Cerca nel sito

Ricerca personalizzata

Menù principale

Chiudi Chi siamo

Chiudi Attualità

Chiudi Iniziative Sedi

Chiudi Opuscoli Memorie

Chiudi Giustizia

Chiudi Prevenzione

Chiudi Assistenza Psicologica

Chiudi Filmati Media & TV

Chiudi In caso di incidente

Chiudi Le vergogne

Chiudi Convegni nazionali

Chiudi Libri & Poesie

Chiudi Archivio

Chiudi Appelli e ricerca testimoni

Chiudi Messenger

Chiudi Comunicati stampa

Chiudi Contatti & mail

Chiudi Giornata mond. del ricordo

Chiudi Materiale informativo

Chiudi Punto d'ascolto

Chiudi Sondaggi

Chiudi Testimonianze

Video e media

Chiudi Campagna mettici la testa

Chiudi Sensibilizzazione

Chiudi Servizi giornalistici

Chiudi Testimonianze TV

Chiudi Video shock

Live chat

Entra in Chat
Connessione...
 
Lista utenti registrati Utenti : 1392

Username:

Password:

[ Password persa ? ]


[ Registrazione ]


  Utenti online:
     biagioLuigi  
     carmilla  
     Raffaella  
  Anonimi online: 34
Box Topinfo
Collabora con noi

Desolato, ma soltanto i membri del sito possono fare una proposta :


Una notizia
Un collegamento
Un messaggio nell'agenda


Vedere le proposte in attesa di convalida

Galleria foto
newsletter AIFVS
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, puoi iscriverti alla nostra Newsletter.
Iscriviti
Cancella l'iscrizione
Captcha
Ricopia il codice :
1365 Iscritti
Facebook

 facebook.gif
L'associazione su  facebook

 

Donazioni all'AIFVS

Agenda
Lettori

get_adobe_flash_player.png
 
get_adobe_reader.png
 
get_adobe_shockwave_player.png

 Lettori necessari per la corretta
visualizzazione dei filmati e dei
documenti PDF presenti nel sito

Opuscoli 7° volume 2006: Giuseppe Giorgio Genovese

logoass.gif

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Giuseppe Giorgio Genovese 22 anni - Potenza 7 dicembre 1983 – Roma 25 gennaio 2006

Giuseppe Giorgio GenoveseEra stato soprannominato, fin da quando era un ragazzino, “Il Conte”, per i suoi modi di fare sempre gentili ed educati, e per il suo naturale portamento elegante. Studente modello, ha sempre avuto voti eccellenti, fino a conseguire, col massimo dei voti, la maturità scientifica e, il 15 settembre del 2005, la laurea di primo livello in scienze giuridiche all’Università degli studi di Roma 3. Nel percorso di studio è stato punto di riferimento e fonte d’ incoraggiamento per gli amici, con i quali ha condiviso l’impegno e la soddisfazione degli ottimi risultati conseguiti.
Con il suo approccio al basket (ha militato nella Levoni) è emersa la sua voglia di giocare e condividere i tiri a canestro e, quando la sua prestanza fisica glielo ha permesso, anche il divertimento del sorprendere tutti con le sue schiacciate.
Giuseppe ha dimostrato di aver compreso quali fossero i veri valori della vita: ha coltivato amicizie profonde e sincere, sempre pronto e disponibile. Organizzatore di feste che riempivano i locali romani, la sua personalità estroversa e coinvolgente, ha alimentato un’infinità di relazioni umane. Per i suoi genitori, orgogliosi e fieri, è stato figlio, amico, complice, punto di riferimento. Per lui l’amicizia e l’amore nella loro essenza si sono concretizzati nel dono di tutto se stesso e soprattutto della speranza.
Il mio Giuseppe aveva solo 22 anni e stava andando in moto all’università di Roma 3. Alle 14 e 15 circa di quel maledetto mercoledì 25 gennaio 2006, in sella alla sua moto, Giuseppe ha oltrepassato gli archi di Porta Portese, ed ha imboccato via Portuense, in direzione di Piazzale della Radio/V.le Marconi. Improvvisamente un motorino, con due minorenni a bordo, sbuca dal nulla, compie una inversione di marcia (con la linea continua) tagliando la strada ad un motorino e scappa via. Quest’ultimo, d’istinto, per evitare la collisione si allarga verso il centro della carreggiata, esattamente dove stava sopraggiungendo Giuseppe. I due si toccano lievemente. Perde il controllo, finisce sulla corsia opposta, sopraggiunge un furgone che riesce ad evitare: l’autista d’istinto cerca il centro della carreggiata per evitarlo, mentre lui si dirige verso il limitare della strada.
Ma sulla carreggiata, incredibilmente, ci sono una serie di biciclette, messe lì in esposizione per la vendita. E come se non bastasse, oltre alle biciclette, sempre sulla strada, una macchina parcheggiata (per evitare che i veicoli che transitano in direzione degli archi di Porta Portese possano travolgere le biciclette, ovviamente).
Giuseppe ha finito la sua corsa, e purtroppo la sua vita, travolgendo quelle biciclette e quell’auto che non dovevano essere lì.
Fra l’altro c’è da dire che ne’ il conducente del motorino che ha causato l’incidente ne’ il suo compagno che era a bordo dello stesso motorino (entrambi minorenni per il quale siamo in attesa che il  PM competente richieda il rinvio a giudizio), ma nenache i genitori dei due ragazzi si sono mai sentiti in dovere di farmi sia pure una semplice  telefonata per dimostrare il dispiacere, il rammarrico per la tragedia causata.
Un ringraziamento sentito deve essere rivolto ai due Assistenti della Polizia di Stato del Centro di Coordinamento dei Servizi a Cavallo che grazie al loro intuito hanno identificato immediatamente i due minorenni.
Ma questa brutta storia ha degli strascichi raccapriccianti: quasi tre mesi dopo, il legale rappresentante della Europa Cicli S.r.l. sita in via Portuense 21/d (proprietari delle biciclette e della vettura contro i quali Giuseppe si è praticamente schiantato), tramite il loro legale, inviano a Giuseppe una richiesta di risarcimento dei danni da lui arrecati alle biciclette ed alla macchina. A Giuseppe. La indirizzano a lui, dopo avermi  incontrato per mesi mentre lo piangevo sul luogo dell’incidente, dopo avermi parlato, dopo aver toccato con mano il dolore dovuto alla sua assenza, dopo avermi chiesto addirittura un ricordino con le foto di mio figlio.
In seguito a mia richiesta di accesso ai documenti amministrativi il Municipio di Roma XVI, UOA, Ufficio Aut.ni insegne e O.S.P, in data 10 maggio 2006 afferma: “ che per la ditta in questione a via Portuense 21/d il sig.****** non è stata rilasciata aluna autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico.  Inoltre nella sua richiesta l’avvocato del legale rappresentante della Europa Cicli S.r.l. e della proprietaria dell’auto in sosta riporta: “Nella circostanza il motociclo invadeva l’opposta corsia di marcia ed investiva il veicolo BMW e le biciclette regolarmente posteggiate”.
Al fine di ricostruire le responsabilità relative all’incidente, a seguito di mia istanza al Corpo di Polizia Municipale XVI Gruppo in merito alla segnaletica stradale del tratto in cui si è verificato il sinistro, il 16 maggio mi veniva comunicato che ai numeri civici di Via Portuense 21-27 “non vi è alcuna segnaletica verticale di divieto di sosta o linea di margine, è presente invece linea di mezzaria”. Ma il 21 maggio veniva elevato un verbale di rimozione per un’auto in divieto poiché “lasciata in sosta in zona mercato in orario di apertura”. Ma allora la sosta è legittima o no?
I rilievi fotoplanimetrici dell’incidente che nel verbale dei Vigili Urbani risultano allegati, non sono mai stati forniti nonostante innumerevoli solleciti ed un’ autorizzazione della Procura della Repubblica del Tribunale dei Minori di Roma per ottenerne il rilascio.
Mentre nella stessa relazione dei vigili risulta una minuziosa descrizione delle biciclette, per marca, modello, colore, misura… nemmeno un perito dell’assicurazione avrebbe saputo fare una descrizione così precisa.
La cosa più incredibile che a Via Portuense 21/27 ancora oggi sono esposte sulla carreggiata numerossissime biciclette causa della morte del mio Giuseppe unitamente ad un’autovettura posteggiata alla fine delle biciclette che è cambiata solamente nel modello e nella marca.

Oggi, come sempre, Giuseppe è punto di riferimento per coloro che lo amano e che da lui vogliono imparare la vita, soprattutto dal 25 gennaio del 2006, da quando ci ha dimostrato che chi è “grande” continua a vivere e ad insegnare a crescere anche da una “nuova dimensione”.


Il papà di Giuseppe

 

Siti web:

http://www.gggilconte.it/
www.giuseppegiorgiogenovese.it


Data creazione : 02/09/2006 * 10:10
Ultima modifica : 05/09/2006 * 10:55
Categoria :
Pagina letta 7228 volte


Anteprima di stampa Anteprima di stampa     Stampa pagina Stampa pagina     Scarica l'articolo in formato zip Scarica l'articolo in formato zip

Opinioni su questo articolo


Commento n. 12 

da Patrizia_Q il 25/01/2010 * 11:28

Ciao Giuseppe, quattro anni sono passati , tuo padre lotta sempre per te...la giustizia è lenta e difficile da ottenere...ma lui continuerà ad andare avanti.

Commento n. 11 

da biagioLuigi il 27/12/2009 * 22:29

Ciao Giuseppe spero che tu abbia passato un sereno Natale insieme a tutti gli Angeli....ti lancio un bacione... con affetto Elena...ciao..

Commento n. 10 

da biagioLuigi il 02/12/2009 * 18:13

SAI GIUSEPPE... SEI DAVVERO UN BELLISSIMO ANGELO.....SPERO CHE TU E IL MIO LUIGI VI SIETE INCONTRATI.....UN BACIONE...... X LA TUA FAMIGLIA ,COL CUORE VI SONO VICINA CON AFFETTO ELENA ...MAMMA DI LUIGI CIARAMELLA OPS 10

Commento n. 9 

da Sergio il 04/05/2009 * 16:02

Un pensiero per il vostro splendido Giuseppe ed un abbraccio a voi, sincero e forte, con l'esortazione a lottare per vostro figlio

Io, noi, siamo qui, stretti a voi.

Con affetto...


Commento n. 8 

da antonella78 il 25/12/2008 * 01:54

BUON NATALE!!!

Commento n. 7 

da rosalba il 19/03/2007 * 23:48

Ciao Giuseppe, dacci la forza di combattere contro gli interessi economici e politici , aiutaci affinchè una volta tanto il VALORE DELLA VITA venga prima di tutto il resto. Tu insieme agli altri Angeli del Cielo potreste dare una piccolissima ma efficace lezioncina a chi può e non fa nulla per salvare i giovani...wink Dai un piccolo scherzetto non può far tanto male

BACIONI ROSALBA

 


Commento n. 6 

da DA il 08/03/2007 * 13:34

...quanto sei bello...sei un angelo in tutti i sensi e adesso ancora di più.. che vergogna,che insensibilità c'è dietro la tua morte! come capisco tuo padre..anche io ho riflettutto mille volte sulle persone che hanno ucciso mia sorella. in un anno e mezzo mai un" mi dispiace",mai un "non è stata colpa mia", "è stato un incidente"...anzi, ci hanno chiesto i danni per il trauma psicologico e i danni fisici riportati nell'incidente. e io, mia madre e mio padre, che danni avremmo dovuto rivendicare???? dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per voi, contro di loro e contro l'ingiustizia. devono finirla di distruggere così facilmente le famiglie come le nostre. l'unica consolazione per voi tutti è che avete lasciato questo mondo orrendo e vivete in una dimensione celestiale.....pur rimanendo con noi ogni istante. 

Commento n. 5 

da veronika il 15/11/2006 * 22:30

Ma la vedete questa splendida creatura? NON dobbiamo lasciare impunita questa morte e vive quelle biciclette.

IL NEGOZIO SI DEVE CHIUDERE. COSI COME ESSO STESSO HA "CHIUSO " LA VITA TERRENA DI GIUSEPPE.


Commento n. 4 

da emypeace il 05/09/2006 * 21:34

Penso a quanto dolore il raccontare, non un fatto qualunque, ma la descrizione di come si perde un figlio.Un racconto lucido,equilibrato, senza isterismi o sensi di vendetta ma la ricerca di una risposta in giustizia. Un genitore che non rimane indifferente a quanto potrebbe ancora succedere.Un senso profondo di quella umanità e altruismo di cui Giuseppe ne conosceva la radice.Mi sorprendo a sorprendermi come il dolore non è solo rabbia, delusione, tristezza, scoraggiamento ma è anche farsi sentire.Alza pure la voce caro genitore non per schiamazzare ma per arrivare ad una risposta che sia nella giusta Luce. Ti sono vicino. una mamma


Commento n. 3 

da jessica il 05/09/2006 * 20:02

Giuseppe continuerà a sostenerci e incoraggiarci, perchè grazie a Lui tutti insieme dobbiamo evitare che accada di nuovo.

InizioPrecedente [ 1 2 ] SuccessivoFine
Dona il 5 x 1000 alla AIFVS onlus

Dona il 5x1000 all'associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
C'è un modo di contribuire alle attività dell’A.I.F.V.S. a favore delle vittime della strada e per dare giustizia ai superstiti ed ai loro familiari che non costa nulla: devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi all’A.I.F.V.S.
Come fare:
  • 1. Compila la scheda CUD o del modello 730.
  • 2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale...”
  • 3. Indica nel riquadro il codice fiscale dell’A.I.F.V.S.: 97184320584
 
pdf.gif
Leggi come fare (versione stampabile)

Dati per effettuare donazioni o pagamenti quota all’associazione

Conto corrente postale 13211438 intestato Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus. Via A. Tedeschi 82 – 00157 Roma

Sul c/c bancario n ° 000010437812 intestato Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus presso Unicredit Banca – Roma Montagne Rocciose. IBAN IT 05 J 03002 05290 000010437812

site.gif 

Associati all'AIFVS

^ Torna in alto ^