§News siti amici - News TGCOM
Tgcom24 contents
Bolzano, spunta il caso del diario scolastico con i fake di carabinieri che torturano gli scissionisti
Sven Knoll, leader del partito Süd-Tiroler Freiheit (quello degli scissionisti altoatesini) presenta il diario scolastico "Tiroler Merkheft", in cui ci sono immagini storiche dei carabinieri con le divise degli anni '60 che torturano i fermati. Tutto falso, pura invenzione: quelle immagini non sono vere, ma generate dall'intelligenza artificiale. Il diario è stato distribuito gratuitamente all'inizio di settembre. In un'immagine un separatista viene malmenato dai carabinieri, in un'altra ce n'è uno a terra con i vestiti strappati e poi ancora una in cui un carabiniere impugna una tenaglia. Questa 17esima edizione del diario è dedicato agli anni '60, quando il bilancio degli attentati messi a segno dagli scissionisti fu di almeno una ventina di morti, molti dei quali proprio carabinieri. Il caso finirà in Procura e in Parlamento.
Sven Knoll, leader del partito Süd-Tiroler Freiheit (quello degli scissionisti altoatesini) presenta il diario scolastico "Tiroler Merkheft", in cui ci sono immagini storiche dei carabinieri con le divise degli anni '60 che torturano i fermati. Tutto falso, pura invenzione: quelle immagini non sono vere, ma generate dall'intelligenza artificiale. Il diario è stato distribuito gratuitamente all'inizio di settembre. In un'immagine un separatista viene malmenato dai carabinieri, in un'altra ce n'è uno a terra con i vestiti strappati e poi ancora una in cui un carabiniere impugna una tenaglia. Questa 17esima edizione del diario è dedicato agli anni '60, quando il bilancio degli attentati messi a segno dagli scissionisti fu di almeno una ventina di morti, molti dei quali proprio carabinieri. Il caso finirà in Procura e in Parlamento.
(26/09/2026 • 20:06)
Lodi, 15enne morto folgorato su un traliccio dell'alta tensione: ipotesi sfida social
Accanto al corpo del giovanissimo è stato ritrovato il telefono: l'ultima foto scattata lo ritrae in cima al palo che aveva appena scalato
Accanto al corpo del giovanissimo è stato ritrovato il telefono: l'ultima foto scattata lo ritrae in cima al palo che aveva appena scalato
(26/09/2026 • 19:56)
(26/09/2026 • 19:55)
(26/09/2026 • 19:53)
(26/09/2026 • 19:50)
Forte dei Marmi, scippa a un turista un orologio da 100mila euro e fugge con il complice: arrestati dopo un inseguimento
La fuga è durata diversi chilometri. Poi i due malviventi si sono schiantati in auto e sono fuggiti a piedi: i poliziotti li hanno fermati mentre tentavano di spacciarsi per operai edili
La fuga è durata diversi chilometri. Poi i due malviventi si sono schiantati in auto e sono fuggiti a piedi: i poliziotti li hanno fermati mentre tentavano di spacciarsi per operai edili
(26/09/2026 • 19:49)
(26/09/2026 • 19:49)
(26/09/2026 • 19:43)
(26/09/2026 • 19:43)
(26/09/2026 • 19:42)
Divieto del burqa a scuola, gli Imam si ribellano: "È propaganda"
Nelle scuole italiane non si potrà più indossare il velo integrale. Il decreto voluto dal governo vieta sia il niqab, cioè l’indumento che lascia scoperti solo gli occhi, che il burqa, che copre interamente il corpo e il volto per chi non rispetterà le regole sono previste multe da 200 euro a 1.000 euro che saranno pagate dai genitori degli alunni minorenni ma secondo uno studio della rivista specializzata "La tecnica della scuola", a portare il velo integrale nelle classi sarebbe meno dell'1% delle studentesse, in tutto il P aese sarebbero 500-600 le giovani straniere a indossare il burqua, che è un indumento quasi esclusivamente afghano. Detto questo la decisione dell'esecutivo è stata duramente contestata dalle comunità musulmane di tutta Italia: da Catania a Torino, passando per Roma, molti Imam hanno protestato.
Nelle scuole italiane non si potrà più indossare il velo integrale. Il decreto voluto dal governo vieta sia il niqab, cioè l’indumento che lascia scoperti solo gli occhi, che il burqa, che copre interamente il corpo e il volto per chi non rispetterà le regole sono previste multe da 200 euro a 1.000 euro che saranno pagate dai genitori degli alunni minorenni ma secondo uno studio della rivista specializzata "La tecnica della scuola", a portare il velo integrale nelle classi sarebbe meno dell'1% delle studentesse, in tutto il P aese sarebbero 500-600 le giovani straniere a indossare il burqua, che è un indumento quasi esclusivamente afghano. Detto questo la decisione dell'esecutivo è stata duramente contestata dalle comunità musulmane di tutta Italia: da Catania a Torino, passando per Roma, molti Imam hanno protestato.
(26/09/2026 • 19:29)
Ucciso e fatto a pezzi a Torino, il fermato: "L'ho ucciso involontariamente dopo un litigio per soldi" | Il legale: "In casa consumate droghe"
Christian Matheus De Oliveira Morando è accusato di aver ucciso il 39enne Fabio Colapietro; con lui anche due donne, tra cui la prof inquilina dell'appartamento
Christian Matheus De Oliveira Morando è accusato di aver ucciso il 39enne Fabio Colapietro; con lui anche due donne, tra cui la prof inquilina dell'appartamento
(26/09/2026 • 19:21)
(26/09/2026 • 19:16)
Mistero a Camerino (Macerata): una pelle con testa di tigre abbandonata davanti a un museo
Il tappeto era dentro uno scatolone con una lettera che ne racconta la storia. È stato sequestrato e ora sono in corso indagini
Il tappeto era dentro uno scatolone con una lettera che ne racconta la storia. È stato sequestrato e ora sono in corso indagini
(26/09/2026 • 19:00)
Messina, donna getta dell'acido addosso al suo avvocato: ricoverato
L'aggressione per mano di una cliente del legale. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita.
L'aggressione per mano di una cliente del legale. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita.
(26/09/2026 • 14:44)
Grosseto, adescavano migranti per lavorare in Italia: arrestati
I migranti erano costretti a pagare 10mila euro per lavorare in Italia. Il reato contestato è favoreggiamento all'immigrazione clandestina
I migranti erano costretti a pagare 10mila euro per lavorare in Italia. Il reato contestato è favoreggiamento all'immigrazione clandestina
(26/09/2026 • 14:02)
Roma, incendio all'ultimo piano di una palazzina: un morto
Le fiamme divampate in uno stabile nel quartiere Colli Aniene della Capitale. Tratte in salvo tre persone
Le fiamme divampate in uno stabile nel quartiere Colli Aniene della Capitale. Tratte in salvo tre persone
(26/09/2026 • 13:16)
Roma, scoppia un incendio in una palazzina a Colli Aniene: un morto
Una persona è morta a causa di un incendio divampato in un appartamento in via Efisio Orano, nel quartiere Colli Aniene, a Roma. L'abitazione si trova all'ottavo e ultimo piano di una palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento delle fiamme all'ultimo piano del palazzo. Le cause dell'incendio sono ancora da accertare.
Una persona è morta a causa di un incendio divampato in un appartamento in via Efisio Orano, nel quartiere Colli Aniene, a Roma. L'abitazione si trova all'ottavo e ultimo piano di una palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento delle fiamme all'ultimo piano del palazzo. Le cause dell'incendio sono ancora da accertare.
(26/09/2026 • 13:11)
Garlasco, lunedì la Procura notificherà a Sempio la chiusura delle indagini
Il dado è tratto: lunedì la procura di Pavia notificherà ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari sul delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il tredici agosto del duemilasette. Sembra scontata la richiesta di rinvio a giudizio. La fine di un'inchiesta durata oltre un anno. E che, dopo la prima chiusura dello scorso 7 maggio, era stata prorogata fino al 28 settembre per ulteriori approfondimenti da parte dei consulenti dell'accusa, anche alla luce degli atti e delle memorie depositate dalla difesa. I pubblici ministeri pavesi - al termine della lunga indagine compiuta dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano - sono convinti che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Il trentotenne - che si dice innocente e respinge le accuse - viene ritenuto unico responsabile del delitto nell'impianto dei pm. Che contestualmente ritengono estraneo Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara che sta scontando una condanna di 16 anni per l'omicidio.
Il dado è tratto: lunedì la procura di Pavia notificherà ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari sul delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il tredici agosto del duemilasette. Sembra scontata la richiesta di rinvio a giudizio. La fine di un'inchiesta durata oltre un anno. E che, dopo la prima chiusura dello scorso 7 maggio, era stata prorogata fino al 28 settembre per ulteriori approfondimenti da parte dei consulenti dell'accusa, anche alla luce degli atti e delle memorie depositate dalla difesa. I pubblici ministeri pavesi - al termine della lunga indagine compiuta dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano - sono convinti che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Il trentotenne - che si dice innocente e respinge le accuse - viene ritenuto unico responsabile del delitto nell'impianto dei pm. Che contestualmente ritengono estraneo Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara che sta scontando una condanna di 16 anni per l'omicidio.
(26/09/2026 • 13:11)
Spotorno, 15enne morto folgorato al luna park: arrestati 2 giostrai
Si tratta di due gestori dell'attrazione: sono accusati di omicidio colposo e frode processuale
Si tratta di due gestori dell'attrazione: sono accusati di omicidio colposo e frode processuale
(26/09/2026 • 13:04)
Caro carburanti, l'Eni fissa il tetto
La mossa dell'ENI arriva nel giorno in cui viene dimezzato lo sconto sulle accise del gasolio, messo in campo dal governo per fare fronte all'impennata del prezzo dei carburanti. E questo ha già comportato un aumento dei prezzi su strade e autostrade di due centesimi al litro.
La mossa dell'ENI arriva nel giorno in cui viene dimezzato lo sconto sulle accise del gasolio, messo in campo dal governo per fare fronte all'impennata del prezzo dei carburanti. E questo ha già comportato un aumento dei prezzi su strade e autostrade di due centesimi al litro.
(26/09/2026 • 13:04)
Morto folgorato al luna park di Spotorno, arrestati i due giostrai
Si sarebbero collegati abusivamente alla rete elettrica del luna park di Spotorno, vicino al "calciometro", l'attrazione dove il 16 luglio scorso è morto folgorato un ragazzo di 15 anni. E dopo la tragedia avrebbero cercato di cancellare le prove. Sono stati arrestati i due coniugi, gestori di una giostra all'interno dello stesso parco di divertimenti, con l'accusa di omicidio colposo e frode processuale. Quella notte avrebbero inserito abusivamente un cavo elettrico alla colonnina principale per alimentare la propria attrazione. Questa manomissione ha provocato una massiccia dispersione di corrente che si è propagata fino al vicino "calciometro", di proprietà di un'altra persona, già indagata. Alessio Colletti, 15 anni promessa del calcio di Saronno, in vacanza in Liguria, dopo essersi tolto le infradito per calciare meglio il pallone, ha toccato a piedi nudi la pedana metallica della struttura. Colpito da una violentissima scarica è morto in ospedale dopo tre ore di disperati tentativi di rianimazione.
Si sarebbero collegati abusivamente alla rete elettrica del luna park di Spotorno, vicino al "calciometro", l'attrazione dove il 16 luglio scorso è morto folgorato un ragazzo di 15 anni. E dopo la tragedia avrebbero cercato di cancellare le prove. Sono stati arrestati i due coniugi, gestori di una giostra all'interno dello stesso parco di divertimenti, con l'accusa di omicidio colposo e frode processuale. Quella notte avrebbero inserito abusivamente un cavo elettrico alla colonnina principale per alimentare la propria attrazione. Questa manomissione ha provocato una massiccia dispersione di corrente che si è propagata fino al vicino "calciometro", di proprietà di un'altra persona, già indagata. Alessio Colletti, 15 anni promessa del calcio di Saronno, in vacanza in Liguria, dopo essersi tolto le infradito per calciare meglio il pallone, ha toccato a piedi nudi la pedana metallica della struttura. Colpito da una violentissima scarica è morto in ospedale dopo tre ore di disperati tentativi di rianimazione.
(26/09/2026 • 13:02)
Il maltempo travolge il Sud Italia
È accaduto tutto in un'ora. Se nel pomeriggio, a pochi chilometri di distanza, c'era ancora chi era in spiaggia sotto il sole, in serata i cittadini di Partinico, nel Palermitano, si sono ritrovati sotto un nubifragio che ha allagato le strade. L'acqua che si è riversata per le vie della città dell'entroterra ha superato i cinquanta centimetri di altezza: le auto sono rimaste bloccate in strada, alcuni scooter sono stati travolti dalla marea terrosa che si era formata.
È accaduto tutto in un'ora. Se nel pomeriggio, a pochi chilometri di distanza, c'era ancora chi era in spiaggia sotto il sole, in serata i cittadini di Partinico, nel Palermitano, si sono ritrovati sotto un nubifragio che ha allagato le strade. L'acqua che si è riversata per le vie della città dell'entroterra ha superato i cinquanta centimetri di altezza: le auto sono rimaste bloccate in strada, alcuni scooter sono stati travolti dalla marea terrosa che si era formata.
(26/09/2026 • 12:46)
Torino, cadavere fatto a pezzi: omicidio dopo un festino a base di alcol e droga
Quando i poliziotti, nella tarda serata di giovedì, sono arrivati nell’appartamento al quarto piano dello stabile alla periferia nord di Torino, si sono trovati di fronte a una scena dell’orrore. Nel bagno hanno notato alcuni sacchi neri. Dentro c’erano i resti sezionati di un cadavere. Erano i resti di Fabio Colapietro, 39 anni, residente a Settimo Torinese. Sul corpo dell’uomo sono stati rinvenuti segni evidenti di violenza, riconducibili a bastonate e coltellate. Gli agenti sono arrivati a quell’appartamento dopo la telefonata di una donna: “Mio figlio mi ha detto di aver fatto molto male a qualcuno”. I poliziotti hanno raggiunto l’abitazione della signora, di origine sudamericana, e insieme al figlio 26enne hanno attraversato la città fino alla stabile dove si è consumato quello si è presto rivelato essere un omicidio, avvenuto dopo un festino a base di alcol e droga. In quell’alloggio risulta residente una professoressa di italiano originaria di Rieti che presta servizio in un istituto della provincia torinese.
Quando i poliziotti, nella tarda serata di giovedì, sono arrivati nell’appartamento al quarto piano dello stabile alla periferia nord di Torino, si sono trovati di fronte a una scena dell’orrore. Nel bagno hanno notato alcuni sacchi neri. Dentro c’erano i resti sezionati di un cadavere. Erano i resti di Fabio Colapietro, 39 anni, residente a Settimo Torinese. Sul corpo dell’uomo sono stati rinvenuti segni evidenti di violenza, riconducibili a bastonate e coltellate. Gli agenti sono arrivati a quell’appartamento dopo la telefonata di una donna: “Mio figlio mi ha detto di aver fatto molto male a qualcuno”. I poliziotti hanno raggiunto l’abitazione della signora, di origine sudamericana, e insieme al figlio 26enne hanno attraversato la città fino alla stabile dove si è consumato quello si è presto rivelato essere un omicidio, avvenuto dopo un festino a base di alcol e droga. In quell’alloggio risulta residente una professoressa di italiano originaria di Rieti che presta servizio in un istituto della provincia torinese.
(26/09/2026 • 12:31)
Delitto Macchi: a Stefano Binda risarcimento da 210mila euro per ingiusta detenzione
Un indennizzo da 210mila euro per ingiusta detenzione. È quanto dovrà versare lo Stato per risarcire Stefano Binda, il 56enne accusato dell'omicidio di Lidia Macchi, avvenuto nel varesotto 39 anni fa, ma assolto in via definitiva a gennaio del 2021. Lo ha deciso la Corte d'appello di Milano. Arrestato nel 2016 e poi condannato all'ergastolo nel 2018, Binda ha trascorso tre anni e mezzo in carcere, fino al ribaltamento della sentenza in secondo grado a luglio del 2019. Una detenzione di 1.287 giorni che, salvo ricorsi della procura generale, ora verranno risarciti all'ex compagno di liceo della studentessa 21enne, morta il 5 gennaio 1987. Il suo corpo venne trovato in una zona boschiva vicino alla ferrovia di Cittiglia, in provincia di Varese. Per tutto questo tempo l’unico indagato è stato l'amico Stefano Binda. Lui si è sempre dichiarato innocente e durante il processo fu scagionato anche dalla prova del dna.
Un indennizzo da 210mila euro per ingiusta detenzione. È quanto dovrà versare lo Stato per risarcire Stefano Binda, il 56enne accusato dell'omicidio di Lidia Macchi, avvenuto nel varesotto 39 anni fa, ma assolto in via definitiva a gennaio del 2021. Lo ha deciso la Corte d'appello di Milano. Arrestato nel 2016 e poi condannato all'ergastolo nel 2018, Binda ha trascorso tre anni e mezzo in carcere, fino al ribaltamento della sentenza in secondo grado a luglio del 2019. Una detenzione di 1.287 giorni che, salvo ricorsi della procura generale, ora verranno risarciti all'ex compagno di liceo della studentessa 21enne, morta il 5 gennaio 1987. Il suo corpo venne trovato in una zona boschiva vicino alla ferrovia di Cittiglia, in provincia di Varese. Per tutto questo tempo l’unico indagato è stato l'amico Stefano Binda. Lui si è sempre dichiarato innocente e durante il processo fu scagionato anche dalla prova del dna.
(26/09/2026 • 12:20)
Sassari, scomparsa da casa e ritrovata in un pozzo: i soccorsi sentono un lieve respiro e la salvano
In un primo momento sembrava senza vita, poi i vigili del fuoco si sono accorti che respirava ancora
In un primo momento sembrava senza vita, poi i vigili del fuoco si sono accorti che respirava ancora
(26/09/2026 • 11:17)
Catania, nube di cenere alta 4 chilometri dall'Etna: stop a tutti i voli
L'attività del vulcano torna a condizionare il traffico aereo siciliano, diversi voli sono stati trasferiti verso Palermo, Trapani e Comiso
L'attività del vulcano torna a condizionare il traffico aereo siciliano, diversi voli sono stati trasferiti verso Palermo, Trapani e Comiso
(26/09/2026 • 10:02)
Bergamo, apre il gas e accoltella un carabiniere: 46enne in manette per tentata strage
Urla, schiamazzi, rumore di oggetti infranti. Venerdì scorso, in questa palazzina a Verdello, in provincia di Bergamo, arrivano i carabinieri, chiamati da una inquilina che si è vista piombare in casa una vicina, una donna nigeriana di 36 anni, in evidente stato di alterazione. Gridava "vi ammazzo tutti", brandiva un coltello. I carabinieri l'hanno trovata, completamente nuda, nel suo appartamento ridotto a un campo da battaglia: stoviglie rotte, il pavimento allagato, alcuni cavi elettrici pericolosamente vicini all'acqua. E l'aria satura di odore di gas. I militari sono intervenuti subito, ma sul bagnato uno di loro è scivolato a terra. La donna, velocissima, gli si è lanciata addosso col coltello, colpendolo al torace. Il carabiniere è rimasto illeso solo grazie al giubbotto antiproiettile. La donna è stata prima portata in ospedale, poi in carcere per tentata strage.
Urla, schiamazzi, rumore di oggetti infranti. Venerdì scorso, in questa palazzina a Verdello, in provincia di Bergamo, arrivano i carabinieri, chiamati da una inquilina che si è vista piombare in casa una vicina, una donna nigeriana di 36 anni, in evidente stato di alterazione. Gridava "vi ammazzo tutti", brandiva un coltello. I carabinieri l'hanno trovata, completamente nuda, nel suo appartamento ridotto a un campo da battaglia: stoviglie rotte, il pavimento allagato, alcuni cavi elettrici pericolosamente vicini all'acqua. E l'aria satura di odore di gas. I militari sono intervenuti subito, ma sul bagnato uno di loro è scivolato a terra. La donna, velocissima, gli si è lanciata addosso col coltello, colpendolo al torace. Il carabiniere è rimasto illeso solo grazie al giubbotto antiproiettile. La donna è stata prima portata in ospedale, poi in carcere per tentata strage.
(26/09/2026 • 09:18)
Pamela Genini aveva un milione di euro ma a Soncin scriveva: "Non ho soldi"
Nelle chat, mostrate a "Quarto Grado", la trentunenne accusava il compagno: "Mi hai rovinata"
Nelle chat, mostrate a "Quarto Grado", la trentunenne accusava il compagno: "Mi hai rovinata"
(26/09/2026 • 09:10)
Varese, accoltellò l'ex moglie e uccise il suocero: ergastolo a Marco Manfrinati
Fabio Limido, 71 anni, intervenne per cercare di difendere la figlia
Fabio Limido, 71 anni, intervenne per cercare di difendere la figlia
(26/09/2026 • 09:09)
Ultimo aggiornamento: 26/09/2026 &b000000SaturdaySaturday; 21:19


