Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo dei cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplice ed efficiente. Avvisi Legali.

chisiamo.pngL' Associazione AIFVS

paypal.png
AIFVS Adesioni rinnovi e Donazioni
Vai alla pagina

supporto.pngAssistenza online
e comunicazione

heart.png Memorie

movie.png Video

attivita.png Attività

IconaArchivio.gif
Archivi del sito

Ultimi opuscoli

Carmen_Gattullo.jpg
 

Sedi AIFVS in Italia

italia.jpg
 

Aderisci All' AIFVS

aderisci.png

Scegli l'AIFVS

5x1000.png

Policy socialnetwork
Policy blog, Forum, Chat, Social network e motori di ricerca.
Avvertenze rischi e condizioni di utilizzo.



Riconnettersi :
Il tuo nome ( o pseudonimo ) :
La tua password
<O>


  Numero di utenti 1800 utenti
newsletter AIFVS
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, iscriviti alla nostra Newsletter .

Prima di inviare questo formulario, vogliate leggere ed accettare gli Avvisi legali.

Accetto :
News
La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
Le news anteriori sono consultabili nelle Archivio News

Comunicato stampa

ROBERTA CARACCI: UN’ALTRA VITTIMA DELLA GUIDA AZZARDATA E DELLA GIURISPRUDENZA ONDIVAGA

7 aprile 2013

Venerdì scorso, 5 aprile, la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di appello emessa per l’uccisione di Roberta Caracci, 24 anni. La giovane perdeva la vita in uno scontro frontale, avvenuto la sera del 31 ottobre 2008 a Bollate, nell'hinterland milanese, causato da un sorpasso a folle velocità, operato da un 31enne, Alessandro Mega. Dalle indagini risultava che Mega si era messo alla guida sotto effetto di cannabis e tranquillanti e senza patente, perché gli era stata ritirata.
In ragione della gravità del fatto, la Corte d’assise d’Appello di Milano aveva riconosciuto la sussistenza del dolo eventuale nella condotta tenuta dall’imputato, ritenendo congrua una pena di 14 anni.

L’AIFVS prende atto con viva preoccupazione della pronuncia della Cassazione ed attende, nei 30 giorni previsti dalla legge, il deposito delle motivazioni della stessa: vogliamo conoscere le ragioni che hanno indotto la Cassazione a ritenere che il deliberato utilizzo di un’autovettura come un’arma non comporti, di per sé, l’accettazione dei rischi che ne derivano. È una decisione che ci riporta indietro a livello non solo giurisprudenziale ma anche sociale, perché ignora lo stigma ormai diffuso verso i comportamenti irresponsabili alla guida.

Al contempo, rappresentiamo la sofferenza dei familiari che, nella ricerca di giustizia, sopportano sulla propria pelle gli effetti di una giurisprudenza ondivaga. Le contraddizioni non sono solo tra i diversi gradi del singolo processo (nel caso di Roberta, in ciascun grado è stata data una qualificazione diversa), ma anche all’interno dello stesso grado, come evidenziato dai molteplici ripensamenti in materia della stessa Cassazione nella trattazione di diversi casi.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS


Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus  (AIFVS onlus) - sito ufficiale
©​Copyright   tutti i diritti riservati by Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (A.I.F.V.S. onlus) 
Sede operativa Via A.Tedeschi, 82 - 00157 Roma Tel. 06/41734624 - fax 06/81151888 - cell. 340/9168405; 
Codice. Fiscale 97184320584

Webmaster Giorgio Giunta  
im_off.gif  info@vittimestrada.org
PECpec.png  aifvsonlus@pec.it