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Benvenuto su Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Ogni anno scompare un paese di settemila persone

2moto.jpgTante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso! Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese !

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Assemble nazionale AIFVS 2010

L’assemblea annuale si svolgerà a Roma il 24 e 25 aprile, presso l’Auditorium San Domenico.
 
Chi vuole prenotare la stanza dovrebbe comunicarlo entro il 10 marzo, alla segreteria dopo questa data non assicurano posti disponibili.

Per info:
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Primo piano

Processo fidanzati: La Cassazione conferma sentenza

 L’AIFVS si appella ai Parlamentari

La Cassazione delude le attese di giustizia


18/2/2010 

Alessio-Flaminia.jpgL’AIFVS, pur non esprimendo uno scontento generalizzato verso l’operato della giustizia, manifesta sconcerto nei confronti di sentenze che confermano il persistere   della sottovalutazione del reato e del danno da crimine stradale.

Avevamo ascoltato con viva soddisfazione la requisitoria del Procuratore Anna Maria De Sandro ed avevamo sperato che i giudici ne accogliessero le richieste, tenuto conto  del  comportamento criminale alla guida dell’imputato Stefano Lucidi.

Abbiamo invece dovuto riscontrare con amarezza che ancora oggi troppi magistrati amministrano la giustizia in modo retrivo, specie nelle corti superiori, incapaci di accedere alla battaglia di civiltà che conduciamo nel nostro paese, ed anziché tener conto della realtà preferiscono utilizzare la discrezionalità a loro affidata dalla legge per diffondere messaggi che rinforzano i comportamenti criminali alla guida.

Tante sentenze pronunciate in nome del popolo italiano offendono le vittime che di quel popolo fanno parte!

L’AIFVS rivolge il proprio appello ai politici, ed apprezzando le misure già attuate con la legge 125 del 2008, si impegna e chiede il loro aiuto per una riforma legislativa a garanzia della vita e della salute sulla strada contro la criminalità efferata e dilagante.

L’appello è a tutti i parlamentari per sostenere la presentazione e la rapida approvazione di una legge di emergenza, che consenta di applicare ai pirati della strada una pena corrispondente all’omicidio doloso in caso di guida temeraria, aggressiva, azzardata, con disprezzo della vita umana, come già avviene in molti paesi europei.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS

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Patteggiamento per l’omicidio di Roberto Belviso

un crimine stradale sottovalutato dal Tribunale di Bari
Il 10 febbraio 2010 a Bari  innanzi al GIP Giuseppe De Benedictis si è tenuta la prima udienza preliminare riguardante l’omicidio colposo contestato a Trevisan Alessandra, che ha causato il sinistro stradale del 17 novembre 2008, tamponando violentemente uno scooter e cagionando lesioni gravi al passeggero 14enne Roberto Belviso , che il giorno dopo spirava in ospedale.
I genitori, che hanno autorizzato l’espianto degli organi dando possibilità di vita ad altre sei persone, si sono costituiti parte civile rappresentati dal legale Avv.to Maria Pia Magistro insieme all’AIFVS difesa dall’ Avvocato Gianmarco Cesari.

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A 150 km/h saremo finalmente i primi in graduatoria in Europa!

Non riusciamo, purtroppo, a conseguire l’obiettivo europeo della riduzione dell’incidentalità del 50% entro il 2010, e per esso siamo infatti all’11° posto in Europa.
Ma a farci guadagnare il primo posto nella graduatoria europea, ci pensano i due senatori leghisti Roberto Murra e Piergiorgio Stiffoni, sostenuti addirittura dal Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, con la proposta, anche se in zone limitate, dell’incremento della velocità a 150km/h! 
 

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Comunicato stampa

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"Il limite a 30 dimezza gli incidenti" Storica scoperta a Londra

 E' durato 20 anni, ha coinvolto 20 grandi zone cittadine. Ma oggi questo studio, dettagliatissimo, e con una precisione statistica impressionante, fa scuola.  Si è calcolato che estendendo le zone a velocità limitata a tutta la città si potrebbero risparmiare 692 vittime ogni anno, con 100 morti in meno. Ecco perché si prevedono limiti più duri in tutta la UE. Altro che 150 orari...
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Articolo stampa "la repubblica"
Parlare ai giovani di sicurezza stradale non è facile, troppi sono coloro che pensano di educare e far riflettere sciorinando tragici dati e sentenziando sui comportamenti dei giovani. L’A.I.F.V.S. – Onlus Sede di Torino “Alessandro Santagada“. continua.png

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