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Tagli alle vittime della strada - il 01/04/2013 * 18:18

Allarmante e motivo di sospetto è la tempistica dell'iniziativa del Governo Monti: togliere alle vittime per sostenere sulla loro pelle l’interesse privato delle assicurazioni!


Si vocifera che domani, 2 aprile 2013, il Governo Monti varerà il decreto di attuazione della tabella unica nazionale di cui all'art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private con cui i risarcimenti per i danni più gravi, vale a dire quelli ricompresi nella fascia dal 10% al 100%, verranno abbattuti mediamente del 60%!

L'Associazione Italiana Familiari Vittime Strada eleva un severo e fortissimo monito a bloccare tale incredibile ed inaudita iniziativa che andrebbe a sconvolgere le aspettative risarcitorie di migliaia di macrolesi che attendono la giusta liquidazione dei pregiudizi, spesso gravissimi, legati agli incidenti stradali e ai casi di malasanità.

Oltre che profondamente ingiusta, tale iniziativa si connota di palese illegittimità in quanto l'esecutivo, che oltretutto dovrebbe circoscrivere la propria azione governativa agli affari correnti di ordinaria amministrazione, non ha più il potere di intervenire sulla questione essendo scaduta la delega di ventiquattro mesi fissata dal Codice delle Assicurazioni Private, all'art. 335, secondo comma, talché alla tardività si aggiungerebbe il contrasto con l'art. 76 della nostra Carta costituzionale, che sancisce che l'esercizio della funzione legislativa può essere delegata all'Esecutivo solo per un tempo limitato.

La Manifesta incostituzionalità di tale decreto è accentuata dal fatto che disciplinerebbe, in patente violazione del fondamentale articolo 3 della Costituzione, in modo diversissimo sotto il profilo monetario situazioni relative a lesioni personali soltanto per via della genesi del fatto illecito.
 
Si preannunciano gravissime sperequazioni sotto il profilo della retroattività del provvedimento.
Infine è da indicare l’antidemocraticità del provvedimento in questione, ponendosi in netto contrasto con la volontà espressa dal Parlamento il 26 ottobre 2011, che ha votato pienamente la mozione Pisicchio con 248 voti a favore e solo 6 contrari.


Un provvedimento che, per salvaguardare gli interessi delle assicurazioni, vorrebbe mettere da parte anche le indicazioni della Corte di Cassazione  (sentenza n. 12408 del 7 giugno 2011) che ha esteso a tutto il territorio nazionale i diffusissimi valori indicati nella Tabella del Tribunale di Milano, frutto di scrupolosa elaborazione ed assiduo aggiornamento.


Un provvedimento deleterio nell’attuale situazione di grave crisi, destinato a comportare per l’Italia gravissime ripercussioni economiche di impoverimento, non solo per chi è costretto a provvedere ai maggiori bisogni creati dallo stato di invalidità permanente, ma anche per lo stesso Stato che in modo irresponsabile favorirebbe la politica del trasferimento all’estero dei maggiori capitali delle Aziende di Assicurazioni e, nel contempo, danneggerebbe i cittadini italiani, costringendoli a sostenere con lo spirito di solidarietà il peso delle ingiustizie.


L’AIFVS, nel prevedere già da domani mattina una propria presenza dinanzi a Palazzo Chigi, chiama le associazioni di vittime e la cittadinanza ad una mobilitazione generale per la difesa dei diritti dei più deboli e contro l’abuso di potere.

1/04/2013                                           

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente AIFVS


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