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Ospiti


Nota n°668
con   Michel il 20/03/2007 * 13:38

Ciao Paolo, scusa se ti scrivo adesso, ma ho avuto il "corraggio" di farlo adesso dopo quasi due anni dalla tua ultima pedalata verso l'infinità, quello che leggerai è una dedica che ho scritto io personalmente per te, tra lacrime e sorrisi, ricordando i momenti belli passati con te, spero che ti piaccia, ciao AMICO MIO.

A Paolo (il cavallo matto che non smise mai di pedalare)

Ciao Paolino, ogni giorno penso a te, mi fa rabbia il fatto che il giorno prima che ci lasciavi per sempre non ti abbia salutato per le scale, scusami non so cosa avevo per la testa.

Mi mancano quei momenti quando la mattina appena arrivati a scuola mi passavi i compiti oppure mi facevi ripetere la lezione del giorno prima.

Mi mancano quei momenti dove parlavamo di musica, della formula 1 e delle tue scalate in montagna con la bici.

Tu eri uno dei pochi della classe che mi ascoltava sempre, mi ricordo tanti bei momenti passati con te, ad esempio quando eravamo all'Isola Bella e insieme ad altri ci eravamo "persi" e non trovavamo più gli insegnanti, c'era stato Andrea Pasetti che ci aveva detto a tutti noi di andare da una parte che diceva lui, in questo modo avremmo trovato gli altri, tu caro Paolino hai fatto per conto tuo un'altra strada.

Sei arrivato prima tu di noi, avevi avuto ragione, come quasi sempre.

Mi ricordo che mi canticchiavi sempre la canzone di Francesco Guccini "Canzone per una amica" e quando arrivavi alla frase "Vorrei sapere a cosa è servito vivere, amare, soffrire se presto hai dovuto partire" la cantavi più forte e più chiaramente rispetto al resto della canzone.

Naturalmente non potevi sapere cosa ti sarebbe successo, ma a questa frase ci credevi veramente.

Come ti ho detto tante volte, "L'UOMO E' COME UNA MARIONETTA, SE GLI TAGLI I CINQUE FILI A CUI E' APPESA CADE E NON PUOI PIU' RIALZARLA", tu eri l'unico che capivi questa frase, ma se anche gli altri ci pensano un attimo, ci arrivano a capirla.

Ed ecco che spunta un'altra delle tue qualità, riuscivi a capire le cosa al volo, pultroppo non sei riuscito a cogliere l'occasione di diventare un grande campione di bici ma sei diventato un mio grande amico e lo sarai per sempre; ciao Paolino, ci vediamo presto nei miei sogni.

 

Michel Mazzucchelli