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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

La storia di RAFAEL (ILLO) e MIGUEL (PEPINO)

macchina_da_scrivere.jpgQUESTA STORIA, E’ L'APICE DELLE VERGOGNE E DELL'INGIUSTIZIA CHE A VOLTE FA LA SUA COMPARSA ANCHE IN CERTI PAESI EUROPEI  E CHE IN QUESTO PARTICOLARE CASO COINVOLGE TUTTO UN SISTEMA GIURIDICO E PROCEDURALE CHE NON VUOLE AMMETTERE QUESTO TREMENDO ERRORE.La storia di Miguel e Rafael è una lunga e tragica storia, loro si sono aggiunti alla lunga lista dei 45.000 deceduti in  Europea come vittime stradali il gg. 11/09/2006 in Malaga una provincia al sud della Spagna, ove nasce la Costa del Sol. Lo vogliono chiamare incidente quando è stato un macabro scherzo portato a termine dal fratello di un  Guardia Civile, che ha evitato il carcere in questo duplice omicidio e che, comunque era solito a guidare in stato di ebrezza. Alle spalle del Sig. D. M. P. ci sono 3 ritiri di patente nel 2001, 2003 e 2006.

Questo personaggio viene arrestato l'11 settembre del 2006, ma il suo stato di fermo è di soli 5 ore, in quanto come parente di un rappresentante delle forze dell'ordine ha i suoi privilegi. Venne rilasciato lo stesso giorno in cui si svolgono i funerali dei 2 ragazzi di 17 e 18 anni, con la patente ancora in mano, patente che presenterà in aula del tribunale no. 6 di Malaga il gg. 6 di ottobre 2006.
 
Le madri dei 2 ragazzi chiedono al tribunale no. 6 la reclusione immediata e preventiva fino al giorno del Giudizio, ma  viene la richiesta è respinta, in quanto si presenta con 20 giorni di ritardo. Questo ritardo è dovuto al fatto che i familiari immediatamente dovevano denunciare l'autore dell'omicidio, peccato che le autorità non comunicarono l'identità del colpevole.
 
Le madri vogliono denunciare la Guardia Civile per negligenza in quanto rilasciano il colpevole senza capi d'accusa e con la patente in mano, ma viene sconsigliato in quanto è il corpo ufficiale che stillerà la perizia sulla dinamica dell'incidente.
 
Quando leggiamo la dinamica dell'incidente c'è una incongruenza totale tra le foto scattate e  la relazione circa la dinamica.
 
Chiediamo  la rielaborazione e revisione della perizia in quanto gli attori dell'incidente con un giro di parole inizialmente furono posizionati a sinistra della carreggiata e dopo a destra, ma le vittime si trovavano in un piazzale sterrato fuori dalla carreggiata;e dopo una decina di telefonate al ministero degli interni spagnolo e 3 solleciti alla Ogt ( org. General de Trafico) ci rispondono che le azioni prima, durante e dopo l'incidente sono state fedelmente riportate sul certificato, e che comunque deve essere il Tribunale no. 6  a richiederlo, lo stesso tribunale che respinse l'incarcerazione del Sig. P. Insomma il pesce che si morde la coda.
 
L'intero caso è stato affidato al  tribunale supremo di Malaga dopo  varie comparse in Televisione, in radio, nei giornali e battere chiodo con un avvocato di Madrid ed un investigatore di Malaga che venne a capo dell'identità del soggetto. Dal canto  della guardia Civile  si ha sempre avuto la sensazione di voler nascondere certi fatti, per esempio su un  giornale locale "Diario Malaga" appare la notizia che il colpevole è in stato di fermo giudiziale, quando il Sig. P. trascorse a malapena poche ore. Su un altro si legge che il colpevole ha eseguito una manovra di distrazione travolgendo due ragazzi che si trovavano sulla corsia di emergenza.
 
La Storia.
 
Miguel stava rientrando a casa verso le ore 22.00, quando si rende conto che una delle moto non lo segue più. Ritorna indietro vede che il suo amico Andy è fermo in un piazzale sterrato adiacente alla "Carretera de Cadiz A 21". Lo scooter non va piu, manca la candela "argentata" . Sono fermi cominciano a scherzare, trascorrono 2 ore non si riesce a mettere in marcia la moto. Ancora mezz'ora stanno per prendere una decisione, forse chiamare la mamma Valerie sempre pronta ad intervenire. Andy ha disobbedito a sua madre ma e non vuol far scoprire che è andato fino a Torremolinos con lo scooter. Le moto sono disposte in fila indiana sullo  sterrato per segnalare la loro postazione- anche se non era necessario-.
 
Silvia chiede a Miguel di farle provare le frecce della moto, Miguel scende, le cede il posto e si china con Rafael a cercare di sistemare la moto di Andy.
 
M. P. esce dal bar con il suo amico, con tassa alcolica 5 volte superiore  alla permessa, viaggia sulla carretera de Cadiz, anche se in stato di ebrezza vede le 3 moto, uno  di loro in  avaria fermi ove il guardarayl si spezza per far nascere lo spiazzo di ca. 30 mt. Picar realizza che potrebbe fare una virata dalla corsia sino allo spiazzo per raggiungere i ragazzi e sfiorarli di striscio in modo che tutti saltino dalle loro moto.
 
La velocità è paurosa, c'è un salto dell'asfalto di ca. 10 cm di spessore con il quale non contava D. M., che per giunta spegne i fari della sua macchina. Si avvicina di 80 cm dalla prima moto, colpisce la seconda moto facendo saltare in aria Rafael e trascinando per 25 mt Miguel sotto le  ruote. Gira il volante bruscamente schivando di 28 cm Silvia seduta sulla moto di Miguel.
 
Silvia assieme a Dany che stringe ancora nelle sue mani la candela "argentata", ricorda che secondi prima Miguel rideva ……... secondi dopo non c'era più. Un ombra nera lo aveva portato via.
 
Rafael pendeva dal guardarayl, allungò un braccio come se volesse acciuffare il colpevole ma le forze le mancavano. Muore dopo 40 minuti a causa dell'emorragia interna.
 
P. scende dalla macchina e dice " Io mica ho fatto qualcosa" sta per rientrare in macchina, quando viene raggiunto da uno dei ragazzi che lo immobilizza.  La macchina col cerchione deformato e l'albero di trasmissione spezzato non camminava più.
 
Il ragazzo che accompagna il Sig. P. non ha mai voluto testimoniare, non ricorda nulla si legge sui verbali e dopo alcuni giorni fugge dalla Spagna adesso si trova in Scozia.
 
Picar: nel primo verbale si legge che voleva  fare uno scherzo, questo verbale verrà annullato in quanto redatto dalla stradale di Torremolinos che non aveva competenza territoriale, perché l'incidente è avvenuto in Malaga. Questo poliziotto non vuole testimoniare. Speriamo che non abbia figli adolescenti …..


Data di creazione : 19/05/2007 * 15:38
Categoria : -
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