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Salerno: Sentenza storica  -  con AIFVS_onlus

Nove anni senza patente e otto di carcere

Una sentenza storica, giusta ed esemplare

Omicidio stradale Salvatore Alfano

10 ottobre 2008
 Bodac, che con la propria auto ha ucciso Salvatore Alfano a Salerno sulla via dei Principati, rimane in carcere.
La sentenza del giudice Gaetano Sgroia è stata giusta ed esemplare: nonostante la diminuzione di un terzo della pena per il rito abbreviato, a Bodac sono stati inflitti otto anni di carcere, nove anni di sospensione della patente e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
È la condanna più alta fino ad ora irrogata per l’omicidio stradale colposo, e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada che si è costituita parte civile nel processo manifesta soddisfazione per questa sentenza che ha un valore storico: d’ora in poi nessun giudice potrà dire che si deve modificare la legge per riconoscere la gravità del reato ed applicare una pena congrua, che tenga conto della gravità del danno, del grado della colpa e del comportamento del reo, come stabilisce l’articolo 133 del codice penale!

Tutte le 109 sedi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprimono un pubblico elogio al p.m. Vincenzo Senatore ed al Giudice Gaetano Sgroia della Procura della Repubblica di Salerno.

dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente nazionale AIFVS

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10 ottobre 2008
 Bodac, che con la propria auto ha ucciso Salvatore Alfano a Salerno sulla via dei Principati, rimane in carcere.
La sentenza del giudice Gaetano Sgroia è stata giusta ed esemplare: nonostante la diminuzione di un terzo della pena per il rito abbreviato, a Bodac sono stati inflitti otto anni di carcere, nove anni di sospensione della patente e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
È la condanna più alta fino ad ora irrogata per l’omicidio stradale colposo, e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada che si è costituita parte civile nel processo manifesta soddisfazione per questa sentenza che ha un valore storico: d’ora in poi nessun giudice potrà dire che si deve modificare la legge per riconoscere la gravità del reato ed applicare una pena congrua, che tenga conto della gravità del danno, del grado della colpa e del comportamento del reo, come stabilisce l’articolo 133 del codice penale!

Tutte le 109 sedi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprimono un pubblico elogio al p.m. Vincenzo Senatore ed al Giudice Gaetano Sgroia della Procura della Repubblica di Salerno.

dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
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Pubblicato il 11/10/2008 * 23:18   | Tutte i post | Anteprima ...   Stampa...   | Alto


Commenti

Risposta n°1 

 con Giorgio il 11/10/2008 * 23:52

Era il 1° maggio 2001 nel centro di Pisa a 200 mt. dalla famosa torre pendente quando è successo quello che è successo a Salerno tre mesi fa , in quella occasione morì Michela Simeone 45 anni di Vigevano e lesioni gravissime per il sottoscritto che era insieme a lei sul marciapiedi.

In quella occasione l'investitore era un ventiquattrenne italiano che non sapremo mai se era ubriaco e mai nessuno ci dirà perchè ci è finito inespiegabilmente addosso.

Quello che però si è saputo è che già l'indomani guidava un'altra auto e leggendo i vari titoli dei giornali dell'epoca sembrava che lui fosse la terza vittima dell'incidende, per la cronaca è stato condannato a 18 mesi con la condizionale a qualche anno di ritiro della patente.

Oggi le cose però stanno cambiando, vorrei che così fosse, anche per gli ubriachi italiani che uccidono perchè se così non fosse allora le cose non stanno cambiando affatto.

Sentiamo questa sentenza nostra e di tutta l'associazione per dedicarla a chi di giustizia non ne ha avuta e a te Michela, madre e moglie di una famiglia che non esiste più. 

Giorgio

Risposta n°2 

 con veronika il 12/10/2008 * 12:56

mi sono venuti i brividi a leggere della sentenza di salerno

grz a tutti

queste sono le cose che danno speranza e forza..

Risposta n°3 

 con Nuccio_Salemi il 12/10/2008 * 17:42

A.I.F.V.S. sede "GIANNI" di Sortino (SR) 

Sono Nuccio Salemi il papà di Gianni (opuscoli memorie volume 8), un bravissimo giovane geometra di appena 23 anni ucciso sulla strada l' 8 aprile 2006. Assieme mio figlio Samuel, responsabile della sede di Sortino (SR) e tutti i soci, esprimono elogio e gratitudine al P.M. Vincenzo Senatore ed al Giudice Gaetano Sgroia della procura della repubblica di Salerno, che ne siano esempio. Sarebbe ora di smetterla con questi facile "omicidio colposo" alla guida; stato di ubriachezza, di stupefacenti ed alta velocità sono omicidi volontari e se ne devono scontare le pene. Considerato che l' arma letale è la patente, se ne faccia tesoro per quelli che la possiedono, e per chi trasgredisce il codice della strada sia giusto un ritiro vita natural durante.

A distanza di circa una settimana della tragedia di Gianni, si è consumata un' altra enorme tragedia sulla Siracusa - Catania, quattro giovani di 19, 22, 24 e 25 mentre andavano in discoteca furono uccisi da un cubano alla guida di un furgone. Il tribunale di Catania emette la sentenza di due anni e otto mesi, è un affronto alla vita umana: UNA VERGOGNA!!!

Chiedo una cosa ai signori P.M. e Giudici: se dovessero emettere la sentenza del/la proprio/a figlio/a, QUALE SAREBBE?

Confido nel nuovo ministro della Giustizia ALFANO!

Sono uno dei tanti genitori addolorati e arrabbiati per aver perduto per colpa d' altri uno dei doni meravigliosi che l' essere umano possa mai avere!!


Nuccio Salemi il papà di Gianni

Risposta n°4 

 con marianna il 21/04/2009 * 11:57

CIAO SONO MARIANNA, LA SORELLA DI MAURIZIO, UNO SPLENDIDO RAGAZZO DAGLI OCCHI AZZURRI E DOLCI UCCISO IL 20 APRILE 2006 DA UN MIO COETANEO A SOLI 15 ANNI.

IL 18 APRILE CORRENTE ANNO C'è STATA SOLO LA 2° UDIENZA (LA SECONDA DAL 2006!!!!!) E CE NE SARANNO ANCORA ALTRE. IO HO SCELTO DI SEGUIRE UN PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DI QUELL'ASSASSINO, SOLO CHE STO TORTURANDO ME E LA MIA FAMIGLIA, PER CHE GLI  ANNI SONO TANTI E IL DOLORE CHE PORTIAMO DENTRO E CERCHIAMO DI SOPPORTARE AD OGNI UDIENZA RITORNA COME UN MACIGNO CHE TI SCHIACCIA IL CUORE.

SENTENZA ESEMPLARE, GRAZIE....SPERO SIA DATA ANCHE AL MIO CARNEFICE, COSI POTRO' SPERARE ANCORA CHE LA GIUSTIZIA ESISTE...... MA QUANDO DOVRO' ASPETTARE ANCORA???? PERCHE' CHI GIA' SOFFRE COME UN CANE DEVE ANCHE SOPPORTARE TUTTO QUESTO????

SOLO XCHE' QUESTO FATTO E' ANDATO IN TELEVISIONE E' GIA' STATO RISOLTO. PECCATO, A SAPERE CI MANDAVO ANCHE MIO FRATELLO IN TIVVU', MAGAI MI SAREI RISPARMIATA 3 ANNI DI SOFFERENZE E TRIBUNALI E MENZOGNE.....

MARIANNA (SALERNO)d

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