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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Matilde Margaritelli, 8 anni - Marsciano (PG)  - 5 agosto 2010

 Era una bella giornata di Agosto, nonostante per te fossero giorni di vacanza e nonostante la sera prima fossimo andati a letto un po' tardi, perchè eravamo stati ad una festa di compleanno, ti sei alzata presto e ci siamo salutate con il solito bacio prima che la tua mamma andasse al lavoro.
Prima di uscire di casa mi sono voltata di nuovo e ci siamo lanciate un altro bacio e ti ho detto :”A dopo”.

Quel dopo non c’è mai stato.

Erano le 13,00 circa di un soleggiato 4 agosto 2010 quando la tua meravigliosa vita di bambina è stata travolta e spezzata da chi, distratta non so e non saprò mai da cosa, non si è fermata alle strisce pedonali che tu stavi attraversando a piedi. Avevi sulla tua destra la tua biciclettina che tenevi con le manine, il nonno ti stava venendo incontro ed era anche lui sulle strisce.
Non c’erano altre macchine su quella strada, c’era una visibilità perfetta su quel tratto di strada rettilineo in pieno centro abitato. Eri visibile da oltre 100 assurdi metri, nessun ostacolo alla vista!
Eri quasi arrivata al centro della strada - mancava uno solo dei tuoi piccoli passi - ma non ti è stato permesso di arrivare dall’altra parte, a casa dei tuoi amati nonni, che si affaccia proprio su quelle strisce pedonali.
Nessuna frenata, sei stata trascinata per 30 metri.
Abbiamo trascorso la notte più lunga e buia della nostra vita davanti alla porta della Terapia Intensiva perchè il tuo forte cuoricino aveva voluto resistere un po’ ma la mattina successiva ci hai dovuto lasciare per sempre.

Poco dopo hanno cercato di darti una parte di colpa, inventandosi che tu avessi attraversato le strisce pedonali in sella alla tua biciclettina e non a piedi!  Falsità, comode menzogne.
Forse speravano che il nostro dolore ci impedisse di combattere per la verità e per farti avere giustizia.

Ancora oggi mi chiedo perchè hanno voluto farci così tanto male senza il minimo rispetto per il nostro immenso dolore. Non potremo mai dimenticare né perdonare!
Io e papà abbiamo dovuto trovare la forza ed abbiamo combattuto per te, perchè meritavi Rispetto.
Noi che abbiamo basato la nostra vita sull’onestà, noi attenti da sempre al Rispetto degli altri e delle regole, ci siamo ritrovati immensamente offesi e storditi dalle falsità che per mesi hanno accompagnato la tua fine. Lo siamo ancora, lo saremo per sempre.
Eri una bambina davvero speciale ed ora tutti devono sapere che tu non hai avuto nessuna colpa e che il processo penale si è concluso con la VERITA’.

La sentenza è chiara:
“La conducente della Panda, non rendendosi conto della presenza di Matilde non riduce la propria velocità nonostante fosse visibile anche il nonno di Matilde in procinto di oltrepassare lo stesso tratto di strada...Probabilmente la signora R.......  per qualche ragione si è distratta senza mantenere la vista lungo la direzione di marcia della propria vettura. I pochi istanti trascorsi senza diretto controllo del mezzo di cui era alla guida sono stati determinanti nel causare l’urto con la bambina. Si può affermare che Matilde al momento dell’urto con la vettura, non si trovava in sella alla propria bicicletta. Quest’ultima affermazione trova i suoi incontrovertibili riscontri nelle chiare osservazioni svolte dal CTU, osservazioni basate sull’esame della posizione del corpo della bambina e sulle fratture dalla medesima riportate” ,
 in conclusione è stata evidenziata e dimostrata 
“l’esclusiva responsabilità della signora R....... nella determinazione del sinistro stradale che sarebbe stato evitabile solo se la medesima avesse posto la dovuta attenzione alla guida”.

Queste sono le esatte parole oramai indelebilmente scritte nella sentenza emessa dal Tribunale di Perugia.


Quella donna ti ha ucciso con la sua distrazione, quella donna sta vivendo la sua vita normale. Quella donna può ancora abbracciare e ridere insieme alle sue figlie ...... IO NO.
Nonostante la accertata completa responsabilità e la indiscussa gravità del fatto a quella donna la patente è stata sospesa per soli 4 mesi (nemmeno subito, ma dopo ben due mesi! ) e le è stata inflitta una pena di 30 mesi che con il patteggiamento si sono ridotti a 20.
Le nostre leggi inadeguate ed irrispettose delle Vittime permettono tutto questo.
Inutile dire che, in Italia, per chi uccide sulla strada 20 mesi di carcere si traducono nella realtà in un immediato ritorno alla normalità.  Normalità che invece a noi sarà per sempre negata.


Sono passati 2 anni e 1 mese da quel maledetto giorno e quando ripenso a quei momenti mi sembra di non riuscire a respirare e mi sembra che il mio cuore arrivi alla gola e mi impedisca di respirare. Ricordo la telefonata, il mio disperato viaggio in macchina verso l’ospedale, il trasferimento all’altro ospedale, l’interminabile attesa davanti alla sala operatoria, l’elenco dei danni che il tuo corpicino aveva dovuto subire, la disperazione, l’impotenza, il senso di vuoto.
Il dolore che provo è così terribile e asfissiante che mi sembra di impazzire ..... ma purtroppo non è così, non sono impazzita ed è per questo che il dolore è ancora più forte e straziante.

Mi manchi così tanto piccola mia!

Le giornate iniziano e finiscono ma senza il calore dei tuoi sorrisi, senza la luce dei tuoi occhi e senza il suono delle tue parole non sono più luminose, armoniose e calde.
Non c’è più gioia e serenità nel mio cuore e nella mia mente ...... solo tanta angoscia, una profonda angoscia.
L’estate è diventata insopportabile perchè porta con sé un’aria di vacanza, spensieratezza, leggerezza, gioia .... tutte sensazioni che ci sono state tolte e negate per sempre, ci sono state strappate via per sempre insieme a te.
Nella nostra casa e nella nostra vita c’è un grandissimo vuoto incolmabile.

Non so se un giorno ci sarà consentito di stare ancora insieme e di stare per sempre abbracciate ...... per ora so solo che non sei più qui con me, a tenermi la mano quando andiamo a passeggio, a corrermi incontro quando torno a casa, ad abbracciarmi e stringermi forte, a cantare con il tuo papà, a ballare e a cantare, a giocare con me a Monopoly, a fare collane di perline, a leggere a me e al tuo fratellino i libri che ti piacevano tanto, a ridere e a parlare con me.
Non ti è stato permesso di crescere, non ti è stato permesso di vivere, non ci è stato permesso di continuare ad essere felici.
Tutto questo è stato causato da quella che in molti chiamano una “banale” distrazione alla guida, da quella che per me è invece una gravissima, imperdonabile e soprattutto evitabile distrazione.

Siamo stati condannati a vivere senza di te il resto delle nostre vite e se proprio dobbiamo farlo, vogliamo farlo ricordandoti sempre e comunque e ricordando a quanta più gente possibile quanto immenso, incancellabile e irreparabile è il dolore che segue l’uccisione di una figlia.

E’ per questo che ho voluto scrivere queste righe ed anche perchè la tua è una morte ingiusta e indegna causata da un comportamento irresponsabile e distratto alla guida di un’auto e ....... questo lo voglio gridare perchè non si può e non si deve morire così.

Con tutto il nostro amore
la tua mamma e il tuo papà

 ãCopyright 2001/2012 tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus)


Data di creazione : 08/09/2012 * 17:32
Ultima modifica : 05/08/2014 * 00:25
Categoria : -
Pagina letta 7938 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°23 

con cat il 16/11/2014 * 15:27

un abbraccio forte, da una mamma che perso una figlia meravigliosa, e che quindi sa quale dolore si prova ,le mie parole e i pensieri sono identici, e mi dispiace per il suo angelo dolcissimo

Rosa, mamma di Cinzia

http://www.bolognatoday.it/cronaca/rosa-barba-cinzia-anastasio.html


Risposta n°22 

con Mamma il 17/10/2014 * 21:01
Oggi sono venuta a trovarti e a sistemare i tuoi fiori perché questa è l'unica cosa che posso fare per te. Al ritorno dal cimitero, proprio sopra alle strisce dove sei stata uccisa ho incrociato la persona che ti ha tolto la vita. Lei era alla guida di un'auto praticamente identica a quella che guidava quattro anni fa. Per lei quindi stessa identica vita di allora, stesso lavoro, stessa strada ed anche la stessa volontaria mancanza di rispetto delle regole. Oggi davanti a lei c'era un'altra auto che di sicuro stava rispettando il limite di velocità (questa è l'impressione che ho avuto) e lei che non rispettava neanche la distanza di sicurezza si è trovata a dover frenare proprio in corrispondenza di quelle stesse strisce dove ti ha travolto. Fa male vedere che per lei non è cambiato proprio nulla, fa male pensare che siccome non ha pagato adeguatamente per il suo maledetto errore volontario è anche autorizzata a non sentirsi colpevole. Mi chiedo perchè ho dovuto incrociarla proprio lì, perchè ho dovuto vederla alla guida di quell'auto provenire dalla stessa parte dalla quale proveniva anche quattro anni fa. A me non resta che soffrire, a me non resta che una vita senza di te, a me non resta che una rabbia impotente. Tu manchi troppoLa tua mamma

Risposta n°21 

con enricopugliese il 11/09/2013 * 12:43
Io ho due bambini, un maschio di 5 anni e una bambina di 2. Non li vedo per 7_8 mesi all'anno perche' sono un marittimo, ma ogni volta che li rivedo il cuore mi va a mille per la gioia. Non riesco ma soprattutto non voglio comprendere quale disegno divino ci sia dietro alla possibilita' di togliere ad un genitore la felicita' che si nasconde dietro al cuoricino di un angelo. La mia vita e' piena di tutto da quando ci sono loro. Alcune person tra cui mia suocera mi vorrebbero sempre lontano da loro cosi' da gestire piu'che la loro crescitquei 4 soldi che riesco a racimolare per stare un po di tempo con loro, visto che mia suocera e' nullafacente. Mi unisco al dolore di questi coraggiosi genitori, dolore che si e' abbattuto come uno tsunami su di me quando ho letto questa lettera. h

Risposta n°20 

con Marlene il 11/09/2013 * 09:37
Ciao mia adorata Matilde...è impossibile non pensare continuamente a te in questo giorno di inizio scuola...saresti stata sicuramente molto emozionata fin dalla sera prima ...la prima media...cerco di immaginarti più ragazzina, più alta e slanciata con il tuo zaino in spalla pronta e preparatissima per questa nuova esperienza, nuovi insegnanti e nuove amicizie...ancora mi chiedo come possiamo sopportare tutto questo... senza di te tutto è cambiato, per sempre...ti voglio tanto bene e ti abbraccio forte forte...zia Meme

Risposta n°19 

con Patrizia_Q il 04/08/2013 * 23:32
Piccola Mati un pensiero a te in questa giornata di ricorrenza. Un abbraccio affettuoso ai tuoi genitori.

Risposta n°18 

con Patrizia_Q il 27/04/2013 * 22:26
Tanti cari auguri  piccola...un abbraccio ai tuoi cari....stai loro sempre accanto.

Risposta n°17 

con Mamma il 27/04/2013 * 08:03
Piccola mia, per te oggi tante margherite … le margherite che ti piacevano tanto, le margherite delle nostre coroncine, le margherite che mettevamo fra i tuoi capelli, le margherite dei nostri giorni felici. Per me oggi un dolore troppo grande, più grande di me. Non mi rimane che aspettare il giorno in cui forse ci potremo ancora incontrare, per festeggiare insieme i tuoi e i miei compleanni.

Risposta n°16 

con Mamma il 16/04/2013 * 15:51
Ciao amore mio, questi giorni di aprile sono più difficili degli altri da vivere e da superare. E' il tuo mese ed il mese in cui tutto intorno rinasce .... ma tu non ci sei. Tutto è difficile e doloroso senza di te. Ho tanto bisogno di stringerti forte ma so che è impossibile e sto male. Ti amo immensamente piccolina.La tua mamma

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