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Ospiti


Nota n°1460
con   angeloantonio il 24/05/2011 * 16:19

vedi il video http://radioaversastereo.blogspot.com/2011/05/fiaccolata-per-mario-grieco.html


Questa fiaccolata è anche un momento per ricordare tutte le vittime innocenti della strada
per rammentare alle istituzioni che è fondamentale la prevenzione per fermare questa strage

I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia.

Mario Grieco, un giovane ventenne, due anni fa ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nella piazzetta Serenella di Licola Mare (Giugliano).
Fu investito da un Audi A3 che procedeva ad alta velocità causando alla vittima gravissime lesioni e la morte, dopo un volo di 40 metri. Il conducente, un ragazzo di ventiquattro anni, dopo aver avvisato i soccorsi scappò senza prestare soccorso alla vittima, che morì a seguito delle gravissime lesioni riportate.
Il giovane conducente (F. S.) è stato denunciato per omicidio colposo e stato di ebbrezza per aver rinunciato ad effettuare i test etilici. Sul luogo non sono stati trovati segni di frenata dell’auto ma solo pezzi di lamiera dello scooter, sparsi ovunque. L’auto invece presentava il lato anteriore sinistro distrutto.

L’AIFVS si è costituita parte civile nel processo seguita dall’avvocato Gianmarco Cesari che tutela ancha la famiglia della vittima e dichiara: ” Il processo Grieco è motivo di particolare interesse ed attenzione per l’associazione a causa della gravità e pericolosità sociale ai fini della tutela dell’interesse collettivo in quanto l’imputato, già autore di grave incidente stradale in precedenza, in base ad una testimonianza assunta dal difensore delle persone offese nell'ambito delle indagini difensive sembrerebbe aver intenzionalmente provocato la rovina a terra della vittima. Dopo aver causato l’incidente ed essersi reso conto di aver ucciso secondo, la testimonianza, il criminale stradale fuggì senza prestare alcun soccorso. Lo stesso Speziani rifiutava poi di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di alterazione psicofisica. La condotta posta in essere dall'imputato ha causato non solo la violazione delle situazioni giuridiche soggettive facenti capo alle persone offese che hanno prestato il consenso alla costituzione della AIFVS ma anche la lesione di interessi collettivi la cui seria tutela è perseguita dalla AIFVS effettivamente e concretamente a livello nazionale ed in modo esemplare e rappresentativo di tutte le vittime di reati sulla strada per dar loro giustizia e soprattutto per dar giustizia ai superstiti familiari congiunti, vittime conseguenti alla strage stradale”.