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Nota n°486
con ALESSANDRO61 il 14/10/2006 * 08:05

Cara veronica, credo di non poter essere smentito affermando che i tuoi pensieri sono quelli di molti, e non si può non darti ragione, anche se come riflessione ultima rimane quella che noi siamo convinti di essere governati dalla politica, invece siamo governati dall’economia, e qui già il termine stesso è discrepante, economia dovrebbe significare oculatezza nei consumi, qua invece assistiamo al massimo degli sprechi in nome del dio denaro; qualunque settore noi prendiamo in esame, ci rendiamo conto che è organizzato in modo tale che siano coinvolte il maggior numero di risorse economiche ed umane possibili riuscendo ad ottenere un risultato  minimo rispetto alle potenzialità che si potrebbero esprimere, con vantaggio di pochi, quei pochi che governano noi, i politici e conseguentemente la politica. Il mondo politico da sinistra a destra o viceversa è troppo impegnato ad inseguire le “categorie” degli italiani per potersi accaparrare i voti, solo ultima in ordine cronologico, assistiamo alla diatriba tra destra e sinistra per quanto riguarda il cosiddetto “ceto medio”, dove entrambi gli schieramenti si attribuiscono di meglio rappresentarle e di vantare il maggior numero di elettori proprio in quella categoria,  ma in definitiva qualunque provvedimento si assuma GUAI a toccare i poteri forti, i poteri economici intendo, quelli che appunto alla fine governano il mondo intero, anche se in italia lo fanno con impunita spudoratezza. Nel caso specifico che interessa direttamente noi, è più redditizio costruire strade autostrade con tutta la manutenzione che comportano, costruire e vendere (vedi ecoincentivi) auto su auto furgoni camion tir  e chi più ne ha più ne metta, oppure incentivare il trasporto su ferrovia di buona parte delle merci viaggianti e del  traffico di pendolari? Se si fosse speso (investito) soltanto un decimo di ciò che si è investito sulle strade, avremo un sistema ferroviario efficentissimo e utilizzatissimo, invece assistiamo a trasporti tipo “carro buoi” , con strutture assolutamente insufficienti tali da creare ritardi e disagi al limite della sopportabilità. Quale convenienza avrebbe un’azienda ad affidare le proprie merci al trasporto ferroviario?  Quanti pendolari, io per primo,  preferiscono accollarsi l’onere economico ed IL RISCHIO di viaggiare ogni giorno con il proprio mezzo perchè il sistema trasporti non garantisce un servizio adeguato? la volontà politica di agevolare in questo caso l’industria automobilistica e petrolifera ormai da decenni, è fin troppo evidente, ma se dovessimo prendere in esame il sistema sanitario o scolastico o qualunque altro settore, ci rendiamo conto che è sempre il denaro a dettar legge. E’ facile criticare e puntare il dito su ciò che non va bene, è un po più difficile fare autocritica, però la colpa è ANCHE nostra: è storia abbastanza recente un’italia spaccata in due: anti e pro berlusconi, quasi come se fosse il problema maggiore del nostro paese, (qualcuno potrà obiettare ancora che lo sia, che sostenga o meno berlusconi) ma è proprio su questo che i poteri forti giocano, “creare delle distrazioni” affinchè la massa abbia a che discutere, scontrarsi e dividersi, e chi muove i fili del gioco continua a coltivare i propri interessi non curante se ciò comporta l’annullamento del prossimo o dei valori ai quali crediamo e come giustamente dici tu, sono anche riportati nella nostra costituzione. Voglio concludere perchè tanto ancora ci sarebbe da dire e il discorso ci porterebbe troppo lontano, con una frase di un film con Alberto Sordi che mi colpì alquanto, e spero di non essere tacciato di maschilismo: “la folla è femmina, ama farsi fottere”.

Ciao alessandro

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