Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
 
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...
Siete qui :   Home » Ospiti
 
 
 
 

Ospiti


Nota n°751
con   angeloantonio il 19/07/2007 * 00:34

Duemila persone ai funerali dei bambini uccisi da un ubriaco al volante nella galleria dell’A30
Tre bare bianche, esplode la rabbia 
L’urlo della folla: arrestate il colpevole. L’appello dall’altare: fermate queste stragi
 
Tre bare bianche coperte di fiori e lacrime di tutta Mercato San Severino. In duemila si sono trovati nella chiesa Madre di Spiano per dare l'ultimo saluto a Gerardo, Sabatino e Michele, «tre
angeli che volano verso il Cielo» come era scritto su uno striscione sulla chiesa di Santa Croce.

I tre bambini -6, 10 e 11 anni, due fratellini e un cuginetto- sono morti sulla A30; un giovane ubriaco aveva tamponato la loro auto.
Commozione, lacrime e dolore nello sguardo dei presenti.
È la voglia di giustizia che serpeggia tra tutti. «Lui è libero, loro sono morti», dice qualcuno. Poi l’appello alle autorità di una giovane cugina delle vittime:« Fermate le stragi sulle strade».
Il rito funebre è stato officiato dall'arcivescovo Gerardo Pierro, anch'egli visibilmente commosso.
C'era
il papà del piccolo Michele, Carmine Landi, distrutto dal dolore. Per la moglie Antonietta i sanitari dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore ancora non hanno sciolto la prognosi, così come per
il padre di Gerardo e Sabatino.

Il calvario dei genitori   
 
Le urla di disperazione, ieri, nell’ospedale di Nocera Inferiore sono state quelle di Anna Vassallo:
alla donna, che è in migliori condizioni fisiche, una psicologa ha spiegato che i figli Gerardo e Sabatino sono morti nell’incidente.
Poi nessuno più ha potuto consolarla. Intanto il marito di Anna, Aniello Molinari, è intubato in sala rianimazione dopo che in un primo intervento gli sono stati portati via la milza e parte del fegato.
Nella stessa sala c’è anche Maria Antonietta Vassallo,
madre di Michele Landi, anche lei in condizioni disperate dopo che le è stata asportata la milza: il problema è che ha l’intestino perforato. I medici stanno decidendo se operarla di nuovo.