Continuando a navigare su questo sito, accetti l'uso dei cookie per fornirti contenuti e servizi appropriati.
Note legali .
    Stampa la pagina ...
Sei qui: Home » Opuscoli 13° volume 2012: Matilde Margaritelli

Opuscoli 13° volume 2012: Matilde Margaritelli

logoaifvsnero.png

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Matilde Margaritelli, 8 anni - Marsciano (PG)  - 5 agosto 2010

 Era una bella giornata di Agosto, nonostante per te fossero giorni di vacanza e nonostante la sera prima fossimo andati a letto un po' tardi, perchè eravamo stati ad una festa di compleanno, ti sei alzata presto e ci siamo salutate con il solito bacio prima che la tua mamma andasse al lavoro.
Prima di uscire di casa mi sono voltata di nuovo e ci siamo lanciate un altro bacio e ti ho detto :”A dopo”.

Quel dopo non c’è mai stato.

Erano le 13,00 circa di un soleggiato 4 agosto 2010 quando la tua meravigliosa vita di bambina è stata travolta e spezzata da chi, distratta non so e non saprò mai da cosa, non si è fermata alle strisce pedonali che tu stavi attraversando a piedi. Avevi sulla tua destra la tua biciclettina che tenevi con le manine, il nonno ti stava venendo incontro ed era anche lui sulle strisce.
Non c’erano altre macchine su quella strada, c’era una visibilità perfetta su quel tratto di strada rettilineo in pieno centro abitato. Eri visibile da oltre 100 assurdi metri, nessun ostacolo alla vista!
Eri quasi arrivata al centro della strada - mancava uno solo dei tuoi piccoli passi - ma non ti è stato permesso di arrivare dall’altra parte, a casa dei tuoi amati nonni, che si affaccia proprio su quelle strisce pedonali.
Nessuna frenata, sei stata trascinata per 30 metri.
Abbiamo trascorso la notte più lunga e buia della nostra vita davanti alla porta della Terapia Intensiva perchè il tuo forte cuoricino aveva voluto resistere un po’ ma la mattina successiva ci hai dovuto lasciare per sempre.

Poco dopo hanno cercato di darti una parte di colpa, inventandosi che tu avessi attraversato le strisce pedonali in sella alla tua biciclettina e non a piedi!  Falsità, comode menzogne.
Forse speravano che il nostro dolore ci impedisse di combattere per la verità e per farti avere giustizia.

Ancora oggi mi chiedo perchè hanno voluto farci così tanto male senza il minimo rispetto per il nostro immenso dolore. Non potremo mai dimenticare né perdonare!
Io e papà abbiamo dovuto trovare la forza ed abbiamo combattuto per te, perchè meritavi Rispetto.
Noi che abbiamo basato la nostra vita sull’onestà, noi attenti da sempre al Rispetto degli altri e delle regole, ci siamo ritrovati immensamente offesi e storditi dalle falsità che per mesi hanno accompagnato la tua fine. Lo siamo ancora, lo saremo per sempre.
Eri una bambina davvero speciale ed ora tutti devono sapere che tu non hai avuto nessuna colpa e che il processo penale si è concluso con la VERITA’.

La sentenza è chiara:
“La conducente della Panda, non rendendosi conto della presenza di Matilde non riduce la propria velocità nonostante fosse visibile anche il nonno di Matilde in procinto di oltrepassare lo stesso tratto di strada...Probabilmente la signora R.......  per qualche ragione si è distratta senza mantenere la vista lungo la direzione di marcia della propria vettura. I pochi istanti trascorsi senza diretto controllo del mezzo di cui era alla guida sono stati determinanti nel causare l’urto con la bambina. Si può affermare che Matilde al momento dell’urto con la vettura, non si trovava in sella alla propria bicicletta. Quest’ultima affermazione trova i suoi incontrovertibili riscontri nelle chiare osservazioni svolte dal CTU, osservazioni basate sull’esame della posizione del corpo della bambina e sulle fratture dalla medesima riportate” ,
 in conclusione è stata evidenziata e dimostrata 
“l’esclusiva responsabilità della signora R....... nella determinazione del sinistro stradale che sarebbe stato evitabile solo se la medesima avesse posto la dovuta attenzione alla guida”.

Queste sono le esatte parole oramai indelebilmente scritte nella sentenza emessa dal Tribunale di Perugia.


Quella donna ti ha ucciso con la sua distrazione, quella donna sta vivendo la sua vita normale. Quella donna può ancora abbracciare e ridere insieme alle sue figlie ...... IO NO.
Nonostante la accertata completa responsabilità e la indiscussa gravità del fatto a quella donna la patente è stata sospesa per soli 4 mesi (nemmeno subito, ma dopo ben due mesi! ) e le è stata inflitta una pena di 30 mesi che con il patteggiamento si sono ridotti a 20.
Le nostre leggi inadeguate ed irrispettose delle Vittime permettono tutto questo.
Inutile dire che, in Italia, per chi uccide sulla strada 20 mesi di carcere si traducono nella realtà in un immediato ritorno alla normalità.  Normalità che invece a noi sarà per sempre negata.


Sono passati 2 anni e 1 mese da quel maledetto giorno e quando ripenso a quei momenti mi sembra di non riuscire a respirare e mi sembra che il mio cuore arrivi alla gola e mi impedisca di respirare. Ricordo la telefonata, il mio disperato viaggio in macchina verso l’ospedale, il trasferimento all’altro ospedale, l’interminabile attesa davanti alla sala operatoria, l’elenco dei danni che il tuo corpicino aveva dovuto subire, la disperazione, l’impotenza, il senso di vuoto.
Il dolore che provo è così terribile e asfissiante che mi sembra di impazzire ..... ma purtroppo non è così, non sono impazzita ed è per questo che il dolore è ancora più forte e straziante.

Mi manchi così tanto piccola mia!

Le giornate iniziano e finiscono ma senza il calore dei tuoi sorrisi, senza la luce dei tuoi occhi e senza il suono delle tue parole non sono più luminose, armoniose e calde.
Non c’è più gioia e serenità nel mio cuore e nella mia mente ...... solo tanta angoscia, una profonda angoscia.
L’estate è diventata insopportabile perchè porta con sé un’aria di vacanza, spensieratezza, leggerezza, gioia .... tutte sensazioni che ci sono state tolte e negate per sempre, ci sono state strappate via per sempre insieme a te.
Nella nostra casa e nella nostra vita c’è un grandissimo vuoto incolmabile.

Non so se un giorno ci sarà consentito di stare ancora insieme e di stare per sempre abbracciate ...... per ora so solo che non sei più qui con me, a tenermi la mano quando andiamo a passeggio, a corrermi incontro quando torno a casa, ad abbracciarmi e stringermi forte, a cantare con il tuo papà, a ballare e a cantare, a giocare con me a Monopoly, a fare collane di perline, a leggere a me e al tuo fratellino i libri che ti piacevano tanto, a ridere e a parlare con me.
Non ti è stato permesso di crescere, non ti è stato permesso di vivere, non ci è stato permesso di continuare ad essere felici.
Tutto questo è stato causato da quella che in molti chiamano una “banale” distrazione alla guida, da quella che per me è invece una gravissima, imperdonabile e soprattutto evitabile distrazione.

Siamo stati condannati a vivere senza di te il resto delle nostre vite e se proprio dobbiamo farlo, vogliamo farlo ricordandoti sempre e comunque e ricordando a quanta più gente possibile quanto immenso, incancellabile e irreparabile è il dolore che segue l’uccisione di una figlia.

E’ per questo che ho voluto scrivere queste righe ed anche perchè la tua è una morte ingiusta e indegna causata da un comportamento irresponsabile e distratto alla guida di un’auto e ....... questo lo voglio gridare perchè non si può e non si deve morire così.

Con tutto il nostro amore
la tua mamma e il tuo papà

 ãCopyright 2001/2012 tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus)


Data di creazione: 08/09/2012 • 17:32
Ultima modifica: 05/08/2014 • 00:25
Categoria: -
Pagina letta 23987 volte

Reazioni a questo articolo

Reazione n °14 

da   Romina il 25/02/2013 • 16:01
Ciao amore mio, continuo a piangere ogni giorno. Questo peso è così tremendamente grande da sopportare. Cerco di immaginare come saresti ora, ma non ci riesco. Penso sempre a come è finita la tua bella vita e il dolore diventa troppo forte. Questa vita non vita è sempre più difficile. Spero davvero che ci sia un posto dove prima o poi potremo incontrarci di nuovo. Ti amo infinitamente.La tua mamma

Reazione n °13 

da   Romina il 01/01/2013 • 12:08
Ciao amore mio, un altro anno è finito senza di te e un altro anno è iniziato sempre senza di te. Ricordi che belle le feste di fine anno quando eravamo tutti insieme? Avevamo tanti buoni motivi per festeggiare ... ora non festeggiamo più perchè senza di te non avrebbe senso. Siamo tanto soli senza di te, siamo sempre più soli senza di te.La tua mamma

Reazione n °12 

da Romina il 24/12/2012 • 23:22
"Vorrei trovare un cantuccio dove non ci fosse il Natale" ……...perchè solo insieme a te il Natale era Natale. Ora non c'è più la gioia dell'attesa, non c'è più magia, non c'è più la serenità né l'allegria. A volte mi è stato detto che tu vorresti che io fossi felice, ma io so che se tu potessi vedermi riusciresti a comprendere meglio di chiunque altro la mia tristezza ed il mio dolore che non passa. Non è proprio possibile essere felici senza di te. Senza di te, piccola mia, tutto è difficile.La tua mamma

Reazione n °11 

da   nonnaciana il 15/12/2012 • 19:21
E' orribbile quello che ti hanno fatto piccola stella,il mio cuore piange per i tuoi genitori e per te che meritavi di VIVERE la tua vita ,MATILDE.

Reazione n °10 

da   Romina il 28/11/2012 • 09:10
Ciao piccola mia, oggi è uno di quei giorni in cui lo stare tutti insieme era per me l'unica cosa importante. Questo non è più possibile....ed io sto qui a domandarmi come posso accettare e sopportare tutto questo.....mi manchi troppo.La tua mamma

Reazione n °9 

da BSANDY il 07/11/2012 • 13:43
UN BACIO GRANDE PICCOLA DOLCE MATILDE.

Reazione n °8 

da DolceVanessa il 01/11/2012 • 18:31
Ciao Matilde eri bellissima.....ti mando tanti baci.....Vanessa.

Reazione n °7 

da Romina il 01/11/2012 • 13:49
Amore mio quando penso a quanto erano belli, felici e sereni i giorni di festa quando eravamo ancora insieme, provo un dolore insostenibile ed anche rabbia perchè la persona che ti ha ucciso ci ha tolto per sempre anche il gusto delle cose semplici. Mi manchi troppo.
Mamma 

Reazione n °6 

da   Umberto1960 il 29/10/2012 • 09:45
Un abbraccio !

Reazione n °5 

da   rosalba il 02/10/2012 • 22:15

Quanto sei bella piccola Matilde.Leggendo la lettera della tua mamma ho pianto,no ho parole di conforto per lei,per il tuo carissimo papà ed il tuo fratellino,il vuoto che hai lasciato è immenso,ma tu piccolo Angelo sarai capace di restituire ai tuoi cari un pò di serenità.

Un abbraccio affettuoso a te e alla tua famiglia da Rosalba,responsabile dell'AIFVS,sede di Potenza