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Giustizia negata

Incidente stradale con un pregiudicato difeso dalla figlia avvocato  -  con maestrojosemaria

Al preg.mo Sig Procuratore della
    Repubblica presso il Tribunale di Velletri
   

 Al preg.mo Ministro di Grazia e Giustizia
    On.le Angelino Alfano

    All’Illustrissimo Signor
    Presidente della Repubblica
    Giorgio Napolitano

                        &nbs p;                        &nbs p;              


Oggetto: Esposto denuncia per lesioni colpose, falsa testimonianza, istigazione alla falsa testimonianza.

Pregiatissimo Procuratore della Repubblica



Le scrivo perchè mi trovo in grande pericolo ed ho bisogno di aiuto e di giustizia poiché per un caso assurdo mi trovo nella tremenda situazione di colui che dalla parte della ragione è passato al torto, con il rischio di essere condannato ingiustamente .

Questi i fatti:
Il giorno 07/07/2004 tra le ore 07:30 e 07:45 mi stavo recando in Caserma  presso il IX Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della Croce Rossa sito in Via Ramazzini, poiché  richiamato in servizio, senza assegni, in qualità di Ufficiale Tenente Commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Ausiliario, per esigenze del IX Centro e per aggiornare l’archivio informatico.
Pur senza alcuna retribuzione effettiva il richiamo in servizio implicava la presentazione in caserma obbligatoria, comportando infatti una mia assenza l’accusa di diserzione.

In tale data avevo da poco imboccato la rampa che immette nell’autostrada (Monte Porzio Catone)in direzione Roma Sud uscita G.R.A, quando ad un certo punto dalla curva vedo arretrare la vettura Lancia Y targata .....intestata a ...... e condotta dal sig. ..., nato a ......, e residente a Zagarolo località Valle Martella, in Via ........, che mi veniva addosso con la retromarcia inserita.
Questo incosciente individuo, che si presume dovesse rientrare a casa, avrebbe dovuto percorrere l’autostrada nella direzione San Cesareo, ma accortosi dell’errore, compiva intempestivamente e pericolosamente retromarcia sulla curva della rampa d’accesso dell’autostrada direzione Roma Sud. 

Al manifestarsi di tale pericolo inaspettato e nel tentativo di evitare lo scontro con la vettura, ho frenato bruscamente: la moto si è impuntata sulla ruota anteriore e poiché non procedevo a velocità elevata essa mi è caduta addosso sul lato sinistro, bloccandomi il ginocchio, la spalla ed il braccio sinistro.

L’atteggiamento del sig. ..... ha da subito manifestato qualcosa di inconsueto, che non mi convinceva: egli infatti si muoveva nervosamente in modo curioso e non mostrava alcun interesse per l’accadimento grave ed il danno da esso provocato.
Inoltre il contrassegno esposto della vettura, dell’ assicurazione Toro, era scaduto da tre giorni.(successivamente e inspiegabilmente,la vettura risultò assicurata con la Cattolica).
Poiché il suddetto non era in possesso del cellulare, ho dovuto compiere un notevole sforzo, per prendere il mio telefonino, poiché avevo il gomito sinistro, ginocchio sx, spalla sx, molto doloranti .
Allora io stesso ho telefonato alla Sala Operativa della Polizia Stradale, numero telefonico del quale sono in possesso perché per cinque anni ho collaborato con la Polizia di Stato, come istruttore d’Arti Marziali.
Così mi sono qualificato, descrivendo il sinistro e chiedendo un loro pronto intervento, oltre ad un’ambulanza.
Dopo pochi minuti è sopraggiunta la macchina della Polizia Stradale ed anche un’ambulanza che prontamente mi trasportava al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frascati.
Mi veniva diagnosticata  una frattura scomposta del capitello radiale che è appunto quell’osso che permette la prono supinazione e flesso estensione del braccio insomma la completa articolazione del braccio oltre  ad un grosso ematoma al ginocchio sinistro . Il gomito era rotto in quattro parti e necessitava di un intervento chirurgico urgente per ricostruire il capitello.
Purtroppo l’intervento chirurgico non poteva essere effettuato al Pronto Soccorso di Frascati poiché in  quel periodo risultava sprovvisto di reparto ortopedico e cosi mi sono fatto accompagnare  all’istituto I.N.I. di Grotta Ferrata per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Premetto che la responsabilità del sopradetto..... è stata accertata in fase di perizia richiesta dal Giudice, solo il 29/01/2008, sia da parte del perito nominato dal giudice, del perito di parte e del perito della controparte. Tutti e tre gli esperti hanno confermato la resp
Al preg.mo Sig Procuratore della
    Repubblica presso il Tribunale di Velletri
   

 Al preg.mo Ministro di Grazia e Giustizia
    On.le Angelino Alfano

    All’Illustrissimo Signor
    Presidente della Repubblica
    Giorgio Napolitano

                        &nbs p;                        &nbs p;              


Oggetto: Esposto denuncia per lesioni colpose, falsa testimonianza, istigazione alla falsa testimonianza.

Pregiatissimo Procuratore della Repubblica



Le scrivo perchè mi trovo in grande pericolo ed ho bisogno di aiuto e di giustizia poiché per un caso assurdo mi trovo nella tremenda situazione di colui che dalla parte della ragione è passato al torto, con il rischio di essere condannato ingiustamente .

Questi i fatti:
Il giorno 07/07/2004 tra le ore 07:30 e 07:45 mi stavo recando in Caserma  presso il IX Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della Croce Rossa sito in Via Ramazzini, poiché  richiamato in servizio, senza assegni, in qualità di Ufficiale Tenente Commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Ausiliario, per esigenze del IX Centro e per aggiornare l’archivio informatico.
Pur senza alcuna retribuzione effettiva il richiamo in servizio implicava la presentazione in caserma obbligatoria, comportando infatti una mia assenza l’accusa di diserzione.

In tale data avevo da poco imboccato la rampa che immette nell’autostrada (Monte Porzio Catone)in direzione Roma Sud uscita G.R.A, quando ad un certo punto dalla curva vedo arretrare la vettura Lancia Y targata .....intestata a ...... e condotta dal sig. ..., nato a ......, e residente a Zagarolo località Valle Martella, in Via ........, che mi veniva addosso con la retromarcia inserita.
Questo incosciente individuo, che si presume dovesse rientrare a casa, avrebbe dovuto percorrere l’autostrada nella direzione San Cesareo, ma accortosi dell’errore, compiva intempestivamente e pericolosamente retromarcia sulla curva della rampa d’accesso dell’autostrada direzione Roma Sud. 

Al manifestarsi di tale pericolo inaspettato e nel tentativo di evitare lo scontro con la vettura, ho frenato bruscamente: la moto si è impuntata sulla ruota anteriore e poiché non procedevo a velocità elevata essa mi è caduta addosso sul lato sinistro, bloccandomi il ginocchio, la spalla ed il braccio sinistro.

L’atteggiamento del sig. ..... ha da subito manifestato qualcosa di inconsueto, che non mi convinceva: egli infatti si muoveva nervosamente in modo curioso e non mostrava alcun interesse per l’accadimento grave ed il danno da esso provocato.
Inoltre il contrassegno esposto della vettura, dell’ assicurazione Toro, era scaduto da tre giorni.(successivamente e inspiegabilmente,la vettura risultò assicurata con la Cattolica).
Poiché il suddetto non era in possesso del cellulare, ho dovuto compiere un notevole sforzo, per prendere il mio telefonino, poiché avevo il gomito sinistro, ginocchio sx, spalla sx, molto doloranti .
Allora io stesso ho telefonato alla Sala Operativa della Polizia Stradale, numero telefonico del quale sono in possesso perché per cinque anni ho collaborato con la Polizia di Stato, come istruttore d’Arti Marziali.
Così mi sono qualificato, descrivendo il sinistro e chiedendo un loro pronto intervento, oltre ad un’ambulanza.
Dopo pochi minuti è sopraggiunta la macchina della Polizia Stradale ed anche un’ambulanza che prontamente mi trasportava al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frascati.
Mi veniva diagnosticata  una frattura scomposta del capitello radiale che è appunto quell’osso che permette la prono supinazione e flesso estensione del braccio insomma la completa articolazione del braccio oltre  ad un grosso ematoma al ginocchio sinistro . Il gomito era rotto in quattro parti e necessitava di un intervento chirurgico urgente per ricostruire il capitello.
Purtroppo l’intervento chirurgico non poteva essere effettuato al Pronto Soccorso di Frascati poiché in  quel periodo risultava sprovvisto di reparto ortopedico e cosi mi sono fatto accompagnare  all’istituto I.N.I. di Grotta Ferrata per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Premetto che la responsabilità del sopradetto..... è stata accertata in fase di perizia richiesta dal Giudice, solo il 29/01/2008, sia da parte del perito nominato dal giudice, del perito di parte e del perito della controparte. Tutti e tre gli esperti hanno confermato la resp

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Pubblicato il 09/04/2011 * 01:15   Tutte i post   Anteprima ...   Stampa...   Alto


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