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Rolex e velocità  -  con AIFVS__onlus

pubblicitaRolex.jpg Pubblicità pericolosa 

Vado al cinema e devo sorbirmi la pubblicità del Rolex che inneggia al superamento sbruffone dei limiti di velocità nei centri urbani.
Al damerino di turno è finito il gas dell’accendino proprio stasera che deve accendere tutte le candele dei suoi mille metri quadri di casa.
Che sciagura!
E allora via, a centossessanta all’ora fino al distributore più vicino dove una sexy benzinaia, dovutamente pettoruta, lo rifornisce ammiccando.
A che pro la sentenza di omicidio volontario per Stefano Lucidi, mi chiedo, se un comportamento irresponsabile al volante è presentato, appena fuori dal Tribunale, come vincente e fascinoso? 
 
C.A.

Pubblicato il 16/12/2008 * 17:05  - 3 commentos - 3 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Ancora un giudice donna dimostra attenzione ai diritti delle vittime  -  con AIFVS_onlus

Ancora un giudice donna dimostra attenzione ai diritti delle vittime

Due volte omicida stradale: condannato a 6 anni e 6 mesi

Carlo Riefoli, 43 anni, di Vigevano, già colpevole in passato per l’investimento e l’uccisione di un pedone, è stato condannato oggi, dal Giudice Maria Carla Rossi del Tribunale Penale di Vigevano, Sezione distaccata di Abbiategrasso, alla pena giusta e significativa richiesta dall’AIFVS, insieme ai parenti superstiti di Giovanni Rampinelli, ciclista travolto e abbandonato a morire sul ciglio della strada il 23 agosto 2005.
Nel decidere, il Giudice - dimostrandosi sensibile alle istanze delle parti civili costituite e al generale bisogno di maggiore severità nei confronti dei “pirati” recidivi – ha ritenuto di andare addirittura oltre la richiesta di 3 anni e 9 mesi, formulata in udienza dal Pm Rosa Muscio.


Per l’AIFVS la condanna a 6 anni e 6 mesi (di cui 5 anni, pari al massimo edittale, per omicidio colposo) comminata a Carlo Riefoli è davvero un importante passo avanti verso una maggiore giustizia e civiltà nell’ambito della quotidiana, doverosa lotta contro la pirateria stradale.


Con serenità e rigore, il Giudice - all’esito di una lunga e animata discussione tra il Pm e i difensori delle parti civili e dell’AIFVS, da un lato, e quelli dell’imputato, dall’altro – ha emanato un provvedimento significativo, che ha tenuto nel dovuto conto la specificità del caso, caratterizzato sia dal fatto che il Riefoli, dopo aver travolto il povero ciclista, ha deliberatamente deciso di andarsene senza prestare alcun soccorso, dandosi alla fuga e tentando in ogni modo di cancellare le tracce dell’accaduto, sia dal fatto che a nulla è valsa, in termini di “rieducazione”, la precedente condanna ad 1 anno di reclusione (poi, in appello, ridotta a 4 mesi) riportata dallo stesso omicida nell’anno 2002 per fatti analoghi, connessi all’investimento e all’uccisione di un pedone.
Soddisfatta e rasserenata la Signora Maddalena Cotali, vedova del Sig. Giovanni Rampinelli, presente in aula insieme alle sorelle del defunto, Signore Maria e Teresa Rampinelli.


Parimenti soddisfatti gli avvocati Francesco Fiocchi ed Enrico Zaccone, legali delle stesse
parti civili e fiduciari di zona dell’AIFVS, nonché l’Avv. Gianmarco Cesari,  portavoce e difensore dell’associazione, a sua volta costituitasi direttamente parte civile, alla quale è stato riconosciuto un proprio diritto al risarcimento danni.


L’AIFVS esprime pertanto un pubblico elogio al Giudice Maria Carla Rossi che, nell’esercizio del suo potere discrezionale, ha saputo tener conto del diritto alla giustizia delle vittime e dei familiari.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente AIFVS

Pubblicato il 09/12/2008 * 19:07  - 2 commentos - 2 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
10 anni per omicidio stradale  -  con AIFVS_onlus

Lucidi: 10 anni, omicidio volontario

AIFVS: una sentenza di monito sociale
26/11/2008
Si è concluso oggi il processo per rito abbreviato a carico di Stefano Lucidi, che il 22 maggio ha investito ed ucciso a Roma sulla via Nomentana i due giovani Flaminia ed Alessio.
 
La sentenza della giudice Marina Finiti, che ha inflitto a Lucidi 10 anni di carcere riconoscendo l’omicidio volontario, è stata di conforto per i familiari delle vittime e per tutta l’AIFVS, che si batte strenuamente perché abbia fine la sottovalutazione del reato e del danno.
 
L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada si è costituita parte civile nel processo con l’avv. Gianmarco Cesari per sostenere la richiesta di giustizia per le vittime e per dare la propria solidarietà ai familiari. Nel contempo esprime un pubblico elogio alla giudice Finiti, una donna capace di decisioni innovative e coraggiose, che promuovono nella società maggiore rispetto per la vita. 
 
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente AIFVS

AIFVS: GIUSTA LA DECISIONE DEL NO AI DOMICILIARI

Lucidi resta in carcere

 
La Aifvs condivide pienamente la decisione del Giudice Marina Finiti di far restare Lucidi in carcere senza concedergli gli arresti domiciliari, data la manifesta pericolosità sociale; non dobbiamo dimenticare che solo grazie alla solidarietà di chi ha trovato la mercedes nel parcheggio di una carrozzeria dando l'allarme siamo giunti alla condanna del pirata della strada senza patente, che altrimenti sarebbe rimasto ignoto e non condannato; il carcere effettivo simboleggerà la certezza della pena irrogata e la possibilità di rieducazione e di riconciliazione con le vittime e lo Stato.

 

L’Aifvs potrà rendersi disponibile per un percorso di mediazione sociale, tra i familiari del reo e quello delle vittime.

 

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente AIFVS

Pubblicato il 27/11/2008 * 21:07  - 6 commentos - 6 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Mi sono imbattuto per caso su questo sito e vorrei dire la mia opinione sugli incidenti stradali. Credo che di fronte a questa  guerra occorrano soluzioni strutturali che chiamino in causa le case automobilistiche e le politiche spesso a loro asservite.
Mi riferisco al fatto che anzichè tante propagandate e male concepite norme repressive contro alcool, locali notturni etc...due provvedimenti più strutturali avrebbero sicuramente il loro risultato. Per esempio:
1.Che auto di grossa cilindrata non possano essere guidate da patentati con meno di 10 anni di guida
2.Mezzi pubblici potenziatie circolanti anche di notte; o come in Europa servizi di trasporto semigratuiti fuori dai locali
Certo questi provvedimenti non sono facili da far attuare anche perchè prevedono lo scontro con le lobbies dell'auto, ma garantirebbero una reale diminuzione delle morti su strada....chiaramente di pari passo con la promozione di una cultura stardale più prudente.
Io poi personalmente tarerei i motori delleauto con un massimo di velocità ma questa mi pare una cosa un pò impossibile visto il culto dei motori in Italia.
cordiali saluti, cristian
Pubblicato il 18/11/2008 * 13:34  - 4 commentos - 4 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Adesso basta  -  con Paulista

Buon Giorno a tutti

mi chiamo Paolo Tornari

e sono il fratello una VITTIMA DELLA STRADA

mio fratello si chiamava Alessandro Tornari e 7 mesi fà (colpa di un autista ubriaco) a soli 27 anni è morto. adesso lui non c'è piu ma il suo ricordo è sempre vivo in me, nei mei genitori e in tutta la familia.

Da quel giorno mio fratello non vive piu e insieme a lui non vivono piu nemmeno i miei genitori, però ho saputo che quel ragazzo che gli ha strappato la vita è libero di girare e crearsi una vita, cosa che ale non può più fare.

adesso faccio una domanda....

ma la giustizia dov'è? perchè non fa niente per evitare queste cose?

adesso basta!!!!!!!!!!!!!! Adesso voglio giustizia per mio fratello e per tutti quelli che non ci sono piu causa di ubriachi........

Paolo Tornari

Pubblicato il 12/11/2008 * 11:57  - 21 commentos - 21 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
L'ITALIA SI RIPOPOLI DI GIOVANI!!!  -  con angeloantonio

Finiamo sui quotidiani stranieri per la fama negativa che possediamo!Quindici morti al giorno sulle strade italiane. E oltre 800 feriti.Le nostre autostrade le chiamano "autostrade selvagge","autostrade killer""cimiteri d'asfalto"dove non c'é controllo, dove non ci sono regole.
La chiamano "guerra invisibile" più morti in Italia con le automobili che in Iraq!!!
L'alcool la fà da padrone e i controlli sono rispetto all'Europa inesistenti, vi assicuro che in Francia e Inghilterra sono frequentissimi e severi fino alla ferocia!
Si tratta soprattutto di giovani che perdono la vita durante il week-end: i giorni più neri sulle strade sono infatti venerdì, sabato e domenica. . Il bilancio sugli incidenti stradali in Italia nel 2005, parla di 5.426 vittime in un anno.
E tra le principali cause di incidenti (oltre il 50%), ci sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata.
MUOIONO SOPRATTUTTO I GIOVANI, A RISCHIO IL WEEK-END: il venerdì è il giorno con il maggior numero di incidenti, il sabato quello con più feriti e la domenica quello con più vittime. L'orario più a rischio è tra le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) é il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio rispetto al giorno). I giovani continuano ad essere i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d'età 16-29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale).
Allora possiamo dire che l'Iraq e l'Afghanistan sono anche qui da noi, visto il numero di vittime ogni anno, se ce l'avete fatta ad arrivare a leggere fino a qui, potete facilmente capire perché l'Italia é il paese con più anziani al mondo e con meno giovani al mondo.
Questo é uno dei motivi!
I ragazzi continuano a morire durante i fine settimana anche perché non c'é polizia che funge da deterrente.
Ma dipende anche da voi ragazzi!!!
Quando salite su una automobile in 5 o 6 delle volte, qualche ragazza anche sulle gambe di un ragazzo dietro in piena notte, stanchi morti(?)per aver ballato, bevuto e fumato diverse canne o altro di solito non pensate che chi guida sta come voi o anche peggio?Metti il fatto che a quell'ora di notte o del primo mattino per strada non c'é quasi nessuno per cui si corre fisiologicamente di più non si fanno le tamponatine come al solito ma le frittate!!!
Per alcuni anni a Napoli lavoravo in piena notte, per  lavori ma quello che vedevo le notti del venerdì e del sabato notte, domenica mattina era allucinante, macchine accartocciate una all'altra fumanti con ragazzi morti dentro e l'assurdo che rimanevano così senza soccorsi per ore perché a quell'ora dormono tutti o quasi tranne i disgraziati che come me giravano per guadagnare qualche soldo!!!
Vi dovete divertire, siete giovani, chi non si é fatto qualche boccale di birra, qualche spinello(tanti volete dire)cocktail ecc...però quando salite su un automobile il discorso cambia del tutto.
Prendetemi per un rompipalle ma alle case automobilistiche se sfasciate una automobile fate un favore, ne vendono un altra, se potessero porterebbero la patente a 16 anni, per vendere di più!!!
Se continua così gli italiani spariscono, i giovani già pochi rispetto alle natalità in Europa, si estinguono!
Non fate il gioco sporco di questa società ipocrita, pubblica dati sconvolgenti ma se ne frega se vi ammazzate il fine settimana, dovete farcela a sopravvivere e avere figli anche voi un domani, non morite ca…, non morite così stupidamente per colpa in definitiva di uno Stato assente da decenni!!!
Siamo PRIMI NEL MONDO per incidenti stradali!!!
PRIMI NEL MONDO PER MORTI GIOVANILI SULLE STRADE!!!
Poi metteteci che abbiamo natalità ZERO, ultimi al mondo per nascite, i più longevi al mondo grazie alla dieta mediterranea, quindi io per non saper nè leggere nè scrivere deduco che se vi guardate intorno questo é il PAESE PIU'VECCHIO AL MONDO!!!
Perché le metropolitane chiudono alle 22, 00 e in Europa ALL'UNA DI notte!!!
Occorre divulgare queste cose, che finalmente le TV e i QUOTIDIANI parlino di questi FENOMENI SOCIALI che ogni WEEK-END ci raccontano di stragi, no di stronzate futili come fumo negli occhi.
Lo sappiamo tutti che non esistono controlli in Italia, ti fermano solo perché gli stop non funzionano per multarti.
Giugno scorso da Napoli a Rimini (più di 600 KM)non ho incontrato una pattuglia di forze dell'ordine e un camion che doveva andare a 60 km all'ora in autostrada mi suonava il clacson per farmi spostare, solo che io andavo a 110 km all'ora e lui di più!!!
SIAMO TROPPO RASSEGNATI, UN POPOLO CHE NON PROTESTA MAI SU NESSUNA COSA, COMPRESA QUESTA ECATOMBE DI FINE SETTIMANA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI!
PARLATENE, NELLE SCUOLE, NELLE UNIVERSITA',SCRIVETE AI GIORNALI, ALLE ISTITUZIONI, QUESTE STRAGI DEVONO FINIRE!!!
Non lasciatemi solo a lottare per questo, perché questo io continuerò a fare, PERCHE’ L'ITALIA SI RIPOPOLI DI GIOVANI!!!
Perdonatemi lo sfogo.
Antonio

Pubblicato il 07/11/2008 * 11:48  - 11 commentos - 11 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Sentenza umiliante  -  con AIFVS
Ubriaco uccise quattro ragazzi

Cremona Lo schianto nel 2007, albanese patteggia la pena Al volante ubriaco uccise quattro ragazzi Tre anni di carcere Il padre di una delle vittime: «Una vergogna»

Dopo una serata in discoteca partì a tutta velocità. La difesa: «Ha ribadito il suo dolore e chiesto perdono»

CREMONA - Tre anni per quattro morti. Se non fosse un accostamento così scandaloso, sarebbe comunque incomprensibile: nemmeno un anno per ogni morto. Ashim Tola, l' albanese che, ubriaco fradicio, il 28 giugno 2007 investì e uccise 4 ragazzi cremonesi tra i 16 e i 24 anni, ha patteggiato ieri una condanna a tre anni. Omicidio colposo plurimo con guida in stato di ubriachezza. Il giudice Pio Massa ha ritenuto la pena «congrua e severa» e ha accettato il patteggiamento chiesto dall' avvocato Fabio Leggi, il legale dell' albanese. In più, Tola dovrà pagare 1.180 euro di ammenda. Tre anni di carcere? Difficile, perché verrà chiesto l' affidamento ai servizi sociali e, per una pena di questo tipo ed essendo incensurato, dovrebbe venire concesso. Quella tragica notte del 28 giugno durò solo una manciata di minuti, quelli che separarono una scazzottata da una strage: l' albanese, assieme a due connazionali, venne cacciato da un locale alle porte di Castelvetro Piacentino, perché completamente ubriaco. Appena uscito, scatenò una rissa. Quindi, si mise alla guida della sua auto. Partì a razzo, a 140 all' ora sulla strada che da Castelvetro passa per Monticelli d' Ongina. Invase la corsia opposta. In quel momento, sopraggiungeva la vettura dei quattro amici cremonesi, di ritorno da Codogno, dopo una serata in gelateria. Lo schianto. La morte di tutti e quattro. Per l' albanese, dopo le cure in ospedale, il ritorno a casa, a Piacenza. Ieri mattina, proprio a Piacenza, l' iter giudiziario di Tola è finito. Per i genitori dei quattro ragazzi il dolore si aggiunge al dolore. Non ci stanno. Cesare Chiodelli, padre di Davide, una delle quattro vittime, accusa: «Provate a chiedere alla gente se questa pena è congrua e giusta. Servizi sociali per uno che ha ucciso 4 persone... mi viene il voltastomaco, mi vergogno. Nessuno può fare qualcosa? Questo è omicidio volontario. E il responsabile non ha fatto nemmeno un giorno di galera, come se avesse ucciso 4 cani. In aula si è parlato solo di soldi del risarcimento, ma come è possibile? Cosa deve fare uno per andare in galera? Mi chiedo che cosa avrebbero deciso se fosse stato ucciso un figlio loro». Per l' avvocato Leggi «il fatto accaduto è molto grave e purtroppo non riporterà in vita i ragazzi. Tola ha ribadito il suo dolore, ha chiesto scusa ai familiari. Ha detto che da quel 28 giugno la sua vita non è più la stessa». Nella sentenza, un' ultima incongruenza. Quella sera, l' albanese era ubriaco fradicio. Ma l' aggravante di guida in stato di ebrezza per chi provoca un omicidio colposo non c' era ancora. Verrà aggiunta solo qualche mese dopo. Troppo tardi per quello che accadde il 28 giugno del 2007. a.s. La tragedia Il 28 giugno 2007, Ashim Tola, albanese di 34 anni, con la sua auto finisce nella corsia opposta e travolge un' altra vettura. Yunior Eyafe Harryman, 16 anni, Adam Fassali, 20, Davide Chiodelli, 21, e Adenilson Grisi, 24, di ritorno da una tranquilla serata a Codogno (Lodi), muoiono sul colpo. Il tasso alcolico di Tola è 1.80 contro un limite a 0,5

(fonte corriere della sera)

Pubblicato il 24/10/2008 * 23:55  - 5 commentos - 5 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
fatta la Ue, trovato l'inganno  -  con carla
Da il SOLE 24  ore  STRADE SICURE   del 20-10-08                                  
   

Fatta la Ue, trovato l'inganno
 

di maurizio caprino

L'altro giorno vi scrivevo trionfante che i giudici finalmente stanno cominciando a stangare chi causa incidenti mentre guida ubriaco. Ora mi segnalano che uno degli stangati ha già trovato una scappatoia: andare a prendere la patente spagnola. E noi non possiamo farci nulla: la Ue ci impone di considerare le patenti emesse da altri Stati membri come sacre e indiscutibili. Evidentemente lo sa bene l'avvocato di questo automobilista cui il giudice - per una delle prime volte in Italia - aveva applicato l'articolo 130-bis del Codice della strada, che da tre anni consente di considerare come un malato chi uccide qualcuno mentre guida ubriaco: consente di applicare la revoca permanente della patente prevista dall'articolo 130 fino a quando l'interessato non dimostra di essere guarito. Prima l'articolo 130 era applicabile solo in caso di malattia incompatibile con la guida, dal 2005 il 130-bis lo rende utilizzabile anche contro gli investitori gravemente ubriachi. Quando non viene utilizzato, l'omicida subisce la revoca "normale", che a distanza di un solo anno gli consente di ricandidarsi alla patente come un qualsiasi diciottenne; col 130, invece, la revoca rimane finché un medico non attesta che l'interessato non beve più. Un meccanismo apparentemente perfetto. Ma che non tiene conto della possibilità di riprendere la patente in un altro Stato Ue: basta spostarvi la residenza (cosa facilissima, visto che in ambito comunitario non occorrono permessi di aoggiorno), studiare un po' e sottoporsi agli esami per la patente. Dopodiché il gioco è fatto: la licenza di guida presa in questo modo è pienamente valida anche in Italia, perchè da quando esiste la Ue è caduto l'obbligo di convertire le patenti comunitarie quando il loro titolare risiede in Italia da oltre un anno. Al limite, l'interessato può optare per il semplice "riconoscimento" della sua patente estera: la mostra a un ufficio della Motorizzazione, che la inserisce nella banca dati italiana e stampa un'etichetta adesiva da attaccare sul documento. Da quel momento, la patente si gestisce come se fosse italiana e quindi - per esempio - c'è il vantaggio di poter fare la visita medica di rinnovo direttamente in Italia, senza tornare nel Paese di provenienza. Certo, col riconoscimento l'omicida condannato alla revoca in Italia rischia di essere scoperto e di vedersi negare la pratica: se il giudice "si ricorda" di comunicare la condanna a un corpo di polizia o alla Motorizzazione, la cosa viene annotata sulla banca dati, che può segnalare il tutto in fase di riconoscimento. Ma il riconoscimento non è obbligatorio, per cui l'omicida in pratica non lo farà mai, potendo continuare a guidare indisturbato con la sua patente spagnola. Il caso insegna che la libertà di movimento in ambito europeo è bella e preziosa, ma va accompagnata dalla costituzione di un archivio unico da cui risulti il curriculum di ciascun guidatore. Così si eliminerebbe anche lo scandalo degli autisti dell'Est che subiscono la sospensione o la revoca della patente in Italia per infrazioni gravi e non fanno una piega perché l'indomani tornano in patria a denunciare di aver smarrito il documento e a farselo ristampare: le autorità locali, mancando l'archivio, non sanno che quel loro cittadino ne ha combinata una grossa qui in Italia. E difficilmente le forze di polizia italiane si accorgeranno del problema in un normale controllo su strada: di fronte a una patente regolare, difficilmente chiamano la centrale per sapere se il titolare ha "conti in sospeso" nel nostro Paese. Ovviamente l'archivio unico rimarrà un'utopia ancora per molto. Non solo perché occorre trovare un accordo politico tra tutti gli Stati Ue. Ma anche perché aggiornarlo sarebbe difficile: non è detto nemmeno che in quello italiano vengano annotati i provvedimenti dei giudici italiani ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ma è possibile che ci siano sempre le scappatoie ! che lo facciano questo archivio unico! d
Pubblicato il 23/10/2008 * 08:12  - nessun commento - nessun commento - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
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