Gentile signore, comprendo il suo smarrimento e le consiglio:
1) Verifichi se la persona alla quale ha affidato la sua pratica sia, effettivamente un Avvocato.
Talvolta infatti si tratta di un consulente di infortunistica o un perito e potrebbe darsi che non le fornisca risposte precise semplicemente perchè non le sa (e perchè si appoggia appunto ad un avvocato che gestisce la pratica). Si faccia dire il nome e cognome esatto e puo' verificarlo in autonomia al sito del Consiglio Nazionale Forense.
2) Chiarito questo aspetto ed individuato l'Avvocato, le basterà fargli una telefonata oppure inviargli una mail per chiedere ogni informazione precisa e dettagliata. Potrà così chiedere i riferimenti precisi -come ad esempio la percentuale di danno biologico che le è stato riconosciuto dal medico dell'assicurazione, la misura del danno chiesto da voi ed infine cosa si attende esattamente oggi .....( una sentenza, un parere etc...). Copia del rapporto delle autorità, copia delle lettere e delle risposte, copia della citazione etc...e l'Avvocato Le risponderà. Ne sono certo.
Noi Avvocati abbiamo obblighi nei confronti del cliente che sono inderogabili.
Certo resta il mistero della parcella ma forse ( ipotizzo) le è stato liquidato un acconto ( con relativo rimborso della parcella) e l'avvocato sta procedendo giudizialmente per il maggior danno. In questa ipotesi, i tempi lunghi, nonostante sia tutto ok, è la norma. E non dipendono dall'Avvocato.
Mi faccia sapere
Cordialmente
Avv. Giuseppe Incardona ( fiduciario AIFVS sede di Palermo e Milano)
legale della A.I.F.V.S.- sede di Palermo e Milano - Avvocato Cassazionista