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Ospiti


Nota n°592
con maria il 03/01/2007 * 08:58

Hai ragione, ma temo che si sia innescato un processo pressocchè irreversibile,forse noi come genitori potremmo fare quacosa in più, quello che manca oggi sono i valori,per cui anche la vita sia la propria  che quella degli altri ha un valore molto relativo.

Ai miei figli ho insegnato che mettendosi al volante sono responsabili non solo del proprio destino ma anche di quello degli altri ,ma lui del 75,credo come te , è stato ucciso da un coetaneo,che tranquillamente sta conducendo la sua vita,magari oggi è sposato,ha figli ,tutte cose che grazie a lui mio figlio non potrà avere.

Se sua madre gli avesse insegnato che non si taglia la strada  agli altri,di notte,lui sarebbe qui.Allora prima delle istituzioni,che lasciano il tempo che trovano,o degli interessi economici maledetti dei locali che facilitano le stragi che continuamente siamo costretti a subire,forse cominciamo da noi , riappropiandoci del senso della famiglia,del rispetto dei ruoli, insegnando che non è omologandosi a tutti gli altri che si è UOMINI.Mi fa orrore vedere tutti questi diciottenni con bolidi incontrollabili  sulle strade,chi se non noi  genitori siamo responsabili di darglieli,almeno quello che dipende da noi facciamolo,diciamo a volte un sano NO