Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
Siete qui :   Home » News
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...

News

La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
Le news anteriori sono consultabili nelle Archivio News
Comunicato stampa AIFVS Uccisi quattro giovani Francesi da ubriaco, subito libero.

AlbaneseUccide4Francesi.jpgLa discrezionalità può diventare arbitrio?

15 agosto 2001

Sono trascorsi due giorni dalla strage dell’A26, dove un albanese, Ilir Beti, ha ucciso 4 giovani francesi.
Di fronte a un fatto così grave, restiamo sconcertati per la decisione del magistrato Sara Pozzetti di lasciare il colpevole in stato di libertà. Prima dell’impatto fatale, il Beti ha percorso 30 km contromano e con un tasso di alcolemia tre volte superiore al limite. Ci chiediamo quali elementi abbiano indotto il magistrato a ritenere che non sussistono pericoli di fuga o di reiterazione di condotte altrettanto scriteriate.
Mentre deprechiamo la superficialità di una tale decisione, plaudiamo alle dichiarazioni del Ministro Roberto Maroni, che ha annunciato che il reato di omicidio stradale rientra finalmente tra le previsioni del Governo. È una risposta alla richiesta di certezza e serietà della pena, sempre avanzata dall’AIFVS e coincidente con le aspettative della società civile.
Ma l’AIFVS attende risposta alle tante altre richieste di giustizia per le vittime avanzate alle autorità politiche, sulle quali il Governo fa ancora silenzio, a partire dalla modifica dell’artico 111 della Costituzione, per garantire parità processuale fra vittima ed imputato e permettere ai cittadini di essere uguali di fronte alla legge.
Confidiamo sulla capacità di risposta del Ministro Maroni.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente AIFVS