Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo dei cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplice ed efficiente. Avvisi Legali.

chisiamo.pngL' Associazione AIFVS

paypal.png
AIFVS Adesioni rinnovi e Donazioni
Vai alla pagina

supporto.pngAssistenza online
e comunicazione

heart.png Memorie

movie.png Video

attivita.png Attività

IconaArchivio.gif
Archivi del sito

Ultimi opuscoli

Carmen_Gattullo.jpg
 

Sedi AIFVS in Italia

italia.jpg
 

Aderisci All' AIFVS

aderisci.png

Scegli l'AIFVS

5x1000.png

Policy socialnetwork
Policy blog, Forum, Chat, Social network e motori di ricerca.
Avvertenze rischi e condizioni di utilizzo.



new (1)

Annunci_e_ricerca_testimoni.png


Riconnettersi :
Il tuo nome ( o pseudonimo ) :
La tua password
<O>


  Numero di utenti 1800 utenti
newsletter AIFVS
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, iscriviti alla nostra Newsletter .

Prima di inviare questo formulario, vogliate leggere ed accettare gli Avvisi legali.

Accetto :
Ospiti


Nota n°1288
con Celtic il 12/08/2009 * 16:14

Ciao Wanda,

Come ho scritto la colpa è stata mia e ovviamente ho dovuto pagarne le conseguenze attraverso un processo per omicidio colposo nel quale sono stato condannato. 

Ma quel che ho voluto dire con il mio post è che non è proprio come dici tu e cioè che "...la persona che uccide si fa una vita, figli lavoro macchina soldi...e dall'altra parte non c'è più nulla", a significare che tu intanto sei vivo, te ne freghi, ti fai una vita... tanto è l'altro che è morto e alla sua famiglia resta il dolore. 

Pur essendo una persona molto tranquilla, per nulla esagitata, che beve moderatamente, che non si droga e pur non avendo il culto della velocità, mio malgrado ho avuto un brutto incidente in cui è deceduta una persona, sono stato processato e condannato secondo la legge.

E' vero la mia vita continua, ho un lavoro, una famiglia, pochi soldi a dire il vero, una station wagon usata vecchia di 5 anni, ma sento dentro un senso di colpa che non so spiegare se non con le parole che ho già usato. Tu dici "...dall'altra parte non c'è più nulla" e io ti dico che me ne rendo ben conto. Che anche per me da questa parte, c'è un grosso rimorso, un grande dolore e la consapevolezza di non poter riparare il mio errore qualunque cosa decida di fare o di dire.

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus  (AIFVS onlus) - sito ufficiale
©​Copyright   tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus) 
Sede operativa Via A.Tedeschi, 82 - 00157 Roma Tel. 06/41734624 - fax 06/81151888 - cell. 340/9168405; 
Codice. Fiscale 97184320584

Webmaster Giorgio Giunta  
im_off.gif  info@vittimestrada.org
PECpec.png  aifvsonlus@pec.it