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Nota n°466
con ALESSANDRO61 il 06/10/2006 * 12:28

Mio figlio è stato ammazzato da un camionista il quale aveva già subito DUE CONDANNE per guida in stato d’ebbrezza; il giorno dell’incidente i carabinieri sono intervenuti hanno fatto tutti i i rilievi ma (non voglio infierire) non hanno pensato di verificare il tasso alcolico del camionista, sta di fatto che c’era un eccesso di velocità e sia dai rilievi dei carabinieri che poi dalle perizie, sia quella di parte che quella della procura e anche quella della controparte, risulta che il camionista ha frenato SOLO dopo aver investito mio figlio. Chiunque ha la possibilità di guidare un veicolo, dalla bicicletta in su, ogni qualvolta si trova un ostacolo davanti sa che è istintivo frenare, quindi il dubbio che non fosse lucido nel momento dell’incidente è molto forte anche se non potrà mai essere dimostrato.

Questa premessa per riallacciarmi al messaggio di daniela, anche li più condanne per guida in stato d’ebbrezza e il tutto mi porta ad una riflessione: nel momento in cui accade un incidente mortale, per la vittima diventa una situazione definitiva; non è possibile pretendere che per la guida in stato d’ebbrezza si revochi la patente in via definitiva? Sarebbe già un grande passo per quell’inversione di tendenza che l’associazione invoca, a quanto pare il reato di guida in stato di ebbrezza viene ripetuto più volte dallo stesso individuo e per quanto verrà punito con una tiratina d’orecchie ed il classico “non farlo più” non ne verremo mai fuori, non è per vendetta o per punizione, ma credo che pur non risolvendo il problema un provvedimento del genere contribuirebbe NON DI POCO alla diminuzione degli incidenti e delle morti sulle strade.
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