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Nota n°808
con angeloantonio il 18/08/2007 * 23:58

 
  
 
Dal 4 agosto con la nuova legge sorpresi 31 automobilisti in stato di ebbrezza. Dall’inizio dell’anno 63 vittime
 
 

 Trentuno multe in due settimane. La nuova legge dimostra chiaramente quanta illegalità c’è ancora sulle nostre strade. Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: sono diciassette gli automobilisti sopresi al volante storditi dall’alcol (più uno che aveva assunto cocaina). I dati rispecchiano il lavoro degli agenti del vicequestore Maria Consiglia Iodice, compartimento di polizia stradale che ha competenza su Napoli e provincia. I carabinieri del comando provinciale, nello stesso periodo, ne hanno intercettati altri quindici (14 con tasso alcolico fuorilegge, uno sotto gli effetti della droga). La media di due automobilisti al giorno fermati da polizia e carabinieri è ovviamente un dato parziale, che non tiene conto dell’operato degli altri rappresentanti delle forze dell’ordine come, per esempio, i vigili urbani. Peggio ancora sul fronte degli incidenti: dall’inizio del 2007 sono 63 le vittime sulle strade della Campania. La guida in stato di ebbrezza è la terza causa degli oltre tremila incidenti stradali verificatisi in Campania nei primi otto mesi del 2007, subito dopo l’alta velocità e il mancato rispetto della distanza di sicurezza. Cifre allarmanti. Dodici dei diciassette automobilisti sorpresi al volante dalla Polstrada con una percentuale alta di alcol nel sangue sono state intercettati nell’ambito di specifici controlli. I restanti cinque sono risultati positivi al test dopo altrettanti incidenti stradali. «Dei diciassette, undici hanno un’età inferiore ai 29 anni. L’unica persona che guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti aveva fatto uso di cocaina e si era reso responsabile di un incidente», spiega il dottor Giovanni Busacca, dirigente del compartimento napoletano della Polstrada. Tutti al di sotto dei 32 anni sono invece gli automobilisti che, sulle strade di Napoli e Provincia, hanno violato gli articoli 186 e 187 del codice della strada e sono stati intercettati dai carabinieri del comando provinciale. Dal quattro agosto, inoltre i militari del colonnello Gaetano Maruccia hanno sottratto complessivamente (ma anche per altre infrazioni) ben 1778 punti dalle patenti degli automobilisti indisciplinati. Chi si mette al volante dopo aver abusato con alcolici o dopo aver fatto uso di stupefacenti non si rende responsabile di un illecito amministrativo, bensì di un reato penale, e pertanto viene denunciato all’autorità giudiziaria. Al termine di un processo gli viene comminata una multa che va da un minimo di cinquecento euro a un massimo di seimila euro. La pena detentiva massima prevista è di sei mesi, ma se l’automobilista-imputato si è reso responsabile di un incidente stradale la condanna può essere raddoppiata. La pena detentiva può essere sostituita in attività sociale presso una struttura sanitaria traumatologica. La patente invece, può essere ritirata anche per due anni (quattro se il titolare ha commesso un incidente). Il ritiro della patente è immediato. Sulla base dei dati forniti dalla polizia stradale c’è dunque da ritenere che oltre un terzo dei 151 morti e 4142 feriti nell’ambito dei 5643 incidenti stradali avvenuti in Campania lo scorso 2006 sono stati provocati da automobilisti che avevano fatto massiccio uso di alcolici o stupefacenti. Dall’inizio del 2007 fino al 15 agosto gli incidenti rilevati dal compartimento di polizia stradale sono stati 965 a Napoli (13 i morti, 830 i feriti) e 3288 complessivamente in tutta la regione (63 i decessi, 2479 i feriti). 

 

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