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Ospiti


Nota n°428
con veronika il 20/09/2006 * 16:34

Oggi un pensiero a chi ha perduto un fratello o una sorella, e che vive a tutt'oggi una condizione familiare di disequilibrio. Spesso si sente dire che non cè peggior dolore che quello ci una madre, penso sia vero, anche se nn l ho provato, ma non dimentichiamoci che il dolore è uguale per tutti, di qualsiasi rapporto "genealocico" , di qualsiasi eta'....Non dimentichiamoci che purtroppo a chi sopravvive non puo' essere dato il peso di "sostituire" un'altra persona che non cè piu' : siamo tutti diversi, oguno  di noi ha le proprie propensioni, volonta'. sensibilita'.La sofferenza , la sensibilita', la compresione, dipendono molto dall'intelligenza del cuore. con questo non intendo assolutamente dire che il dolore di una madre o di un padre siano inquantificabili.voglio solo essere vicina a chi ha sulle spalle un peso che con dignita' deve affrontare per tutta la vita.E a tutti, madri, padri, fratelli, sorelle , che hanno subito la perdita di un caro , oggi voglio dire : FORZA, UNITEVI NEL DOLORE E NELLA GIOIA SE PUR A FATICA. NON ALLONTANATEVI, CERCATE UN PUNTO D'INCONTRO PER RISTABILIRE QUELL'EQUILIBRIO che qualcuno ha rotto. Penso che anche questo gesto ONORI LA MEMORIA DELLE VITTIME. l'amore salva. unisce, la memoria è fonte di mutuo aiuto , non la chiusura. Un caro saluto e grazie a tutti! V.