2015, data in cui lascia il servizio attivo. 
Partecipa proprio in quel periodo a innumerevoli corsi per il conseguimento di svariati diplomi di qualifica: 
BLSD Basic Life Support and Defibrillation  
PBLSD Pediatric Basic Life Support and Defibrillation 
PTC Prehospital Trauma Care.
Ottiene sempre nello stesso periodo l’abilitazione alla Guida Sicura, rilasciata dalla 
IAA (Italian Automotive Accademy), specifica per mezzi di emergenza, sostenendo proficuamente un corso teorico-pratico di preparazione su varie tipologie di veicoli. 
Acquisisce il diploma nella Gestione della scena del crimine rilasciato dalla sezione di Polizia Scientifica della Questura di Verona – ottenuto durante la formazione e preparazione del personale sanitario d’Urgenza, all’arrivo sulla scena di un crimine violento. Metodiche di soccorso e verifica del paziente, senza inquinamento delle prove sul luogo dell’evento.  
Il suo curriculum professionale viene arricchito da un ulteriore attestato di adesione al corso Individuare la Violenza Domestica, tenutosi a Verona e patrocinato dalla Regione Veneto. 


Editore:
Editore Streetlib  StreetLib (in precedenza Simplicissimus Book Farm o più brevemente SBF) è un'azienda italiana operante nel settore della editoria elettronica, fondata da Antonio Tombolini nel 2006 a Loreto. La nuova denominazione "StreetLib" è stata assunta nel 2016. Dal 2007 si occupa della commercializzazione di tutti i lettori ebook diffusi a livello europeo basati sulla tecnologia e-ink (ad esempio l'iLiad, il BeBook, il Cybook Opus). La sua attività, come casa editrice, consiste nella pubblicazione di libri in formato elettronico fornendo anche consulenza per il self-publishing e a case editrici per la pubblicazione nei vari formati digitali, e in particolare in formato ePub e Kindle. 

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(12/01/2020 * 00:19)

Cordoglio per Alessio Ronconi - con Webmaster il 10/01/2020 * 21:26 

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10/01/2020

Al Comando della Polizia di Stato di Ancona

Alla Famiglia di Alessio Ronconi

Ci sono esperienze crudeli ed indimenticabili che purtroppo, vivendo, dobbiamo sopportare con coraggio. Ci riferiamo al padre di Alessio Ronconi, un poliziotto che accorre per dare soccorso e scopre che la vittima è il proprio figlio, un’esperienza che annichilisce l’essere umano, un dolore troppo grande.

Non conosciamo le ragioni delle cose, sappiamo solo che dobbiamo sostenerci vicendevolmente, rafforzare i legami affettivi per restare in piedi e continuare a servire la vita.

Tutti noi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada siamo vicini e solidali con la famiglia di Alessio, costretta a sopportare gli effetti devastanti della strage stradale, e con il Corpo di Polizia impegnato molto spesso in dolorosi compiti.


Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS

Cordoglio per Alessio Ronconi - con Webmaster il 10/01/2020 * 21:26 

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10/01/2020

Al Comando della Polizia di Stato di Ancona

Alla Famiglia di Alessio Ronconi

Ci sono esperienze crudeli ed indimenticabili che purtroppo, vivendo, dobbiamo sopportare con coraggio. Ci riferiamo al padre di Alessio Ronconi, un poliziotto che accorre per dare soccorso e scopre che la vittima è il proprio figlio, un’esperienza che annichilisce l’essere umano, un dolore troppo grande.

Non conosciamo le ragioni delle cose, sappiamo solo che dobbiamo sostenerci vicendevolmente, rafforzare i legami affettivi per restare in piedi e continuare a servire la vita.

Tutti noi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada siamo vicini e solidali con la famiglia di Alessio, costretta a sopportare gli effetti devastanti della strage stradale, e con il Corpo di Polizia impegnato molto spesso in dolorosi compiti.


Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS

(10/01/2020 * 21:26)

02/07/2020 * 21:10