luciana
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| Non so se sto scrivendo nel forum giusto ma ho bisogno del parere di un avvocato reale...a gennaio 2009 ho avuto un incidente con rottura della tibia e intervento con mezzo di sintesi...per farla breve liquidata gia' dall'inail ,in quanto era un incidente in itinere, con 11 punti subito e poi con aggravamento altri 4 punti...l'incidente si svolse cosi' che mentre stavo tornando a casa dal lavoro una macchina davanti a me perse della neve e io scivolai con la moto , si fermarono delle persone testimoni poi dei vigili e via dicendo...mi consigliarono di associarmi alle vittime della strada, e mi consigliarono gli avvocati qui a genova convenzionati con l'associazione...morale sono sempre in attesa, e l'avvocato non si fa mai trovare, l'ultima volta che ero riuscita a trovarlo mi disse che la toro ( che sarebbe l'assicurazione che risarcisce le vittime della strada ) disse che fu un incidente furtuito ma lui mi disse che avrebbe contestato ...ma da allora nonostante le mie continue chiamate non lo trovo piu'...cosa devo fare? lui mi disse che l'ipotesi sarebbe di intrapendere una causa...aspetto un vostro parere e vi ringrazio
luciana
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avvocatoincardona
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| Postato il: 06/07/2010 @ 21:37
Gentile sfortunata signora
Lei è doppiamente garantita poichè ha la possibilità di segnalare il disservizio, se v'è stato, sia alla sede dell'A.I.F.V.S. semplicemente inviando un fax alla sede locale, SIA alla sede nazionale indicando sinteticamente gli estremi del sinistro ( luogo, data e mezzi coinvolti) ed il nominativo del legale secondo lei distratto o superimpegnato.
Tuttavia non credo lei possa affermare di essersi trovata innanzi un legale distratto o superimpegnato ( che tra l'altro non so ne mi interessa sapere, adesso, chi sia) e le spiego perchè: come Ella dice, l'Inail le ha risarcito il danno in quanto in itinere, sulla scorta di una valutazione con le tabelle INAIL dell'11% ( che di norma sono piu' alte delle tabelle risarcitorie per la r.c.a.); quindi Ella ha ricevuto un primo assegno dall'Inail ed un secondo assegno, sempre Inail,per l'aggravamento.
Orbene,l'INAIL, in quanto assicurazione sociale obbligatoria, risarcisce il lavoratore danneggiato SEMPRE, indipendentemente dalla responsabilità del terzo o del lavoratore medesimo, con facoltà di rivalsa nei confronti dell'assicurazione r.c.a. del responsabile, se garantito.
Infatti l'Inail ha risarcito il suo danno comunque, neve o non neve, responsabilità o meno del conducente la vettura che la precedeva.
Ciò che l'INAIL non paga è il morale, oggi chiamato "personalizzazione del danno non patrimoniale" e le spese mediche ossia il "danno differenziale" per ottenere il quale non può far altro che intentare una causa contro l'intestatario della vettura che la precedeva, unitamente alla relativa Ass.ne per la r.c.a.. ERGO, come le ha giustamente detto il collega dell'A.I.F.V.S., occorrerà iniziare un giudizio civile risarcitorio per il danno differenziale subìto il cui esito, trattandosi di neve a sciogliersi, è tutt'altro che certo. Invero, m'è capitato di assistere favorevolmente gente colpita da un parabrezza posteriore infranto e perfino un motociclista caduto a causa di una vettura che lo precedeva e che perdeva olio-motore da sotto la macchina, causando l'insidia ma, prima di avviare un giudizio risarcitorio per ottenere il danno differenziale dall'assicurazione del mezzo dal quale si è staccato un pezzo di neve come nel suo caso....mi farei firmare 7 liberatorie dal cliente.
IL VERO PROBLEMA è individuare la responsabilità del conducente la vettura che la precedeva, sebbene circolare con la vettura in perfetto ordine sia un imperativo; la neve sul tetto, personalmente, ritengo non sia un indice sostenibile di responsabilità. Ovviamente, oltre al dato tecnico relativo al danno differenziale, le sto esponendo anche il mio parere personale ma, contro il mio, potrebbe Ella trovare altri 1000 avvocati che possano garantirle 2000 vittorie, basta pagare, no? Morale (come dice Lei)?
1) Se le è chiara la mia risposta ed il mio parere,in linea con quanto (forse piu sinteticamente) riferitoLe dal collega, fissi un appuntamento con il suo legale e si faccia calcolare la misura del danno differenziale e delle spese;
2) Si faccia ipotizzare le spese di soccombenza, nel caso in cui il Giudice non dovesse riconoscere la responsabilità del mezzo antagonista ( poichè quelle spese le pagherebbe Lei unitamente al minimo dovuto al suo legale);
3) Valuti se vale la pena e, soprattutto, si fidi sempre di un legale dell’AIFVS, mai scelti e selezionati per caso.
In fundis, un pillola: noi avvocati sappiamo che, a volte, basta notificare un atto d citazione senza iscrivere la causa a ruolo ( quindi senza rischiare di perderla); il ricevimento dell’atto, per la sede della compagnia, innesca un sistema di verifica della fondatezza della pretesa in parallelo anche ai costi di gestione del loro legale fiduciario; in questi casi, personalmente, dopo avere notificato l’atto e dopo non essermi ”prenotato” in tribunale, tento di creare un motivo di incontro occasionale ( per altre ragioni) con il liquidatore della pratica per cui ho notificato l'atto: il liquidatore, spesso e nel dubbio, viene indotto a risarcire il danno anche al 50% che, per entrambi, date le circostanze, dovrà essere considerata una vittoria vera e propria.
Ovviamente vale per i danni minori, tra i quali il suo, senza volerla offendere poiché innanzi ad un danno gravissimo, dove sono in ballo i soldoni veri, le assicurazioni si difendono con tutti i mezzi possibili.
In bocca al lupo.
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legale della A.I.F.V.S.- sede di Palermo[br]Avvocato Cassazionista
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