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Guida ubriaco contromano e uccide - il 26/03/2014 * 09:47

 Guida contro mano ed in stato di ebbrezza, ed uccide

25/3/2014
Guida contro mano ed in stato di ebbrezza, ed uccide. 
Il giudice diminuisce la pena chiesta dal pm e revoca la patente. 
Parma. Il Pm richiede nei confronti di Zidanu Ionut Iulian 8 anni di pena per l’omicidio di Alessandro Mari commesso il 23 giugno 2013 in grave in stato di ebbrezza a 2,47 grammi litro contromano per la tangenziale di Parma per oltre 7 km ed il Giudice condanna a 5 anni di carcere e revoca della patente
 La Aifvs parte civile nel processo 
 Zidaru Ionut Iulian è stato oggi condannato dal Giudice del Tribunale di Parma  Paola Artusi con il rito abbreviato e lo sconto di pena di un terzo previsto dal rito speciale alla pena di anni 5 di reclusione con contestuale revoca della patente.
Zidanu è stato quindi riconosciuto colpevole con l’aggravante della colpa cosciente del reato di omicidio stradale per aver ucciso procedendo contromano lungo la Strada Statale n. 9 var. A-Tangenziale sud di Parma per circa 7 Km  e con un tasso alcolemico nel sangue di 2,47 g/l alla guida dell’autovettura rumena Renault Laguna sopraggiungendo in prossimità di una curva sinistrosa  ad una velocità non inferiore ai 90 Km/h oltre il limite di 70 Km/h perdendo il controllo del proprio veicolo, urtando il guard rail di separazione delle carreggiate e  successivamente collidendo con l’autovettura Audi A2, condotta da Mari Alessandro di anni 33, che viaggiava nel senso regolare di marcia.
L’Avv. Gianmarco Cesari ha sostenuto la difesa dei genitori superstiti Francesco Mari e Tinnirello Concetta congiuntamente alla difesa della Aifvs Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, e l’Avv. Sergio Consoli quella della sorella Monica e dei due fratelli Gaetano e Michele superstiti.
Il padre Francesco Mari per anni è stato l'agente di scorta del Giudice Giovanni Falcone a Palermo prima della strage di Capaci.
L'imputato è stato difeso dall'Avv. Claudia Pezzoni.
Il Pubblico Ministero Fabrizio Pensa aveva richiesto il massimo della pena possibile ovvero 12 anni di reclusione ridotti a 8 per il rito abbreviato, ma il Giudice ha diminuito la condanna rispetto alla richiesta. Una decisione che ci lascia perplessi di fronte ad una giustizia che tende ancora a sottovalutare la gravità della trasgressione e del danno.
 
Ufficio stampa AIFVS
340.8273214
 

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