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Ospiti


Nota n°1188
con   Paolino il 18/12/2008 * 16:03

Buongiorno a tutti,

mi sono regalato ieri per Natale "La strage continua" di Elena Valdini e ho sentito un paio di interviste in rete dell'autrice, che vorrei ringraziare di cuore in questo modo non trovando il suio E-Mail.

Da fratello gemello di un ragazzo scomparso investito nel 1986, dico che tutto parte dalla prevenzione e dall'informazione, più che dalle punizioni/galere (pure necessarie).

Andiamo tra la gente e nelle scuole a fare educazione stradale, non smettiamo mai di parlarne, stiamo vicini ai familiari delle vittime nel tempo e non solo nelle "immediate vicinanze" degli incidenti; non parliamo solo di "stragi del sabato sera" - purtroppo, avvengono a tutti i giorni e a tutte le ore, gli incidenti.

Investiamo nella "cultura del limite" e del rispetto e interroghiamoci su alcune misure schock (ad es. in Belgio si ragionava su campagne pubblicitarie che mostrassero il "risultato fisico" degli incidenti in termini di corpi straziati).

Per me c'è un po' troppo pressapochismo/troppa demagogia sul tema.

Imponiamo alle automobili vincoli di velocità "intrinseci", ad esempio a 130 km/h (questo il limite in autostrada, no?), e non pensiamo unicamente alle sollecitazioni nei confronti del legislatore. Alle famiglie e ai singoli, prima.

Un caro saluto e Buone Vacanze a tutti.

Paolo Baroli