chisiamo.pngL' Associazione AIFVS

supporto.pngAssistenza online
e comunicazione

heart.png Memorie

movie.png Video

attivita.png Attività

GMR_ICON.pngGiornata mond.del Ricordo
delle vittime della strada.......

IconaArchivio.gif
Archivi del sito

Ultimi opuscoli

Carmen_Gattullo.jpg
 

Sedi AIFVS in Italia

italia.jpg
 

Aderisci All' AIFVS

aderisci.png

Scegli l'AIFVS

5x1000.png

Policy socialnetwork
Policy blog, Forum, Chat, Social network e motori di ricerca.
Avvertenze rischi e condizioni di utilizzo.

paypal.png
AIFVS Adesioni rinnovi e Donazioni


Riconnettersi :
Il tuo nome ( o pseudonimo ) :
La tua password
PKAXK
Copia il codice :


  Numero di utenti 1801 utenti
Connessi :
( nessuno )
Snif !!!
newsletter AIFVS
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, iscriviti alla nostra Newsletter .
PKAXK
Copia il codice :
Ospiti


Nota n°1198
con VittorioRI il 11/01/2009 * 15:02

Ciao a tutti,

è da un pò che non passo sul sito, ma sinceramente durante il periodo di vacanze natalizie, che per noi familiari delle vittime della strada è più una tortura che altro, non avevo nulla di positivo da trasmettere e mi dispiaceva ammorbare altre persone anche con i miei fantasmi e le mie angoscie.

Vorrei però ora condividere con voi, che come me avete perso un familiare per colpa dell'incuria altrui, una bellissima storia narrata su un libro di Paulo Coelho che ho avuto modo di leggere qualche giorno fa; spero possa dare conforto a qualcuno di voi. S'intitola I due gioielli

Un rabbino molto devoto viveva felicemente con la propria famiglia - una moglie ammirevole e due figli amati. Accadde che, per motivi di lavoro, fu costretto ad assentarsi da casa per alcuni giorni. Proprio durante la sua lontananza, entrambi i giovani rimasero uccisi in un grave incidente. Da sola, la madre soffrì in silenzio. Era una donna energica e, confortata dalla fede e dalla fiducia in Dio, sopportò il tremendo colpo con dignità e coraggio. Ma come poteva comunicare al marito quella terribile notizia? D'accordo, si trattava di un uomo religioso ma, qualche tempo prima, era stato ricoverato in ospedale per problemi al cuore, e la moglie temeva che la notizia della tragedia lo avrebbe ucciso. Non le restava che pregare Dio, affinché la consigliasse sul modo migliore di agire. Il giorno precedente all'arrivo del marito, pregò molto - e ricevette la grazia di una risposta. L'indomani, il rabbino fece ritorno a casa, abbracciò forte la moglie e le domandò dei figli. La donna gli disse di non preoccuparsi, di fare un bagno e riposare. Qualche ora dopo, i coniugi si sedettero al tavolo per pranzare. La moglie chiese dettagli sul viaggio; l'uomo le raccontò ogni particolare di ciò che aveva vissuto e parlò della misericordia di Dio; poi tornò a domandarle dei ragazzi. Con un'espressione leggermente imbarazzata, la donna rispose: "Lascia perdere i figli, ce ne occuperemo più tardi. Prima, voglio che mi aiuti a risolvere un problema che reputo assai serio." Preoccupato, il marito chiese: "Cos'è successo? Ho notato che eri abbattuta! Confidami ciò che turba il tuo animo, e sono certo che, insieme e con l'aiuto di Dio, risolveremo qualsiasi problema." "Durante la tua assenza, è venuto a trovarmi un nostro amico; mi ha lasciato in custodia due gioielli di valore inestimabile. Sono molto preziosi! Non ho mai visto oggetti così belli! Tra poco, verrà a riprenderseli, ma io non intendo restituirglieli perché ormai mi ci sono affezionata. Che cosa mi suggerisci?" "Moglie mia, non capisco proprio il tuo comportamento! Non sei mai stata una persona futile e vanitosa!" "In verità, non avevo mai visto gioielli così splendidi! Non riesco ad accettare l'idea di perderli per sempre!" A questo punto, il rabbino rispose con voce risoluta: "Nessuno perde ciò che non possiede. Trattenerli equivarrebbe a un furto! Li restituiremo, e io ti aiuterò a superare la loro mancanza. Glieli riporteremo insieme, oggi stesso." "Ebbene, caro marito, sia fatta la tua volontà. Il tesoro verrà riconsegnato. In verità, la restituzione è già avvenuta. Quei gioielli erano i nostri figli. Dio ce li ha affidati in custodia e, durante il tuo viaggio, è venuto a riprenderseli. Sono andati via..." Il rabbino comprese all'istante. Abbracciò la moglie e, insieme, versarono molte lacrime - ma aveva compreso il messaggio e, da quel giorno, lottarono uniti per superare la perdita.   Ciao a tutti
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus  (AIFVS onlus) - sito ufficiale
©​Copyright   tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus) 
Sede operativa Via A.Tedeschi, 82 - 00157 Roma Tel. 06/41734624 - fax 06/81151888 - cell. 340/9168405; 
Sede legale viale Africa 112 – 00144 Roma 
Codice. Fiscale 97184320584

Webmaster Giorgio Giunta  
im_off.gif  info@vittimestrada.org
PECpec.png  aifvsonlus@pec.it


Unico sito ufficiale dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS onlus)
Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Il sito consente l'invio di cookies di terze parti. Se vuoi saperne di piu' e/o disabilitarne l'uso, leggi l'informativa estesa sull'uso dei cookies. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'utilizzo dei cookies.  Privacy policy e cookies policy     Policy-socialnetwork


Chiudi e continua X