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La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
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Nuovo  Matilde, 10 anni senza di te - il 05/08/2020 * 09:25

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

MatildiMargaritelli2020.jpg

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

Ciao piccola stella,
questo decimo anniversario, il primo con te che oramai saresti stata una splendida diciottenne, se possibile sembra anche più assurdo dei precedenti:
questi dieci anni li abbiamo trascorsi all'interno di una vita che continua a non sembrarci nostra, ma che nostra lo è.

Guardiamo ogni giorno i sorrisi che ci hai regalato, continuano a donarci la forza e vogliamo pensare che in qualche modo continuano anche ad accompagnarci.

Ciao nostra piccola grande Mati,
i tuoi fratellini ti mandano i soliti tanti bacini e noi ti amiamo sempre tantissimo.

Mamma e papà.

www.ioeromatilde.it
https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=17708


Inaugurazione Ponte s. Giorgio - il 03/08/2020 * 19:49

PONTE MORANDI.

Vogliamo ricordarlo così, eravamo ai funerali quel giorno circondati da bare e dolore.

Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi

C’eravamo anche noi alla cerimonia funebre del 18 agosto 2018 per dare l’ultimo saluto alle Vittime del disastro del Ponte Morandi, ed abbiamo potuto constatare l’immensa partecipazione di cittadini e di autorità politiche. 
Avevamo sperato che la nutrita presenza del politici alla constatazione di un disastro umano evitabile – frutto della gestione irresponsabile delle infrastrutture pubbliche, sulle quali i cittadini svolgono la loro normale esistenza – li avrebbe fortemente motivati al cambiamento: porre fine al modo superficiale e irresponsabile di risolvere a parole i problemi, secondo lo stile di un potere arrogante e beffardo, fine a se stesso, abituato così a tradire il senso dello Stato.
I loro discorsi e comportamenti erano stati incoraggianti:
recarsi sul posto, constatare direttamente il peso umano della strage, decidere misure economiche di aiuto, richiamare le responsabilità di chi aveva il compito di manutenere e controllare, dare il forte segnale di revocare la concessione all’Autostrada, chiarendo che lo Stato svolgerà con serietà l’impegno. 
Ci aspettavamo un cambiamento di rotta sul piano dei valori e delle scelte, e invece assistiamo ad una disastrosa crisi politica e sociale e alla recrudescenza della strage stradale: il 1° semestre del 2019 segna un preoccupante +7% rispetto allo stesso periodo del 2018.
E tuttavia vogliamo ancora sperare nel cambiamento: ci auguriamo che il 14 agosto sia per i politici “la resa dei conti con il passato e la sfida con il futuro”, e ci sia consapevolezza che ogni giorno sulle nostre strade vengono uccise 9 persone e circa 36 restano invalidi gravi (stime ISS) oltre ai numerosissimi feriti.
Di conseguenza, ogni 5 giorni è come se crollasse un ponte che provoca più vittime del Morandi: circa 45 morti e 180 invalidi gravi, con enormi costi sociali e sanitari.
La gravità del disastro del Morandi ha evidenziato che qualcuno doveva intervenire in tempo e non l’ha fatto, doveva controllare e non ha controllato. In definitiva, ha sottovalutato il problema, attendendo che fosse il ponte a dimostrare la propria gravità con atroci conseguenze, e non coloro che sono pagati per decidere. 
Sono le stesse situazioni che sostengono la strage sulle strade, per fermare la quale ci aspettiamo che crolli la superficialità nell’affrontare i problemi e la prevenzione diventi reale priorità di Governo, perché non ci siano più né vittime e né imputati.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS


Alle Istituzioni Politiche
Alla Stampa


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Report Aci-Istat incidenti stradali: obiettivo europeo irraggiungibile
Inghiottita dall’oblio delle istituzioni, la pandemia strage stradale continua


Nel 2018 – rispetto al 2010, anno di confronto –  in Italia il numero delle vittime in 8 anni (2011-2018) è diminuito solo del 19,2%.

Nel 2019 la riduzione si attesta al – 22,9%. È impensabile che l’ulteriore diminuzione di vittime del
27,1%, necessaria per raggiungere l’obiettivo europeo del – 50% entro il 2020, si possa conseguire
nello spazio dell’attuale anno
, anche se per circa 4 mesi la circolazione stradale è stata notevolmente limitata.
La stessa considerazione emerge dal report Aci-Istat: “… non si prevede che la riduzione sia tale da consentire di raggiungere l’obiettivo”.

I dati 2019, ancora provvisori, registrano in Italia: 3.173 vittime (circa 9 morti al giorno) e 241.384 feriti (661 al giorno).

Le vittime sono: 534 pedoni, 253 ciclisti, 698 motociclisti, 88 ciclomotoristi, 137 autotrasportatori,
1.411 automobilisti. A perdere la vita sono in maggioranza gli uomini, infatti delle 3.173 vittime 2566 sono uomini e 607 donne, inoltre tra le vittime aumentano i giovani di 20-29 anni.

Per quanto riguarda i feriti, non troviamo specificazioni neanche in ordine all’entità dei feriti gravi, come pure tra le cause degli incidenti non ci sono indicazioni specifiche per quanto riguarda lo stato psicofisico del conducente.

Inoltre, il costo sociale degli incidenti stradali del 2019 è di 16,9 miliardi di euro (pari all’1% del Pil nazionale).

Infine, l’Italia è passata dal 14° al 16° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale.

A fronte di tali dati contestiamo l’incoerenza e il silenzio dei nostri governanti: si sono mobilitati assieme alla comunità scientifica per fronteggiare la pandemia del covid-19, al fine di salvaguardare la vita umana, e ciò è giusto, ma continuano a trascurare l’altra grave pandemia che miete vittime e si chiama strage stradale continua, come se la strage stradale fosse un fatto privato, scollegato da responsabilità sociali e istituzionali.

Riteniamo che la responsabilità della strage sia da imputare non solo agli utenti che non rispettano le norme, ma anche alle istituzioni che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono e continuano a mantenere in condizioni deficitarie i diversi settori della prevenzione.

Chiediamo che la prevenzione della strage stradale diventi priorità per lo Stato, scelta imprescindibile in una società civile fondata sulla difesa del bene comune e dei valori.

Giuseppa Cassaniti  presidente AIFVS

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Form. Scaricabile



Libro la strada e la Vita - il 04/07/2020 * 19:33

Libro la strada e la Vita
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Prevenzione e strage stradale
 

Pubblichiamo la copertina del libro “La strada e la Vita”, di Gioia Bucarelli, frutto di un’esperienza di dolore che invita a riflettere sulla gravità della strage stradale.
Un libro che aggiunge un ulteriore tassello all’impegno da lungo tempo portato avanti dai familiari delle vittime, per sconfiggere la grave pandemia chiamata strage stradale continua: una strage di cui conosciamo le cause e le misure da prendere e tuttavia notiamo l’inerzia ed il silenzio delle istituzioni, come se la strage stradale fosse un fatto privato, scollegato da responsabilità sociali e istituzionali.
Pur riconoscendo che rispetto a 20 anni fa molto è stato fatto, attraverso misure di prevenzione che noi abbiamo sempre sostenuto, non possiamo negare che la strage continua.
Il nostro input è pertanto rivolto alle istituzioni pubbliche, ai decisori, che mantengono in condizioni deficitarie i diversi settori a sostegno della prevenzione: debbono correre ai ripari, perché se la sicurezza sulle strade è un diritto di tutti i cittadini, la prevenzione deve diventare priorità dello Stato e la sicurezza responsabilità condivisa, istituzioni e cittadini insieme.
Ciascuno deve fare la propria parte: il riferimento è sempre ai decisori e al confronto con le parti interessate che hanno a cuore il problema.
La diffusione del libro a cura  di Gioia Bucarelli è un contributo in questa direzione, che rende sempre più urgente l’impegno per la prevenzione.


Giuseppa Cassaniti AIFVS
www.vittimestrada.org
 



I funerali di Alessio e Simone e la Giustizia

Senza memoria non c’è futuro

Assieme ad una folla immensa, tra cui esponenti della politica – il presidente della Regione Siciliana Musumeci e il vice premier Di Maio – abbiamo partecipato come AIFVS ai funerali dei due cuginetti Alessio e Simone uccisi sotto casa nel luglio del 2019 da Rosario Greco, ubriaco e drogato, alla guida di un suv a velocità elevata in una piccola strada di Vittoria. 
In Chiesa abbiamo ascoltato i toni duri del Vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta: “le responsabilità vanno scrutate”.
Anche noi, come AIFVS, abbiamo dato il nostro apporto per sostenere l’impegno serio a favore della vita: a) abbiamo contribuito a far annullare la festa della birra, rilevando l’incoerenza delle istituzioni nell’autorizzare feste a base di alcol; b) abbiamo promosso il Premio sicurezza stradale “Tutti insieme per la vita”, consegnato anche alle istituzioni locali, compresa la scuola, per l’avvio di una nuova stagione di legalità che, nel tener viva la memoria, orienti il cambiamento nella direzione dell’etica della responsabilità, della collaborazione e del servizio nelle istituzioni e nella società; c) abbiamo inviato comunicazioni propositive alle istituzioni politiche per ampliare i risultati raggiunti. 


Eppure la bilancia della giustizia nella gestione del “caso concreto” pende quasi sempre a favore dell’imputato, anche di fronte a comportamenti gravissimi con conseguenze irreversibili. Nel caso della sentenza per l’uccisione dei due cuginetti, pur non conoscendo il suo contenuto, ci chiediamo: se la legge 41 del 2016 prevede per l’omicidio plurimo una pena non superiore ai 18 anni e se il rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo e quindi una pena di 12 anni, non riusciamo a capire come abbiano fatto i giudici a regalare all’imputato un’ulteriore diminuzione di 3 anni di pena. Quali attenuanti hanno considerato degne di valutazione? Ci chiediamo se il giudice per applicare la pena congrua abbia considerato tutti gli elementi stabiliti nell’art. 133 del c.p., che prevede di valutare la gravità del danno, il grado della colpa ed il comportamento del reo, prima, durante e dopo. Forse Rosario Greco è stato premiato per avere tentato di uccidere una persona un mese prima dell’uccisione dei due cuginetti, come riportato su lasiciliaweb?
Aspettiamo di conoscere il contenuto della sentenza, ma nel contempo orientiamo i nostri dubbi sulle decisioni dei magistrati e sulla inadeguatezza della legge. Per quest’ultima proponiamo che quando si tratta di conseguenze irreversibili, la pena sia applicata integralmente, senza alcuna riduzione, annullando il rito abbreviato. Rivolgiamo il nostro appello al Ministro della Giustizia per apportare le necessarie modifiche.
Giuseppa Cassaniti – presidente AIFVS
www.vittimestrada.org

26/5/2020
 


Chi ha sottratto le ceneri e il diario di Elena Aubry?

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Chi ha compiuto un tale gesto non merita di essere chiamato persona, è da immaginare come un verme che striscia ed annaspa tra la terra e la sporcizia, incapace di volgere in alto lo sguardo.
Un tale essere non sa che la persona,  al compimento della propria esistenza terrena, lascia nel mondo le proprie spoglie mortali, e vola leggera lassù verso un orizzonte infinito di luce per ricongiungersi alle sorgenti della vita.
Non sa neanche che Elena vivrà sempre nel cuore di sua madre e di coloro che la amano. Forse sa che quel gesto vergognoso e spregevole di sottrarre le ceneri della figlia Elena arrecherà dolore alla madre. Ma deve anche sapere che il suo gesto scellerato renderà ancora più vivo il ricordo di Elena e più forte l’azione di sua madre. Se voleva contrastare l’impegno della madre di Elena ha proprio fallito. Se vuole guadagnare un minimo di apprezzamento non gli resta altro da fare: ritornare le spoglie mortali di Elena alla madre, ed è accettabile anche se lo farà in modo anonimo, poiché  dimostrerà vergogna e pentimento per ciò che ha fatto.
Noi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che conosciamo il dolore della perdita, siamo vicini alla mamma di Elena, ed uniti nella certezza di un misterioso incontro.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS


Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020BuonaPasqua.jpg

Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2020
In questi giorni, in cui sopportiamo le conseguenze di un’umanità schiacciata dalle logiche egoistiche del potere e del denaro, la passione e la resurrezione di nostro Signore ci aiutino a riflettere sul significato della nostra vita e a passare dall’uomo vecchio, che per trenta denari svende valori elevati e perde la propria dignità, all’uomo nuovo che recupera la propria dignità operando un cambiamento dentro di sé e, riconoscendosi responsabile delle proprie scelte, sia capace di dire no alla prepotenza ed all’imbroglio, pronto ad  operare nel rispetto degli altri e del creato, e a liberarsi dalla superficialità e dalla tentazione del superfluo.
A tutti fervidi auguri, perché la Pasqua di Resurrezione ci aiuti a rinascere per essere sempre persone oneste e solidali.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS – www.vittimestrada.org