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LA PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA

A supporto degli operatori della Polizia Stradale
La terribile incidenza degli incidenti stradali che uccide ogni anno migliaia di persone nel territorio italiano è diventato un fenomeno sociale di vasta portata e drammaticità, che i vari governi nazionali tentano di limitare, anche se con scarsi risultati. Coinvolti in queste esperienze spesso sconvolgenti, oltre che gli stessi incidentati, sono gli operatori della Polizia Stradale, chiamati a intervenire sul luogo e portare soccorso ai feriti. Il grave shok, che colpisce chi si trova di fronte a momenti di dolore e morte e a immagini di corpi dilaniati e lamiere contorte, non esclude proprio i membri della Polizia che, ovviamente, devono contenere le loro emozioni e compiere nel migliore dei modi il loro dovere.
Andrea Spinello, con il suo studio sulla psicologia dell'emergenza, ha approfondito l'analisi delle metodologie di intervento di tutte le persone coinvolte, a vario titolo, in incidenti mortali.
L'autore ha preso in esame sia la sfera bio-psicosociale delle vittime e dei parenti, che quella dei soccorritori, sottoposti sul piano emotivo alla "traumatizzazione vicaria".
Infine ha esteso la sua ricerca ai sintomi avvertiti dagli operatori che rilevano incidenti mortali, riuscendo a delineare gli interventi di sostegno e di assistenza psicologica per le vittime di vario livello, colpite da gravi incidenti mortali.
Il saggio riporta testimonianze dirette dei soccorritori, che illustrano le loro esperienze e difficoltà, e indica gli interventi e le tecniche di supporto opportune a favore degli stessi operatori.
Scrive Antonio Manganelli, Vice Capo della Polizia Vicario, nella prefazione al volume: “Anche a bordo delle auto e delle moto della Stradale si è quindi realizzata una vera e propria ‘rivoluzione culturale’ ispirata a quella che in più di un’occasione ho definito la ‘filosofia della prossimità’, che si traduce nella capacità di rendere sempre più ‘vicina alla gente’ la nostra azione, e quindi più concreta la percezione di sicurezza dei cittadini, che devono sentire al loro fianco una presenza ‘amica’ in grado di immedesimarsi nelle loro esigenze specie quando essi si trovano in difficoltà in quanto vittime di un reato o perché coinvolti in un grave incidente stradale”.

L’autore
Andrea Spinello, originario di Pachino (SR), laureato in Giurisprudenza, diplomato in Consulenza Grafologica, con indirizzo Peritale Giudiziario, è funzionario di Pubblica Sicurezza dal 1985. Vive a Potenza ed attualmente dirige il Compartimento Polizia Stradale per la Basilicata.
CopertinaPsicologiaEmergenza.jpg

Città del Sole Edizioni
Via Ravagnese Sup., 60
89131 Ravagnese Reggio Calabria
Tel. 0965.644464 – Fax 0965.630176
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Data di creazione : 07/10/2007 * 12:29
Ultima modifica : 03/01/2008 * 11:12
Categoria : -
Pagina letta 6705 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°1 

con rosalba il 09/10/2007 * 22:26

Ho letto senza interruzione il libro "La psicologia dell'emergenza ",ringrazio pubblicamente l'autore , dott.Andrea Spinello in quanto ha saputo registrare gli effetti psicologici devastanti degli incidenti stradali,effetti che bob coinvolgono solo le vittime e i loro familiari,ma anche le forze dell'ordine che intervengono sui luoghi dei sinistri stradali . L'autore ha evidenziato la necessità di formazione del personale che interviene negli incidenti stradali e di supporto psicologico per evitare almeno in parte il disagio da essi vissuto sin dalla chiamata alla sala operativa e che perdura al termine dell'operazione condotta con responsabilità e professionalità . Ho riflettuto molto e alla fine mi sono chiesta : se di fronte alle tragedie stradali e ai corpi dilaniati delle vittime restano sconvolti gli operatori che fanno i rilievi del caso e le conseguenze devastanti psicologiche restano nella loro mente , cosa subisce un familiare vittima della strada? La mia non è in effetti una domanda che aspetta una risposta, in quanto vittima della strada so bene cosa sto vivendo e vivrò per il resto della mia vita .Sarebbe invece utile che il libro venga letto da tutte quelle persone che non hanno mai vissuto la tragedia direttamente o indirettamente ,mi riferisco : ai giudici che nei tribunali uccidono per la seconda volta la vittima permettendo processi lunghi e pene sempre al minimo ; ai politici che fanno discorsi di falsa sensibilità ma poi tutto resta come prima ; agli amministratori comunali , provinciali e regionali che nulla fanno per fermare la strage e quel che è peggio è come ci trattano quando andiamo ad implorare come associazione un loro intervento per favorire la Cultura della sicurezza stradale ( non ricordo più quante telefonate ho fatto e tutti si sono sempre negati , quante anticamere per pochi minuti di colloquio che si sono conclusi con una lode al nostro lavoro di volontariato , ho avuto la sensazione di ricevere nuovamente le condoglianze , niente di più ! ) ; ai dirigenti scolastici che si affannano a sostenere mille progetti , escludendo quelli di Educazione stradale ; agli avvocati che difendono gli imputati di omicidio colposo e che durante i processi mostrano un volto soddisfatto per essere riusciti a discolparli, non dimentico le risatine e l'occhiolino di un avvocato durante il processo in cui io sono vittima familiare , quanto male e dolore aggiunge a quello che già ho! ; agli imputati che non ammettono e non mostrano pentimento per quello che hanno provocato ! ;potrei continuare l'elenco ma mi fermo qui .

Rosalba Romano , responsabile provinciale  e componente del Consiglio Direttivo dell' A.I.F.V.S. , sede di Potenza


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