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Il flop delle riflessioni sull’omicidio stradale

L’AIFVS e l’omicidio colposo

L’articolo di Tommaso Canetta su Linkiesta del 19 agosto 2016 ore 11, dà voce al flop delle riflessioni sull’omicidio stradale, figlie di una cultura conservatrice, finalizzata a mantenere le disuguaglianze esistenti nelle leggi e ad affondare nell’onda emotiva le richieste sociali di giustizia.

Mi sarei aspettato che un giovane e serio giornalista, nel riscontrare che la strage stradale continua il suo corso, si impegnasse non a criminalizzare l’omicidio stradale, ma  ad utilizzare i dati per analizzare le situazioni concrete e distinguere meglio significati, cause e campi di intervento.

I tempi e le consapevolezze sociali sono cambiati, debbono cambiare le leggi e la cultura dei professionisti della giustizia perché l’amministrazione della legge garantisca giustizia per tutti.

Si tratta di uscire dai luoghi comuni e di approfondire i significati: non si può sottovalutare la gravità della colpa, che non è un fatto residuale nel diritto, come ha affermato il procuratore generale di Cassazione Mazzotta, ma indica una precisa responsabilità personale nella trasgressione delle norme.

Smettiamola con il dire che le pene sono sproporzionate rispetto alla gravità della condotta: teniamo presente che sull’altro piatto della bilancia ci sta un omicidio, sia esso colposo o doloso, ed è incivile uccidere e non espiare alcuna pena. Spetta al magistrato tradurre le norme generali ed astratte nella giustizia del caso concreto, nel quale non c’è solo l’imputato ma c’è anche la vittima!

Sosteniamo, pertanto, il rispetto dei valori fondamentali, la dignità umana, la vita, la salute, l’osservanza delle leggi, l’impegno a fare in ciascun campo la propria parte: non riportiamo ad una sola causa il mantenimento della strage, piuttosto chiediamo al Premier Renzi di lanciare l’input adeguato per mobilitare tutti i contesti territoriali a prevenire l’incidente stradale, “perché non ci siano né vittime e né imputati”. E nel ritenere urgente per la prevenzione l’attività di informazione-formazione, l’AIFVS ha chiesto alla presidenza della Rai l’istituzione di una rubrica fissa televisiva, nei tempi di maggiore ascolto, sul tema della sicurezza stradale. In questo campo il giornalista Tommaso Canetta si potrebbe adoperare perché ciò avvenga.  

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

19/8/2016

Link articolo: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/19/omicidio-stradale-la-legge-e-un-flop-boom-di-omissioni-di-soccorso-e-f/31521/


Che valore diamo alla vita umana? - con AIFVS il 17/08/2016 * 10:06

Che valore diamo alla vita umana?RizzettoWeb.jpg

Papà di Marco ai signori Avvocati Giudici e pubblici ministeri

E’ uno strazio e un tormento continuo nel dovermi battere continuamente e in tutti i modi per far riconoscere l'omissione di soccorso nei tuoi confronti  Marco, sei stato abbandonato dopo l’incidente senza che i tuoi carnefici si curassero minimamente della tua situazione creata dalla loro negligenza e, gli stessi autori del misfatto, addirittura, hanno cercato fin da subito di fuorviare l’accaduto per proteggersi le spalle. Qualcuno ha inoltre cercato di far in modo di non apparire nel luogo dell’incidente e tu figlio mio lasciato solo con urgentissimo bisogno di soccorso, non si sono degnati nemmeno di vedere il tuo stato, fino a lasciarti morire. "Ti hanno chiamato a distanza", rivolgendosi come a un essere non degno di attenzione e oggetto di ripugnanza.

Oggi 14/08/ 2016 sento il grande "clamore" per un cane abbandonato vivo, gara di solidarietà per adozione di questo animale. Sono pienamente d’accordo per la condanna di abbandono per questi esseri a dir poco "schifosi”, si parla di un anno di reclusione, e 10.000 € di multa. OK giusto queste cose non si fanno, i miei animali sono parte della mia famiglia e non li abbandonerò mai, rinuncio anche alle ferie e tanto altro.

Però devo dire con amarezza che non altrettanto clamore sia fatto per l’abbandono e il mancato soccorso per una persona umana, esanime dentro una macchina o al ciglio della strada. Da 2 anni e mezzo sto combattendo contro PM e i Giudici che dicono: “tuo figlio è morto sul colpo”, peraltro senza che sia stata disposta nessuna autopsia e l'accertamento della morte veniva fatta dopo circa 2 ore dall’incidente, dal dottore della guardia medica ( solo constatazione di morte ecc. ecc.). 

Chi fugge dall’incidente non si accerta minimamente dei feriti, se sono vivi o morti e se la da a "gambe". L' ultima parola per la verità spetta ancora ai Giudici, che non si sono ancora espressi in merito, nonostante le nostre obiezioni e deduzioni.

Purtroppo come andata fino adesso, devo dedurre:

“che la vita umana con queste leggi valga meno di un cane???!!!


Provincia di Pavia: una strage senza precedenti - con admin il 12/08/2016 * 14:58

Strade pavesi: Agosto 2016, sette morti sulle strade pavesi, una strage senza precedenti.

Prov.Pav.Home.jpg


Neanche il tempo di celebrare i funerali delle ultime cinque vittime in dieci giorni, ed ecco che stamani un'altra tragedia ha portato via la vita ad altre due persone 
Sette morti in dodici giorni di agosto.

Nei giorni scorso avevamo allertato le istituzioni e la stampa che la situazione pavese è diventata insostenibile e che bisognava  correre ai ripari per arginare questa strage, proprio ieri avevamo diffuso un nostro comunicato con una lettera aperta al presidente della provincia, della quale riportiamo un passaggio. 

"Da molti anni l'AIFVS cerca di far pervenire agli organi preposti il grido d'allarme di quanto sia importante la messa in sicurezza delle strade per contribuire a fermare una strage quotidiana.
La messa in sicurezza delle strade non può sempre diventare un balzello di responsabilità tra Comuni, Province e Stato.
Ogni Sindaco deve essere responsabile del proprio territorio e della sicurezza dei propri cittadini e quindi adoperarsi per trovare i fondi necessari, in primis utilizzando i proventi derivati dalle multe e chiedendo e pretende il doveroso aiuto delle Province e dello Stato."


Oggi siamo ancora qui a contare i morti e chiederci se ciò si poteva evitare.

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
Sedi AIFVS di Vigevano e Cassolnovo (PV)

pdf_icon.gif  Articolo stampa della "La Provincia Pavese" del 12/08/2016 dove si da ampio risalto alla drammatica situazione degli incidenti stradali nel pavese.
 


Mettiamo in sicurezza le nostre strade! - con AIFVS-PV il 06/08/2016 * 16:46

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus - sedi PV

Comunicato stampa AIFVS (sedi PAVIA) del 06/08/2016
Mettiamo in sicurezza le nostre strade!

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Vigevano 06/08/2016

Ai Signori Sindaci dei Comuni di Garlasco e di Gambolò e ai responsabili degli Uffici Tecnici

Alla Procura della Repubblica di Pavia

Alla Stampa

Ogg.: incidenti stradali e responsabilità degli enti gestori delle strade

Mettiamo in sicurezza le nostre strade!

La provincia di Pavia ancora una volta risulta tra le province con più incidenti stradali mortali, + 3% rispetto all’anno precedente.

Il 3 agosto scorso a Garlasco ha perso la vita Gabriele Berti, un operaio addetto alla manutenzione della strada, travolto e ucciso da un camionista distratto.

Il 5 agosto sulla circonvallazione di Gambolò ha perso la vita Carla Bertoglio ex insegnante.

Grande lo sconcerto per queste tragedie che sembrano casuali ma che di fatto non lo sono. Infatti:

  • nel primo caso in cui ha perso la vita Gabriele Berti, la segnaletica era insufficiente o non posizionata a debita distanza per proteggere con largo margine di sicurezza gli addetti alla manutenzione;
  • nel secondo caso, che ha causato la morte della sig.ra Bertoglio, non esiste il guardrail all’ angolo della strada, e da notare che non si tratta di una stradina di campagna ma di una strada collegata con la trafficatissima circonvallazione di Gambolò, già teatro di gravissimi incidenti mortali; il piccolo guardrail esistente non protegge nulla, e finire nel canale adiacente, come abbiamo visto, non è impossibile.

Questi due incidenti mortali erano ampiamente evitabili, e richiamano la responsabilità degli enti gestori:

  1. Mettere in sicurezza gli operai che lavorano per la manutenzione è un obbligo di Legge, invece vediamo che questi cantieri improvvisati e non sufficientemente segnalati, spesso causano incidenti mortali.
     
  2. Mettere delle protezioni adeguate per garantire la vita e la salute degli utenti della strada è un obbligo da parte di chi gestisce le strade, ricordandoci che finire in un canale è più facile di quanto si possa immaginare.

La presente comunicazione, oltre a richiamare l’obbligo dei comuni a destinare i proventi delle multe alla sicurezza stradale, costituisce una specifica richiesta dell’AIFVS rivolta ai Sindaci ed ai responsabili degli uffici tecnici dei comuni interessati perché mettano in sicurezza le strade.

La presente viene anche inviata alla Procura della Repubblica di Pavia per riscontrare eventuali responsabilità anche degli enti gestori in questi recenti casi mortali 

            Sedi AIFVS PAVIA
            Giorgio Giunta  
            Liliana Aguggiaro

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Ricordiamo che nello stesso tratto a c.a. 200 metri di strada e con identiche modalità ha perso la vita il pilota e collaudatore di F. 1 Mauro Pane, qui non possiamo certamente dire che mancava l'esperienza.

Vigevano 13 febbraio 2014.
Un tragico incidente stradale. E' stata questa la causa della morte del pilota Mauro Pane, 50 anni di Sannazzaro (Pavia), trovato senza vita nell'abitacolo della sua vettura in una roggia ai lati della strada che collega Gambolò (Pavia) a Tromello (Pavia), nella zona della Lomellina. Pane era conosciuto anche come controfigura di Daniel Bruehl nel ruolo di Niki Lauda in diverse scene del film Rush, di Ron Howard,


Comunicato utilizzo pericoloso app pokemon go - con admin il 28/07/2016 * 19:51

POKEMON GO

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Nonostante sia risaputo, provato, evidenziato, sottolineato quanto la guida “distratta” dall’uso dei cellulari sia la causa, sempre più frequentemente, di incidenti stradali mortali e con gravi e/o gravissime conseguenze fisiche senza che nessun organo deputato e preposto alla sicurezza stradale intervenga con sanzioni pesanti, ora ci si ritrova a combattere con una new entry “POKEMON GO” un App assurda e pericolosissima per chi la utilizza sulle strade: automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni. Tutti potenziali VITTIME e CARNEFICI, già alcuni articoli di stampa ne evidenziano l’incidentalità.

L’AIFVS che da anni cerca di fermare la strage quotidiana sulle nostre strade CHIEDE a gran voce che IL GOVERNO in primis e i Vertici delle forze di Polizia tutte, INTERVENGANO con pesanti sanzioni a chiunque utilizzi il cellulare in modo inappropriato e pericoloso e fermi in ogni modo questa nuova App “Pokèmon go”.

L’AIFVS CHIEDE che l’Italia non segua questa “moda” e che sia completamente cancellato ed impedito l’uso di questa App.

Un gioco assurdo, stupido e pericolosissimo non deve circolare in un Paese di diritto. Il diritto alla vita e alla salute è al primo posto!

L’Italia non deve GIOCARE A “POKEMON GO” non abbiamo bisogno di altre vittime sulle strade.

A TUTTE LE  ISTITUZIONI CHIEDIAMO DI

INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE

perché l’Italia sia esempio per tutti gli altri Paesi inibendo su tutto il territorio nazionale la “App: Pokemon Go”, considerandolo pericoloso con tutte le conseguenze di legge.

Comunicato inviato al presidente del consiglio, al ministro dell'interno e alla stampa  pdf_icon.gif


Conferenza stampa

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Oggi l’AIFVS ha partecipato alla conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge  3837 del 17 maggio 2016, per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada.

E’ un primo passo per dare risposta ai diritti delle vittime e rendere concreti gli impegni della prevenzione, come ha sottolineato la Presidente Cassaniti durante il suo intervento di oggi.

L’appello è rivolto alle istituzioni: si sveglino dal loro torpore e si annullino le distanze tra gli organi di base che avanzano richieste e istituzioni che non danno risposte!

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0042340.pdf


L’AIFVS ha partecipato alla Conferenza Aci-Istat

Incidenti stradali 2015 dati provvisori

A fronte del calo degli incidenti (-1,8%), e dei feriti (-2%), si registra l’aumento dei morti dell’1,1% e dei feriti gravi del 6%.

Dati inquietanti che, pur se provvisori, consentono ai relatori di affermare che l’Italia si allontana dall’obiettivo europeo 2020.

Tali dati, che generano sconcerto nell’AIFVS, sono frutto in Italia di una politica di prevenzione assente o inadeguata. E nel richiamare i parametri fondamentali per la prevenzione, l’AIFVS ha espresso nella conferenza la necessità che gli obiettivi da raggiungere nel territorio vengano indicati dal centro, come pure le sanzioni per il loro mancato conseguimento, puntando sulla funzione di coordinamento e di controllo dei Prefetti nel territorio.

E’ tempo di passare da interventi di prevenzione a “macchia di leopardo” sostenuti da strutture di base, ad interventi “a tappeto”, frutto di consapevolezze e scelte istituzionali, perché il cambiamento diventi sistema in ogni campo. Per modificare i comportamenti non bastano i controlli e l’eventuale deterrenza dell’omicidio stradale, bisogna piuttosto puntare sull’informazione-formazione a tappeto, perché le persone e i giovani in particolare si rendano conto dei pericoli legati alla trasgressione delle norme, dei danni che l’alcol e la droga arrecano alla salute, dei valori da difendere: un impegno sistematico non affidato solo agli organismi educativi, alla scuola di base e superiore, ma anche alla  tv, considerata “scuola parallela”, capace di raggiungere grandi numeri.

Alla Presidenza della Rai abbiamo rivolto la richiesta di una rubrica fissa televisiva che tratti in maniera sistematica e nei tempi di maggiore ascolto tutti gli aspetti legati alla sicurezza stradale secondo un programma costruito anche con l’apporto degli organismi sociali. E nel contempo chiediamo il sostegno dell’iniziativa all’Aci, alla Croce Rossa Italiana e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa del valore della vita: un’iniziativa che nel trattare il problema della strage, fa riferimento a tutti gli altri aspetti che incidono sulla sicurezza stradale.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS


Condanna definitiva per Ilir Beti - con AIFVS il 18/07/2016 * 09:10

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Condanna definitiva per Ilir Beti

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprime apprezzamento per la definitiva sentenza dei giudici di Cassazione di infliggere ad Ilir Beti la giusta condanna in carcere. Una decisione che non serve per ridare la vita ai quattro giovani, ma è certamente utile per far capire a chi ha compiuto il reato la gravità della propria azione e per diffondere nella società il messaggio di una giustizia che punisce con maggiore rigore il reato.

Auspichiamo che dall’andamento ondivago di questo processo la giustizia sappia trarre le debite conclusioni: è ora di dire basta alle interpretazioni pretestuose che hanno per effetto di sottovalutare la responsabilità dell’imputato, di costruire una verità processuale lontana dalla verità dei fatti, di allungare i tempi processuali, che sviliscono la funzione della giustizia e calpestano i diritti delle vittime.  

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS


Scontro dei treni tra Andria e Corato - con AIFVS il 15/07/2016 * 19:08

Scontro dei treni tra Andria e Corato

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Una strage causata dal sistema Italia

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nell’esprimere il proprio dolore per le vittime ed i familiari, orienta l’attenzione sulle gravi responsabilità delle istituzioni che mantengono le strutture in condizioni di insicurezza.

Il capo stazione che forse avrà dato una comunicazione errata è l’ultima ruota del carro di un sistema irresponsabile. Gli interrogativi sono molti ed hanno come unico denominatore il mancato reale interesse al bene comune, con il permanere di infrastrutture superate ed anche prive di sensori di sicurezza, la cui presenza avrebbe potuto evitare le conseguenze dell’errore umano. Purtroppo le cose che si sanno non si fanno, e le vittime sono lì a gridare che bisogna porre fine all’atavico problema del malaffare e della superficialità che ha distrutto la loro vita e continua a mettere a rischio la vita e la serenità di tutti noi.

Da sempre abbiamo evidenziato la necessità di un cambiamento culturale, etico ed organizzativo, perché le istituzioni si rapportino con la società civile al fine di riconoscere i problemi reali e risolverli in sinergia alla luce della legalità. Ci tocca invece di riscontrare ancora richieste senza risposta, che indicano chiusura e distanza nei confronti della società e dei problemi rappresentati, come quello di garantire più sicurezza sulle strade riducendo il gommato ed incrementando il trasporto pubblico, la strada ferrata e la via del mare.

Auguriamo che questa gravissima tragedia faccia riemergere la coscienza e l’etica in coloro che sono chiamati a decidere per gli altri.

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

 14/7/2016


Riunione proposta di Legge n.C.3837 - con AIFVS il 12/07/2016 * 18:07

Riunione operativa con la Presidente Cassaniti per promuovere insieme alla Aifvs Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada con l'Onorevole Emiliano Minnucci primo firmatario la proposta di legge n. C. 3837 per la istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. Continuiamo a raccogliere firme su change.org

https://www.change.org/p/aifvs-onlus-ufficializziamo-la-giornata-del-ricordo-delle-vittime-della-strada

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