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Ospiti


Nota n°1543
con Fabiana il 19/03/2016 * 19:42
L’introduzione della legge sull’omicidio stradale era un atto dovuto. 
Dovuto alle vittime, ai loro familiari, amici e dovuto a tutti. 
Ho avuto modo di conoscere l’AIFVS e alcune delle straordinarie persone che lavorano per l’associazione, in particolare la presidentessa Giuseppa Cassaniti.  Persone che ogni giorno combattono in prima linea per  garantire il valore e la salvaguardia della vita. 
Sono pienamente d’accordo, su quanto affermato dalla presidentessa,  di non considerare l’introduzione della legge sull’omicidio stradale un traguardo da festeggiare ma uno strumento per punire con forza il mancato rispetto delle regole del vivere sociale .
L’obiettivo principale è la prevenzione e la formazione. 
Mio fratello Andrea è morto l’11 settembre del 2014. Ritornando da lavoro in scooter è stato investito da due pedoni che hanno deciso di attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali. 
Dobbiamo TUTTI essere pienamente consapevoli che,  con qualsiasi mezzo ci muoviamo e in qualsiasi luogo, ci muoviamo tra la gente, vite umane uniche e irripetibili. Ogni nostra azione può provocare  - al nostro prossimo -  un male a volte irrimediabile che lascia nel cuore del mondo una ferita insanabile e un vuoto che non potrà essere colmato. 
Fabiana