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Blog - Tutti i biglietti

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Adesso basta  -  da   Paulista

Buon Giorno a tutti

mi chiamo Paolo Tornari

e sono il fratello una VITTIMA DELLA STRADA

mio fratello si chiamava Alessandro Tornari e 7 mesi fà (colpa di un autista ubriaco) a soli 27 anni è morto. adesso lui non c'è piu ma il suo ricordo è sempre vivo in me, nei mei genitori e in tutta la familia.

Da quel giorno mio fratello non vive piu e insieme a lui non vivono piu nemmeno i miei genitori, però ho saputo che quel ragazzo che gli ha strappato la vita è libero di girare e crearsi una vita, cosa che ale non può più fare.

adesso faccio una domanda....

ma la giustizia dov'è? perchè non fa niente per evitare queste cose?

adesso basta!!!!!!!!!!!!!! Adesso voglio giustizia per mio fratello e per tutti quelli che non ci sono piu causa di ubriachi........

Paolo Tornari

Postato su12/11/2008 • 11:57  - nessuno commento - |     |
L'ITALIA SI RIPOPOLI DI GIOVANI!!!  -  da   angeloantonio

Finiamo sui quotidiani stranieri per la fama negativa che possediamo!Quindici morti al giorno sulle strade italiane. E oltre 800 feriti.Le nostre autostrade le chiamano "autostrade selvagge","autostrade killer""cimiteri d'asfalto"dove non c'é controllo, dove non ci sono regole.
La chiamano "guerra invisibile" più morti in Italia con le automobili che in Iraq!!!
L'alcool la fà da padrone e i controlli sono rispetto all'Europa inesistenti, vi assicuro che in Francia e Inghilterra sono frequentissimi e severi fino alla ferocia!
Si tratta soprattutto di giovani che perdono la vita durante il week-end: i giorni più neri sulle strade sono infatti venerdì, sabato e domenica. . Il bilancio sugli incidenti stradali in Italia nel 2005, parla di 5.426 vittime in un anno.
E tra le principali cause di incidenti (oltre il 50%), ci sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata.
MUOIONO SOPRATTUTTO I GIOVANI, A RISCHIO IL WEEK-END: il venerdì è il giorno con il maggior numero di incidenti, il sabato quello con più feriti e la domenica quello con più vittime. L'orario più a rischio è tra le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) é il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio rispetto al giorno). I giovani continuano ad essere i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d'età 16-29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale).
Allora possiamo dire che l'Iraq e l'Afghanistan sono anche qui da noi, visto il numero di vittime ogni anno, se ce l'avete fatta ad arrivare a leggere fino a qui, potete facilmente capire perché l'Italia é il paese con più anziani al mondo e con meno giovani al mondo.
Questo é uno dei motivi!
I ragazzi continuano a morire durante i fine settimana anche perché non c'é polizia che funge da deterrente.
Ma dipende anche da voi ragazzi!!!
Quando salite su una automobile in 5 o 6 delle volte, qualche ragazza anche sulle gambe di un ragazzo dietro in piena notte, stanchi morti(?)per aver ballato, bevuto e fumato diverse canne o altro di solito non pensate che chi guida sta come voi o anche peggio?Metti il fatto che a quell'ora di notte o del primo mattino per strada non c'é quasi nessuno per cui si corre fisiologicamente di più non si fanno le tamponatine come al solito ma le frittate!!!
Per alcuni anni a Napoli lavoravo in piena notte, per  lavori ma quello che vedevo le notti del venerdì e del sabato notte, domenica mattina era allucinante, macchine accartocciate una all'altra fumanti con ragazzi morti dentro e l'assurdo che rimanevano così senza soccorsi per ore perché a quell'ora dormono tutti o quasi tranne i disgraziati che come me giravano per guadagnare qualche soldo!!!
Vi dovete divertire, siete giovani, chi non si é fatto qualche boccale di birra, qualche spinello(tanti volete dire)cocktail ecc...però quando salite su un automobile il discorso cambia del tutto.
Prendetemi per un rompipalle ma alle case automobilistiche se sfasciate una automobile fate un favore, ne vendono un altra, se potessero porterebbero la patente a 16 anni, per vendere di più!!!
Se continua così gli italiani spariscono, i giovani già pochi rispetto alle natalità in Europa, si estinguono!
Non fate il gioco sporco di questa società ipocrita, pubblica dati sconvolgenti ma se ne frega se vi ammazzate il fine settimana, dovete farcela a sopravvivere e avere figli anche voi un domani, non morite ca…, non morite così stupidamente per colpa in definitiva di uno Stato assente da decenni!!!
Siamo PRIMI NEL MONDO per incidenti stradali!!!
PRIMI NEL MONDO PER MORTI GIOVANILI SULLE STRADE!!!
Poi metteteci che abbiamo natalità ZERO, ultimi al mondo per nascite, i più longevi al mondo grazie alla dieta mediterranea, quindi io per non saper nè leggere nè scrivere deduco che se vi guardate intorno questo é il PAESE PIU'VECCHIO AL MONDO!!!
Perché le metropolitane chiudono alle 22, 00 e in Europa ALL'UNA DI notte!!!
Occorre divulgare queste cose, che finalmente le TV e i QUOTIDIANI parlino di questi FENOMENI SOCIALI che ogni WEEK-END ci raccontano di stragi, no di stronzate futili come fumo negli occhi.
Lo sappiamo tutti che non esistono controlli in Italia, ti fermano solo perché gli stop non funzionano per multarti.
Giugno scorso da Napoli a Rimini (più di 600 KM)non ho incontrato una pattuglia di forze dell'ordine e un camion che doveva andare a 60 km all'ora in autostrada mi suonava il clacson per farmi spostare, solo che io andavo a 110 km all'ora e lui di più!!!
SIAMO TROPPO RASSEGNATI, UN POPOLO CHE NON PROTESTA MAI SU NESSUNA COSA, COMPRESA QUESTA ECATOMBE DI FINE SETTIMANA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI!
PARLATENE, NELLE SCUOLE, NELLE UNIVERSITA',SCRIVETE AI GIORNALI, ALLE ISTITUZIONI, QUESTE STRAGI DEVONO FINIRE!!!
Non lasciatemi solo a lottare per questo, perché questo io continuerò a fare, PERCHE’ L'ITALIA SI RIPOPOLI DI GIOVANI!!!
Perdonatemi lo sfogo.
Antonio

Postato su07/11/2008 • 11:48  - nessuno commento - |     |
Sentenza umiliante  -  da AIFVS
Ubriaco uccise quattro ragazzi

Cremona Lo schianto nel 2007, albanese patteggia la pena Al volante ubriaco uccise quattro ragazzi Tre anni di carcere Il padre di una delle vittime: «Una vergogna»

Dopo una serata in discoteca partì a tutta velocità. La difesa: «Ha ribadito il suo dolore e chiesto perdono»

CREMONA - Tre anni per quattro morti. Se non fosse un accostamento così scandaloso, sarebbe comunque incomprensibile: nemmeno un anno per ogni morto. Ashim Tola, l' albanese che, ubriaco fradicio, il 28 giugno 2007 investì e uccise 4 ragazzi cremonesi tra i 16 e i 24 anni, ha patteggiato ieri una condanna a tre anni. Omicidio colposo plurimo con guida in stato di ubriachezza. Il giudice Pio Massa ha ritenuto la pena «congrua e severa» e ha accettato il patteggiamento chiesto dall' avvocato Fabio Leggi, il legale dell' albanese. In più, Tola dovrà pagare 1.180 euro di ammenda. Tre anni di carcere? Difficile, perché verrà chiesto l' affidamento ai servizi sociali e, per una pena di questo tipo ed essendo incensurato, dovrebbe venire concesso. Quella tragica notte del 28 giugno durò solo una manciata di minuti, quelli che separarono una scazzottata da una strage: l' albanese, assieme a due connazionali, venne cacciato da un locale alle porte di Castelvetro Piacentino, perché completamente ubriaco. Appena uscito, scatenò una rissa. Quindi, si mise alla guida della sua auto. Partì a razzo, a 140 all' ora sulla strada che da Castelvetro passa per Monticelli d' Ongina. Invase la corsia opposta. In quel momento, sopraggiungeva la vettura dei quattro amici cremonesi, di ritorno da Codogno, dopo una serata in gelateria. Lo schianto. La morte di tutti e quattro. Per l' albanese, dopo le cure in ospedale, il ritorno a casa, a Piacenza. Ieri mattina, proprio a Piacenza, l' iter giudiziario di Tola è finito. Per i genitori dei quattro ragazzi il dolore si aggiunge al dolore. Non ci stanno. Cesare Chiodelli, padre di Davide, una delle quattro vittime, accusa: «Provate a chiedere alla gente se questa pena è congrua e giusta. Servizi sociali per uno che ha ucciso 4 persone... mi viene il voltastomaco, mi vergogno. Nessuno può fare qualcosa? Questo è omicidio volontario. E il responsabile non ha fatto nemmeno un giorno di galera, come se avesse ucciso 4 cani. In aula si è parlato solo di soldi del risarcimento, ma come è possibile? Cosa deve fare uno per andare in galera? Mi chiedo che cosa avrebbero deciso se fosse stato ucciso un figlio loro». Per l' avvocato Leggi «il fatto accaduto è molto grave e purtroppo non riporterà in vita i ragazzi. Tola ha ribadito il suo dolore, ha chiesto scusa ai familiari. Ha detto che da quel 28 giugno la sua vita non è più la stessa». Nella sentenza, un' ultima incongruenza. Quella sera, l' albanese era ubriaco fradicio. Ma l' aggravante di guida in stato di ebrezza per chi provoca un omicidio colposo non c' era ancora. Verrà aggiunta solo qualche mese dopo. Troppo tardi per quello che accadde il 28 giugno del 2007. a.s. La tragedia Il 28 giugno 2007, Ashim Tola, albanese di 34 anni, con la sua auto finisce nella corsia opposta e travolge un' altra vettura. Yunior Eyafe Harryman, 16 anni, Adam Fassali, 20, Davide Chiodelli, 21, e Adenilson Grisi, 24, di ritorno da una tranquilla serata a Codogno (Lodi), muoiono sul colpo. Il tasso alcolico di Tola è 1.80 contro un limite a 0,5

(fonte corriere della sera)

Postato su24/10/2008 • 23:55  - nessuno commento - |     |
fatta la Ue, trovato l'inganno  -  da   carla
Da il SOLE 24  ore  STRADE SICURE   del 20-10-08                                  
   

Fatta la Ue, trovato l'inganno
 

di maurizio caprino

L'altro giorno vi scrivevo trionfante che i giudici finalmente stanno cominciando a stangare chi causa incidenti mentre guida ubriaco. Ora mi segnalano che uno degli stangati ha già trovato una scappatoia: andare a prendere la patente spagnola. E noi non possiamo farci nulla: la Ue ci impone di considerare le patenti emesse da altri Stati membri come sacre e indiscutibili. Evidentemente lo sa bene l'avvocato di questo automobilista cui il giudice - per una delle prime volte in Italia - aveva applicato l'articolo 130-bis del Codice della strada, che da tre anni consente di considerare come un malato chi uccide qualcuno mentre guida ubriaco: consente di applicare la revoca permanente della patente prevista dall'articolo 130 fino a quando l'interessato non dimostra di essere guarito. Prima l'articolo 130 era applicabile solo in caso di malattia incompatibile con la guida, dal 2005 il 130-bis lo rende utilizzabile anche contro gli investitori gravemente ubriachi. Quando non viene utilizzato, l'omicida subisce la revoca "normale", che a distanza di un solo anno gli consente di ricandidarsi alla patente come un qualsiasi diciottenne; col 130, invece, la revoca rimane finché un medico non attesta che l'interessato non beve più. Un meccanismo apparentemente perfetto. Ma che non tiene conto della possibilità di riprendere la patente in un altro Stato Ue: basta spostarvi la residenza (cosa facilissima, visto che in ambito comunitario non occorrono permessi di aoggiorno), studiare un po' e sottoporsi agli esami per la patente. Dopodiché il gioco è fatto: la licenza di guida presa in questo modo è pienamente valida anche in Italia, perchè da quando esiste la Ue è caduto l'obbligo di convertire le patenti comunitarie quando il loro titolare risiede in Italia da oltre un anno. Al limite, l'interessato può optare per il semplice "riconoscimento" della sua patente estera: la mostra a un ufficio della Motorizzazione, che la inserisce nella banca dati italiana e stampa un'etichetta adesiva da attaccare sul documento. Da quel momento, la patente si gestisce come se fosse italiana e quindi - per esempio - c'è il vantaggio di poter fare la visita medica di rinnovo direttamente in Italia, senza tornare nel Paese di provenienza. Certo, col riconoscimento l'omicida condannato alla revoca in Italia rischia di essere scoperto e di vedersi negare la pratica: se il giudice "si ricorda" di comunicare la condanna a un corpo di polizia o alla Motorizzazione, la cosa viene annotata sulla banca dati, che può segnalare il tutto in fase di riconoscimento. Ma il riconoscimento non è obbligatorio, per cui l'omicida in pratica non lo farà mai, potendo continuare a guidare indisturbato con la sua patente spagnola. Il caso insegna che la libertà di movimento in ambito europeo è bella e preziosa, ma va accompagnata dalla costituzione di un archivio unico da cui risulti il curriculum di ciascun guidatore. Così si eliminerebbe anche lo scandalo degli autisti dell'Est che subiscono la sospensione o la revoca della patente in Italia per infrazioni gravi e non fanno una piega perché l'indomani tornano in patria a denunciare di aver smarrito il documento e a farselo ristampare: le autorità locali, mancando l'archivio, non sanno che quel loro cittadino ne ha combinata una grossa qui in Italia. E difficilmente le forze di polizia italiane si accorgeranno del problema in un normale controllo su strada: di fronte a una patente regolare, difficilmente chiamano la centrale per sapere se il titolare ha "conti in sospeso" nel nostro Paese. Ovviamente l'archivio unico rimarrà un'utopia ancora per molto. Non solo perché occorre trovare un accordo politico tra tutti gli Stati Ue. Ma anche perché aggiornarlo sarebbe difficile: non è detto nemmeno che in quello italiano vengano annotati i provvedimenti dei giudici italiani ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ma è possibile che ci siano sempre le scappatoie ! che lo facciano questo archivio unico! d
Postato su23/10/2008 • 08:12  - nessuno commento - |     |
Revocata patente  -  da   AIFVS_onlus

COMUNICATO STAMPA
 15/10/2008        

Tribunale di Ferrara: revoca della patente e rito ordinario per  Calura, al volante ubriaco uccise l’irlandese Cormac. 

L’Associazione dei Familiari e delle Vittime della Strada plaude alla decisione del giudice dottoressa Silvia Migliori che ha accolto le richieste del PM Ombretta Volta e dell’avvocato dell’Aifvs Domenico Musicco di rifiutare il patteggiamento. E’ stata disposta la revoca della patente all’imprenditore ferrarese Marco Calura che il 4 marzo 2007 ha ucciso, tamponandolo a folle velocita’, l’irlandese Page Cormac. Marco Calura era risultato positivo al test alcolemico con un tasso di 380 mg/dl, cioe’ oltre sei volte il limite fissato dalla legge.

L’Aifvs, costituitasi parte civile con l’avvocato Domenico Musicco, con soddisfazione registra come i tribunali stiano finalmente cominciando a considerare la gravita’ del comportamento di chi uccide mettendosi alla guida in stato di ubriachezza, o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il rito ordinario consentirà di accertare fino in fondo le responsabilità ed eviterà che l’omicida possa usufruire delle riduzioni di pena previste dal rito abbreviato o dal patteggiamento. La revoca  della patente consentira’ di evitare che possano essere commessi altri inconcepibili omicidi.

La prossima udienza e’ stata fissata per il 16 dicembre prossimo.

Dite la vostra nel blog dell'AIFVS      blog.gif

Postato su16/10/2008 • 01:00  - nessuno commento - |     |
Salerno: Sentenza storica  -  da   AIFVS_onlus
Nove anni senza patente e otto di carcere

Una sentenza storica, giusta ed esemplare

Omicidio stradale Salvatore Alfano

10 ottobre 2008
 Bodac, che con la propria auto ha ucciso Salvatore Alfano a Salerno sulla via dei Principati, rimane in carcere.
La sentenza del giudice Gaetano Sgroia è stata giusta ed esemplare: nonostante la diminuzione di un terzo della pena per il rito abbreviato, a Bodac sono stati inflitti otto anni di carcere, nove anni di sospensione della patente e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
È la condanna più alta fino ad ora irrogata per l’omicidio stradale colposo, e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada che si è costituita parte civile nel processo manifesta soddisfazione per questa sentenza che ha un valore storico: d’ora in poi nessun giudice potrà dire che si deve modificare la legge per riconoscere la gravità del reato ed applicare una pena congrua, che tenga conto della gravità del danno, del grado della colpa e del comportamento del reo, come stabilisce l’articolo 133 del codice penale!

Tutte le 109 sedi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada esprimono un pubblico elogio al p.m. Vincenzo Senatore ed al Giudice Gaetano Sgroia della Procura della Repubblica di Salerno.

dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente nazionale AIFVS

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Il servizio del TG5
Postato su11/10/2008 • 23:18  - nessuno commento - |     |
L'alcol test non è una prova  -  da   AIFVS__sede_Venezia

Giudice di Firenze: L'alcol test non è una prova.

FATTA LA LEGGE, TROVATO L'INGANNO,

 

40 morti e 781 feriti anche nell'ultimo fine settimana, nelle strade si continua a morire, protagonista principale di queste tragedie alcool e stupefacenti e troppo spesso a morire sono innocenti che si trovano casualmente di fronte al loro assassino.  Si invocano leggi più dure e pene più severe, ma quando ti ritrovi davanti ad un GIP - vedi Tribunale di Firenze - , che proscioglie gli imputati perchè considera l'esito dell'etilometro portatile usato su strada una prova non penalmente valida, le perplessità non sono poche, resta sola una certezza: si vanifica l'operato di tutti coloro che quotidianamente spendono la vita al servizio dei cittadini mettendo a repentaglio la loro, è un prendere in giro vergognosamente il loro lavoro.

Questo è un Paese nel quale ormai non c'è più da stupirsi di niente, noi dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ci chiediamo a questo punto quale valore ha il Parlamento nel fare le leggi e quanto potere abbiano giudici e magistrati nel contestare e  capovolgere le cose.

Mai vorremmo chiederci cosa proverebbero questi signori della legge se toccasse a loro, ai propri cari, ai loro affetti: che metro userebbero? Sarebbero poi in grado di quantificare quanto vale la vita della persona uccisa? Per combattere la strage stradale e dare giustizia ai superstiti siamo tutti chiamati ad un  senso di responsabilità e collaborazione, c'è  bisogno della sinergia di tutte le forze in campo: polizie, agenzie educative, gestori dei locali, giudici, mondo della comunicazione, sembra però non prevalere più il buon senso e il riconoscimento dei veri valori della vita.

 

Pierina Guerra e tutti i responsabili del Veneto dell'A.I.F.V.S.

Postato su07/10/2008 • 16:01  - nessuno commento - |     |
Scatola nera per auto  -  da   AIFVS_onlus
Scatola nera per Auto dite la vostra nel blog

MATTEOLI: PROPORRO' SCATOLA NERA SU AUTO NELL'UNIONE EUROPEA

ScatolaNera.jpg TORINO - "Proporrò in Europa l'introduzione della scatola nera sulle auto. Lo farò al consiglio dei ministri in programma il 9 ottobre, anche se in via informale, perché il punto non è all'ordine del giorno". Lo ha annunciato a Torino il ministro Altero Matteoli, parlando con i giornalisti a margine di un convegno patrocinato dalla Regione Piemonte sulla navigazione satellitare.

"In Italia - ha ricordato Matteoli nel suo intervento - circolano circa 34 milioni di auto: in rapporto al territorio e agli abitanti non esiste un altro paese con un numero di auto tanto elevato. Questo provoca un grave problema di sicurezza, con costi sociali elevatissimi, come si è visto con i tanti gravi incidenti stradali fatti registrare durante l'estate".

 "Quando ho lanciato questa proposta - ha sottolineato - si é scatenato un vespaio. Invece l'idea dovrebbe far riflettere, perché sapere che tutti i comportamenti al volante rimangono registrati nella scatola nera è grande deterrente nei confronti della trasgressione. Ma farlo solo in Italia non avrebbe senso, ecco perché lo proporrò ai ministri dei Trasporti europei, affinché si faccia questa scelta tutti insieme".

"Sull'arco alpino - ha ricordato Matteoli nel suo intervento - si è passati dai 19 milioni di tonnellate di merce circolanti nel 1967 agli oltre 150 milioni del 2007, senza avere costruito nessun nuovo valico". L'autostrada Roma-Milano, progettata per un traffico di 10 mila auto al giorno, sopporta oggi il passaggio di 90 mila auto. Le linee ferroviarie Milano-Venezia e Roma-Napoli sono sature, e sul mare le merci trasportate sono quasi raddoppiate e i container sono più che triplicati in otto anni

. Tutto questo, ha sottolineato il ministro "provoca gravi problemi di sicurezza, con un costo sociale stimato in 53 miliardi di euro, e rischia di portare al blocco della mobilità". Secondo Matteoli però "sarebbe un errore programmare nuove infrastrutture senza mettere in cantiere anche investimenti mirati a una maggiore sicurezza dei trasporti". In questo settore può entrare in campo l'aiuto in arrivo dalle nuove tecnologie. "Oggi - ha osservato Matteoli - il satellitare viene usato per farci trovare subito una strada o la stessa auto, in caso di furto. Ma le potenzialità sono molto maggiori, ed è necessario attivarsi per sfruttarle pienamente".

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Postato su02/10/2008 • 10:16  - nessuno commento - |     |
Video striscia la notizia  -  da   Redazione_AIFVS

Striscia la notizia 25 settembre e 8 ottobre 2008
Ragazzi e ragazze,
strepitoso, quanto ho visto stasera (25/09) su striscia la notizia.
Il cronotachigrafo digitale dei camion viene manomesso dalle stesse imprese logistiche. Su richiesta manomettono il camion prima ancora di circolare. Il camionista, uno straniero chiede alle forze dell'ordine di intervenire, fermare i camion e cercare il tasto mascherato sulla plancia dello stesso che blocca le funzioni del cronotachigrafo. L'autista fa notare come anche di notte il contachilometri rimane fermo sullo zero nonostante il mezzo sia in movimento. Scrivo subito al ministero

Salutoni
da Karen
Rimaniamo in campana

Il video di striscia la notizia

 

 

Video n. 2 del 8 ottobre 2008

A Striscia Moreno Morello ci ha parlato di altri trucchi che i camionisti usano per modificare i cronotachigrafi. L'inviato vestito di bianco si è occupato del caso in un servizio andato in onda lo scorso 25 settembre, nel quale ha mostrato alcune immagini shock sulla sicurezza stradale degli autotrasportatori

 

 

Postato su25/09/2008 • 23:37  - nessuno commento - |     |
16 novembre 2008  -  da   AIFVS_onlus

16 novembre 2008 giornata mondiale del ricordo  per le vittime della strada

AI RESPONSABILI DI SEDE E A TUTTI GLI ISCRITTI A.I.F.V.S.

Carissimi,
sono appena ritornata da un pellegrinaggio a Lourdes. Come sapete, quest’anno si festeggia il Giubileo, i 150 anni delle Apparizioni della Madonna a Bernardette (1858-2008). E’ stata un’esperienza che mi ha riempito il cuore di gioia e di pace.
In quel luogo di sofferenza ma anche di grande fede e speranza, ho ricordato nelle mie preghiere tutti Voi e tutti i nostri Cari che ci hanno preceduto in cielo.
Non solo, ho pensato di fare a tutti Voi un regalo che spero sia gradito.
Ho chiesto e ottenuto la celebrazione di una Santa Messa per la nostra Associazione il giorno 16 novembre c.a., giornata mondiale del ricordo. Non è stato facile dal momento che eravamo circa 30.000 pellegrini ed esaudire le richieste di tutti fissando una data precisa sarebbe stato impossibile. Ho spiegato però l’importanza di quella data per la nostra Associazione che conta sedi disseminate in tutta Italia e tantissimi iscritti, l’elevata incidentalità nel nostro Paese, causa di migliaia di morti e centinaia di migliaia di feriti ogni anno. Così, con l’aiuto della Vergine Maria, sono stata esaudita.
La Santa Messa sarà celebrata da Padre Yvon Preschet, dell’Ordine dei Carmelitani, nella Cappella che si trova proprio di fronte alla Grotta delle Apparizioni.
Con la presente voglio portare tutti a conoscenza che quel giorno ci sarà anche quel luogo speciale in cui saremo ricordati, nella speranza che ciò possa essere di conforto e aiuto a tutti noi.
Vi abbraccio con grande affetto,
Anna Barbieri
Sede A.I.F.V.S. Ferrara

Postato su22/09/2008 • 22:57  - nessuno commento - |     |