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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Salvatore Amato, 51 anni

Salvatore_Amato.jpgMessina, 7 novembre 1983, ore 19 circa.
Mio Padre Salvatore Amato,  finito il suo turno di lavoro, si recava verso la sua macchina, a passo svelto per via della pioggia, quando venne violentemente investito. Il conducente dell’automobile dichiarò di non averlo visto, ma ciò non cambiò la situazione. Portato in ospedale, mio padre visse 13 giorni in coma prima di abbandonare la vita a soli 51 anni di età, lasciando una famiglia così improvvisamente…   Avevo solo 17 anni quando capitò, e le mie sorelle qualche anno più di me. Mia madre da quel giorno, dovette non solo prendersi cura delle sue tre figlie orfane ma, con gravi difficoltà, far fronte ad processo condotto da un avvocato che approfittò della nostra fragilità per lucrare sulle nostre disgrazie, interessandosi solo all’assicurazione per garantirsi un compenso. Vivere un lutto è sempre un’esperienza atroce, in qualsiasi caso, ma un lutto stradale ha qualcosa di più atroce perché spesso e volentieri, porta con se la rassegnazione e la rabbia che giustizia non sarà fatta. 

Tua Figlia Valeria

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Data di creazione : 22/10/2016 * 16:53
Categoria : -
Pagina letta 2449 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°2 

con Valeria il 22/10/2016 * 22:12
Carissimo Marco, ti ringrazio di cuore per la tua solidarietà, anche se il tuo commento include una grande disperazione. Ti sono vicina anche io.

Valeria

Risposta n°1 

con Gio il 22/10/2016 * 19:23
Signora Valeria
Lei ha tutta la mia solidarietà, per il grave lutto che ha avuto, anche se passato  tanto tempo, non si può mai dimenticare!!! Mi creda in quanto a giustizia
forse siamo peggiorati, adesso se uno muore in incidente, chi lo può soccorrere se la dà a gambe levate e non chiama il 118, poi viene scoperto per la giustizia Italiana non é perseguibile dicono i giudici "MORTO SUL COLPO", constatazione di morte 2 ore dopo l'incidente e senza autopsia, dicono "probabilmente" morte istantanea il corpo era senza fratture visibili. Purtroppo tutti dobbiamo soccombere signora Valeria, in un modo o in un altro con leggi e la loro interpretazione dai più. E dicono poi i nostri politici che siamo in una democrazia... Dechee ??? Forse delle delle banane???Volume 14 Marco...

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