Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
 
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...
Siete qui :   Home » News
 
 
 
 

News

La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
Le news anteriori sono consultabili nelle Archivio News

L’AIFVS partecipa all’iniziativa del Movimento delle Vittime della Strada del 24 marzo 2015

24 marzo 2015 – Giornata di mobilitazione in Italia perché 
 
1) l’omicidio stradale preveda pene congrue e da espiare e venga stabilita
     la data entro cui apportare le modifiche di legge
2) non vengano assolutamente abbassati i risarcimenti alle vittime della strada come invece già prevede il ddl sulla concorrenza, e vengano riconfermati i valori delle Tabelle di Milano, da cui partire per ulteriori incrementi risarcitori 
 
Alle Autorità Politiche ed agli Organi territoriali di Governo:
 
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi
Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Presidente del Senato
Alla Presidente della Camera
Alla Presidente della Commissione Giustizia della Camera
Al Presidente della Commissione Giustizia del Senato
Al Ministro della Giustizia
Al Ministro dello Sviluppo Economico
Al Ministro dell’Interno
Ai Prefetti
 
1)  I familiari delle Vittime della Strada, nel vedere spesso derubricato il reato di omicidio stradale da doloso a colposo, come già avvenuto per il caso di Ilir Beti l’11 marzo 2015 in Cassazione, chiedono al Parlamento di apportare le necessarie modifiche di legge perché si ponga fine all’incertezza interpretativa e si stabiliscano pene da espiare congrue alla gravità del reato e del danno.
 
A tal fine tutti si attendono che il Presidente del Consiglio stabilisca i tempi certi entro cui avverranno le modifiche di legge, e che il Presidente della Repubblica vigili sulla loro conformità alla Costituzione.
 
2) Ci opponiamo fermamente all’abbassamento dei risarcimenti alle vittime della strada, e consideriamo tale proposta indegna di una società civile, che non può far pesare sul soggetto debole l’interesse privato del sistema assicurativo, e non può sottovalutare la gravità del danno alla persona. Chiediamo che il Presidente del Consiglio stralci i relativi articoli dal ddl sulla concorrenza, votato il 20 febbraio 2015. 
                                                            
Movimento Vittime della Strada
 
340.8273214
368.600632