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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Simone Gribaudo , 28 anni;  -  Moncalieri 19  luglio 1987  -  Torino  2 ottobre 2015. 

Simone_Gribaudo.jpgStoria di Simone
Il 19/07/1987  una  domenica   sera  alle ore 23.46 venne al mondo  un frugolo  che pesava alla nascita kg. 4,340.
Che gioia immensa.  Un bel maschietto  dopo una femminuccia  che era nata circa 3 anni prima.
Fin dai primi  mesi però il sesso “forte”  si è dimostrato  gracilino  e un po' pelandrone. Infatti  mi è andato via il latte in quanto non tiravi e così hai perso tutto il vantaggio di peso guadagnato  alla nascita.
Passato al biberon,  ti nutrivi  con voglia, perché dovevi faticare  di meno nel tirare  il latte.
Comunque  hai cominciato  a crescere in modo  regolare e sei diventato  molto  vispo. Peccato che al nido ti ammalavi  sempre di bronchite  ed allora ho dovuto  smettere  di lavorare così ti ho tenuto  a casa e da lì sei migliorato  molto  e ti sei ammalato di meno.
Eri un bambino  in continuo  movimento; sempre in esplorazione,  con qualsiasi cosa che venisse alla tua portata.
A tre anni hai iniziato  ad andare all'asilo  con entusiasmo, senza pensare che lì c'erano delle regole da seguire, bisognava stare fermi, c'era attività non quando ci girava bene, e poi anche il gioco.
Il gioco per te è sempre stato  la parte essenziale ed importante  in tutto  l'arco della vita.
All'inizio  hai accettato  le regole a denti  stretti,  con grosse crisi di pianto nel distacco del mattino  ma poi ti sei fatto degli amici ed hai accettato di buon grado il tutto.
 
Suor Natalina pensava con decisione ad inserirti  nella sezione dei Coniglietti.
Per la scuola elementare   sei partito  bene con entusiasmo. Le tue maestre  Luciana, Marivana  e Carmen hanno iniziato  a seguirti.  Le prime  due con dolcezza e determinazione,   la terza urlando  un po' dato che era nel suo modo di fare.
Poi le scuole medie con profitto   e determinazione, anche se il professore  preferito era Scarca (insegnava ginnastica}, di gran lunga la tua materia preferita. Poi il Liceo scientifico  tecnologico  AMALDI e qui iniziano i vari ricatti.
Infatti  per portarti  in piscina a nuoto  non si partiva se non avevi  finito  i compiti  e studiato  la lezione, perché all'arrivo  eri troppo  stanco e non rendevi  più.
In questo  periodo  hai tribolato   molto  per colpa delle unghie incarnite;  più interventi agli alluci dei piedi  risultati non risolutivi  perché il problema  delle unghie ha continuato  a darti fastidio  e da lì in poi hai iniziato a tagliartele  da solo.
Terminato  il Liceo, l'illuminazione "voglio  diventare  tecnico  di radiologia" come zio Giovanni in quanto  lo vedo realizzato e felice con quel lavoro.
E lì sei partito  determinato.   
Ogni esame era uno scoglio in meno da superare per perseguire  la meta. Tant'è che ti sei laureato  con il primo esame possibile e con il minor tempo occorrente.
Durante  i vari tirocini  avevi provato  anche a lavorare a Candiolo presso I.R.C.C.che in quel periodo  ha emesso il bando di concorso al quale hai partecipato  con speranza e determinazione   ottenendo   il posto che hai onorato  fino al giorno  prima dell'incidente avvenuto il 24/06/2015.
Quel lavoro ti piaceva moltissimo  e per i colleghi e per il contatto  con il pubblico.
Oltretutto   ti dava spazio anche per i tuoi  numerosi  hobby.
Il nuoto,  poi il ciclismo, la corsa riempivano  gli spazi liberi e ti aggregavano un sacco di amici.                                           Il giorno dell'incidente   era San Giovanni, festa patronale  di Torino  e dintorni  quindi eri a casa dal lavoro ed hai deciso di fare un giro in moto  con il tuo amico Beatrice Riccardo.
AI mattino  ti ho salutato  dal letto  e tu mi hai risposto  con un "buona  giornata cicciona stai tranquilla  ti manderò  sms per tranquillizzarti"   sei partito  pieno di allegria e alle 10,45 stavi percorrendo   la S.S. 24  del Monginevro,  quando sei stato investito da un camion IVECO che non ti  ha dato la precedenza.
Sei andato  in arresto  cardiaco ed eri in coma, ma da lì è transitato   un medico che con l'aiuto  di Riccardo ti ha rianimato  così sei stato  portato  al C.T.O.
Riccardo infatti  aveva chiamato  tua sorella Cristina per avvisarla e dirle di recarsi lì per aspettare  tue notizie.
Per i primi  30 gg. abbiamo  nutrito  tante  speranze di ripresa. Eri quasi uscito dal coma, ci riconoscevi;  un giorno ti dissi-che non ero contenta  perché non mi avevi fatto  neanche un sorriso e tu mi sorridesti  per salutarmi.
Poi dopo i 30 gg. è iniziata la regressione.  Le crisi impressionanti  ti facevano sudare, e poi piano piano ti vedevamo  addormentato   certi giorni tranquillo,  certi più agitato. Quando chiedevamo  ai medici  se tu soffrissi, ci dicevano di no perché eri sotto l'effetto della morfina  e pian piano siamo arrivati  al 2 ottobre  2015.
Quel giorno  eri molto  sofferente,  si vedeva che eri agitato.
Noi siamo credenti  per fortuna  e quello era il giorno  degli Angeli custodi. Ti abbiamo affidato  a loro perché non riuscivamo  più  vederti  soffrire  e deperire  senza
possibilità  di recupero.  Infatti  i danni al cervello  avevano fatto  sì che la gamba destra fosse rattrappita   verso il mento, le  braccia erano ferme  verso il basso. Avevi i chiodi sia nelle braccia che nei femori  che ci hanno detto  non avrebbero  potuto  più togliere  in quanto  mancando  i muscoli le ossa si sarebbero  spezzate di nuovo.  Eri l'Immagine  della Sindone vivente.
Alla sera alle 23,40 esalasti l'ultimo   respiro.
Non ho notato  fin’ ora  la quasi coincidenza  dell'ora  di nascita e di morte.
SIMONE GRIBAUDO
Nato a Moncalieri il 19/07/1987 h. 23,46
Deceduto a Torino il 02/10/2015   h. 23.40

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Data di creazione : 21/11/2015 * 20:03
Ultima modifica : 21/11/2015 * 23:52
Categoria : -
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Commenti a questo articolo

Risposta n°1 

con COSIMO il 22/11/2015 * 20:52
Carissima famiglia Gribaudo vorrei tanto condividere con voi questo mio pensiero ,dal primo giorno che venni a sapere dell'incidente di Simone  rimasi incredule visto la nostra amicizia , quante volte  cara Anna  sei stata tu a darmi coraggio ,e a sostenermi solo con il tuo sorriso Il mio pensiero va a Simone  28 anni ,e Stefano 19 anni  giovani di Orbassano che hanno vissuto con noi la loro breve giovinezza tali sono sempre per noi resteranno nei nostri cuori . ref. Cosimo sede di Orbassano

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