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(25/05/2026 • 23:38)
Ebola, negativi al test i due ricoverati a Milano: ipotesi infezione di origine batterica | Erano rientrati dall'Uganda con febbre
I due pazienti sono cooperanti: si tratta di una donna di 33 anni e di un uomo di 31. L'assessore al Welfare di Regione Lombardia Bertolaso: "È stata riscontrata la positività alla Shigella in entrambi i soggetti"
I due pazienti sono cooperanti: si tratta di una donna di 33 anni e di un uomo di 31. L'assessore al Welfare di Regione Lombardia Bertolaso: "È stata riscontrata la positività alla Shigella in entrambi i soggetti"
(25/05/2026 • 23:09)
Ferita a Palermo, arrestato per possesso di pistola il giovane che avrebbe sparato
L'indagato avrebbe detto: "Ho sparato solo perché ho temuto per la mia vita"
L'indagato avrebbe detto: "Ho sparato solo perché ho temuto per la mia vita"
(25/05/2026 • 22:36)
Ebola, i due italiani ricoverati a Milano non sono positivi al virus
Non sono stati colpiti dal virus ebola i due cooperanti italiani appena rientrati dall'Uganda con sintomi che potevano ricondurre alla malattia diventata endemica in centrafrica. Ricoverati a Milano in una struttura specializzata, sono stati sottoposti a una serie di esami, da cui è scaturito che sono vittime di Shigella, un comunissimo batterio senza alcun potenziale grave rischio né per loro né per la comunità. Il risultato dei test è stato confermato dal ministero della salute.
Non sono stati colpiti dal virus ebola i due cooperanti italiani appena rientrati dall'Uganda con sintomi che potevano ricondurre alla malattia diventata endemica in centrafrica. Ricoverati a Milano in una struttura specializzata, sono stati sottoposti a una serie di esami, da cui è scaturito che sono vittime di Shigella, un comunissimo batterio senza alcun potenziale grave rischio né per loro né per la comunità. Il risultato dei test è stato confermato dal ministero della salute.
(25/05/2026 • 22:18)
(25/05/2026 • 18:58)
(25/05/2026 • 18:56)
(25/05/2026 • 18:50)
Caso Pierina, Louis Dassilva di nuovo davanti alla Corte d'Assise
Sembra sicuro di sé Luis Dassilva, mentre, aspettando che inizi la 18esima udienza in corte d'assise a Rimini per l'omicidio di Pierina Paganelli, si sistema il bottone della sua giacca bianca. Le speranze per il senegalese, unico imputato per l'omicidio della pensionata, sono affidate all'arringa dei suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi che ha preso la parola attaccando duramente la tesi della procura, che una settimana fa aveva chiesto una condanna all'ergastolo per Dassilva.
Sembra sicuro di sé Luis Dassilva, mentre, aspettando che inizi la 18esima udienza in corte d'assise a Rimini per l'omicidio di Pierina Paganelli, si sistema il bottone della sua giacca bianca. Le speranze per il senegalese, unico imputato per l'omicidio della pensionata, sono affidate all'arringa dei suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi che ha preso la parola attaccando duramente la tesi della procura, che una settimana fa aveva chiesto una condanna all'ergastolo per Dassilva.
(25/05/2026 • 18:43)
Modena, El Koudri avrebbe effettuato ricerche su attentati commessi in Europa
Nelle ultime settimane Salim El Koudri aveva effettuato ricerche online su attentati commessi in Europa. Sarebbe questo uno dei primi esiti delle indagini sui dispositivi del 31enne italiano di origini marocchine, ma residente a Ravarino, che il 16 maggio ha travolto 8 persone in centro a Modena. Al momento non risulta abbia scaricato video violenti. Ma El Koudri avrebbe visionato informazioni su altre stragi, si pensi alla strage di Berlino Ai mercatini di natale nel 2016. O di Nizza, lo stesso anno in estate. Attentati compiuti con lo stesso schema di Modena, l’auto lanciata sulla folla ad alta velocità, con una traiettoria a zig zag per colpire più persone possibili.
Nelle ultime settimane Salim El Koudri aveva effettuato ricerche online su attentati commessi in Europa. Sarebbe questo uno dei primi esiti delle indagini sui dispositivi del 31enne italiano di origini marocchine, ma residente a Ravarino, che il 16 maggio ha travolto 8 persone in centro a Modena. Al momento non risulta abbia scaricato video violenti. Ma El Koudri avrebbe visionato informazioni su altre stragi, si pensi alla strage di Berlino Ai mercatini di natale nel 2016. O di Nizza, lo stesso anno in estate. Attentati compiuti con lo stesso schema di Modena, l’auto lanciata sulla folla ad alta velocità, con una traiettoria a zig zag per colpire più persone possibili.
(25/05/2026 • 18:40)
(25/05/2026 • 18:37)
Roma, a 91 anni continua a servire gelati nella sua gelateria
Compirà 91 anni a novembre, Maddalena Amodeo, titolare di una gelateria nel quartiere Testaccio di Roma, dove la fila dei clienti è lunghissima a qualunque ora del giorno. Perché qui si mangia qualcosa di unico. Creato, quasi per caso, 40 anni fa, in cucina. La signora Maddalena è conosciuta da tutti, per la sua tempra, i suoi capelli rossi e l'invidiabile energia che mette ogni giorno dietro questo bancone. Il successo fu immediato, e da 40 anni Maddalena non ha più smesso di fare gelati. Conta di restare qui ancora a lungo... fino al compimento dei 100 anni.
Compirà 91 anni a novembre, Maddalena Amodeo, titolare di una gelateria nel quartiere Testaccio di Roma, dove la fila dei clienti è lunghissima a qualunque ora del giorno. Perché qui si mangia qualcosa di unico. Creato, quasi per caso, 40 anni fa, in cucina. La signora Maddalena è conosciuta da tutti, per la sua tempra, i suoi capelli rossi e l'invidiabile energia che mette ogni giorno dietro questo bancone. Il successo fu immediato, e da 40 anni Maddalena non ha più smesso di fare gelati. Conta di restare qui ancora a lungo... fino al compimento dei 100 anni.
(25/05/2026 • 18:35)
Garlasco, la difesa di Andrea Sempio: "Soliloqui, non confessioni"
Una raffica di perizie per smontare quelle dei magistrati. A distanza di quasi 20 giorni dalla chiusura delle nuove indagini sul caso Garlasco, che vedono come unico indagato Andrea Sempio, i suoi legali hanno inviato alla Procura di Pavia le loro consulenze. In particolare, hanno mandato per via telematica quella dattiloscopica sull’impronta 33, quella sulla bpa - l'analisi della scena del crimine attraverso le macchie di sangue -, la relazione medico legale e uno studio genetico sul dna trovato sulle unghie di Chiara. C'è anche la consulenza sull'impronta del piede di Andrea, per i pm pavesi, infatti, quella di una suola a pallini è sua e non di Alberto Stasi, il già condannato, come avevano stabilito le analisi di allora.
Una raffica di perizie per smontare quelle dei magistrati. A distanza di quasi 20 giorni dalla chiusura delle nuove indagini sul caso Garlasco, che vedono come unico indagato Andrea Sempio, i suoi legali hanno inviato alla Procura di Pavia le loro consulenze. In particolare, hanno mandato per via telematica quella dattiloscopica sull’impronta 33, quella sulla bpa - l'analisi della scena del crimine attraverso le macchie di sangue -, la relazione medico legale e uno studio genetico sul dna trovato sulle unghie di Chiara. C'è anche la consulenza sull'impronta del piede di Andrea, per i pm pavesi, infatti, quella di una suola a pallini è sua e non di Alberto Stasi, il già condannato, come avevano stabilito le analisi di allora.
(25/05/2026 • 18:32)
Reggio Emilia, preparava un attentato per lo Stato islamico: fermato un 22enne
Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe espresso la volontà di andare in centro città armato di coltello per fare del male agli altri. Era stato espulso dalla Germania perché "socialmente pericoloso"
Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe espresso la volontà di andare in centro città armato di coltello per fare del male agli altri. Era stato espulso dalla Germania perché "socialmente pericoloso"
(25/05/2026 • 18:21)
A Palermo arriva la prima "Gay street" della Sicilia
L'iniziativa dall'1 giugno nel rione della Vucciria. Tante le attività, tra cui un fruttivendolo che proporrà la frutta con il bollino gay
L'iniziativa dall'1 giugno nel rione della Vucciria. Tante le attività, tra cui un fruttivendolo che proporrà la frutta con il bollino gay
(25/05/2026 • 17:34)
Acerra, Papa Leone fa (di nuovo) il gesto "6-7": il video virale
Papa Leone ha (ri)fatto il gesto virale del meme "6-7" mentre era a bordo della Papamobile ad Acerra. Il Pontefice aveva precedentemente fatto il gesto del "six-seven" davanti a un gruppo di bambini e al sacerdote cattolico, padre Roberto Fiscer, il 17 maggio scorso. In entrambe le occasioni le immagini di Leone XIV hanno fatto il giro del mondo.
Papa Leone ha (ri)fatto il gesto virale del meme "6-7" mentre era a bordo della Papamobile ad Acerra. Il Pontefice aveva precedentemente fatto il gesto del "six-seven" davanti a un gruppo di bambini e al sacerdote cattolico, padre Roberto Fiscer, il 17 maggio scorso. In entrambe le occasioni le immagini di Leone XIV hanno fatto il giro del mondo.
(25/05/2026 • 17:00)
Carvico (Bergamo), uomo colpito da un dardo scagliato da un'auto in corsa: in ospedale
Il 59enne, rimasto ferito al petto, stava camminando nel parcheggio di un supermercato. L'aggressore è stato rintracciato dai carabinieri
Il 59enne, rimasto ferito al petto, stava camminando nel parcheggio di un supermercato. L'aggressore è stato rintracciato dai carabinieri
(25/05/2026 • 16:51)
Salerno, sgominata rete criminale attiva tra Italia e Croazia
La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip presso il tribunale cittadino, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 indagati facenti parte di una rete criminale attiva tra Italia e Croazia. Indagini con la Croazia e reati contestati Attese le cointeressenze criminali documentate con soggetti di nazionalità croata, l'attività di indagine si è avvalsa anche della cooperazione giudiziaria internazionale con la Croazia. Quest'ultima è stata realizzata mediante un proficuo scambio informativo tra la Procura distrettuale antimafia di Salerno e la Procura speciale croata, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il coordinamento di Eurojust. I reati contestati, a vario titolo, ai 23 soggetti sono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni, consumate e tentate, introduzione nello Stato italiano di armi da guerra o tipo guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Del totale degli indagati, 19 soggetti sono stati portati in carcere, quattro si trovano agli arresti domiciliari. Le attività criminali Le indagini hanno portato alla luce l'operatività sul territorio di Sarno, nel Salernitano, di un'organizzazione criminale attiva principalmente nel traffico di stupefacenti nelle piazze di Sarno e Scafati, con diramazioni extraregionali. A questo proposito, è stata accertata l'esistenza di una importante rete di distribuzione del sodalizio operante in Sicilia che, nel dicembre 2024, aveva portato al sequestro, nel Palermitano, di un carico di 80 kg di hashish. Documentate, inoltre, diverse attività illecite poste in essere dal sodalizio criminale. Tra queste, l'acquisto e l'introduzione nel territorio nazionale di armi da guerra, estorsioni e realizzazioni di azioni violente quale modalità di intimidazione e di affermazione del controllo del territorio. Le attività degli agenti, inoltre, hanno permesso di ricostruire l'organigramma del sodalizio e i ruoli dei diversi associati. A questo proposito è stato evidenziato il ruolo apicale ricoperto da uno degli indagati che, nonostante il suo stato detentivo, ha continuato a dirigere il sodalizio indicando agli affiliati in libertà gli imprenditori da "taglieggiare" e ordinando azioni violente per costringerli al pagamento del "pizzo" o per dirimere le controversie insorte nel settore dello spaccio di stupefacenti, allo scopo di affermare il dominio sul territorio e reperire somme di denaro necessarie al mantenimento dei sodali detenuti. Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina Tra i diversi settori di interesse di alcuni componenti del sodalizio figura anche quello particolarmente redditizio del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, realizzato attraverso la costituzione di rapporti di lavoro dipendente fittizi, emergendo la presentazione di oltre 1000 istanze sul portale del Ministero dell’Interno dedicato alla presentazione delle domande di nulla osta al lavoro e ricongiungimento familiare per cittadini extracomunitari attraverso il meccanismo del click day. Detenzione di armi Le risultanze investigative hanno permesso anche di documentare la disponibilità del sodalizio criminale di numerose armi da sparo. Nel corso dell'indagine è stato individuato uno dei canali di approvvigionamento delle armi, con l'arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, trovato in possesso di numerosi mezzi di offesa, anche da guerra quali fucili d'assalto AK47 (kalashnikov), acquistate poco prima in Croazia. Contestualmente nel territorio di Zagabria, investigatori della polizia di Stato e della polizia croata, hanno dato esecuzione a un mandato di arresto europeo, emesso dall’Autorità giudiziaria italiana, nei confronti del cittadino croato che aveva fornito quelle armi, poi sequestrate a Gorizia il 24 aprile 2024. In quell'occasione, gli investigatori della Polizia di Stato, all'esito di un lungo servizio di osservazione e pedinamento, erano riusciti ad arrestare il cittadino italiano incaricato di trasportare le armi fino a Sarno, bloccando l'auto subito dopo l'attraversamento del confine italo-sloveno.
La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip presso il tribunale cittadino, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 indagati facenti parte di una rete criminale attiva tra Italia e Croazia. Indagini con la Croazia e reati contestati Attese le cointeressenze criminali documentate con soggetti di nazionalità croata, l'attività di indagine si è avvalsa anche della cooperazione giudiziaria internazionale con la Croazia. Quest'ultima è stata realizzata mediante un proficuo scambio informativo tra la Procura distrettuale antimafia di Salerno e la Procura speciale croata, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il coordinamento di Eurojust. I reati contestati, a vario titolo, ai 23 soggetti sono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni, consumate e tentate, introduzione nello Stato italiano di armi da guerra o tipo guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Del totale degli indagati, 19 soggetti sono stati portati in carcere, quattro si trovano agli arresti domiciliari. Le attività criminali Le indagini hanno portato alla luce l'operatività sul territorio di Sarno, nel Salernitano, di un'organizzazione criminale attiva principalmente nel traffico di stupefacenti nelle piazze di Sarno e Scafati, con diramazioni extraregionali. A questo proposito, è stata accertata l'esistenza di una importante rete di distribuzione del sodalizio operante in Sicilia che, nel dicembre 2024, aveva portato al sequestro, nel Palermitano, di un carico di 80 kg di hashish. Documentate, inoltre, diverse attività illecite poste in essere dal sodalizio criminale. Tra queste, l'acquisto e l'introduzione nel territorio nazionale di armi da guerra, estorsioni e realizzazioni di azioni violente quale modalità di intimidazione e di affermazione del controllo del territorio. Le attività degli agenti, inoltre, hanno permesso di ricostruire l'organigramma del sodalizio e i ruoli dei diversi associati. A questo proposito è stato evidenziato il ruolo apicale ricoperto da uno degli indagati che, nonostante il suo stato detentivo, ha continuato a dirigere il sodalizio indicando agli affiliati in libertà gli imprenditori da "taglieggiare" e ordinando azioni violente per costringerli al pagamento del "pizzo" o per dirimere le controversie insorte nel settore dello spaccio di stupefacenti, allo scopo di affermare il dominio sul territorio e reperire somme di denaro necessarie al mantenimento dei sodali detenuti. Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina Tra i diversi settori di interesse di alcuni componenti del sodalizio figura anche quello particolarmente redditizio del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, realizzato attraverso la costituzione di rapporti di lavoro dipendente fittizi, emergendo la presentazione di oltre 1000 istanze sul portale del Ministero dell’Interno dedicato alla presentazione delle domande di nulla osta al lavoro e ricongiungimento familiare per cittadini extracomunitari attraverso il meccanismo del click day. Detenzione di armi Le risultanze investigative hanno permesso anche di documentare la disponibilità del sodalizio criminale di numerose armi da sparo. Nel corso dell'indagine è stato individuato uno dei canali di approvvigionamento delle armi, con l'arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, trovato in possesso di numerosi mezzi di offesa, anche da guerra quali fucili d'assalto AK47 (kalashnikov), acquistate poco prima in Croazia. Contestualmente nel territorio di Zagabria, investigatori della polizia di Stato e della polizia croata, hanno dato esecuzione a un mandato di arresto europeo, emesso dall’Autorità giudiziaria italiana, nei confronti del cittadino croato che aveva fornito quelle armi, poi sequestrate a Gorizia il 24 aprile 2024. In quell'occasione, gli investigatori della Polizia di Stato, all'esito di un lungo servizio di osservazione e pedinamento, erano riusciti ad arrestare il cittadino italiano incaricato di trasportare le armi fino a Sarno, bloccando l'auto subito dopo l'attraversamento del confine italo-sloveno.
(25/05/2026 • 16:23)
Ebola, Bertolaso: "Adotteremo misure previste se italiani al Sacco dovessero risultare positivi"
Dopo che il Ministero della Salute ha attivato il monitoraggio sanitario su due persone che sono rientrate dall'Uganda con la febbre, e che si trovano attualmente ricoverate all'ospedale Sacco di Milano, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sulla questione in conferenza stampa. "Sette cittadini italiani rientrati dall'Uganda, zona non lontana dal confine con il Congo e il Ruanda, sono stati lì tre mesi. Sono Cooperanti, volontari. Sono rientrati in Italia 24 ore fa, durante la notte due di loro hanno manifestato febbre, nausea, vomito, dissenteria e una leggera sintomatologia di carattere neurologico", ha affermato Bertolaso. "Probabilmente la causa più possibile, pensiamo io e i colleghi del Sacco, può essere una malaria o una malaria cerebrale che è una delle cause più serie di chi viene colpito dalla malaria. Siccome provengono da una zona che è interessata in questo momento da questa epidemia di ebola è scattato il nostro meccanismo di sorveglianza e vigilanza. I risultati li conosceremo nel tardo pomeriggio di oggi. Se dovessero esserci casi di positività adotteremo le ulteriori misure previste dalla nostra check list per i casi di ebola", ha concluso l'assessore al Welfare della Lombardia.
Dopo che il Ministero della Salute ha attivato il monitoraggio sanitario su due persone che sono rientrate dall'Uganda con la febbre, e che si trovano attualmente ricoverate all'ospedale Sacco di Milano, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sulla questione in conferenza stampa. "Sette cittadini italiani rientrati dall'Uganda, zona non lontana dal confine con il Congo e il Ruanda, sono stati lì tre mesi. Sono Cooperanti, volontari. Sono rientrati in Italia 24 ore fa, durante la notte due di loro hanno manifestato febbre, nausea, vomito, dissenteria e una leggera sintomatologia di carattere neurologico", ha affermato Bertolaso. "Probabilmente la causa più possibile, pensiamo io e i colleghi del Sacco, può essere una malaria o una malaria cerebrale che è una delle cause più serie di chi viene colpito dalla malaria. Siccome provengono da una zona che è interessata in questo momento da questa epidemia di ebola è scattato il nostro meccanismo di sorveglianza e vigilanza. I risultati li conosceremo nel tardo pomeriggio di oggi. Se dovessero esserci casi di positività adotteremo le ulteriori misure previste dalla nostra check list per i casi di ebola", ha concluso l'assessore al Welfare della Lombardia.
(25/05/2026 • 15:50)
Toscana, albergatore a turista israeliana: "Se non condividete la politica del vostro governo siete i benvenuti"
"Se la condividete sapete come la penso e se vorrete annullare la prenotazione non vi addebiterò nessuna penale", ha aggiunto
"Se la condividete sapete come la penso e se vorrete annullare la prenotazione non vi addebiterò nessuna penale", ha aggiunto
(25/05/2026 • 15:40)
“Attenzione, rischio multa", la nuova truffa via sms che usa il nome di Atm e Atac
La Polizia Postale mette in guardia su alcuni messaggi che stanno circolando in questi giorni: sembrano provenire da aziende di trasporti pubblici ma in realtà sono campagne di phishing che spingono le vittime a cliccare link malevoli
La Polizia Postale mette in guardia su alcuni messaggi che stanno circolando in questi giorni: sembrano provenire da aziende di trasporti pubblici ma in realtà sono campagne di phishing che spingono le vittime a cliccare link malevoli
(25/05/2026 • 15:05)
Derby di Torino, otto ultras juventini arrestati dopo gli scontri
Agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, diversi reati. Durante i tafferugli sei agenti sono rimasti feriti, la procura indaga per lesioni gravi
Agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, diversi reati. Durante i tafferugli sei agenti sono rimasti feriti, la procura indaga per lesioni gravi
(25/05/2026 • 14:37)
Cagliari, bimbo di 3 anni muore travolto dal trattore guidato dal padre
L'uomo sarà indagato, come atto dovuto, per omicidio stradale. Il mezzo è stato sequestrato
L'uomo sarà indagato, come atto dovuto, per omicidio stradale. Il mezzo è stato sequestrato
(25/05/2026 • 13:09)
Ponte sul Trigno, il fratello del disperso: "Non prendiamo sonno da giorni"
Da quasi due mesi, Alessandro non smette di portare fiori qui, in Abruzzo, sul ponte del Trigno spezzato in due dal maltempo, dove suo fratello Domenico Racanati è scomparso. Lo fa ogni giorno, con la consapevolezza sempre più dolorosa di chi teme che, dopo tutto questo tempo, possa non esserci più nulla da fare.
Da quasi due mesi, Alessandro non smette di portare fiori qui, in Abruzzo, sul ponte del Trigno spezzato in due dal maltempo, dove suo fratello Domenico Racanati è scomparso. Lo fa ogni giorno, con la consapevolezza sempre più dolorosa di chi teme che, dopo tutto questo tempo, possa non esserci più nulla da fare.
(25/05/2026 • 13:00)
Avvelenate con la ricina, sospetti su una donna vicina alla famiglia
Dietro la morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di Sara Di Vita, 15, ci sarebbe una misteriosa donna “dalla mente diabolica”, così sarebbe stata definita dagli inquirenti. Si allarga l’inchiesta sul giallo di Pietracatella, il paesino di 1000 abitanti del Molise dove, la notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso, sono morte madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina, mentre il padre e l’altra figlia sono sopravvissuti.
Dietro la morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di Sara Di Vita, 15, ci sarebbe una misteriosa donna “dalla mente diabolica”, così sarebbe stata definita dagli inquirenti. Si allarga l’inchiesta sul giallo di Pietracatella, il paesino di 1000 abitanti del Molise dove, la notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso, sono morte madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina, mentre il padre e l’altra figlia sono sopravvissuti.
(25/05/2026 • 12:49)
Padova, 86enne dorme in auto: "Vive nel parcheggio, la sua macchina è sempre piena di cose"
A "Mattino Cinque" una testimone: "L'ultima volta che l'ho vista era sabato"
A "Mattino Cinque" una testimone: "L'ultima volta che l'ho vista era sabato"
(25/05/2026 • 12:43)
Milano, cresce il mercato degli hotel di lusso per cani: una junior suite costa 1500 euro
A "Mattino Cinque" il direttore dell'albergo: "Mercato in continua crescita"
A "Mattino Cinque" il direttore dell'albergo: "Mercato in continua crescita"
(25/05/2026 • 11:44)
Mantova, investiti da un furgone mentre vanno al lavoro in bici: morti due 25enni
I due giovani lavoratori sono morti sul colpo. Il furgone si è ribaltato in un fosso, il conducente è rimasto ferito
I due giovani lavoratori sono morti sul colpo. Il furgone si è ribaltato in un fosso, il conducente è rimasto ferito
(25/05/2026 • 11:19)
Piacenza, chiusa l'inchiesta sul primario di Radiologia: abusi sessuali anche per dieci anni
Il professor Emanuele Michieletti, secondo gli inquirenti, avrebbe abusato di colleghe e infermiere. Quando una donna le disse di smettere, la minacciò: "Stai attenta a quello che fai"
Il professor Emanuele Michieletti, secondo gli inquirenti, avrebbe abusato di colleghe e infermiere. Quando una donna le disse di smettere, la minacciò: "Stai attenta a quello che fai"
(25/05/2026 • 11:01)
Famiglia nel bosco, i bambini iscritti in una scuola ma prima dovranno sostenere un esame
I gemelli di sette anni sosterranno il test di accesso alla seconda elementare, la loro sorella maggiore (di nove anni), invece, quello per la quarta elementare
I gemelli di sette anni sosterranno il test di accesso alla seconda elementare, la loro sorella maggiore (di nove anni), invece, quello per la quarta elementare
(25/05/2026 • 09:12)
Il cocktail più bevuto al mondo? È (ancora) il Negroni
Gin, bitter e vermouth rosso. E poi ghiaccio, una leggera mescolata, una fetta d'arancia ed ecco il re degli aperitivi. La conferma è arrivata in occasione dell'ultimo Word Cocktail Day: il negroni è ormai da anni il più ordinato al mondo. Il primo è magari è un po' difficile, però poi il secondo va giù che è un piacere.
Gin, bitter e vermouth rosso. E poi ghiaccio, una leggera mescolata, una fetta d'arancia ed ecco il re degli aperitivi. La conferma è arrivata in occasione dell'ultimo Word Cocktail Day: il negroni è ormai da anni il più ordinato al mondo. Il primo è magari è un po' difficile, però poi il secondo va giù che è un piacere.
(25/05/2026 • 08:37)
Ultimo aggiornamento: 26/05/2026 &b000000TuesdayTuesday; 04:25


