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Nota n°1548
con Francopiacentini il 01/04/2016 * 22:23
Caro Nicolò, ma tu hai avuto modo di avere copia de testo che è stato depositato a nome AIFVS a supporto di questa nuova legge? lo hai mai letto?hai letto da qualche parte  sia stato approvato dall'assemblea dei soci o almeno dal consiglio direttivo? tu scrivi: Ti pregherei, pertanto, di selezionare  le tue forze costruttive per unirle alle nostre.Mah, a dire il vero io direi aver dato quindici anni della mia vita a questa associazione e se mi inviti ad unirmi a voi, si vede che non hai mai fatto una ricerca su google digitando il mio nome + familiari, ad esempio.Oppure, se è onesto, chiedi a Cesari.
Prima di parlare del bar dello sport, e propormi di unirmi all'AIFVS, magari sarebbe interessante cercare di ripassare un poco la storia dell'AIFVS

Nota n°1547
con sisagen56 il 30/03/2016 * 20:04
Un augurio, anche se con ritardo,  di Buona Pasqua a tutti ma soprattutto alla nostra Presidente Giuseppa Cassaniti  il cui lavoro di quest’ultimi anni si è concretizzato  in una bella legge sull’omicidio stradale. Speriamo che il signore le dia sempre la forza di andare avanti al fine di rappresentarci in questa prestigiosa associazione senza la quale saremmo privi di una voce così autorevole e così importante al fine di tutelare tutti coloro che sono stati  vittime della strada.  Sig.ra Bentivegna

Nota n°1546
con nicolo_gennaro il 30/03/2016 * 18:39

Caro Franco,

qualche giorno fa leggendo il tuo intervento tra gli ospiti del sito dell’AIFVS del 19.03.2016 constatavo che se da un lato concordavi con Fabiana affermando che  l’obiettivo principale è la prevenzione, la formazione, dall’altro criticavi l’operato della Presidente Cassaniti-Mastrojeni dicendo che “leggendo i vari commenti a firma Cassaniti non avevo trovato qualcosa che parlasse in concreto di prevenzione o formazione”.

A me viene spontaneo chiederti se l’approvazione da parte del Parlamento di questo Paese della legge sull’omicidio stradale non costituisca il risultato ultimo di un impegno non indifferente, visto che ha richiesto vari anni di lavoro, andando proprio nella direzione di quella prevenzione e formazione che tu pensavi, ingiustamente e forse con poca gratitudine, non essere presente nell’operato della Presidente Cassaniti-Mastrojeni.

Anche se in questi ultimi tempi si è ampliata la richiesta di giustizia per le vittime con partecipazione di tanti altri, su tutti prevale per continuità di impegno la nostra associazione con la voce della nostra presidente Pina Cassaniti Mastrojeni.  Ti pregherei, pertanto,  di selezionare  le tue forze costruttive per unirle alle nostre al fine di raggiungere nuovi  traguardi contro l’odioso crimine dell’omicidio stradale. Continuiamo a sostenere l’operato di chi oggi ci ha reso partecipe della gioia di avere finalmente  una grande legge che prende in considerazione le vittime della strada e mettiamo da parte i commenti da bar sport che non solo non contribuiscono alla crescita dell’ associazione ma vi arrecano pure danni di immagine. Se proprio abbiamo voluto bene ai nostri cari che ci hanno lasciato anzitempo riversiamo il nostro amore nell’AIFVS  nata con l’intento di far sentire sempre e comunque  la parola di chi la persa. 

 Nicolò Gennaro  socio AIFVS


Nota n°1545
con Patrizia_Q il 26/03/2016 * 18:47
Con l’augurio di pace,  serenità e salute a tutti voiBuona Pasqua 

Nota n°1544
con Francopiacentini il 19/03/2016 * 23:35
L’obiettivo principale è la prevenzione e la formazione.......Concordo. Mi chiedo solo, leggendo i vari comunicati a firma Cassaniti, dove si trovi qualcosa che parli, in concreto, di prevenzione o formazione.

Nota n°1543
con Fabiana il 19/03/2016 * 19:42
L’introduzione della legge sull’omicidio stradale era un atto dovuto. 
Dovuto alle vittime, ai loro familiari, amici e dovuto a tutti. 
Ho avuto modo di conoscere l’AIFVS e alcune delle straordinarie persone che lavorano per l’associazione, in particolare la presidentessa Giuseppa Cassaniti.  Persone che ogni giorno combattono in prima linea per  garantire il valore e la salvaguardia della vita. 
Sono pienamente d’accordo, su quanto affermato dalla presidentessa,  di non considerare l’introduzione della legge sull’omicidio stradale un traguardo da festeggiare ma uno strumento per punire con forza il mancato rispetto delle regole del vivere sociale .
L’obiettivo principale è la prevenzione e la formazione. 
Mio fratello Andrea è morto l’11 settembre del 2014. Ritornando da lavoro in scooter è stato investito da due pedoni che hanno deciso di attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali. 
Dobbiamo TUTTI essere pienamente consapevoli che,  con qualsiasi mezzo ci muoviamo e in qualsiasi luogo, ci muoviamo tra la gente, vite umane uniche e irripetibili. Ogni nostra azione può provocare  - al nostro prossimo -  un male a volte irrimediabile che lascia nel cuore del mondo una ferita insanabile e un vuoto che non potrà essere colmato. 
Fabiana

Nota n°1542
con Angeli_Sconosciuti il 29/01/2016 * 08:19
Ripropongo il mio invito a voi tutti ricordandovi con affetto.In questi giorni sto preparando un libro, intitolato " Donne Oltre" con l'intento di descrivere le mille storie che purtroppo accomunano molti genitori. La perdita di un figlio o figlia, piuttosto di un genitore o marito/moglie e la disperazione di doverne sopravvivere, non lasciatevi quindi fuorviare dal titolo del libro. Mi piacerebbe raccogliere le vostre testimonianze dirette, alcune mi sono già pervenute ed alcuni capitoli sono già pronti. Forse riusciremo a porre l'attenzione su questo maledetto problema dell'omicidio stradale.Importante! Assieme alle vostre storie, che comunque verranno adeguate alle esigenze narrative di un libro senza comunque stravolgerne il realismo, dovrete inserire nella mail o documento word, una liberatoria per la pubblicazione.Attendo vostre risposte e ringrazio di cuore voi tutti. francesco.care@vodafone .it     

Nota n°1541
con nicolo il 11/10/2015 * 18:25
Col presente mi unisco a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione dell’Associazione Italiana Familiari e  Vittime della Strada e alla instancabile e coraggiosa Presidente, Dott.ssa Pina Cassaniti, con la speranza che i deputati non si lascino sfuggire quest’ultima occasione per tutelare tanti inermi cittadini che ogni giorno col loro sangue insanguinano le strade a causa di sinistri che si potrebbero evitare se solo si perseguissero gli autori di queste stragi con pene più severe rapportate alle lesioni causate all’altrui persona
Per il bene della collettività non è giusto che chicchessia possa prendersi il gusto di “guidare a fari spenti nella notte” sapendo che tanto a lui non costa nulla, semmai chi può rimetterci le penne è qualche malcapitato.  E pace all’anima sua.
E’ giusto che con le norme attuali, a seguito di un sinistro mortale, il responsabile  che magari aveva bevuto o magari si era fatto o aveva litigato con la ragazza, dando gas alla macchina rimanga impunito?
E’ giusto che a seguito di un incidente con simili responsabilità una persona vada a finire sotto terra lasciando figli, sorelle, mariti, madre, padre, fratelli ecc. e chi si è reso responsabile di un simile evento ritorni tra le braccia dei propri cari che magari lo consoleranno dicendo che è stato solo un incidente?
Ritengo che ci troviamo di fronte ad una bilancia della giustizia che pende tutta dalla parte del responsabile del sinistro.
E’ per questo che il 26.10.2015 bisogna andare a manifestare a piazza Montecitorio con la speranza che i nostri bravi deputati accolgano nei loro emendamenti le richieste avanzate dall’AIFVS.

Nota n°1533
con sergio il 27/02/2015 * 15:09
Conoscevo Raffaella perché con lei ho condiviso la parte più bella della mia adolescenza. L'ho adorata per la vivacità, per la tenacia, insomma per il suo modo di essere più unico che raro! Apprendo solo oggi del dramma che mi ha creato un vuoto disumano: stento a credere che il sorriso di Raffy si sia spento così all'improvviso. Conserverò gelosamente tutti i ricordi di noi e delle nostre giornate spensierate.Un immenso abbraccio ai genitori e a Daniela, splendide persone al cui dolore mi unisco.Un pensiero a tutte le vittime della strada.Ciao Raffy....

Nota n°1531
con Rossella il 23/05/2014 * 10:20
Cellulare in auto. Ogni giorno (o quasi) vedo che c'è ancora gente che usa il cellulare in macchina mentre guida, distogliendo lo sguardo e l'attenzione alla strada. Quanti di noi lo facciamo? Io no, perché so che è molto pericoloso. Tengo il cellulare acceso per farmi rintracciare dai miei genitori per poterli tranquillizzare. Ma quando suona mentre guido, lo ignoro completamente e quando è possibile li tranquillizzo spiegandone il motivo.Invece c'è gente che lo usa in momenti inopportuni e la guida è uno di questi, anche il più pericoloso.Ci si è mossi tanto per modificare il codice della strada per inasprire le pene di chi guida ubriaco, ma ritengo giusto che lo si debba fare anche per chi usa il cellulare in auto. Anche questa è una situazione di altissimo rischio di incidente mortale. La guida non è come stare in casa, fermi, ci si muove ed è giusto che ognuno di noi pensi soltanto a guidare quando si mette al volante.Bisogna muoverci per fare prevenzione e anche questo caso merita la sua attenzione su tutti i fronti.Grazie da Rossella.

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