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Comunicato stampa AIFVS del 27/10/2015

#omicidiostradale: non azzoppate il cambiamento!

AIFVS apprezza lo sforzo fatto col ddl c3169 #omicidiostradale perché il reato colposo non sia più considerato di serie B.

Tuttavia, il ddl presenta varie criticità da superare. Ad oggi, le Commissioni di Giustizia e Trasporti della Camera hanno recepito solo l’innalzamento a 5 anni del minimo della pena per talune condotte.

Sosteniamo la necessità delle seguenti modifiche:

  1. per tutti i casi di omicidio stradale, escludere il dimezzamento automatico della pena se c’è concorso della vittima: deve essere il Giudice a valutare in che misura tale condotta può incidere sulla pena;

  2. per l’omicidio plurilesivo (morte di più persone, o morte di uno e ferimento di altri), sostituire l’aumento della pena “fino al triplo”, troppo generico, con “la pena è raddoppiata e può essere elevata fino a 18 anni”;

  3. per la guida distratta dall'uso di dispositivi elettronici ostacolarne l’utilizzo anche prevedendo una pena congrua;

  4. per l’omicidio stradale con colpa lieve, innalzare il minimo della pena;

  5. per le lesioni stradali prevedere pene adeguate alla gravità della condotta e delle conseguenze: es., per chi causa il coma vegetativo permanente, pene da 8 a 12 anni. Le pene attualmente previste sono risibili ed offensive per chi ha subìto danni gravissimi.

Non sono modifiche impossibili: si tratta di cambiare mentalità!

Chiediamo di istituire nei Tribunali corsie preferenziali e sezioni speciali per accelerare i processi per omicidio e lesioni stradali; diversamente, la riforma sarà priva di deterrenza.

prof.ssa Giuseppa Cassaniti

Presidente