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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Andrea Scaglione, 20 anni;  1  luglio 1994  -  26  luglio 2014. 

Andrea Scaglione.jpgSono circa le 3:00 del 26 Luglio, un Venerdì sera come tanti altri, una calda sera d’estate…diventata gelida in un attimo. Andrea stava tornando a casa con la sua Vespa, insieme ad Andrea R., suo amico fidato. Casco allacciato e guida prudente, come sempre. Si, perché Andrea sapeva divertirsi, sapeva godersi i suoi vent’anni, organizzava serate nei locali messinesi e non solo. Anche quel Venerdì tornava a casa da una serata, mentre un suo coetaneo commetteva l’errore peggiore della sua vita: guidare in stato di ebbrezza! Andrea è stato travolto sulla via Consolare Pompea a Messina da una Citroen Xsara Picasso che procedeva in senso opposto, invadendo completamente l’altrui corsia, distruggendo la Vespa e scaraventando Andrea ad una ventina di metri.
Il corpo di Andrea finito sotto una macchina parcheggiata, i soccorsi da parte di ragazzi che hanno assistito all’incidente, le sirene dell’ambulanza e la corsa all’ospedale più vicino, i tentativi di salvarlo fino all’ultima speranza, mentre Patrizia, la sua amata mamma, aspettava dietro un vetro di riabbracciare la sua unica ragione di vita. Un effimero e ingiusto attimo…e da quel momento è solo dolore. 
Andrea, quel ragazzo pieno di vita e di iniziativa, conosciuto in città per il suo impegno politico nel PD, nella scuola da rappresentante dell’Istituto Ainis e nella Federazione degli studenti, che amava ballare l’hip hop, organizzava eventi musicali e serate in discoteca, credeva fermamente nella forza dei suoi sogni tanto da tatuarsi sulla pelle “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”…si, proprio lui! Non c’è più. E’ stato strappato dalle braccia dei suoi cari da un incosciente ragazzo che guidava con un tasso alcolemico ben 3 volte superiore al limite consentito, e dalle braccia di Patrizia, la sua super-mamma e il suo grande amore! A lei dedicava i suoi “Ti Amo” su facebook, con lei le foto più belle, testimoni dell’amore infinito che continua ad unire Andrea e Patrizia. Lei, che ha dedicato ogni giorno di questi vent’anni al suo piccolo Andrea, era mamma, amica, confidente, compagna di giochi e di avventure…non il classico rapporto mamma e figlio. Lei che non avrebbe mai potuto immaginare che quello sarebbe stato l’ultimo “Ciao mammina”. E’ stato strappato dalle braccia di Giuseppe, il suo forte papà, unico perché sapeva anche essere amico di Andrea, sapeva parlargli con la semplicità di uomo e l’amore di un padre. Dalle braccia di Nico, l’amico di una vita…un fratello più che un amico! Dalle braccia di Emy, la sua dolce fidanzata, costretta a riprogrammare il suo futuro senza l’amore della sua vita.
Quella notte maledetta ha ingiustamente decretato la fine della vita di Andrea, ma  “si muore solo quando si viene dimenticati”. E qui nessuno vuole e può dimenticare Andrea,  perchè Andrea è il simbolo della potenza della vita, dell’amore vero che riesce a sconfiggere la morte. 
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Data di creazione : 11/02/2015 * 23:06
Ultima modifica : 13/02/2015 * 23:53
Categoria : -
Pagina letta 4238 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°1 

con msrianna il 17/02/2015 * 12:29
Mi sembra di rivivere la storia del mio Riccardo, 18 anni.La passione per la musica, suonava fisarmonica, sax, chitarra.L'impegno civile, la scuola, la fidanzatina, tanti amici e tanta voglia di vivere.Tanti sogni e progetti, stroncati una sera di luglio da una persona che guidava in stato di ebbrezza e che ha invaso a corsia opposta travolgendolo. Sono vicina alla famiglia ed ai suoi amici, capisco il vostro dolore e vi auguro che almeno giustizia venga fatta, anche se in Italia non c'è giustizia per questi nostri splendidi figli.
Marianna

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