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Ospiti


Nota n°741
con   angeloantonio il 16/07/2007 * 19:06

Palazzo Chigi accelera per la riforma del codice. Bianchi insiste: arresto immediato per chi provoca incidenti

 Sanzioni più severe. E arresto obbligatorio. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi non usa mezzi termini: le stragi dell’asfalto vanno fermate subito. E per farlo non c’è che una soluzione: la certezza della pena. Chi si mette alla guida dopo aver bevuto troppo rischierà multe dai 500 ai 2.000 euro. E potrà dire addio alla patente anche per un anno intero. Non solo. Se provocherà un incidente, le menette saranno immediate. Dunque, il governo alza il tiro. E punta tutto sul disegno di legge che ha appena avuto l’ok della Camera. «Le statistiche - continua Bianchi - ci dicono che sono queste le cause principali degli incidenti: alterazione per droghe e alcol, oppure eccesso di velocità. Sanzioni e timore del carcere fino a sei mesi faranno da deterrenti. Ne sono certo e so che stiamo andando nella giusta direzione perché quest’anno abbiamo avuto 5.500 vittime sulla strada, circa 15 al giorno: una vera emergenza». Ma c’è un altro fronte sul quale Palazzo Chigi sta per intervenire. Quello dei controlli. Bianchi annuncia: li raddoppieremo entro l’anno. E spiega le linee di intervento. La prima riguarda un accordo con il ministero dell’Interno. La seconda la dotazione di strumenti e di uomini che su strade e autostrade possano fare prevenzione. «Entro dicembre - annuncia il ministro - dovremmo arrivare a un milione di vetture i cui guidatori verranno sottoposti al test per verificare il tasso alcolemico. È solo un primo passo, però, i controlli saranno comunque 4-5 volte in meno rispetto agli altri Paesi europei». Poi, mentre lancia l’Sos al Senato perché faccia presto ad approvare la legge sulla sicurezza stradale, aggiunge: «Va bene inasprire le pene, fare prevenzione, ma non basta cambiare il codice della strada. Se - continua Bianchi - mi metto nei panni del cittadino comune che perde genitori, figli, o anche solo degli amici in un incidente stradale, mi aspetterei molto, ma molto di più dalla legge. Nel caso dei bambini uccisi sulla Caserta-Salerno, sapere che chi ne ha causato la morte ha potuto tornarsene a casa, così, è assurdo. Credo che in un caso tanto eclatante, se si è accertato che il guidatore era in stato di ebbrezza, avrebbero dovuto arrestarlo». E, mentre è stato appena varato insieme con le Regioni il piano nazionale alcol proprio per il controllo e la prevenzione del consumo delle bevande alcoliche, come ricordato dal direttore del dipartimento della prevenzione del ministero della Salute, Donato Greco, dopodomani a Roma, la Polizia di Stato, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale e il Silb-Fipe degli imprenditori locali da ballo, presenterann