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La news attive sono posteriori al 31/12/2010 * 00:00
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Assise.jpgCOMUNICATO STAMPA

Omicidio Di Matteo: anche in caso di omicidio volontario l’RCAuto deve risarcire e l’Aifvs è parte lesa in omicidio stradale doloso.


La Corte d’Assise di Teramo, questa mattina, ha riconosciuto per la prima volta due importantissimi principi, rigettando le eccezioni sollevate dagli avvocati dell’assicurazione e dell’imputato nel processo che vede incriminato Alfredo Beltramba, di  63 anni, accusato di aver ucciso volontariamente con l’automobile, il 14 aprile di un anno fa, la suocera Iolanda Di Matteo, per vecchi rancori familiari.

La Corte d’Assise di Teramo ha rigettato l’eccezione sollevata dall’avvocato dell’assicurazione GROUPAMA Assicurazioni, (la compagnia che assicurava il veicolo utilizzato per commettere l’omicidio), affermando il principio di diritto secondo cui la garanzia assicurativa RCAuto vale anche per gli omicidi stradali commessi con dolo, cioè volontariamente.

La Corte, inoltre, ha rigettato l’eccezione sollevata dall’avvocato dell’imputato per determinare l’esclusione dalla costituzione di parte civile dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada presentata dall’avvocato Gianmarco Cesari. Con questo provvedimento la Corte riconosce la legittimazione dell’Aifvs a costituirsi parte civile anche nei processi di omicidio stradale volontario.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada si dichiara soddisfatta per le decisioni della Corte d’Assise di Teramo che ha dato valore al diritto del risarcimento alle vittime anche nel caso in cui l’omicida abbia utilizzato l’automobile per commettere volontariamente un omicidio.