Proseguendo la vostra navigazione su questo sito, accettate l'utilizzo di cookies per offrirti una navigazione ottimizzata, semplici ed efficiente. Avvisi Legali.
 
 
 
 
    Stampa la pagina ...
    Stampa la sezione ...
Siete qui :   Home » Testimonianza n°10
 
 
 
 

Testimonianza n°10

logoass.gif

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Testimonianza n° 10

Vi racconto una storia...
 
 
...Domenica 07/01/2007 io  M. R., mio fratello M. F. ed un altro nostro amico, G. S., tutti da F…..  e con le rispettive motociclette, siamo usciti a fare un giro in moto. Io portavo con me la mia ragazza,e come meta decidiamo di raggiungere la pineta di Cisternino. Successivamente decidiamo di ritornare a F…... Per portarci a F…..,giunti in prossimità di Pezze di Greco,abbiamo imboccato la circonvallazione che poi ci porta alla rotatoria che collega Pezze di Greco-Torre Canne. In prossimità della rotatoria a causa della presenza del brecciolino sull'asfalto mio fratello perde il controllo della moto...in seguito a questo mio fratello urta violentemente il capo a un palo di pubblica illuminazione. Nonostante la bassa velocità accertata dai Carabinieri della compagnia di Pezze di Greco l'urto contro il palo è fatale...
La prima chiamata al 118 viene effettuata da me alle 13.00circa e il 118 risponde con una voce registrata dicendo "Gli operatori sono momentaneamente occupati". Successivamente proviamo col cellulare della mia ragazza,fino alle 13.03circa gli operatori rispondono. Agli operatori del 118 faccio presente la gravità della situazione,spiego che l'urto è avvenuto al capo e al torace e che mio fratello era privo di coscienza e che avevo provveduto a tagliare il cinturino del casco e il giubbotto per permettergli una migliore respirazione.
L'ambulanza arriva alle 13.10circa. Il team è composto da un dottore e due infermiere...per poter mettere mio fratello sulla barella gli do una mano io in quanto fisicamente non riuscivano.
Vista la gravità della situazione si preferisce procedere d'urgenza al nosocomio di O…... Come da referto si giunge lì alle 13.30 e il medico di guardia viste le condizioni di mio fratello decide di dare come TIPO DI URGENZA, URGENZA SECONDARIA.
Fra i vari accertamenti passa il tempo...la situazione è grave c'è il pericolo di vita e i medici sembrano prendersela molto comoda. Cosi decido di chiamare un avvocato per far sbloccare la situazione e successivamente inizio a contattare amici e conoscenti. F. ha necessità di un'area protetta dove gli si può dedicare tutta l'attenzione del caso... un trasferimento in un vicino reparto di rianimazione neurochirurgica...ma per F. sembra non esserci posto. Sicuramente al 118 la nostra risulta un'urgenza secondaria. Il tempo passa...l'ansia aumenta...quelli del nosocomio sembrano non fare nulla...
F. è un ragazzo di appena 30 anni...un giovane con tanta vitalità e con tanta voglia di vivere.
I dottori del nosocomio continuano a non far nulla...io continui a chiamare...
Per i medici il posto c'è...San Giovanni Rotondo...si proprio a due passi.
Il medico decide di fare un tentativo di partenza per Brindisi,anche se il reparto è pieno lì qualcosa sapranno fare. Si è un pò come lavarsene le mani e scaricare le proprie responsabilità giurate nel patto medico (quello di fare il possibile per salvare la vita umana).
Finalmente arriva una chiamata a me...c'è posto al Di Venere a Bari. Si l'abbiamo trovato.
I medici sono increduli...non mi danno retta...poi si fanno convinti. Si parte per Bari. Lasciamo l'ospedale alle 16.00. F. è forte..tiene duro. Purtroppo l'autista dell'ambulanza non è stato mai al Di Venere...si ferma a chiedere informazioni telefoniche...immagina che noi in auto avevamo il navigatore che la strada ce la indicava lui...ma le ambulanze del 118 non sono attrezzate anche per questo?
Arriviamo al Di Venere...le condizioni di F. sono GRAVISSIME. Presenta un coma da scuotimento...ha parecchie emoragie..presenta un cervello lacero contuso...ma F. è forte!
I giorni passano...e con essi anche la forza di F. sembra venire meno...c'è un edema grosso nelle zone vitali. Piano piano il suo cervello si sta spegnendo...ma noi speriamo sempre...preghiamo per lui.
Ora mio fratello ci GUARDA dal CIELO...
 
 
Quello che chiedo a voi organi competenti...è giusto aspettare tutto questo tempo? è giusto che io devo chiamare al Di Venere per chiedere se c'è un posto libero? è giusto dire che si tratti di un URGENZA SECONDARIA?  è giusto venire in ambulanza con un personale esile? è giusto fermarsi per chiedere informazioni? è giusto chiamare il 118 e sentirsi rispondere "Gli operatori sono momentaneamente occupati"?....quante altre ingiustizie dovremo sopportare...!!!


Data di creazione : 27/02/2007 * 23:32
Ultima modifica : 11/03/2007 * 12:33
Categoria : L'associazione AIFVS -
Pagina letta 13492 volte