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Benvenuto su Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
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Ogni anno scompare un paese di settemila persone
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Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso! Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese !
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Primo piano
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Le conseguenze devastanti degli incidenti stradali e dell’ispessita inadeguatezza delle nostre istituzioni.
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Dopo il caso di Eluana Englaro, ecco il dramma di Salvatore Crisafulli: morirà in Belgio con un’iniezione letale.
Il compimento di una decisione estrema segna la sconfitta delle istituzioni, della Chiesa, delle associazioni.
La nostra Associazione ha chiesto aiuto alla Croce Rossa, alla Chiesa, ed ha inviato alle istituzioni il comunicato allegato. 
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Comunicato stampa
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| PROCESSO BREVE: AIFVS, PRONTI A MANIFESTARE CONTRO |
(AGI) - Roma, 21 gen. - L’Associazione italiana familiari e vittime della strada e’ pronta a protestare pubblicamente contro il “processo breve”.
In una lettera indirizzata, in primis, al presidente ed ai componenti della II Commissione Giustizia della Camera dei deputati, l’Aifvs chiede di essere ascoltata sul disegno di legge “prima che lo stesso venga discusso alla Camera”. In assenza di “urgente riscontro”, “provvedera’ ad indire a Roma una manifestazione nazionale di protesta contro l’applicazione del disegno di legge ai reati contro la persona, anche con riferimento al comma 10 dell’articolo 531 bis, che discrimina e lede il diritto alla giustizia delle vittime”.
“Tenuto conto - lamenta il presidente, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni - che la prima stesura del disegno di legge contemplava la non applicazione del processo breve ai reati contro la persona e che tale importante eccezione e’ stata annullata in Senato, l’Aifvs ritrova in questo comportamento un’inaccettabile bassezza morale, indegna dell’alta funzione ricoperta in rappresentanza del popolo italiano, che rischia di incrinare la fiducia ed il consenso dato dalla maggioranza degli italiani all’attuale governo. Non si puo’ accettare che la legge diffonda il messaggio di impunita’ per chi compie un reato contro la persona, alla quale viene invece tolta ogni possibilita’ di tutela. Ci si chiede come la legge possa assicurare alla persona offesa giustizia entro i tempi previsti dal processo breve, se non prevede misure di fattibilita’ ed anche misure verso i giudici inadempienti”. (AGI)
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Lettera di Fini alla nostra richiesta di audizione sul processo breve
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| A 150 km/h saremo finalmente i primi in graduatoria in Europa! |
Non riusciamo, purtroppo, a conseguire l’obiettivo europeo della riduzione dell’incidentalità del 50% entro il 2010, e per esso siamo infatti all’11° posto in Europa.
Ma a farci guadagnare il primo posto nella graduatoria europea, ci pensano i due senatori leghisti Roberto Murra e Piergiorgio Stiffoni, sostenuti addirittura dal Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, con la proposta, anche se in zone limitate, dell’incremento della velocità a 150km/h!
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Comunicato stampa
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"Il limite a 30 dimezza gli incidenti" Storica scoperta a Londra
E' durato 20 anni, ha coinvolto 20 grandi zone cittadine. Ma oggi questo studio, dettagliatissimo, e con una precisione statistica impressionante, fa scuola. Si è calcolato che estendendo le zone a velocità limitata a tutta la città si potrebbero risparmiare 692 vittime ogni anno, con 100 morti in meno. Ecco perché si prevedono limiti più duri in tutta la UE. Altro che 150 orari...

Articolo stampa "la repubblica" |
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INIZIATIVE
Parlare ai giovani di sicurezza stradale non è facile, troppi sono coloro che pensano di educare e far riflettere sciorinando tragici dati e sentenziando sui comportamenti dei giovani. L’A.I.F.V.S. – Onlus Sede di Torino “Alessandro Santagada“. patrocina un giovane cantautore che con parole e musica parla ai giovani sul valore della propria vita e quella altrui. Ascolta anche Tu clicca per ascoltare il pezzo ”E’ pura follia“, sappi che se comprerai il CD una parte dei proventi della canzone saranno devoluti alla Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada-Onlus con destinazione per le iniziative della Sede di Torino “Alessandro Santagada"
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Clicca sull'immagine e ascolta...
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Sul c/c bancario n ° 000010437812 intestato Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus presso Unicredit Banca – Roma Montagne Rocciose. IBAN IT 05 J 03002 05290 000010437812 |
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