Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
 
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...
Siete qui :   Home » Opuscoli 1° volume 1999: Luigi Ammirati
 
 
 
 

Opuscoli 1° volume 1999: Luigi Ammirati

logoass.gif

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Luigi Ammirati, 17 anni - Tufino (NA)  - 26 giugno 1980 - 25 luglio 1997
Luigi Ammirati.jpg

Luigi era nato in una famiglia dove il papà è farmacista e, per tradizione, anche lui nel '98 si sarebbe iscritto alla facoltà di farmacia, con un anno di anticipo.

Luigi era uno scout apprezzato e stimato nella nostra Parrocchia, amava la musica rock, suonava la chitarra ed il basso elettrico in un gruppo di amici; amava tutti gli sports, giocava a basket nella squadra del Liceo, giocava a tennis, gareggiava e vinceva nella piscina del paese; anche sulla neve era bravissimo, nel suo ultimo inverno lasciò gli sci per dedicarsi allo snowboard con tanto successo da venire invitato alle gare dell'inverno successivo. Amava la vita e la viveva intensamente, senza sprecare un attimo.

Era un bel ragazzo, Dio gli aveva regalato proprio tutto; biondo con gli occhi azzurri, alto 1,80, fisico atletico, aveva un bel sorriso ed un cuore allegro, amava la sua famiglia ed era pronto a donare tutto se stesso in nome dell'amicizia.

Era l'orgoglio e la speranza della nostra vita; ma i tanti programmi che avevamo fatto insieme sono crollati come un castello di sabbia nell'estate maledetta del 1997, quando venne come ospite un mio nipote di 18 anni che una sera invitò Luigi ad un giro su un motorino preso in prestito da un amico.

Il cugino guida questo mezzo che poi risulterà elaborato; in una curva affrontata a 60 km/h il motorino non regge la strada e Luigi è catapultato nella cunetta laterale. A soccorrerlo arrivano gli amici che cercano di riportarlo sulla carreggiata, e con loro il cugino che guidava e che non ha riportato nessuna ferita; non ci riescono, vengono a chiamarmi; sono io, con mia sorella, a portarlo in ospedale dove poche ore dopo muore per trauma cranico.

La magistratura non ha mai interrogato i ragazzi che l'hanno soccorso, né me, né mia sorella, né ha fatto un test per accertarsi se il ragazzo che guidava avesse bevuto. Per loro la dinamica dell'incidente è chiara e se io ho qualcosa da dire dovrò aspettare la causa che è stata fissata a febbraio 2000, se non sarà ancora rinviata ad altra data ... !

Dora Bifulco Ammirati


Data di creazione : 14/07/2007 * 10:56
Ultima modifica : 14/07/2007 * 10:58
Categoria : -
Pagina letta 6409 volte