Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo dei cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplice ed efficiente. Avvisi Legali.

chisiamo.pngL' Associazione AIFVS

paypal.png
AIFVS Adesioni rinnovi e Donazioni
Vai alla pagina

supporto.pngAssistenza online
e comunicazione

heart.png Memorie

movie.png Video

attivita.png Attività

IconaArchivio.gif
Archivi del sito

Ultimi opuscoli

Carmen_Gattullo.jpg
 

Sedi AIFVS in Italia

italia.jpg
 

Aderisci All' AIFVS

aderisci.png

Scegli l'AIFVS

5x1000.png

Policy socialnetwork
Policy blog, Forum, Chat, Social network e motori di ricerca.
Avvertenze rischi e condizioni di utilizzo.



Riconnettersi :
Il tuo nome ( o pseudonimo ) :
La tua password
<O>


  Numero di utenti 1797 utenti
newsletter AIFVS
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, iscriviti alla nostra Newsletter .

Prima di inviare questo formulario, vogliate leggere ed accettare gli Avvisi legali.

Accetto :
rss Questo articolo è disponibile nel formato standard RSS per la pubblicazione sul vostro sito web :
https://www.vittimestrada.org/data/it-articles.xml

logoaifvsnero.png

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Marco Rizzetto , 23 anni  -  Portogruaro (VE)  2 maggio 2014

Marco_Rizzetto.jpg

Sono il papà di Marco, 23 anni, morto in un incidente molto "ANOMALO", accaduto la sera del 02/05/2014. Preso sulla sua corsia di destra rispetto all'autovettura che uscendo da uno stop alla velocità di 110Km/h  ne provocava la morte (non sappiamo se istantanea poiché la procura di Pordenone non ha disposto l'autopsia).
 
Il tutto in una lottizzazione aperta con strade finite e segnalazioni molto visibili sia verticali che orizzontali e con illuminazione stradale parzialmente accesa con strada asciutta e buona visibilità. L'anomalia sta nel fatto che il passeggero (poi sapremo l'amante della sig.ra che guidava) uscito illeso si è allontanato non prestando soccorso a mio figlio sbalzato nell' impatto a 38 m con l'auto, ne a lei, con il piede sinistro rotto e incastrata nell'auto. 
 
L'amante dopo l'urto, unico illeso, abbandona il luogo dell'incidente e percorre circa due Km a piedi attraverso i campi, arriva  sulla strada statale e telefona all'amico meccanico (forse dell'ACI) non al 118 per chiamare i soccorsi.
(L'amico chiamato risulterà di altro paese che poi porterà a casa il fuggiasco.)
 
Nel frattempo, la conducente dell'auto non potendo spostarsi,contatta la sua amica dottoressa chiedendo aiuto.
Le indicazioni su come arrivare in loco pare siano state suggerite dal passeggero che si è allontanato.
Finalmente alle 22,37 viene allertato il 118 dalla dottoressa, le forze dell'ordine allertate chiamano subito dopo l'ACI del posto. Si può solo ipotizzare quanto tempo è stato perso prima che arrivassero i soccorsi.
Abbiamo saputo dai carabinieri che al cellulare di nostro figlio si era staccata la batteria nel momento dell'incidente e che in caserma hanno rimesso in funzione l'apparecchio, non siamo a conoscenza se la vodafone ha dato degli orari sul movimento del telefono. Indagine in corso.
 
La dinamica dell'incidente ci da ragione, poiché la signora ha saltato uno stop, art. 145 del codice stradale, c'è anche l'omicidio colposo e i giornali riportavano altre notizie con particolari che abbiamo letto e per i quali la signora potrebbe essere stata nelle condizioni psico-fisiche di non poter guidare.
Entrambe queste persone che ci hanno sconvolto la vita e causato un dolore insanabile, vivono la loro vita come niente fosse accaduto.
La nostra di vita è stravolta, andiamo a piangere sulla tomba del nostro ragazzo due volte al giorno. Nessuno e nessuna istituzione si interessa o aiuta i genitori che vivono queste tragedie. La legge aiuta i colpevoli per reinserirli nella società. I genitori devono imparare a sopravvivere o possono anche suicidarsi, scelte che ai più non interessano.

Copyright 2001/2014 tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus)


Data di creazione : 22/09/2014 * 15:24
Ultima modifica : 22/09/2014 * 15:29
Categoria : -
Pagina letta 28277 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°42 

con Genitori il 04/09/2018 * 20:07

Caro Marco.

Con tanto desiderio e per anni , sperato di farti nascere, non arrivavi mai.

Quasi perse le speranze, eccoti, arrivato. Come un' improvvisa stella cadente infuocata, che squarcia  il cielo  nella notte  lasciando  una enorme scia bianca, quanta felicità, poi (fagottino), vederti muovere i primi passi e  crescere. Questo, è l'indelebile ricordo che hai lasciato nel nostro cuore. Tu per noi  Marco, eri figlio, amico, persona fidata, spalla  su cui  contare sempre e senza mai chiederti nulla, tu capivi, attaccato come eri a mamma e papà. Hanno spento la tua vita nel fiore della tua gioventù in modo orribile, fuggendo invece che soccorrerti e salvarti dopo l'incidente che hanno provocato, per te niente hanno fatto. Prima di spirare, chissà quante volte hai chiamato Mamma, Papà. Auguriamo che questo segno indelebile, sia sempre presente in tutti gli incubi notturni, di questi infami che finché vivranno se lo meritano. Almeno così compenseranno un poco il  nostro "Ergastolo del dolore a vita" e tutte le nostre notti insonni.

Il nostro  cammino di vita procede, con  passo incerto, con speranza nel cuore, che questi signori abbiano, un rigurgito di  coscienza, (anche se tardivo) e che dicano la verità su quella sera e chi li ha fatti fuggire (altrettanto colpevole) e fatti agire come forsennati da comportamenti di fuga, e che nessun  papà e mamma anche se amanti,  dovrebbero mai avere, i figli sono sacri.  Pensateci il vostro comportamento su nostro figlio, se lo avessero tenuto contro i vostri figli?? Predominante era nascondere la vostra tresca....Ma la coscienza non ve lo fa pesare???? Saremmo curiosi di come avreste agito voi nella nostra di situazione ??? E ora pretendete anche delle ragioni poverini??? Lassù qualcuno vi vede e prima o poi vi  giudicherà e vi darà la giusta punizione e niente vi serviranno, le raccomandazioni politiche e di alti prelati di questa terra.....


Risposta n°41 

con genitori il 13/07/2018 * 22:28

Angeli!!

Oggi 13 Luglio 2018 . Dopo essere passati per la seconda volta in cimitero a trovarti Marco, come facciamo tutti i Santi giorni, e piangendo e increduli ancora, per chi ti ha ucciso e non ti ha soccorso... Io e mia Moglie siamo andati in un supermercato che andiamo sempre che si trova in Friuli e vicino a Latisana Ronchis...Dopo gli acquisti mi trovavo in fila alla cassa... Quando girandomi una signorina  credo 16/18 anni a me sconosciuta, mi saluta con un sorriso d' Angelo. Le chiedo ci conosciamo o conosco i tuoi genitori? Mi risponde di no ma che mi ha visto nei giornali e in TV. Mi conferma che è molto solidale e colpita dalla nostra storia,  di Marco Rizzetto Morto il 02 Maggio 2014 e lasciato morire come un cane... Non ho avuto il coraggio dall' emozione di chiedergli chi fosse e ringraziarla per me era un Angelo venuto dal cielo.. Mi sono vergognato e ho trattenuto le lacrime davanti alla cassiera e davanti a quel Angelo a volte gli estranei sono ANGELI, gli amici invece ...Grazie a Dio di quel Angelo sconosciuto...


Risposta n°40 

con con_Genitori il 30/05/2018 * 20:02

Caro Marco

In tribunale, gli avvocati delle controparti ci trattano come dei criminali, dicono che noi  pieni d' odio verso chi ti ha ucciso e abbandonato senza soccorrerti. Dovremmo secondo questi anche agevolarli perché loro devono fare la propria vita politica, senza nessun pentimento o manifestazione di scuse da questi arrivateci, pretendono che  non se ne parli, noi glielo ricorderemo, che ti hanno mandato in una tomba a soli 23 anni.Vorrei proprio vedere a parti invertite, cosa avrebbero fatto?????

madmadmadmadmad


Risposta n°39 

con Genitori il 21/04/2018 * 00:36

Papà Di Marco..

In occasione del quarto anniversario della tua tragica scomparsa...(02/05/2018 ore 21,40)

E' abberrante sopportare che, ci sia stata una condanna a 4 mesi senza condizionale, con congruo risarcimento da parte del passeggero (illeso e fuggito) per omissione di soccorso, nei confronti della guidatrice, fuggivano da chi li aveva scoperti, saltando uno STOP, provocando l'incidente prendendoti sul lato guida, uccidendoti. Per la Procura, non ci sarebbe omissione di soccorso nei tuoi confronti Marco, di nessuno ...Siamo in Italia e le leggi si interpretano e a nessuno importa niente della nostra sofferenza e di non aver neanche una parvenza di GIUSTIZIA penale in omissione di soccorso. A chi ha agito in questo modo non riesce a comprendere o fa finta di niente, del male che ha provocato, nei tuoi confronti e della sofferenza che continua a perseguitarci. Marco, so che da lassù ci guidi. E non chiedo la tua pietà e perdono per chi ti ha tolto il fiore della tua gioventù, per nascondere la propria vergognosa situazione, fino a quando non verranno a scusarsi in ginocchio e pubblicamente, io non mi fermo dal chiedere GIUSTIZIA in qualsiasi sede, Italiana o Europea, te La Devo, Figlio Mio. Costretto a Dirti..Riposa in pace... Amen.


Risposta n°38 

con Genitori il 30/12/2017 * 21:28

IN ITALIA SI PUO'

 

In Italia si può, correre ad alta velocità, saltare uno Stop, investire un malcapitato dalla sua parte di guida (in questo caso mio figlio), uccidere, abbandonare senza prestare soccorso. Invece di chiamare il 118 immediatamente, si può chiamare l’amica dottore di base perché si doveva nascondere qualcosa, e nel tempo stesso, permettendo al tuo passeggero e amante di poter fuggire, depistando in questo modo la realtà...e, intanto chi aveva assoluto bisogno di soccorso (mio figlio) muore. Vi è da pensare quanto tempo prezioso sia stato perso...

Gli inquirenti ci impongono da subito di non parlare con nessuno, fino a che le indagini non siano state completate. Dopo 8 giorni, veniamo a sapere, poco prima del funerale che, l'autopsia non era stata disposta e, dopo sei mesi scopriamo tutte le nefandezze degli attori intervenuti sulla scena del delitto. Inoltre, la procura ha dato il nulla osta alla sepoltura prima ancora di interrogare i sei indagati intervenuti prima dei soccorsi ufficiali, in quella maledetta sera. Nemmeno, avanzando una  richiesta immediata di riesumazione per l’effettuazione dell’autopsia ci è stata concessa e, ad oggi a distanza di 3 anni neanche per una Risonanza Magnetica Total Body. Ci dicono semplicemente, “Signori vostro figlio è probabilmente morto sul colpo, quindi non necessitava di soccorsi immediati”, (scusate ma noi in obitorio 7/8 ore dopo lo abbiamo trovato integro, caldo e senza rigidità cadaveriche, non nello stato di farci pensare l'avvenuta morte istantanea ).. Il tutto senza prove mentre i due medici legali si sono espressi nella loro relazione, dicendo che, senza un’autopsia non si può stabilire la morte sul colpo, auspicando in una riesumazione per una RM total Body.... Nell’incertezza e senza prove la procura di Pordenone archivia e basta. Condanna però il fuggito, amante a 4 mesi senza condizionale, per omissione di soccorso nei confronti della signora investitrice e guidatrice lui, passeggero nella stessa auto.

Per assurdo, i due nella loro folle fuga: mi ammazzano un figlio e non devono rispondere di omissione di soccorso nei suoi confronti. Ci chiediamo se sia giusto? E chi illeso possa fuggire senza nemmeno accertarsi delle condizioni dei altri incidentati? Comportamenti che ci hanno rovinato e aggiunto dolore al dolore, non abbiamo ancora elaborato il lutto....

Molte cose sono state estromesse dalle valutazioni sulle indagini, come il forte sospetto della presenza di una terza auto e che molto verosimilmente scoperti, fuggivano a forte velocità.

La Procura finora non ha disposto nessuna nuova indagine, non sente il nostro grido di verità e giustizia. I testimoni sono solamente i due signori che hanno investito e ucciso mio figlio, ma per opportunità e per non" peggiorare la loro situazione non parlano", ne si sono mai scusati anzi ci attaccano.

Che giustizia è questa?? Ma in che Italia viviamo?? Non vi è certezza della pena, ma nemmeno a nostro avviso, la pena esiste!!!. Noi ci auspichiamo che i giornali e i media in generale facessero campagne informative su situazioni del genere, non è possibile sopportare la morte di un figlio 23 enne e tanto meno di una giustizia insensibile e sorda, in Tribunale non ci guardano neanche in faccia... E nessun altro fa niente per noi Genitori vittime di queste mostruosità e di persone senza coscienza.... Familiari di Marco Rizzetto Morto il 02maggio 2014   East Gate Park

(deserto d' asfalto e erba). Grazie a chi ci ascolterà...


Risposta n°37 

con Genitori il 20/10/2017 * 22:56

A Marco.

Nessuno ci fermerà, ci rivolgeremo se sarà necessario a altre procure. Sarebbe meglio che chi ha partecipato all'incidente, causando la tua morte parlasse e dicesse la verità. Finché avremo vita, cercheremo giustizia dai giudici. Riposa almeno tu in pace. La nostra sofferenza è segno di quanto ci manchi e di altrettanta amarezza di chi sa la verità e non parla, almeno se lo facesse avrebbe il nostro perdono.

Il tuo Papà e Mamma.


Risposta n°36 

con papa il 08/08/2017 * 23:49

Sono il tuo Papà Marco a me non intersssa,il comportamento sbarazzino degli amanti, che fuggendo in auto da chi vi ha scoperto, ma la malvagità di come vi siete comportati prima e dopo l' incicente, per i quali il Gip vi ha condannato in patteggiamento e rito abbreviato senza attenuanti generiche della pena.Un indubbio comportamento, immorale tenuto da voi 6 protagonisti prima dell' arrivo delle ambulanze, e forze dell' ordine, sopratutto dalla terza auto protaghonista e che i due amanti conoscevano. Volatilizzata ma certa. Una confessione di voi due amanti vi faciliterebbe molto i carichi processuali in corso persino ad azzerarli. Più avanti vanno e più saranno a voi colpevoli e i verbali li avete firmato lo provano....


Risposta n°35 

con Umberto1960 il 18/07/2017 * 18:54

Leggendo il racconto dell'incidente di vostro figlio, mi è ritornato in mente quello che abbiamo passato anche noi nel 2010.
La perdita di un figlio, è una cosa fuori dall'immaginabile e comunque contro natura.
Posso solo esprimervi la mia più totale solidarietà, e mandarvi un forte abbraccio.
Un solo suggerimento, se posso permettermi.
Non vi arrendete.
La giustizia deve fare il suo corso.


Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus  (AIFVS onlus) - sito ufficiale
©​Copyright   tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus) 
Sede operativa Via A.Tedeschi, 82 - 00157 Roma Tel. 06/41734624 - fax 06/81151888 - cell. 340/9168405; 
Sede legale viale Africa 112 – 00144 Roma 
Codice. Fiscale 97184320584

Webmaster Giorgio Giunta  
im_off.gif  info@vittimestrada.org
PECpec.png  aifvsonlus@pec.it