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La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
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Il gesto privo di speranza dei genitori di Marco Rizzetto ci addolora. Le istituzioni si interroghino e, a fronte della distruzione dei diritti inviolabili della persona, amministrino la giustizia ponendo al primo posto le vittime e il loro diritto alla verità ed alla giustizia.

La lettera inviata al Presidente Mattarella 

Ill.mo Presidente della Repubblica, On. Prof. Sergio Mattarella

 Portogruaro 14/02/2018

Con immenso dispiacere, con la presente, intendo farLe sapere che, con queste schede elettorali (di cui allego copia), non voteremo alle elezioni del prossimo 4 Marzo 2018, poiché non ci sentiamo tutelati da questo Stato di cui Ella è Presidente e che rappresenta.

Uno Stato che arriva con proprie leggi ad archiviare la posizione di chi, per di più un politico, in un incidente nel quale ha perso la vita, un ragazzo, mio figlio, esce fortunosamente illeso e fugge, non allerta i soccorsi, nemmeno le autorità, ma di fatto chiama solo chi lo aiuta a nascondere la sua tresca,con l' investitrice perdendo tempo prezioso. E intanto nostro figlio Marco muore.

La Procura di Pordenone non dispone 1'autopsia e ci nega anche la riesumazione della salma per poter effettuare una Risonanza Magnetica Total body che, a detta di esperti, e dello stesso consulente tecnico nominato a suo tempo dal GIP, potrebbe fare luce sulla immediatezza o meno del decesso.

I magistrati, infatti, asseriscono che probabilmente mio figlio sarebbe morto sul colpo, ma senza prove certe, e sulla base di questa conclusione mio figlio è in una tomba, e chi lo ha ucciso con colpa non deve rispondere di nessuna omissione, si gode i propri figli e le platee politiche. E noi all' ergastolo del dolore giornaliero..

A noi genitori nessuno dà retta, nessuno ci ascolta: perché allora votare per uno Stato e un Parlamento capace di fare leggi così assurde, e, quel è che peggio, interpretate in maniera diversa da Procura a Procura? No, questo stato non ci rappresenta, Signor Presidente, va rifondato dalle sue stesse fondamenta. Anche se, con cuore infranto e con tanta rabbia, non viene meno il mio orgoglio di essere Italiano. Bistrattato, e di serie “Zeta”.

Distinti Saluti

Sig. Rizzetto Giorgio papà di Marco.

Segue fotocopie di certificati elettorali mio e di mia Moglie.

Articolo stampa del "Messaggero Veneto" 
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 La lettera al Presidente Mattarella 
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