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News

La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
Le news anteriori sono consultabili nelle Archivio News

Il 23 febbraio , ore 9/13, sit-in davanti al Tribunale Penale di Roma.

Emiliano Cerri.jpgIl 23 febbraio 2011, dalle ore 9 alle ore 13,30 (circa) In occasione dell’udienza preliminare per l’incidente stradale che ha visto coinvolto Cerri Emiliano. La famiglia e l’Associazione Familiari e Vittime della Strada, organizzano un sit-in statico davanti al Tribunale penale di Roma,p.le Clodio – via Golametto (entrata principale del ribunale)Sarà una occasione per cercare di riportare l’attenzione sulla strage causata dagli incidenti stradali, per chiedere giustizia per tutte le vittime e per sensibilizzare tutti sull’importanza della sicurezza alla guida.
La presenza di ognuno di noi è importante


Lo spot “Fragile Vita” dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, in onda su canale 5

Il corto è stato diretto dai registi Salvatore Arimatea e Francesco Lama

Lo Spot “Fragile Vita”dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus, diretto dai registi Salvatore Arimatea e Francesco Lama, patrocinato dal Ministero della Gioventù, prodotto da Nucciarte Produzioni, in collaborazione con Endemol Italia è stato proiettato a “Pomeriggio5” trasmissione televisiva condotta dalla nota showgirl Barbara D’Urso.
Di notevole impatto la proiezione di “Fragile Vita” girato a Capo D’Orlando e che ha visto protagonisti i ragazzi del Grande Fratello . Come l’ennesimo bagliore grigio. Il tonfo sordo contro le lamiere. La tracotanza e l’incuria di un uomo alla guida. Non ha potuto che rivivere questi momenti durante la visione dello spot dell’AIFVS, Christian De Nando ospite, con la madre del salotto mediatico della D’Urso per testimoniare la tragica morte del fratello gemello Andrea avvenuta lo scorso sabato notte.

Il contenuto di “Fragile Vita”, infatti, è centrato sul contrasto tra la vita delicata di una ragazza ed il comportamento superficiale e privo di dignità di colui che guida e della sua compagna. L’obiettivo è di orientare l’attenzione dello spettatore sull’inaccettabile degrado morale di certi comportamenti e sulle conseguenze, rafforzando lo sconcerto con il messaggio finale: “Ha spezzato una vita: ha compiuto un crimine!”. Il messaggio non etichetta più il fatto come un incidente, che sa di fortuito, ma come un crimine, perché in una società civile uccidere una persona è un crimine orrendo, reso ancora più odioso dalla futilità dei motivi: una persona esce di casa per i normali impegni e non sa se vi farà ritorno, perché qualcuno sulla strada può porre fine alla sua vita con quei comportamenti criminali che trasformano un mezzo di trasporto in un’arma impropria.
Lo spot, che è stato presentato il 22 Giugno 2010 presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati a Roma, proiettato in anteprima a Messina al Teatro Vittorio Emanuele all’interno della serata – evento “Una Strada per la Vita” ed a Roma, il 10 Ottobre 2010, durante il Congresso della F.E.V.R. (Federazione Europea delle Vittime della Strada di cui la nostra associazione fa parte) che è una ONG riconosciuta dal Concilio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e partecipa ai lavori delle Nazioni Unite in tema di sicurezza stradale, è stato ufficialmente adottato da tutti i paesi Europei come spot per la campagna Europea di sensibilizzazione per i Crimini Stradali. L’AIFVS intende portare avanti la lotta contro la strage stradale anche con la realizzazione di un nuovo progetto, che vedrà i giovani studenti degli istituti scolastici messinesi impegnati nella realizzazione di un nuovo spot “Una Vita Spezzata”.


Sentenza vergognosa - il 09/02/2011 * 00:12
Articolo Tiburno udienza del 07.02.2011 tribunale di tivoli  per Roberto Monteverde.
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AIFVS di sede Salerno e provincia AIFVS: Teresa Astone

 Tel. e Fax 089/224842- 089/252121

Cell. 3495444589 - 349169950
COMUNICATO STAMPA

AIFVS sede

LA MORTE DI NUNZIA E LORETO:

UN ASSASSINO E TANTI RESPONSABILI   

L’Associazione Nazionale Familiari e Vittime della Strada si stringe attorno alla famiglia Pippa e Rinaldi per l’improvvisa tragica morte dei due giovani fidanzatini.

E’ inaudito - afferma Teresa Astone - Responsabile Provinciale AIFVS - che a provocare l’incidente sia stato un medico a quanto si apprende addirittura ubriaco alla guida.

Lascia sgomenti apprendere che chi dovrebbe tutelare la salute di noi tutti possa essere il nostro assassino.

Perché assassini e criminali sono coloro che si mettono alla guida non rispettando il codice stradale. E’ un omicidio senza attenuanti quello di chi si mette alla guida in stato di alterazione psicofisica.

Non può più reggere nel nostro codice civile la sola figura del reato colposo per gli omicidi stradali.

L’A.I.F.V.S. ha già ottenuto che alcuni Tribunali fra cui quello di Roma - vds processo Lucidi – riconoscesse il dolo eventuale cioè appunto l’omicidio volontario a carico di chi si pone alla guida ubriaco. Così come ha registrato che il Tribunale di Salerno ha condannato alla pena di anni 8 il cittadino romeno che ha investito anche in questo caso due fidanzati Alfano Salvatore e Siniscalchi Veronica causando la morte del primo e ferendo gravemente la seconda.

E’ tanto più grave questo assassinio dei due fidanzatini perché proveniente da un professionista, un medico per il quale anche la detenzione domiciliare risulta, se sarà riconosciuta la sua responsabilità una misura troppo blanda.

L’A.I.F.V.S. auspica non solo una pena di giustizia ma anche sanzioni accessorie come l’introduzione della revoca a vita della patente per chi commette un omicidio del genere.

Ma un’ altra triste riflessione va fatta.

Questo non è stato un tragico incidente ma anche un omicidio prevedibile di cui potrebbero essere responsabili sia le istituzioni preposte alla sicurezza stradale ma anche gli organi di controllo.

Invero come si è appreso dai quotidiani al D’Angelo era stata sospesa la patente di guida nel 2009 sempre per uso e abuso di sostanze alcoliche.

Patente restituita senza che lo stesso abbia evidentemente intrapreso un processo riabilitativo.

Pertanto gli interrogativi da rivolgere alla magistratura e alle comunità come associazione di tutela delle vittime della strada sono vari:

1)     ORGANI COMPETENTI PER LA VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI IDONEITA’ ALLA GUIDA

Perché è stata restituita la patente ad un guidatore ubriaco. Il percorso riabilitativo previsto dal codice della strada a chi viene revocata la patente è stato effettuato? Oppure vi sono omissioni da parte degli enti competenti - es. ASL nel ritenerlo nuovamente abile alla guida.

2)     ORGANI COMPETENTI PER LA SICUREZZA

Le forze dell’ ordine tutte, considerata la notorietà dell’ abuso di alcol del D’Angelo così come si apprende sempre dalla stampa, hanno effettuato le dovute verifiche sulle condizioni di idoneità psicofisica del D’Angelo?

3)     ORGANISMI PROFESSIONALI

Possibile che l’ associazione di categoria dei medici sempre per quanto appreso dagli organi di informazione pur a conoscenza dello stato di alterazione psichicofisica anche sul luogo di lavoro del medico non abbia mai preso provvedimenti?

Questi sono interrogativi a cui si chiede una risposta. Lo esigono due famiglie che hanno perso i loro angeli, e a cui comunque resterà un dolore inestirpabile.

Lo chiede la comunità intera.

Lo pretende l’ AIFVS.

Teresa Astone
Responsabile provinciale AIFVS


Processo per l'uccisione di Roberto Monteverde udienza al 7 febbraio 2011

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Un 18enne ha perso la vita questa notte sulla SS 91 in un incidente. Il ragazzo era seduto accanto al conducente di una Fiat Punto quando questa, per cause ancora da accertare, è uscita fuori di strada e si è andata a schiantare contro un muretto.

Nello schianto, avvenuto intorno alla mezzanotte a Quadrivio di Campagna, sono rimasti gravemente feriti il conducente e due ragazzi, di 16 e 18 anni che sono stati immediatamente trasportati all’ospedale di Eboli. Sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco

Resp AIFVS Ogliastro Cil-Salerno



11/01/2011 E' morta poco dopo le 18,30 la studentessa 15enne travolta questa mattina da un bus di linea mentre stava scendendo dal mezzo. Lo riferiscono fonti mediche. L'incidente, secondo quanto confermato dagli operatori del 118 che sono intervenuti, è avvenuto in via Montagna Spaccata. La ragazzina era bordo di un autobus della linea C12 dell'Anm, l'azienda napoletana mobilità. Secondo quanto ricostruito proprio dall'Anm, la minorenne stava scendendo dal bus mentre le porte si stavano chiudendo. A quanto sembra, dai primi accertamenti, sarebbe forse caduta e rimasta incastrata, ed è stato allora che il bus l'ha investita. L'autista sembra che si sia accorto di quanto avvenuto solo grazie alle urla degli altri passeggeri. Ad assistere a tutta la scena, un altro autista Anm dell'autobus che stava seguendo il C12: è stato proprio lui il primo a soccorrere la quindicenne. Con una cintura ha provato a fermare la forte emorragia che la ragazzina ha subito ad una gamba. Poi, l'arrivo immediato dell'ambulanza del 118 e il trasporto all'ospedale San Paolo, dove la minorenne è stata sottoposta a intervento chirurgico. I vigili urbani stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Le sue condizioni erano state definite subito gravi dalla direzione sanitaria dell'ospedale San Paolo. Aveva subito, tra l'altro, lo sfondamento del bacino e un forte trauma addominale. La magistratura ha posto sotto sequestro l'autobus, mentre gli agenti della polizia municipale stanno svolgendo indagini per risalIre all'individuazione di testimoni. L'autista del bus è in stato di choc; è stato sottoposto ad esami tossicologici e alcolemici.

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