Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS onlus) - sito ufficiale - Vergogne del 2005
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Agenda

26 maggio 2005 Via libera alle bisarche

Fiat! = Sia fatto!

Il 26 maggio 2005 il Ministro Lunardi, a stretto giro di tempi, decreta di autorizzare le bisarche a circolare nei giorni festivi del 29 maggio e del 2 – 5 – 12 giugno 2005.

Le privilegiate bisarche non trasportano merce deperibile ma  auto da consegnare ai mercati!

Non condividiamo che di fronte alle auto e agli interessi di mercato ci si inginocchi!

Vorremmo che si decida stando in piedi e “con la schiena dritta” per cogliere altri interessi e valori e confermare la loro priorità nelle scelte.

Per il Ministro Lunardi non è forse importante assicurare agli utenti della strada almeno nei giorni festivi un traffico più omogeneo e perciò meno stressante, e ai bisarchisti i turni di riposo funzionali ad una guida in sicurezza?

Ci chiediamo dove stia tanta urgenza da imporre con una circolare lo stravolgimento dei divieti previsti dal decreto ministeriale 3396 del 15/12/2004. 01/06/2005

dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni presidente


31ottobre 2005 denuncia

ASSOCIAZIONE "PU.RI" - PUnto RIferimento familiari vittime

Via E. Vanoni 3 - Tel e Fax 0541-932576 - 47030 SAN MAURO PASCOLI (FC)

Posta elettronica: pu.ri@libero.it Sito associativo: http://puri.135.it

aderente al C.N.O.S.S. (Coordinamento Nazionale Organismi Sicurezza Stradale) sito: http://cnoss.135.it

DENUNCIA CONTRO IGNOTI

Al Comando dei Carabinieri di

San Mauro Pascoli

Oggetto: Denuncia per atti di vandalismo nella serata del 31/10/2005.

Il sottoscritto Dr. Giuseppe Raduano, residente a San Mauro Pascoli in Via Vanoni 3, in qualità di semplice cittadino, nonchè di Presidente dell'Associazione "PU.RI." Onlus (Punto Riferimento familiari vittime) e di responsabile per la provincia di Rimini dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, espone quanto segue:

Alle ore 20,30 circa del giorno 31/10/2005, un gruppo di bambini, sorvegliati da alcuni genitori, tutti mascherati in stile Halloween, hanno suonato il campanello della mia abitazione. Seppure dispiaciuto per la delusione che stavo provocando nei bambini, manifestai il mio desiderio di non essere coinvolto nei festeggiamenti di una ricorrenza non condivisa. Dopo essermi scusato, sono rientrato in casa.

Alle ore 21,00 circa un gruppo di adolescenti mascherati ha suonato ancora il campanello. Anche in questa circostanza ho riferito gentilmente ai ragazzi di non volere partecipare ai "festeggiamenti", ma la loro reazione si è subito dimostrata astiosa, con una serie di irrisioni verbali accompagnate da atti vandalici.

Già in passato alcuni ragazzi avevano celebrato la festa di Halloween facendo  esplodere petardi all'interno della mia cassetta delle lettere, obbligandomi così a sostituire l'intero impianto citofonico.

Alle ore 21,15 circa ho telefonato al comando dei carabinieri, chiedendo un loro pattugliamento in loco, al fine di prevenire altri atti vandalici o di disturbo.

Alle ore 22,30 circa alcuni teppisti hanno lanciato petardi e cocci all'interno della mia proprietà ed hanno bloccato il campanello con del nastro adesivo.

Nella mattinata del 1/11/2005 ho fatto l'inventario dei danni ed ho provato sdegno e disgusto nel constatare che le targhette riportanti le denominazioni delle associazioni familiari vittime da me rappresentate erano state imbrattate (ritengo inconsapevolmente), proprio nel giorno che precede le festività dei morti.

Purtroppo molte ricorrenze che dovrebbero farci riflettere sui più autentici valori della vita si sono trasformate in occasioni per praticare del consumismo sfrenato e per mettere in atto forme di delinquenza che altrimenti non sarebbero tollerate. Basta accendere la televisione e sintonizzarsi su un qualsiasi canale per essere letteralmente bombardati da messaggi che stanno profondamente cambiando il nostro modo di vivere e le nostre prospettive. Si pensi alla conseguenze che tutto ciò comporta sulla mente di un innocente bambino e soprattutto su quella dell'adolescente e dell'adulto che è destinato a diventare.

Spesso ci si accorge di quanto preziosi siano certi valori solo dopo averli perduti. Si danno per scontati, ritenendo che possano perderli solo gli altri, ma ciò è una terribile illusione.

Alla luce di quanto sopra esposto il sottoscritto chiede di avviare le necessarie indagini per accertare e punire le responsabilità derivanti dai fatti sopra esposti.

Con osservanza

Dr. Giuseppe Raduano


Data di creazione : 25/01/2006 * 17:49
Ultima modifica : 07/04/2006 * 15:56
Categoria : - Le vergogne
Pagina letta 17882 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°2 

con daniela_santini il 09/09/2010 * 17:10
anche mio marito e morto il 1 ottobre 2005,era un italiano,un marito meraviglioso,un papà meraviglioso di due bimbe sofia di 5anni e mezzo e sonia di 1 mese,la investito in pieno,davanti ai miei occhi, un italiano ubriaco con tasso alc.  2,70%,questo tizio unica condana che ha avuto era la sospensione della patente x 1 anno e una multa di € 627,00, ma lui comunque ha sempre continuato a guidare senza la patente, e io da quel giorno non vivo più,

Risposta n°1 

con patrizia il 18/11/2007 * 00:19

il mio parere per questo articolo.

mi vergogno di essere cittadina italiana, il primo ottobre 2005 ho perso mio marito in un incidente stradale e nn ho avuto nessun tipo di giustizia, solo perche mio marito era cittadino albanese.

non si stupisca se le forze dell'ordine non sono intervenute, la maggior parte di atti vandalici commessi da cittadini italiani non vengono puniti e probabilmente se i danni arrecati alla sua abitazione fossero stati provocati da un cittadino straniero ne avremo sentito parlare per 2 mesi al tg.cordiali saluti



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