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(20/01/2021 00:55)

(19/01/2021 21:33)

Covid, ritardi Pfizer: il governo rivede il piano vaccini | Arcuri: "Ulteriori riduzioni settimana prossima" 

I ritardi - La Pfizer si è limitata a promettere in un comunicato stampa che si riprenderà con il "calendario iniziale di distribuzione all'Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio”. Inoltre, al taglio di 165mila dosi annunciato venerdì - che ha ridotto del 29% le consegne al nostro paese per questa settimana, passate da 562.770 dosi a 397.800 - Pfizer ha fatto sapere solo alle 17 di lunedì, quando le fiale di vaccino sarebbero già dovute essere in Italia, che avrebbe ritardato ulteriormente la distribuzione, portando a destinazione la maggior parte delle dosi, poco più di 241mila, solo mercoledì. 

 

Sui ritardi è intervenuto il commissario Arcuri: "Lo scambio di comunicazioni con Pfizer non ha sortito gli effetti che auspicavamo", tanto che l'azienda ha annunciato le ulteriori riduzioni. Di qui la decisione di procedere con le azioni legali "per tutelare gli italiani" in tutte le sedi, civili e penali, in cui ciò sarà possibile. 

 

Ema: "Ritardi di Pfizer per assestamenti di produzione" - Secondo l'Agenzia europea dei medicinali (Ema), disguidi e ritardi si devono al fatto che l'azienda sta cercando di aumentare la produzione e, a fronte dei molti ordini ricevuti, non ha avuto la possibilità di fare scorte di materie prime. Un nuovo intoppo che rischia non solo di far slittare la campagna vaccinale di diverse settimane ma anche di creare più di qualche problema nella somministrazione della seconda dosa per i richiami, prevista 21 giorni dopo la prima. La commissaria alla Salute dell'Ue Stella Kyriakides ha detto che "lavoriamo in modo costante con Pfizer-Biontech per sostenere la capacità e il rafforzamento della produzione nell'Ue".

 

Le Regioni chiedono garanzie - Tutti però chiedono garanzie, come ribadisce il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini: le riduzioni "siano solo temporanee". E che sia il governo a decidere dove devono andare i vaccini, non Pfizer. Per questo l'ipotesi più concreta è di rivedere il piano della distribuzione in modo che siano gli uffici del Commissario a stabilire la rimodulazione delle quantità e dei luoghi di consegna. Garantendo in maniera equa, sulla base dei criteri già definiti, meno dosi ma per tutti. 

 

Boccia: "Azioni legali concordate contro Pfizer" - Si valuteranno "azioni legali concordate" nei confronti di Pfizer per il taglio e il ritardo nella consegna delle dosi dei vaccini. Così il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia nella riunione con le Regioni. "Pretendiamo chiarezza e rispetto per il nostro paese sugli accordi europei presi" avrebbe aggiunto sottolineando la necessità che non vi siano più "riduzioni unilaterali senza preavviso". 

 

"Serve accordo solidarietà tra Regioni" - "E' necessario consentire alle Regioni un accordo di solidarietà per garantire i richiami a tutti". E' quanto avrebbe detto Boccia nel corso del vertice con le Regioni per fare il punto sui vaccini dopo il taglio nelle consegne deciso da Pfizer. Proprio in seguito a quei tagli, avrebbe aggiunto il ministro, "abbiamo l'urgenza di ridurre la distribuzione dei vaccini in questa settimana in Italia".

 

Aifa: "Grave preoccupazione per il ritardo di Pfizer" - Intanto, dopo Arcuri, anche il direttore generale dell'Aifa Nicola Magrini ha criticato le decisioni di Pfizer. "E' un ritardo molto preoccupante" anche perché "è stato comunicato tutto all'ultimo minuto". Magrini sottolinea comunque che "se si tratta di un ritardo di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi". 

 

Le conseguenze dei ritardi - I ritardi nelle consegne un risultato, negativo, lo hanno comunque già prodotto: lo slittamento di almeno due settimane dell'inizio della campagna di vaccinazione per gli over 80 e dei 400mila pazienti oncologici, ematologici e cardiologici. Il Lazio, dopo le prime dosi somministrate ieri, ha fissato l'apertura al primo febbraio, il Piemonte al 30 gennaio mentre la Puglia non aprirà le prenotazioni fino a quando non sarà fatta chiarezza.

 

 

Nuovo picco in Gran Bretagna, la Germania prolunga il lockdown fino al 15 febbraio - Galoppa il Covid in Europa. Nuovo picco assoluto di 1.610 morti per Covid in Gran Bretagna, alle prese con una variante più aggressiva del virus che il lockdown nazionale sta solo lentamente frenando. In Germania, invece, lo Stato e i Laender si sono accordati sul prolungamento del lockdown in fino al 15 febbraio. Restano chiuse gastronomia, negozi al dettaglio e attività del tempo libero.

 

Usa, superati i 400mila decessi - Negli Usa si è raggiunto un nuovo triste record legato alla pandemia da coronavirus: sono oltre 400mila (400.022) le vittime causate dal Covid-19 nel Paese, secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University. I casi, dall'inizio dell'emergenza, sono 24.163.707.

(19/01/2021 20:47)

(19/01/2021 19:13)

(19/01/2021 18:50)

Coronavirus, in Italia 10.497 nuovi casi su 254.070 tamponi e altri 603 decessi 

Le terapie intensive In totale i ricoverati in rianimazione sono ora 2.487. I pazienti in area medica - reparti ordinari - sono invece 22.699.

 

 

Casi totali, vittime e dimessi In totale i casi da inizio epidemia sono 2.400.598, le vittime hanno sfondato quota 83mila: nello specifico sono 83.157 i pazienti morti. Gli attualmente positivi sono 535.524 (-11.535 rispetto a lunedì), i guariti e i dimessi 1.781.917 (+21.428), in isolamento domiciliare ci sono 510.338 persone (-11.293).

 

I vaccini I vaccini somministrati nel nostro Paese sono 1.197.913: solo oggi, 19 gennaio, ne sono stati fatti 44.412. E' inoltre iniziata anche l'inoculazione delle seconde dosi: sono 4.285 per ora quelle somministrate.

 

 

(19/01/2021 17:20)

Coronavirus, la situazione dei contagi in Italia: la mappa e i grafici interattivi 

Tutti i numeri del contagio

 

La situazione in Italia, regione per regione

 

Rapporto tra persone sottoposte a tampone e contagi rilevati

 

La pressione sulle terapie intensive (dati in %)

 

Deceduti e terapie intensive, la variazione nelle 24 ore

 

Contagi, guarigioni e decessi: l'andamento giorno per giorno

 

Nuovi contagi, attualmente positivi, guarigioni e decessi

 

La situazione nelle Regioni più colpite

 

 

Se non visualizzi i grafici clicca qui

 

 

(19/01/2021 17:00)

(19/01/2021 16:53)

Venezia, famiglia distrutta dal Covid: in meno di tre settimane morti figlio di 42 anni e genitori 

Come riporta Il Gazzettino, la notizia della morte di Gina Smerghetto era stata data dal parroco di Malcontenta (Venezia), durante il funerale del figlio Ivan. Uno shock per i partecipanti, anche se consapevoli che la donna fosse grave. Era stata in terapia intensiva per diversi giorni prima del decesso.

 

"Non ci aspettavamo che mancasse proprio in quel momento. Gina non sapeva della morte di Ivan, ma forse, dietro tutto ciò, c'era un disegno più grande di noi", ha detto Elisa, moglie di Ivan. Per quanto riguarda Gianni, nei giorni scorsi sembrava stesse migliorando. Poi il peggioramento e il decesso. 

 

(19/01/2021 16:48)

(19/01/2021 16:33)

(19/01/2021 16:32)

Smog alle stelle a Milano e in mezza Lombardia 

Smog alle stelle a Milano e in mezza Lombardia, con le polveri sottili che a Milano hanno doppiato la soglia e a Meda (Monza) il Pm10 ha fatto registrare una media di 141 microgrammi per metro cubo d'aria contro un limite massimo di 50. Le centraline dell'Arpa poste a Milano hanno segnato in viale Marche 96 microgrammi di Pm10, in Pascal 98, al Verziere 80 e in Senato 104. Per quanto riguarda la provincia, 106 a Pioltello, 91 a Cassano d'Adda, 103 a Magenta, 86 a Turbigo. Ancor più grave la situazione del Pm10 a Monza (107 in Machiavelli e 113 al Parco) e record negativo toccato appunto a Meda. Aria pessima anche a Como e provincia (100 in centro, 110 a Cantù, 86 a Erba), nel Lecchese (Merate 106) e a Varese (69 in Coppelli, 95 a Ferno, 111 a Saronno-Santuario). Altissimi anche i valori della media giornaliera del Pm2.5, il cui valore limite è fissato in 25 microgrammi per metro cubo d'aria: a Milano (68-78), Monza (64), Como e Erba (97 e 86), Merate (85), Saronno (95), Varese (67). 

(19/01/2021 15:29)

(19/01/2021 15:20)

Coppia di insegnanti scomparsa a Bolzano, il figlio diceva a "Quarto Grado": "Mia madre era molto stanca" 

 

"Mia madre era molto stanca, e anche mio padre era stressato a causa della situazione che avevamo a causa per via di mia nonna". Così Benno Neumair parlava in un'intervista rilasciata a "Quarto Grado" andata in onda nella puntata di venerdì 15 gennaio scorso. Il 30enne è stato iscritto al registro degli indagati in merito all'inchiesta sulla scomparsa dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnanti in pensione di Bolzano scomparsi nel nulla due settimane fa.

 

 

 

"La sera prima della loro scomparsa ho parlato con mia madre - raccontava il ragazzo - verso le 9 di sera esco e torno la mattina seguente. In questo lasso di tempo non erano a casa, ho provato a telefonar loro ma senza ricevere una risposta, così ho mandato un messaggio vocale per augurargli la buonanotte". Benno prosegue il racconto, aggiungendo ulteriori dettagli: "Probabile in quel momento fossero già scomparsi - spiegava - il giorno dopo sono tornato a casa al mattino e non mi sembrava che ci fosse qualcosa in disordine. Mia sorella si era già preoccupata di più, da lì abbiamo ricevuto la telefonata della zia e alle tre eravamo già in caserma per fare la denuncia. L'unica cosa che manca in casa sono i pattini, loro volevano andare a pattinare sul ghiaccio il 31. Non sappiamo se poi abbiano pernottato a casa".

(19/01/2021 14:48)

(19/01/2021 14:18)

Asti, deve traslocare e non può tenere i cani: ora uno è morto, l'altro è grave | Denunciato 

Come riferisce La Nuova Provincia, la municipale si è recata a casa dell'uomo per controllare che i cani non fossero stati abbandonati. Qui la tragica scoperta: un meticcio era morto, coperto da un asciugamano sul pavimento della casa ormai vuota, e un rottweiler era in gravi condizioni sull'auto.

 

 

L'uomo, inizialmente, ha cercato di negare, dicendo che il cane stava solo dormendo. Poi, di fronte all'evidenza, ha cambiato versione accusando ignoti di averglielo avvelenato. E' stato trovato anche un flacone vuoto di tranquillanti per animali. Gli investigatori sospettano che il padrone abbia somministrato una grossa dose di calmanti ai suoi animali.

 

Gli agenti hanno sequestrato sia il cane deceduto sia quello sofferente. Il primo è stato portato all'Istituto Zooprofilattico di Torino per stabilire le cause di morte, mentre il secondo è stato affidato alla cura dell'Enpa. Ora sta meglio. Il padrone è stato denunciato per uccisione e maltrattamento di animali. 

(19/01/2021 14:09)

Viterbo, bimbo di un anno ingerisce cocaina: portato in ospedale, ora sta bene | Denunciati i genitori 

L'uomo ha affermato di aver perso la dose dalla tasca dopo essersi seduto sul divano di casa.A chiamare il 118 erano stati i genitori trentenni preoccupati per il forte stato di agitazione del piccolo che è stato trasportato da Civita Castellana, nel Viterbese, all'ospedale Umberto I della Capitale. 

 

Per la coppia ci potrebbero essere serie conseguenze: la mamma è inoltre di nuovo incinta. Intanto in una perquisizione a casa non è stata trovata traccia di altra droga. Gli investigatori indagano per risalire alla dinamica di quanto accaduto.

(19/01/2021 13:35)

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20/01/2021 01:18