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Chi uccide non può restare impunito

Riaffermiamo il valore dell’osservanza della norma

Testo unificato adottato dalla Commissione Giustizia del Senato il 20/5/2015

Apprezziamo l’impegno della Commissione Giustizia del Senato ad uscire dalla sottovalutazione del reato colposo legato alla circolazione stradale.

Trasgredire le norme, assumendo un rischio irragionevole ed incontrollabile alla guida – attività di per sé pericolosa – ed uccidere è sempre frutto di una decisione autodeterminata, e di essa si risponde penalmente.

Possono concorrere altre concause nella determinazione dell’omicidio stradale, sarà compito del giudice valutare caso per caso, ed a lui chiediamo che non venga più sottovalutata la trasgressione delle norme, come spesso è avvenuto nella gestione dei processi legati alla circolazione stradale.

Ci aspettiamo che si passi dalla considerazione che “il Tizio voleva correre ma non voleva uccidere”, alla chiara rilevazione che “il tizio ha corso ed ha ucciso ed invece non poteva e non doveva né correre e né uccidere perché vietato dalle norme”.

Il vero processo di cambiamento che attendiamo è fare uscire l’Italia dalla convinzione diffusa che la norma è fatta per essere trasgredita, e riaffermare, piuttosto, che la norma è a fondamento dello Stato di diritto e la sua osservanza garantisce la civile convivenza.

È chiaro che la società ha bisogno di buone norme e di istituzioni che ne garantiscano l’osservanza e sappiano, con il loro esempio, orientare i cittadini al cambiamento, e cioè al rispetto reciproco dei diritti umani.

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

22/5/2015