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DDL Codice della strada - da AIFVS onlus il 28/07/2010 * 23:43

COMUNICATO STAMPA
CODICE DELLA STRADA: C’E’ ANCORA DA FARE.
RISCHIO CHIUSURA DI ISORADIO


28 luglio 2010
L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada si dichiara soddisfatta per l’approvazione del DDL sulla sicurezza stradale e di alcune norme inserite che aiuteranno a rendere meno pericolose le nostre strade, ma al tempo stesso nota l’incongruenza di alcune restrizioni.
Benissimo i test obbligatori antidroga e antialcol per i neopatentati e per gli autisti professionisti ma, ci si chiede perche’ gli utenti della strada esentati da questa prova possono conseguire e mantenere la licenza di guida anche se dediti all’alcol e alle droghe.
 
Il ritiro a vita della patente per chi abbia commesso per due volte un omicidio colposo causato dal mancato rispetto del codice della strada è considerato da noi un passo in avanti, anche se non del tutto adeguato, poiché l’AIFVS punta sull’incremento del senso di responsabilità del guidatore perché non ci siano vittime. Per questo riproponiamo la perdita definitiva dei punti della patente, la cui entità è da rapportare alla gravità della trasgressione delle norme: una misura adeguata a sollecitare il guidatore a cambiare comportamento se vuole mantenere la patente, e cioè ad osservare le norme e, perciò, a non provocare incidenti.
Sono necessari ulteriori passi per ottenere maggiori risultati di sicurezza: sulle auto la scatola nera deve diventare, da sperimentazione, misura di serie. Non solo, ma la tecnologia deve essere utilizzata per impedire che si superino i limiti di velocità sulle strade, e per permettere il controllo automatico della condotta di guida, visto che la maggiore responsabilità degli incidenti ricade sul comportamento del guidatore.
L’attenzione deve pertanto essere orientata a prevedere misure di aiuto al conducente, riferite alle auto, alle tecnologie, al miglioramento delle strutture, dei controlli e della formazione del guidatore, e perciò alla riqualificazione delle scuole guida, corresponsabilizzandole sulle conseguenze derivanti dall’inadeguata preparazione degli allievi patentati.
Da tempo l’Aifvs sostiene l’urgenza di destinare gli introiti delle multe per mettere in sicurezza le strade, per aumentare i controlli da parte delle forza di polizia e per effettuare campagne di sicurezza stradale sui principali mezzi di comunicazione dalla televisione alla carta stampata, dal cinema alla musica ecc. Al tempo stesso l’Aifvs ha sempre sostenuto, e continuera’ a farlo, che occorre premiare i gestori delle strade che ottengono risultati positivi in termini d’incidentalita’ e punire coloro che fanno registrare aumenti di morti e di feriti sulle strade di loro competenza. Le norme approvate oggi premiano tutti e destinano i proventi delle multe fatte con gli autovelox al 50 per cento agli enti da cui dipende l'organo che accerta l'infrazione e al 50 per cento all'ente proprietario della strada. Chi ci assicura che non andranno a colmare i buchi di bilancio dell’ente accertatore e del proprietario della strada?
 
Da una nostra indagine abbiamo scoperto che nei primi cinque mesi del 2010 sono diminuite le pattuglie sulle autostrade e contestualmente sono aumentate le vittime rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per noi e’ la prova che le norme senza i controlli perdono efficacia.
 
Infine esprimiamo molta preoccupazione per il mancato finanziamento del canale radiofonico Isoradio a cui in un primo momento erano stati destinati 15 milioni e ora rischia di non avere i fondi visto il non rinnovato contratto con Autostrade per l’Italia e l’assenza di una nuova convenzione con il Ministero delle Infrastrutture. Riteniamo indispensabile un canale di pubblico servizio che si occupi di fornire informazioni di viabilità in tempo reale allertando gli utenti della strada delle numerose insidie presenti sulle strade e faccia inchieste e campagne sulla sicurezza stradale.
 
  Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
  presidente AIFVS


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Agenzie stampa
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omicidio Raffaella Di Laura - da avvocatocesari il 22/07/2010 * 19:47


Il procedimento penale avanti al GUP di Roma per l'omicidio di Raffaella Di Laura è saltato a nuovo ruolo per vizio di notifica del rinvio a giudizio al domicilio eletto dell'imputato; quale avvocato dell'Aifvs ho formalmente protestato  in aula sulle carenza degli adempimenti di cancelleria nei procedimenti per omicidio stradale, il processo ora è restituito al Pm Staffa e sarà rifissata una nuova udienza  
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PALERMO: COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE AIFVS - da avvocatoincardona il 20/07/2010 * 17:13


IL 13 LUGLIO IL G.I.P. DI PALERMO HA AMMESSO LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DELL'A.I.F.V.S. PER L'OMICIDIO STRADALE DI SALVO PURPURA DEL SETTEMBRE 2008.

LA CIRCOSTANZA CI CONSENTIRA' DI OFFRIRE IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLE INDAGINI ED ALL'ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA'.

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Simone non c'è più - da Carlo Michelini il 13/07/2010 * 18:10

Torno ora dal Santa Chiara di Pisa dove ho lasciato ricoverato Carlo, uno dei 4 ragazzi coinvolti, stamani alle 6, nello schianto della macchina su cui viaggiavano, contro un pino davanti a Camp Darby.
"E' andata di lusso". Me lo sono sentito ripetere praticamente da ogni infermiere. Uno dei volontari delle ambulanze intervenute mi ha detto: "Pensavamo di dover portare via 4 cadaveri da come era conciata la macchina" e ha aggiunto la frase di cui sopra!
Statisticamente, viste le modalità dello schianto, è sicuramente come dicono loro, ma Simone non c'è più e il fatto che mio figlio stia relativamente bene in un letto non sposta di un millimetro la questione: PERCHE' I NOSTRI FIGLI DEVONO CONTINUARE A MORIRE.
Non erano dei "bastardi" (e comunque anche questi hanno una mamma a casa). Ragazzi tutti studio e basket, Carlo è stato appena promosso con 100 alla maturità, unico altro hobby la pesca. Ti dice che va a Viaregio con gli amici, cosa fai, lo leghi?
Poi alle 6 il letto è ancora vuoto e ti dici che sono a dormire in macchina da qualche parte, ma alle 8 arriva quella telefonata.
Babbi e mamme, nessuno è immune, quella telefonata può arrivare a chiunque. Non basta avere un bimbo bravo per esserne immuni e quando arriva il mondo crolla.
E' andata di lusso sì, ma che lezione per chi rimane!
Fuori del Pronto Soccorso decine di amici dei ragazzi, tanti piangevano. Ho detto loro: "Piangere è giusto, ma pensateci prima, tutti. Che la lezione sia per tutti, chi c'era e chi avrebbe potuto esserci.
Che moda è fare mattina a Viareggio e fermarsi a fare colazione a Pisa, per poi passare da quel viale maledetto dove quasi ogni pino ha legato un mazzo di fiori.
Pensiamoci tutti! Simone non c'è più, ma almeno questa volta che serva a qualcosa
Il babbo di Carlo Michelini
 
Devo solo aggiungere a questo testo che tutti e 4 i ragazzi sono risultati puliti ai test per alcol e droghe.

Ho letto tutto, attentamente. Qualche lettera più di una volta, per assimilare bene quello che conteneva e non correre il rischio di fraintendere i concetti.
Vorrei commentare una per una ogni singola frase, ma purtroppo dopo una giornata trascorsa in ospedale arrivo a casa svuotato.
Tanto svuotato ora, quanto ero forte fino ad un'ora fa', quando ero ancora con Carlo. Non avrei creduto di avere questa forza, nonostante in questi giorni abbia mangiato poco (e solo per ragionamento) e riposato anche meno.
Ma i figli evidentemente danno questa forza e solo adesso capisco dove trovasse l'energia mio padre, quando 20 anni fa passava a trovarmi proprio al S.Chiara dove ero ricoverato in gravi condizioni per un incidente avvenuto in tutt'altre circostanze.
Babbo passava la mattina prestissimo, dopo aver parcheggiato il camion chissà dove. Poi me lo vedevo apparire alle 10 la sera prima di tornare a casa dopo una giornata passata in giro col camion a fare da solo il lavoro che toccava soprattutto a me.
Solo ora capisco: babbo passava a ricaricarsi!
Lo so, ho divagato, ma sono un istintivo e i pensieri ve li scrivo velocemente così come mi passano, con solo qualche correzione sulla punteggiatura!
Adesso forse sarò duro con qualcuno! Ho ricevuto in questi giorni decine e decine di telefonate. Evidentemente il mio sfogo, poi pubblicato da Il Tirreno, ha smosso qualcosa.
In particolare un amico mi ha detto: "Mentre leggevo la tua lettera, piangevo". E un altro: "Piero, la tua lettera è Vangelo" (ha detto proprio così!).
Sul sito uno a scritto che probabilmente, come sempre, passato qualche giorno tutto si calmerà di nuovo per tornare nella solita routine, senza che siano stati adottati particolari provvedimenti.
Fino al prossimo lutto, voglio aggiungere io con un certo cinismo.
Io non voglio che questa volta succeda! Sono stato chiamato in causa in prima persona dal destino, e il destino mi ha dato il privilegio di poter iniziare un qualcosa, per provare a cambiare questo "modus vivendi", con la gioia nel cuore, anziche con la morte come è successo a tanti altri meno fortunati.
Lorenzo ieri sera, quando è andato a trovare Carlo, ha detto a mia moglie: "Sai Antonella, l'ho letta 2 volte la lettera di Piero".
Lore è cresciuto con Carlino alla Pielle e come gli altri amici lo sento un pò anche figlio mio, e Lorenzo, così come Paolo, mio coetaneo che mi ha nominato evangelista sul campo, mi hanno fatto capire che devo fare qualcosa.
Il Vangelo (quello vero) è un libro che, chi ci crede, legge un pò tutte le sere; allora chi crede che quello che ho detto è giusto, ritagli la lettera dal giornale e la sera (lo dico senza voler essere blasfemo) la faccia leggere ai figli e la legga un pò anche lui, perchè se non facciamo tutti un passo indietro, padri, figli, cantanti, attori, comici, discotecari e chiunque altro sia coinvolto a qualsiasi titolo "nell' Educazione" dei giovani, se non facciamo un passo indietro, ogni altra vittima sacrificata per questo tipo di divertimento, credo che sarà, anche solo in minima parte, ma sulla coscienza di tutti.
Padri e madri, diciamo no (un no motivato, spiegato, non imposto certamente) quando chiedono di rientrare la mattina, bisogna avere la forza di negarglielo, perchè il divertimento di una notte, altrimenti, diventa una lotteria e quando esce il tuo numero......
Piero Michelini
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Casteggio (PV) Auto fuori strada, morti due bimbi - da AIFVS sede Pavia il 10/07/2010 * 16:46

Casteggio (PV) auto fuori strada morti due bimbi
Grave incidente stradale stamane sulla A21 nel tratto Casteggio e Voghera (PV).
Hanno perso la vita due due fratellini di 8 e 10 anni, i bimbi viaggiavano sull l'auto dei genitori provenivano dalla Puglia ed erano diretti in provincia di  Asti.
Le vittime si chiamavano: 
Ilaria Maria Vespa di 8 anni ed  Enrico Giulio Vespa di 10 anni.
L'auto guidata dalla madre dei bimbi forse per un colpo di sonno è finita fuori strada e i due  sono morti sul colpo, mentre il padre che  nell'impatto ha perso un braccio è strato trasportato al Niguarda di Milano la madre pure lei ricoverata ha riportato lievi lesioni.

Sede AIFVS Pavia
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Patteggiamento su uccisione FALCO-PACCIONE - BARI - da AIFVS onlus il 08/07/2010 * 16:34

Il 9 giugno 2010 senza che le famiglie e gli avvocati delle vittime siano state avvisate, il giudice Di Paola del Tribunale di Bari ha accettato il patteggiamento nel procedimento penale contro chi il 23 settembre 2009 ha investito e ucciso 2 persone, Sabino Falco e Antonio Paccione, grazie al PM Roberto Rossi.


Alle famiglie Falco e Paccione
 
Vi sono vicina in questa sofferenza inflitta non solo sulla strada,  ma anche nei Tribunali.
Avevo letto un articolo dell'1 maggio 2010 sull'omicidio Falco-Paccione, che riportava l'accoglimento del patteggiamento da parte del Pm Roberto Rossi ed il rigetto dello stesso da parte del Gip dott. Polemio.
Leggo ora, con grande smarrimento, che il 9 giugno, senza essere stati avvisati i familiari delle vittime, il giudice Di Paola del Tribunale di Bari accoglie la richiesta di patteggiamento, accettata dal pm Roberto Rossi!!
Sono comportamenti scandalosi, che oltre a provocare sofferenza creano rabbia e delegittimano la giustizia: come può un giudice, permanendo gli stessi elementi di reato, considerare congrua e rieducativa una pena non riconosciuta tale dal precedente giudice? Purtroppo, con simili decisioni alcuni giudici ed alcuni pubblici ministeri tradiscono e falliscono il proprio specifico compito, che è quello di  garantire la giustizia e far rispettare la legge, a tutela dei valori fondamentali (quale il diritto di vivere) della persona.
Accogliere le richieste di patteggiamento, senza le dovute complete valutazioni del caso concreto, significa non considerare la gravità delle morti sulle strade –  cioè la gravità del danno che per legge deve essere valutata oltre alla colpa – e dei comportamenti irresponsabili che le hanno determinate, e comporta, inoltre, il venir meno della stessa funzione rieducativa della pena, con la conseguenza terribile ed inaccettabile di perpetuare la strage stradale.
La discrezionalità può permettere ai giudici di sottovalutare i parametri stabiliti dalla legge? Segnaleremo il caso al Ministro della Giustizia ed esprimeremo lo sdegno dell'AIFVS nei confronti di decisioni intollerabili assunte nei tribunali a favore degli imputati e a danno delle vittime e dei loro familiari.
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS
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memorial Federico Rizzi 2010 - da Claudio Martino il 08/07/2010 * 16:26

I giorni 16, 17 e 18 luglio 2010, a Fondi (provincia di Latina), si svolgerà il 2° memorial dedicato a Federico Rizzi, un giovane ragazzo scomparso, all'età di soli 24 anni,  l’11 luglio 2008, a causa di un incidente stradale (PROGRAMMA E LOCANDINA)
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Comunicato stampa AIFVS del 5 luglio 2010 - da AIFVS onlus il 06/07/2010 * 00:03

Comunicato stampa

Togliete le mani dalle nostre tasche e salvateci la vita. Debito pubblico e strage stradale viaggiano insieme
.

5/7/2010
La spesa del Servizio Sanitario impegna l’80% del bilancio delle Regioni.
La spesa per la sanità è il 23,3% del totale delle spese del settore statale nel 2009 e dal 2003 al 2009 i disavanzi accumulati nella sanità superano i 28 miliardi di euro.
Nessuno politico, né presidente, né ministro, né deputato della maggioranza o dell’opposizione, ha voluto considerare il vantaggio per i conti pubblici che potrebbe derivare dalla semplice riduzione dell’incidentalità stradale! Tutti concentrati ad individuare dove tagliare i fondi, cioè a diminuire i servizi essenziali tutelati dalla Costituzione, e come incrementare le entrate, cioè le tasse.

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Aumento assicurazione RC - da AIFVS onlus il 30/06/2010 * 23:58

Comunicato stampa

SICUREZZA STRADALE: RIDUZIONE RISARCIMENTI ED ULTERIORE AUMENTO PREMI RC AUTO

 30/06/2010 

L’AIFVS e’ molto preoccupata per le dichiarazioni fatte dal Presidente dell’Ania Cerchiai, al convegno "Sicurezza stradale e giustizia" tenutosi oggi preso il Palazzo di Giustizia della Corte Suprema di Cassazione. Perche’ anticipa un possibile aumento dei premi rc auto visto che le tabelle utilizzate dal Tribunale di Milano hanno comportato un aumento dei risarcimenti del 15% ed un conseguente aumento del costo del sinistro del 5%. Ha spiegato che e’ vero che in Italia si pagano premi assicurativi doppi rispetto ai francesi ma e’ altrettanto vero che in Francia le richieste di risarcimento sono la meta’ rispetto al nostro Paese. Quindi, ha continuato, occorre fare uno sforzo per diminuire l’incidentalita’ e punire le frodi assicurative: aumentando il costo del sinistro inevitabilmente occorre aumentare il costo delle polizze.

L’Aifvs sostiene da tempo, e ribadisce anche in questa circostanza, che la diminuzione degli incidenti e’ possibile e anche in misura consistente se i gestori delle strade e delle autostrade facessero coscienziosamente il loro dovere. Lo ha dimostrato Autostrade per l’Italia che e’ riuscita ad abbattere del 70% le morti sulla sua rete dal 2000 ad oggi. Quindi per l’Aifvs il maggior esborso a cui sono chiamate le compagnie assicuratrici non deve mai ricadere sulle vittime della strada riducendo loro i risarcimenti e su i cittadini con l’aumento dei premi assicurativi. Questo maggior costo deve essere addebitato alle Amministrazioni e alle Società concessionarie responsabili delle strade e delle autostrade italiane che a tutt’oggi si rendono responsabili del 20% dei sinistri stradali per mancata manutenzione, per il mancato adeguamento delle infrastrutture stradali e per l’assenza di vigilanza e controlli. I comuni, le provincie, l’Anas e gli altri gestori che non riescono a diminuire gli incidenti sulle strade di loro competenza dovranno proporzionalmente sopportare l’aumento documentato dall’Ania. Perche’ gli utenti della strada virtuosi che non fanno incidenti devono vedersi aumentare ogni anno il prezzo della propria assicurazione?

Oggi il Ministro Fazio sempre al convegno "Sicurezza stradale e giustizia" ha annunciato, con soddisfazione, che le tabelle, che definiscono i valori medico legali da assegnare alla gravita’ del danno derivante dagli incidenti stradali, hanno gia’ ricevuto il parere favorevole dei ministeri del Lavoro e dell’Economia ed ora sono al vaglio del ministero della Giustizia. L’Aifvs non vuole spegnere l’entusiasmo del Ministro ma purtroppo quelle tabelle sono vecchie di cinque anni, dato che la commissione ministeriale le elaborò nel 2005, e sono state superate dall’evoluzione giurisprudenziale che da tempo ha riconosciuto un valore risarcitorio alla sofferenza, delle pronuncie della Cassazione sul danno biologico e dai contributi che la Psicologia Giuridica ha svolto sul danno alla persona con le linee guida sul danno psichico. In sostanza le tabelle annunciate dal Ministro Fazio non comprendono tutta una serie di danni attualmente riconosciuti dai Tribunali Italiani, quindi andrebbero riviste e migliorate riunendo di nuovo gli stessi esperti della commissione ministeriale del 2005. "Questo, ha dichiarato la presidente dell’Aifvs Giuseppa Cassaniti durante il convegno, per evitare che le tabelle invece di riconoscere dei diritti alle vittime, diventino solo un vantaggio per le imprese assicuratrici che potrebbero non risarcire piu’ i danni sino ad oggi riconosciuti dai tribunali".

"In Italia, ha continuato la Cassaniti, occorre approvare per legge una tabella unica nazionale dei risarcimenti, condivisa e non imposta, che rispecchi i valori monetari della tabella del Tribunale di Milano, adottata ormai dalla maggioranza dei Tribunali Italiani, in modo da evitare differenze di risarcimenti da sud a nord e da città a città".

La Cassaniti, inoltre, teme che l’elaborazione della tabella unica nazionale sostitutiva di quella dei Tribunali preparata dal Ministero delle Attività produttive senza la partecipazione di rappresentanti delle vittime, possa determinare una riduzione autoritaria dei risarcimenti e quindi si rivolge al Governo ed ai Ministri della Giustizia, del lavoro e della Salute affinchè la tabella unica nazionale sostitutiva di quella dei Tribunali sia condivisa da tutte le parti in causa, le assicurazioni, le vittime, lo Stato. Escludere le vittime corrisponde alla volontà di favorire solo una parte, quella potente e forte economicamente, le assicurazioni.

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la targa fantasma è blu - da avvocatocesari il 28/06/2010 * 22:12


Segnalo l'articolo inchiesta LA TARGA FANTASMA E' BLU di QUATTRORUOTE in edicola numero di LUGLIO a firma COSIMO MURIANNI e EMILIO DELEIDI che si conclude con un mio parere quale avvocato della AIFVS http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=257217
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