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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
Le vostre Poesie

ANGELI  DELLA  STRADA

Velieri del nostro tempo
naufraghi
nel mare dell’imprudenza
alla guida
di una vita che non c’è più
 buttata
in giorni vissuti in fretta.
Sulle ali
Il vostro nome è scritto,
anime innocenti
vestiti di bianco
che per mano vi tenete
in continuo girotondo
cantando l’inno
di una prudenza
svanita nell’incoscienza.
Accorato
 il canto vostro
in messaggi di preghiera
e compagna di speranza
in chi è rimasto quaggiù
salvando vite
nel ricordo…
di chi non c’è più
.
 

Antonio Bicchierri

 

Incontro di anime gemelle
(dedicata a Giuseppe Rispo)

 Come il vento che passa, soffia sul viso, lo accarezza e vola via in un altro posto, un'altra dimensione, qualcosa di nuovo che non conosco: a me ignoto. Se solo sapessi dove cercarti, come trovarti, come abbracciarti, volerei come il vento, mi poggerei su tutti i fiori aspettando di trovare il più bello.
Annusare il tuo profumo unico e inconfondibile, il profumo di libertà, di amore, di spensieratezza, un profumo che mi da di nuovo la gioia di vivere. Dimmi quale meta dovrò seguire per incontrare ancora i tuoi occhi, per sorriderti ancora, per guardare lentamente i lineamenti del tuo volto perfetti come un dipinto creato da Dio un capolavoro che ritrae la tua bellezza così ingenua, così speciale, così unica che potrei iconoscerla tra mille. Un solo attimo un solo istante vorrei rivivere per sentire ancora il calore della tua anima, della tua voce: una dolce sinfonia per le mie orecchie. Un soffio come una folata di vento sento dentro di me, non so dove guardare, non so dove voltarmi non riesco a capire dove sei, sento solo una sinfonia, un dolce canto che sussurra alle mie orecchia:? ti amo amore mio?. E così va via, diventa nulla solo un ricordo, svanisce nel vento, è arrivato dal vento; non si può toccare ne afferrare si può solo ascoltare, aspettare che ritorni ancora quel vento. Forse sarà tra un giorno, un mese, un anno non lo so, so solo che vivo nell?attesa di sentire ancora che quelle dolci note accarezzino il mio viso e le mie orecchie, per avere ancora una volta l?emozione si sentire la tua voce gridare ti amo angelo mio non spegnere mai quel sorriso che mi da ancora la forza di starti lontana di guardare il tuo viso senza mai poterlo accarezzare di vederti piangere ogni istante e non poterti dire quanto male mi fanno le tue lacrime che diventano per me un mare in cui affondare, un mare che non potrò mai asciugare perché il mio amore per te straripa, non ha riva e non finirà mai.
 
 
La tua bambola Flavia

Dedicato a tutte le vittime, dedicato alle madri, ai genitori......e alle mie domande .......che non trovano risposte 

I Fiori dell'asfalto

Recise le giovani radici,
tenere spine proteggono il calice della vita,
Sacrifica la natura il proprio figlio per darti il benvenuto,mentre la mano timida accarezza il petalo delicato.

Socchiusi gli occhi alla ricerca del tuo profumo,intenso,mentre ti nutri della mia linfa.

Avvolta nel lenzuolo tessuto da mille Penelopiriposi,mentre diamanti silenziosi sgorgano dai miei occhi......

Ammiro attonita il mio miracolo!

Il destino distratto mi desta dal sogno,l'urlo del gambo reciso.......già simbolo di un altare sacrificale.

Eterne lacrime bagneranno il tuo seme,metre avvolta nella tua Sindone ti allontani nel campo dei girasoli.
Le parole di mille poeti per cantarti,minusocolo,delicato,fiore dell'asfalto.

Ada Fiozzi


Il 20 gennaio 2008 nel Comune di Baraggia in provincia di Varese, un' auto piomba su un gruppo di 14 persone( quasi tutti ragazzini) e uccide Alessia Apollonia di anni 14, ferisce gravemente Anacleto (ancora in come presso l'ospedale di Varese) e ferisce il resto degli sventurati - Il conducente da anni soffre di epilessia. site.gif

Amore con la A maiuscola

Il signore mi ha dato un grande dono

Amore
Amore per gli altri
Per i bambini
Per gli adulti
Per i grandi.
L’impegno, l’associazione
Parlare con la gente.
Far loro capire che vale la pena di vivere.
Quanti hanno sentito il mio grido?
Paladina
giovanna d’arco
I palloncini avrebbero voluto volare
E fermarsi sulle mamme
“fermati sono la vita, ascolta
Non correre, allaccia le cinture”
Le immagini del telegiornale
Le immagini di tutti i giorni.
Questo volevo  far vedere ai giovani
Agli adulti per non piangere
Davanti a una croce.

Ileana

Dedicato a un ragazzo mai conosciuto

Ciao,
il mio nome non ha importanza,ma posso dirti
in questa pagina bianca
tutti i perche’ di questa vita splendida
interrotta cosi’ bruscamente da una sbandata,
da una frenata brusca, da un sorpasso.
Tu dal cielo sorridi.
Non ti conosco, ma conosco le storie di ragazzi come te.
Che in una sera d’estate sono diventati stelle.
Ti chiamo angelo, come spirito guida, come amico, come fratello.
Quanti sogni si sono spezzati contro quel palo.
Ragazzi di venti anni che volevano giocare con il futuro.
Quel casco portato sul braccio, quelle impennate.
Quelle corse folli, per dimostrare agli altri chi era il piu’ bravo.
Ti rimpiango amico, anche se faro’ di tutto
Perche’ altri, non debbano seguire la tua strada.
Ti voglio bene, non mi chiedere perche’.
Nel tuo paradiso fatto di fiori e pace, sii angelo di chi guida,
frena al suo posto , rallenta la sua corsa.

La vita e’ meravigliosa amala
La vita e’ sorriso insegna a non piangere
La vita e’ incontro insegna a sorridere
La vita e’ amore trasmetti gioia
La vita e’ Dio insegna ad amarlo
La vita e’ vita
Dal cielo insegna ad altri che nulla e’ dato al caso.
Ciao da una amica sconosciuta
.

Ileana Casagrande

(vincitrice primo premio nazionale anmic livorno) dal libro pensieri e poesie

Dedicato a un ragazzo mai conosciuto

Ciao,
il mio nome non ha importanza,ma posso dirti
in questa pagina bianca
tutti i perche’ di questa vita splendida
interrotta cosi’ bruscamente da una sbandata,
da una frenata brusca, da un sorpasso.
Tu dal cielo sorridi.
Non ti conosco, ma conosco le storie di ragazzi come te.
Che in una sera d’estate sono diventati stelle.
Ti chiamo angelo, come spirito guida, come amico, come fratello.
Quanti sogni si sono spezzati contro quel palo.
Ragazzi di venti anni che volevano giocare con il futuro.
Quel casco portato sul braccio, quelle impennate.
Quelle corse folli, per dimostrare agli altri chi era il piu’ bravo.
Ti rimpiango amico, anche se faro’ di tutto
Perche’ altri, non debbano seguire la tua strada.
Ti voglio bene, non mi chiedere perche’.
Nel tuo paradiso fatto di fiori e pace, sii angelo di chi guida,
frena al suo posto , rallenta la sua corsa.

La vita e’ meravigliosa amala
La vita e’ sorriso insegna a non piangere
La vita e’ incontro insegna a sorridere
La vita e’ amore trasmetti gioia
La vita e’ Dio insegna ad amarlo
La vita e’ vita
Dal cielo insegna ad altri che nulla e’ dato al caso.
Ciao da una amica sconosciuta
.

Ileana Casagrande

(vincitrice primo premio nazionale anmic livorno)
dal libro pensieri e poesie


 

Amore con la A maiuscola

Il signore mi ha dato un grande dono
Amore
Amore per gli altri
Per i bambini
Per gli adulti
Per i grandi.
L’impegno, l’associazione
Parlare con la gente.
Far loro capire che vale la pena di vivere.
Quanti hanno sentito il mio grido?
Paladina
Giovanna d’Arco
I palloncini avrebbero voluto volare
E fermarsi sulle mamme
“fermati sono la vita, ascolta
Non correre, allaccia le cinture”
Le immagini del telegiornale
Le immagini di tutti i giorni.
Questo volevo  far vedere ai giovani
Agli adulti per non piangere
Davanti a una croce.

Ileana Casagrande

19 novembre 2006

19 novembre Brescia
una fredda giornata d’inverno.
Eravamo indecisi colpevole il tempo.
Il viaggio in autostrada.
le macchine che sfrecciavano.
il sole faceva capolino fra le nuvole.
poi piazza Loggia.
Quelle croci piantate
per ricordare i ragazzi morti.
Dopo la colazione calda ci siamo messi a girare
fra le croci.
Come Diego aveva ispirato la mia poesia
cosi Marco Francesco Giuseppina Bruno
Alberto Francesco mi parlavano .
la testa piena delle loro voci
che chiedevano giustizia
Sconcertata e commossa
non riesco a pregare, nemmeno un”Eterno Riposo”
Allora d’improvviso si accende una luce:
la giustizia e’
far conoscere a tutti i loro volti
non correre
non guidare in stato di ebbrezza
non guidare senza cinture o senza casco
e una piccola preghiera
perchè ogni giorno e’ il 19 novembre.
Grazie per quello che mi avete insegnato amici miei.
non voglio piangervi da morti
ma sorridenti accanto a tutte le persone
che subiscono un incidente .nel volto di un infermiere
o di un medico.
Ileana

Dedicata a Edoardo Friggeri

Nel blu del cielo ti vedo volare
Nel verde del mare ti vedo nuotare
Nel profondo del mio cuore ti vedo
entrare
Verso l'abbraccio di DIO ti vedo andare
Non e' necessario che io ti cerchi
tanto lontano
Non devo neanche' allungare la mano
perche' tu sei qui
Non ti posso cercare in un altro posto
perche' tu sei solo li'
Nell'unico posto in cui puoi continure
a vivere
nel mio cuore
 
con amore mamma
 
Paola Polastri

Un nuovo giorno

Quando la notte
Ti corre incontro troppo in fretta
vorresti spaccare il mondo
invece rallenta,fermati.
conta fino a dieci e aspetta,
aspetta un nuovo giorno.
 
Non ne vale la pena
dopo una notte da protagonista
trasformare la strada
in una pericolosa pista,
 
cercare con il brivido
quelle senzazioni,
Ti può portare solo
a pericolose distruzioni.
 
Quando la notte
Ti corre incontro troppo in fretta
rallenta,fermati,
guarda negli occhi della Tua ragazza la Vita
e aspetta,aspetta un nuovo giorno.

Giovanni B. Forlì

Il volo di un gabbiano

In una notte di luna piena
5 spiriti liberi sono volati  dove il sole non tramonta mai.
Una sera di festa
Tante risate baci carezze
Piccole confidenze e poi……..via
Il vento nei capelli
La radio che suona la canzone preferita
La luna che fa capolino fra le nuvole
Le stelle………..
Le stelle
Una frenata
Uno scontro
E 5 gabbiani volano fra le braccia di dio.
Gli angeli asciugano le loro lagrime
Per quello che hanno lasciato qui
Dio li accompagna in silenzio camminando in un paradiso
Di fiori dove non si rimpiange
La terra
Addio amici
Il vostro grido?
Non correte
Vi voglio bene

Ileana

TRA CONCERTI D'USIGNOLO

Prima il lampo del baleno
poi il saettare della folgore
in fine il fragore e lo schianto..
E' stato un attimo:
il fulmine ed il tuono sùbito dopo.

L'albero che, in piedi,
era bello e forte
è abbattuto, incenerito!

Non più carico di verde
nè promesse di nidi e frutti;
solo un trono annerito
giace nella cenere a terra.
Il cielo prearcobaleno
piange dolorose lacrime di pioggia
a lavare le ultime traccie
di una giovane vita spezzata.

Restano le radici ed i ricordi
come quelli che ci hai lasciato Tu,
oh nostro caro "Leo".
Una piazza stracolma di gente
ti ha tributato l'estremo saluto
con confetti e fiori bianchi,
mentre la lanugine dei pioppi
- neve calda di primavera-
si diffondeva nell'aria
piena d'unanime cordoglio e sgomento.
Una roba da far piangere
anche le pietre,
con le rondini che sfrecciano
nell'azzurro dorato della sera.

Non Ti dimenticheremo (a cominciare dai Tuoi straziati famigliari):
coltiveremo memorie ed inobliabili sentimenti d'affetto.
Inoltre, a me - vecchio sognatore-,
piace immaginarTi
in una perenne notte stellata
tra infiniti concerti d'usignoli.

IL DISTRATTO*

E' difficile. Molto.

Diciotto mesi fa
Faceva una retromarcia
Sopra di me con la sua mercedes .
Bianca . . .
Io la ricordo bianca
Accecante . . .
Come le luci di centinaia di oculisti.
E Pesante . . .
Era pesante su di me
Come lo è stata poi una diagnosi.

Lui non mi ha vista!

Ma io ho visto la sua auto
Perché io vedevo, lui no.

Il bianco dell'auto
E il nero dell'asfalto
Sono la luce e il buio
Che vivo e vedo da quel giorno.
Senza più immagini
Ma solo immaginario
E vivo di ricordi ed emozioni.

E' difficile. Molto.

Soprattutto ricordare lui
Il vero cieco, inconsapevole e distratto
Che su quell'auto bianca
Trasporta la mia vecchia vita
Fingendo ancora di vedere,
Con gli occhi miei rubati
Nascosti nel bagagliaio.

E' difficile. Molto.

Non chiedo nulla indietro
Ma non distraetevi più,
Usate gli occhi come facevo io!
E tu, distratto carnefice,
Quando sei in quell'auto
Ricordatelo sempre
Che oggi guidi una bara.
Anche se sarà difficile.
Molto, . . .anche per te .
 

Roma, 12 novembre 200
*poesia tratta da "Dalla Ziggurat di Ur" (scaricabile da
www.blindsightpro.org)


 


Data di creazione : 14/11/2006 * 14:31
Ultima modifica : 18/09/2011 * 19:22
Categoria : - Libri & Poesie
Pagina letta 21625 volte


Commenti a questo articolo

Risposta n°4 

con lovallo_carmela il 31/01/2010 * 21:06

nel lontano 1980 era un giorno di sole e la mia vita cambiò ero una bimba allegra e spensierata da quel giorno non lo sono più ci sono cose che nessuno dovrebbe vedere tanto meno un bambino che vede strapparsi via un fratellino che tanto amava. ancora lo cerco ma sono consapevole che noo e più tra noi. come capisco tutto questo dolore. y

Risposta n°3 

con enza il 09/08/2008 * 18:23

Per te ,Dino Maria Paternesi

Come un fusscello al vento

sull'asfalto sei volato,

tu non sapevi

dopo la curva,cos'avresti trovato.

Qualcuno aveva gia' scritto,il tuo destino

ed era pronto li a prenderti per mano.

Lui ti proteggera',non aver paura,

ti indichera' per sempre la strada,piu' sicura.

Vai Dino,vola tra le larghe distese del cielo

con la tua amata moto,vola

perche' ora nulla puoi temere.

Enza,mamma di Vito e Paolo Sorrenti


Risposta n°2 

con emanuela il 10/02/2008 * 14:38

per me sei Amore,sei Gioia ,sei Sole,sei mare Azzurro,sei risate e voglia di vivere...

 per me sei Rabbia, sei Abbandono, sei le lacrime ,sei tristezza,sei un cuore che si spezza ,sei sangue del mio sangue

per me sei mio ,mio,  mio per sempre 


Risposta n°1 

con rosalba il 16/09/2007 * 19:14

Credevo

Credevo in un mondo perfetto
abitato da umani imperfetti
ora lo so!

Credevo che la felicità fosse nella ricchezza
ma la confondevo con il denaro
ora lo so!

Credevo nella giustizia terrena
non sapevo che dovevo lottare per ottenerla
ora lo so!

Credevo che la vita terminasse con la vecchiaia
in una casetta vicino al mare:
io e te di fronte al focolare d'inverno
sulla spiaggia ad ammirare il mare
annegando i nostri sguardi nell'immensità delle onde
dimenticando che i sogni possono essere infranti
ora lo so!



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