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Assolto per insufficienza di prove!!!!!  -  con Anna_Barbieri__AIFVS_Ferrata
Ferrara, lì 14/07/20010
 
SENTENZA   SCONCERTANTE E INGIUSTA
“Una sentenza sconcertante” , “Una sentenza ingiusta” questi i titoli dei commenti pubblicati sulla stampa locale dopo la sentenza emessa dal Tribunale di Ferrara il 23 giugno c.a. E’ stato assolto per insufficienza di prove il conducente di un furgone che in data 11 marzo 2009 alle h.6.40 del mattino ha investito, uccidendolo, lo studente camerunese Gilles Donald di 24 anni mentre stava percorrendo in bicicletta Via S.Giacomo a Ferrara diretto alla stazione.
Il processo si è svolto in rito abbreviato, condizionato dall’esecuzione di una perizia cinematica che ha ricostruito la dinamica del sinistro.
Il conducente del furgone , accusato di omicidio colposo, andava a più di 70 km/h in una via della città dove il limite sono i 50 km/h, quindi ad una “velocità non consona allo stato dei luoghi”, come è emerso dal processo, il ciclista sbucò all’improvviso.
Ma il perito ha spiegato che anche ad una velocità più contenuta non è detto che si sarebbe potuto evitare l’impatto e nemmeno escludere lesioni mortali causate dallo stesso. In altre parole, anche se la velocità del veicolo fosse stata inferiore, lo studente, che si era immesso sulla strada con la bici, non necessariamente si sarebbe salvato.
La collisione fu violentissima. Il furgone che procedeva nella stessa direzione, urtò il velocipede con lo spigolo anteriore. Il ragazzo fu prima catapultato sul parabrezza e dopo un volo tremendo finì sul selciato. Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, non ci fu nulla da fare.
Gilles Donald viveva da anni a Ferrara, in condizioni di legalità, iscritto alla Facoltà di Ingegneria informatica dell’Università di Ferrara (il suo sogno era di migliorare le condizioni socio economiche del Camerun suo Paese natale) e la sera lavorava in una pizzeria per potersi mantenere agli studi. Nel 2008 era stato Presidente dell’ASCAF (Associazione Studenti del Continente Africano di Ferrara), una persona intelligente, carismatica.
Il 29 giugno viene pubblicata una lettera dell’Associazione Amici della Bicicletta: “Gilles, questa la motivazione del perito fatta propria dal GUP, probabilmente sarebbe morto anche se il furgone che lo investì, avesse proceduto nei limiti di velocità di 50 km/h……… Le sentenze dei tribunali dovrebbero essere emesse sulla base dei dati oggettivi e non delle supposizioni e i dati oggettivi, come è emerso dal processo, dicono che il furgone procedeva a 70 km/h, ad una velocità non consona allo stato dei luoghi………Vogliamo pur ammettere che vi fu un concorso di colpa per la condotta del ciclista, ma ciò non rende meno grave la colpa di chi, con un mezzo motorizzato,, procedeva in città oltre i limiti consentiti……”
La settimana scorsa è stata pubblicata un’altra lettera di una lettrice “……a dimostrare l’arbitrarietà della sentenza nella quale si è sostenuto che se anche l’automobilista avesse rispettato il limite di velocità avrebbe comunque investito quel povero ragazzo, mi basta opporre questa semplice considerazione basata sulla fisica elementare: se l’automobilista avesse rispettato i 50km/h, non si sarebbe trovato in quello stesso momento nel medesimo punto in cui si trovava quel povero ragazzo che ora sarebbe in vita”
La risposta del giornalista è stata che, seguendo il principio della perizia fatta propria dal GUP, “il conducente sarebbe stato assolto anche se avesse percorso Via S.Giacomo ai 130km/h con il suo furgone e il povero Donald fosse sbucato all’improvviso davanti a lui. La sentenza è destinata a fare giurisprudenza a livello nazionale e sarà quindi possibile replicarla in casi simili”
Proprio per evitare questo e al contrario dare rilevanza a questa vicenda in termini di ingiustizia subita dalla vittima, propongo tale sentenza all’attenzione della Presidente e dell’intera nostra Associazione, compresi gli Avvocati convenzionati, tramite pubblicazione sul nostro sito internet. Lascio a Voi tutti i commenti.
La mia personale opinione è compresa in poche righe scritte dal Dott. P.Marturano, Ingegnere Direttore del Ministero Infrastrutture e Trasporti, in uno dei suoi tanti articoli, con le quali concludo.
“La riduzione delle velocità medie è uno dei fattori principali per il contenimento di questi incidenti ( tra mobilità motorizzata e quella non motorizzata). Ricerche scientifiche di riconosciuta validità hanno dimostrato che per un pedone il rischio di morte (per impatto con un veicolo) è del 10% ad una velocità di 30 km/h, del 30% a 40km/h e sale all’80% a 50km/h. Ciò significa una riduzione del 50 % del rischio di morte se le velocità di punta in zona urbana si riducessero di soli 10 km/h. Ciò potrebbe essere ottenuto con un maggiore rispetto del limite di 50 km/h in zona urbana che potrebbe contribuire a salvare molte vite, ogni anno.”
 
Assolto per insufficienza di prove!!!!!
 
Anna Barbieri
Responsabile AIFVS Ferrara
Pubblicato il 15/07/2010 * 09:22  - 5 commentos - 5 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Morti due ragazzi di Maddaloni  -  con Don_Nicola_Lombardi
Ieri, nel primo pomeriggio a Caivano si è verificato un terribile incidente stradale in cui hanno perso la vita due giovani che si trovavano in sella a una moto. Le due vittime sono Modestino Stefanelli, 21 anni, di Maddaloni (Caserta) ed Ornella Mandato, 21, anche lei di Maddaloni. I due viaggiavano a bordo di un' "Honda Sh 300".
Nei pressi del Parco Verde, sullo svincolo che immette sulla Statale 87, la moto si è scontrata frontalmente con un autocarro "Fiat 190" guidato da un uomo di 70 anni, P.A, di Napoli, che procedeva in direzione contraria. Nel violento impatto il giovane, che indossava il casco protettivo come la ragazza, è morto. La ragazza è stata trasportata in gravissime condizioni all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Frattamaggiore, dove è morta poche ore più tardi.
La Polizia Stradale di Napoli, diretta da Paolo Fassari, è intervenuta sul posto per compiere i rilievi è sta ricostruendo nei dettagli la dinamica dell'incidente.
 
Fonte: Napoli Today, 14 luglio 2010.
 
Pubblicato il 15/07/2010 * 09:14  - nessun commento - nessun commento - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Colpo di mano delle lobby dell'alcool  -  con Redazione_AIFVS

-Colpo di mano delle lobby dell'alcool

Passa l’emendamento della Lega, cade il limite delle due. L’ira di Giovanardi: colpo di mano delle lobby del settore
ROMA —Il divieto di vendita di alcolici dopo le 2 di notte nelle discoteche e nei pub rischia di saltare come un tappo di birra anche se poi sarà interdetta la somministrazione di alcol dalle 24 alle 7 nei chioschi disseminati lungo le statali. Su questa modifica legislativa, però, si è già scatenata una polemica tra il ministro Giorgia Meloni e la Lega, che difendono la norma per fermare il «nomadismo etilico», e il sottosegretario Carlo Giovanardi che parla di «colpo di mano» del Carroccio sollecitato dalle «solite lobby del settore». Grazie a un emendamento presentato dal leghista di Forlì Gianluca Pini alla legge comunitaria, gli esercenti che tengono aperti i locali tutta la notte potranno dunque aggirare il divieto introdotto nel 2007 per limitare i danni causati da chi guida imbottito di alcol.

Infatti, nella nuova formulazione dell’articolo 6 del decreto legge 117 è inserita una deroga per chi fa intrattenimento oltre le due: «...devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore due di notte..., ovvero, successivamente, almeno mezz’ora prima dell’orario di chiusura». Se la musica finisce alle 7, si beve fino alle 6.30. Il governo ha dato parere favorevole e i gruppi presenti in aula alla Camera, fatta eccezione per l’Idv, hanno votato a favore. L’unico a opporsi, ora, è il sottosegretario Giovanardi (delega al contrasto delle tossicodipendenze): «Difficilmente può immaginarsi una norma più sgangherata di quella introdotta dal leghista dell’Emilia Romagna onorevole Pini... La norma, richiamando la Comunicazione della commissione europea in materia di riduzione dei danni derivanti dal consumo di alcol, modifica la normativa vigente in senso contrario a tale finalità, così da rendere incomprensibile agli stessi parlamentari il vero scopo dell’emendamento».

In effetti, il primo comma dell’emendamento Pini fa pensare a un giro di vite perché introduce la possibilità di somministrare e consumare alcolici tra le 24 e le 7, esclusivamente presso gli esercizi muniti di licenza (bar, ristoranti, locande, pensioni) e introduce sanzioni maggiorate per chiunque venda e somministri di notte alcolici su «spazi o aree pubblici ». Spiega il ministro Meloni (Politiche per la gioventù): «È giusto limitare la vendita notturna di alcolici presso i baracchini in strada. Condivido inoltre la sollecitazione nei confronti dei gestori dei locali notturni, affinché smettano di servire gli alcolici mezz’ora prima della chiusura». Ma la sorpresa arriva leggendo il secondo comma laddove si scardina il limite delle 2 per discoteche e pub. Per Giovanardi, c’è «una manina guidata da interessi particolari che ha deciso di favorire qualcuno e danneggiare qualcun altro, senza invece prevedere un divieto di somministrazione in orari uguali per tutti. Sfido chiunque a negare che in realtà si tenta di aggirare il divieto di somministrare alcolici nelle discoteche dopo le 2 di notte, lasciando capire, invece, che se un locale chiude alle 7, potrà somministrare bevande alcoliche fino alle 6.30 del mattino». Pini ribatte piccato: «Ci siamo confrontati anche con il dipartimento della Pubblica sicurezza affinché il divieto di vendita sulla strada eviti il nomadismo etilico. Escono alle due dalle discoteche e se ne vanno in giro in cerca di alcol...». Pini è dunque convinto della bontà della sua proposta: «Le discoteche che chiudono alle 2 sono il 50%, mentre il 40% va avanti fino alle 4 e solo il 10% continua fino alle 5». Ora la legge comunitaria torna al Senato. E Giovanardi dà battaglia: «Bisogna cancellare l’emendamento».

Dino Martirano
22 maggio 2009

 

Pubblicato il 22/05/2009 * 20:32  - 39 commentos - 39 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Proposte e commenti  -  con AIFVS_onlus

Grandi novità in tema di sicurezza stradale, con l’annunciata riforma del Codice della Strada che apporta importanti variazioni da tenere in seria considerazione.

Chi beve non guida, chi guida non beve
 Recita così, più o meno, la prima vera novità cui dovremo prendere atto fra le modifiche al Codice della Strada, nei fatti, tolleranza zero per neopatentati con un’anzianità di guida entro i tre anni, giovani con meno di 21 anni d’età e guidatori di professione con patente di guida C,D ed E che non potranno bere nulla prima di mettersi alla guida, non essendo loro consentito di detenere alcuna quantità di alcol nel sangue. Per tutti questi conducenti varrà la regola secondo la quale, se trovati alla guida anche con una quantità di alcol irrisoria, senza che abbiano provocato alcun incidente stradale, la sanzione loro comminata sarà compresa fra 200 a 800 euro, nel caso in cui si sia provocato un incidente la sanzione raddoppia.

 
Carcerazione fino a 15 anni
 Nel caso di incidente stradale causato da un conducente trovato con un tasso alcolemico superiore a 1,5 mg/dl o che si trovi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e se dal sinistro si siano avute conseguenze mortali per diverse persone, il conducente che ne abbia avuto la responsabilità rischia una pena detentiva che può giungere fino a 15 anni. Il ritiro della patente e relativa sospensione fino a cinque anni e la confisca del bene se a lui intestato, sono consequenziali.

 
Guida a 17 anni
 È possibile far guidare un giovane di 17 anni solo se titolare di patente A e in compagnia di un conducente che abbia la patente B da non meno di dieci anni.

 
Targa personale
 Arriva la targa personale che resterà acquisita dal proprietario dell’auto anche se dovesse essere sostituita.

 
Medico ” spione “ 
 Novità per i medici, qualora un medico sia a conoscenza di una patologia di un suo assistito che limita o rende più difficile la guida di un mezzo, dovrà darne comunicazione al competente Ministero delle Infrastrutture in forma riservata e per iscritto.

 
Aumenta l’importo delle multe, ma si risparmiano i punti
 Nel caso si superi la velocità massima consentita di 40 fino a 60 km/h si sarà soggetti ad una multa che va da 500 fino ad un massimo di 2.000 euro ma non si subirà più la decurtazione di dieci punti dalla patente di guida, ma solo di sei unità; ricordiamo che chi supera di 60 orari la velocità massima consentita sarà soggetto ad una sanzione che va dagli 800 fino a 3.200 euro.

 
Attenzione ai pedoni
 Giro di vite per chi non da spazio ad ambulanze e mezzi di soccorso in generale, che si vedrà decurtata la propria patente di guida di 5 punti, così come, chi non tiene nel giusto conto i pedoni subirà una sanzione e un decurtamento dei punti della patente fino a otto unità, prima erano 5, se il pedone si trova sulle strisce; qualora non vi sia presenza di strisce pedonali, i punti sottratti saranno 4 ma tornano a 8 se vi si trovano bambini o anziani.

 
Scatola nera
 Giunge la scatola nera sul modello aeronautico o di quello già previsto per i camion, così come fa la sua comparsa il casco elettronico.

 
Limiti per i neopatentati
 Il soggetto che abbia conseguito la patente di guida da meno di tre anni, in autostrada non potrà procedere ad oltre 90 orari, prima erano 100, mentre nelle strade extraurbane, ove non vi sia altra limitazione, la velocità massima che può essere tenuta scenderà da 90 a 70 orari.

 
Foglio rosa
 Novità anche in fatto di foglio rosa, nessuna concessione del documento se non si sia superato l’esame di teoria.

Educazione stradale 
Anche a scuola entra l’educazione stradale obbligatoria, a beneficiarne gli studenti dall’anno scolastico 2010/2011

Moto, multe scontate
 Vengono dimezzate le multe per i motociclisti esclusivamente per il divieto di sosta, in questo caso il trasgressore pagherà una sanzione che va da 78 fino a 155 euro, nei casi in cui il divieto di sosta sia più grave, esempio, in corrispondenza di segnali stradali, al punto da occultarli, stessa cosa per la sosta sui marciapiedi, o in prossimità dei semafori,o di attraversamenti pedonali. In tutti gli altri casi la sanzione andrà da un minimo di 23 fino ad un massimo di 92 euro. Entrambe le sanzioni saranno dimezzate rispetto a quanto avviene adesso.

 
Cessa di esistere la patente di carta
 Al rinnovo della patente di guida, o al suo conseguimento in sostituzione della patente cartacea ci sarà una credit card.

 
Tali novità attendono di essere approvate alla Camera; intanto si registra la soddisfazione di esponenti della Destra e della Sinistra che hanno lavorato di concerto per apportare tali modifiche al Codice della Strada, tant’è che Mario Calducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera afferma che: ” sono soddisfatto per il lavoro fatto e per l’ampia convergenza che si è registrata 

Proposte dell'AIFVS su patente e perdita dei punti 

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Le proposte dell' AIFVS

Testo modifiche codice della strada
(inviato da Franco Piacentini AIFVS Modena)

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Testo con modifiche C.D.S.

Commenti e proposte della sede di Ferrara

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Leggi il commento

Pubblicato il 03/05/2009 * 16:28  - 23 commentos - 23 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
UBRIACHI ALLA GUIDA: VALLE D'AOSTA PUNTA SU CAMPAGNA SHOCK  -  con Redazione_AIFVS

 Trenta secondi di spot per colpire i giovani e lanciare un messaggio contro l'abuso di alcol


"Se bevi e guidi muori. O forse no" è lo slogan volutamente graffiante dello spot. Andrà in onda a partire da questa sera sugli spazi della rai regionale.


"L'alcolismo è un problema che, per numero di soggetti e per rilevanza sociale, - ha spiegato Albert Lanièce, Assessore regionale della Valle d'Aosta alla Sanità, Salute e Politiche sociali  - sta superando la tossicodipendenza. E' risaputo, inoltre, come siano sempre più i giovani a fare un uso smodato delle bevande alcoliche e tra questi come siano in netto aumento le ragazze".

Da questa premessa è nata l'esigenza di sensibilizzare i giovani - attraverso un'apposita campagna di comunicazione - sulla pericolosità dell'abuso dell'alcol anche e soprattutto se legato alla guida. Lo slogan "Se bevi e guidi muori. O forse no", volutamente graffiante, si propone di colpire a livello emotivo i giovani. Ritrae un giovane su una carrozzina che, con alcuni fiori in mano, piange sulla tomba di un amico o di una ragazza che - lo si desume - sono morti nello stesso incidente che ha gravemente colpito anche il protagonista.

La campagna di sensibilizzazione prevede, inoltre, l'affissione di manifesti in tutti i comuni della Regione Valle d'Aosta.

Pubblicato il 27/03/2009 * 20:56  - nessun commento - nessun commento - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
Pazzo o idiota, è comunque un pericolo! Fermatelo!  -  con Redazione_AIFVS

Il pazzo o idiota che state per vedere deve essere fermato! Non può circolare nelle autostrade d’Europa mettendo a repentaglio la vita degli altri. Ci auguriamo che questo video sia visto dalla Polizia Stradale italiana o quella degli altri Paesi dell’Unione Europea. Un personaggio come questo non può guidare!

 

Pubblicato il 08/03/2009 * 12:42  - 6 commentos - 6 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
La tragedia della fam. Mantovani  -  con AIFVS_onlus

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Una sentenza che delegittima la giustizia, diffonde il messaggio che si può delinquere impunemente ed offende le vittime

Le vittime ed i familiari sono indignati ed offesi da sentenze come questa, perchè nel nome del popolo italiano di cui fanno parte vengono sottovalutati il reato, il danno ed il comportamento dell'imputato e tradite le esigenze sociali di giustizia.

Le vittime si chiedono se la superficialità nell'applicazione delle norme e nella valutazione dei fatti umani sia frutto di scarsa preparazione culturale e professionale dei magistrati o del loro delirio di onnipotenza per l'esercizio di un potere che sa di restare impunito.

Questa sentenza potrebbe essere pronunziata non in nome del popolo italiano, ma In nome della superficialità e della discriminazione e per dare alla società il chiaro segnale che si può delinquere impunemente.

Il giudice pensa veramente che una pena ridotta e mai espiata sia rieducativa? Piuttosto i giudici che minimizzano il reato non fanno sentire all'imputato la grave responsabilità del fatto commesso e quindi lo confermano nella volontà di poter compiere ulteriori trasgressioni, tanto gli assicurano che "l'entità delle conseguenze prescinde dalla sua condotta"! (pazzesco!)

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La sentenza
Pubblicato il 13/01/2009 * 20:27  - 5 commentos - 5 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
morti sulle strade  -  con ENRICO

Egregio direttore,
Le scrivo su un tema molto delicato: morti e feriti sulle strade. Tutti i morti sono degni di rispetto, quelli delle strade, tuttavia, raggiungono una quantità da lasciare esterefatti. Non è che non se ne parli, è che se ne parla come di qualcosa di normale, qualcosa di secondario, come se ci fossero cose più importanti. Non fanno notizia. Se uno buttasse ogni anno in Italia un piccola bomba atomica, piccola per fare lo stesso numero di vittime, allora sì che ne parlerebbero le prime pagine per mesi e mesi. Se, poi, lo facesse un azienda per profitto avremmo la gente in piazza ad urlare "GUERRA! GUERRA!". Proviamo ad immaginare un titolone del genere "PICCOLO ORDIGNO NUCLEARE A PARMA. 300 MORTI", sottotitolino "ANCHE QUEST'ANNO LA CASA AUTOMOBILISTICA Y PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI HA LANCIATO LA BOMBA H." Fa più notizia un bimbo soffocato da una caramella, che cinquanta massacrati in uno scuolabus. E' che poi, siccome la TV fa perdere il senso della realtà, la mamma si preoccupa quando suo figlio mangia la caramella, mentre gli dice tranquillamente: "vai con papà in macchina". La macchina, decine di volte più pericolosa, se guardiamo la mostruosa cifra di morti e feriti, è poco "reclamizzata". Magari si fa una legge per scrivere i numeri su tutti i cavalcavia, si parla di pedofili, di madri che uccidono i figli, di figli che uccidono i genitori, di tutto ciò che è strano, che attira l'attenzione. Cosa importa poi se c'è solo un caso su dieci milioni: fa spettacolo, fa audience. Si crea un mondo virtuale di pericoli che non esistono, si perde il contatto con la realtà, il mondo mediatico diventa più reale della propria esperienza. Ormai la gente si stampa al semaforo pensando a Saddam Hussein, al caso di Cogne, al sasso del cavalcavia. Eppure se guardiamo alla nostra esperienza non so quante persone conoscano un pedofilo, una madre assassina, un terrorista di Al-Qaeda. Di persone che hanno fatto incidenti invece se ne conoscono molte, qualcuno si è fatto male, qualcuno addirittura è morto. Puntando i riflettori su problemi che non esistono, che non esistono perché è molto più probabile essere colpiti da un fulmine che cadere vittima delle disgrazie proposte dalle prime pagine dei giornali, si sciupano soldi, tanti soldi che potrebbero salvare centinaia di vite spezzate in modo non spettacolare, ma spezzate. La TV ci comunica problemi che non abbiamo e non ci fa vedere problemi che abbiamo. Si creano paure per asteroidi che potrebbero colpire la terra e si attraversa tranquillamente la strada dove ci potrebbe veramente colpire un bolide fuoriserie e che non viene da un altro pianeta. Siamo, anzi, sottoposti a modelli sorridenti e modelle fascinose che guidano auto sempre più potenti con l'airbag anche nel bagagliaio, per il cane. E che, tuttavia, non evitano i 30 morti del week-end. Neanche le utilitarie riescono a stare sotto i limiti di velocità. Probabilmente tutti portano ogni settimana la macchina in una pista per poter superare i 130 km/h. Se uno lasciasse un kalashnikov in mano al proprio figlio, non so se il giudice accetterebbe una giustificazione del tipo "non pensavo tirasse il grilletto". E' un po' come se una casa automobilistica dicesse: "non pensavo sarebbe andato veramente a 250 km/h". Il colpevole preferito dai mass media è l'ubriaco, il camionista sbronzo, il giovane senza criterio. E' ragionevole pensare che le persone non si ubriacheranno più, che un ragazzo non sia più un ragazzo? Se un ubriaco ha in mano un bastone, un po' di nitro glicerina, i bottoni di comando di una centrale missilistica USA fa danni diversi. Speriamo ci abbia pensato l'intelligence americana che anche chi comanda un bottone nucleare, forse, una volta nella vita, per un caso stranissimo, potrebbe bere un po' troppo. Chi costruisce certi oggetti diabolicamente distruttivi non è responsabile? Chi li lascia costruire, neanche? Meglio prendersela con l'ultima ruota del carro, con l'anello debole, con chi ha fatto un ragazzata. Chi ci governa è molto preoccupato della nostra salute: ci impone il casco, la cintura di sicurezza, i limiti di velocità. Ma non si possono, certo, mettere sulle strade auto che superano i 200 km/h! I 300 km/h!! i 400 km/h!!! Non c'è limite? Vuol dire che fra qualche anno potremmo vedere sulla tangenziale un razzo con ottanta air/bag che sfreccia a 500 km/h con 2 milioni di cavalli. Eh no! C'è il limite, se poi uno non ha testa, saranno cavoli suoi. E gli altri? Quelli senza gli ottanta air/bag? Genitori con berline che superano abbondantemente i 200 km/h lamentano figli giovani che vanno troppo forte con utilitarie, o qualcosina di più, che comunque forse riescono a non superare i 200 km/h. Ricordo che il limite di velocità in Italia è di 130 km/h, qualcuno non lo sa, qualcuno pensa sia un consiglio, qualcuno proprio se ne frega. Limite probabilmente non è la parola giusta dato che non limita neanche il modello più piccolo di auto. In un

Pubblicato il 08/01/2009 * 11:49  - 8 commentos - 8 commentos - Vedi? Aggiungi il tuo?   | Anteprima ...   Stampa...   | Alto
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